Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.
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lunedì 1 giugno 2009

Il ricovero vale sempre la pena

Talvolta percorrere la strada del ricovero dall’anoressia può essere così duro che s’inizia a chiederci se ne vale davvero la pena.

Quando un pensiero del genere ci entra in testa, dobbiamo allora sempre tenere a mente che l’anoressia ci ha rubato: tempo, spazio, amicizie, hobby, studio, lavoro, sorriso, libertà, un corpo sano, energia… in una parola, ci ha rubato la vita.

Ci siamo passate tutte quante, e lo sappiamo. Perciò, non lasciamo che l’unica cosa che ci definisce sia un’etichetta con su scritto “anoressica” o “bulimica”. E non lasciamo che il DCA si prenda ancora qualcos’altro da noi, perché tutto quello che ci prende non lo potremo più riavere indietro.

Perciò, combattiamo sempre contro quelli che sono i tipici pensieri ossessivi che l’anoressia ci mette in testa. Perché noi siamo in grado di compiere una scelta che può cambiare tutta la nostra vita: la scelta d’intraprendere la strada del ricovero.
La strada del ricovero è dura ma, alla fine, è l’unica che vale veramente la pena di percorrere.

Nel momento in cui si rimane invischiate nella melma di un DCA, saremo sempre condannate a vivere un inferno fatto di terrore nei confronti del cibo, che poi non è altro che una forma somatizzata del terrore che proviamo nei confronti delle altre persone e dei nostri stessi sentimenti.

Nel momento in cui invece si sceglie il ricovero, s’intraprende un lavoro su noi stesse che potrà portarci davvero molto lontano, verso quello che desideriamo veramente dalla vita.

Continuate a combattere, ragazze. Non siete sole. Io sto combattendo con voi.

Questo post lo dedico a tutte voi, ma in particolare a MARY, che tra pochi giorni avrà un colloquio in un centro specializzato per DCA, per poter iniziare il suo percorso di ricovero affiancata da persone esperte.
Mary, sono orgogliosa di te!! Inizia a combattere e non smettere mai… Perchè le discese sono facili da seguire, però portano verso il basso. E' solo la durezza della salita che alla fine ti porta ad ammirare la bellezza del panorama! Ti abbraccio forte… Ti voglio bene…
Veggie

lunedì 5 gennaio 2009

A voi la parola / 3

Oggi voglio proporvi le parole di Mary, una meravigliosa guerriera della luce che sta combattendo con determinazione contro l’anoressia, e che avete già avuto modo di ammirare anche nel video…

Cara Veggie...
ho pensato di mandarti una pagina significativa del mio diario segreto per lo spazio “A VOI LA PAROLA”... ci tengo che tu la legga e diventi anche parte di te... perchè io leggendola oggi a distanza di quasi 8 mesi ancora piango a singhiozzi... ancora nasce in me la stessa confusione di quei giorni... è tutto così terribile Veggie... questa realtà era terribile... e sono felice di averti incontrata sul mio cammino e di aver inziato a combattere!!
Vorrei stringermi forte a te in questo momento così doloroso, in questo momento in cui le lacrime non smettono di scendere e graffiarmi il viso... sono consapevole del fatto di poter contare su di te ora e sempre, ed è per questo che ho deciso di renderti partecipe di questa mia crisi!!!... e sai, credo che pubblicare questa pagina possa essere d'aiuto anche per me, che rileggendola, sapendo di contare sul tuo appoggio e magari su quello di tante altre ragazze, posso trovare un appiglio in più per la mia risalita!!


