Volevo condividere con voi qualcosa che ho scritto alcuni giorni fa. Consideratelo una sorta di… mantra. Una specie di dichiarazione. Un qualcosa che vi dico con tutta convinzione e che spero possiate tenere nel cuore.
Il ricovero è possibile.
Anche se scegliere di ricoverarsi in una clinica specializzata per DCA oppure scegliere di fare dei colloqui con uno psicoterapeuta, oppure decidere di mettersi nelle mani di una dietista, o scegliere di affrontare un disturbo alimentare da sola (qualsiasi cosa voi intendiate per “ricovero”) può far paura, è possibile. Non è una garanzia. È una possibilità. Non è semplice. Affatto. Anzi, è difficile, e talvolta sembra davvero impossibile. Non è un qualcosa di rapido, una corsa di 100 metri in discesa. Al contrario, è una lunga maratona, una corsa in salita con tante curve e strade senza uscita… strade che non sapete imboccare perché non riuscite a vedere dove si trovano. Il ricovero non è uguale per tutte. Non è sempre un processo felice. Non è sempre un processo triste. È un processo che vi rende forti. Che vi fornisce armi per combattere al meglio i disturbi alimentari. Non insegna a compiacere gli altri. Non riguarda gli altri. È un qualcosa che riguarda unicamente VOI. Non riguarda la perfezione. Riguarda le emozioni. Riguarda l’onestà nel leggersi dentro. Riguarda l’autostima e la scoperta di se stesse. Non riguarda ciò che non avete, ma come potete usare al meglio ciò che avete. Non riguarda il nascondere. Riguarda il rivelare e il capire, il rielaborare tutti i vissuti. Non si tratta di un qualcosa che dura un paio di mesi e poi ogni disturbo alimentare sarà risolto. Il ricovero non è una bacchetta magica, i prodigi non esistono. Si tratta di una qualcosa che va avanti per tutta la vita, che passo dopo passo può accompagnarvi nella scoperta di voi stesse e di ciò che può rendervi veramente felici. Non riguarda l’aspetto fisico o quello che si può vedere dal difuori. Riguarda quello che c’è dentro ognuna di voi. Non è una follia. Se solo lo volete, è assolutamente realtà.
Il ricovero è possibile.
Quando l’ho riletto per la prima volta, dopo averlo scritto, ho sentito ogni parola. E quando l’ho riletto di nuovo, stamattina, le ho sentite ancora di più. Penso che rileggere questo “mantra” possa essere un buon modo per continuare a vedere le cose nella giusta prospettiva.
Spero che trascorriate delle belle giornate. Siete costantemente nei miei pensieri.
Vengo a leggerti sempre e mi sento più forte ogni volta, anche se non commento...
RispondiEliminaIn effetti è difficile trovare parole per commentare le tue parole. Hai detto molto...
RispondiElimina...mi hai fatto pensare a moltheni, un cantautore italiano, nello specifico a "suprema", una sua canzone...ma, sarà deformazione professionale:) se ti capita ascoltalo, è pieno di poesia!
RispondiEliminastammi il meglio che puoi
Per l'encomiabile impegno che metti nell'aiutare le persone ti stimo immensamente,Veggie:-)
RispondiEliminaTi abbraccio fortissimo e ti auguro una serena e deliziosa domenica:-)
Che splendida persona che sei:-)
@ Veronica - Sono veramente felice di leggere queste parole... Vieni quando vuoi... e sentiti libera di commentare o meno... Sarai sempre la benvenuta!
RispondiElimina@ Alfa - E adesso dobbiamo dirlo in tante... tutte insieme... e a voce alta...
@ Johnny says - Ci darò un ascolto, grazie per l'input...
@ Marco - Grazie mille... parole che non merito... Buona domenica anche a te... E a tutte quante!! ^_^