Dalle pagine del mio diario segreto...
27/04/2008
La situazione è parecchio strana, ogni tanto sembra prendere un risvolto "positivo", ma sono più le volte in cui mi seno sempre e comunque una merda!!
Non sono ancora riuscita a smettere di ridurre e vomitare, ridurre e vomitare, e non credo accadrà molto in fretta! Vomitare è sinonimo di punizione...perchè mi sento in colpa...e ogni volta che si fa qualcosa di sbagliato c'è bisogno di una punizione!! Perchè la colpa è solo mia se tradisco me stessa, se tradisco la bilancia.
...più passano i giorni e più mi sento impotente di fronte all'altra parte di me, quella che mi comanda e mi distrugge, forse. "Non sono malata", mi continuo a ripetere..."Se fossi veramente malata e se svenissi ogni attimo, magari potrei lontanamente pensare ad un'eventuale cura, ma visto che non è così, la conclusione è che IO STO BENE"...
Intanto, però, le lacrime non smettono di scendere, e giorno dopo giorno sono sempre più amare...il dolore è sempre più grande...ma l'entusiasmo lo supera...la forza che traggo da tutta questa meravigliosa sofferenza si trasforma in vera FELICITA'...sì!!!
Non so per quanto tempo riuscirò a fare ancora questi discorsi...non penso tantissimo...la sua confusione mi sta stufando...e ho come l'impressione che manchi poco alla fine. Oh no, la fine del corpo non so quando arriverà, figuriamoci manca ancora molto, oscillare tra 39kg e 40kg è ancora un ostacolo insormontabile da superare per lei...sono ancora troppi...però, qualcuno mi sta facendo assaporare la fine della mia vita e delle mie emozioni...ma per me non conta niente, sono disposta a tutto pur di continuare sulla mia strada!!!
E' impossibile dire BASTA a questo punto della storia...è impossibile dover chiedere AIUTO...vorrebbe dire dovere ammettere di stare male...dovere ammettere di avere un problema...DOVER AMMETTERE DI AVER PERSO QUEL MALEDETTO CONTROLLO!! Eppure, io sto così bene nel mio mondo...vado ancora a correre, faccio addominali su addominali, faccio le scale a piedi di corsa...!!! E allora corro, corro, e ancora corro senza mai fermarmi...correre per bruciare, per sudare, per sentire la testa scoppiare, le vene pulsare e le gambe far male esageratamente...ma non posso fermarmi, NON VOGLIO FERMARMI...!! Camminare su questo filo è proibito, non basta, significherebbe farsi attaccare da quel maledetto diavoletto che è come se mi continuasse a rincorrere...e io DEVO scappare!! Il cibo mi terrorizza...ogni volta che si avvicinano le ore dei pasti dentro di me è come se iniziasse la GUERRA: l'ansia, l'angoscia, la paura arrivano e prendono il sopravvento...l'unica cosa è scappare...correre senza meta, fino allo sfinimento...come faccio ogni volta che mi ritrovo al parco: sono sola...di fronte a me stessa, che sono la mia peggior nemica...devo capire che valgo qualcosa...che ce la faccio...che non sono una nullità...che HO TUTTO SOTTO CONTROLLO.
In quest' ultimo mese dopo il viaggio in Inghilterra, ho detto tante belle parole, oh sì...ho mentito a tutti...e soprattutto a me stessa...!! Il mio scopo è sempre rimasto, rimane e rimarrà sempre e comunque lo stesso: ridurre al minimo il mio corpo per non intralciare, per non farmi vedere...per dissolvermi lentamente... e volare via da questo mondo... permettere alle ali che ho costruito con tanta fatica di spiccare il volo verso il cielo... il volo che ho sempre desiderato.


Trovo che le parole di Mary siano particolarmente graffianti. Sono parole che mettono bene in luce tutte le contraddizioni sottese all’anoressia, la felicità che questa sul momento porta e, contemporaneamente, la velata consapevolezza di quanto questa possa essere effimera. La pagina del diario di Mary è, in effetti, un insieme di emozioni contraddittorie, con le quali è veramente difficile venire a capo nel momento in cui si è ancora egostenicamente legate al sintomo. Eppure, nonostante la patina di euforia che sembra costellare queste righe, è percepibile un greve sottofondo di tristezza, un senso di soffocamento e d’imprigionamento, primi germogli d’una futura lotta contro l’anoressia che adesso Mary è fortunatamente riuscita ad intraprendere e che sta portando avanti con tutta la sua forza e il suo coraggio. Penso perciò che questa pagina di diario possa essere un invito a non dimenticare le bugie che l’anoressia ha raccontato, le illusioni che ha fatto vivere, le sue false promesse di felicità, in maniera tale che tenendole sott’occhio e avendone adesso la consapevolezza, si possa evitare di ricaderci in futuro.

Mary… grazie mille per queste parole. Sei una ragazza intelligente e coraggiosissima, e sono davvero convinta che la strada che stai percorrendo – sia da un punto di vista di battaglia individuale, sia da un punto di vista di colloqui psicologici – possa portarti verso la luce. Devi solo credere di più in te stessa e pensare che tutta la forza distruttiva che, racchiusa in questa pagina di diario, rivolgevi contro te stessa, è comunque una grande risorsa che possiedi: se utilizzi questa forza per combattere in positivo, potrai davvero arrivare lontano sulla strada del ricovero. Tieni duro e continua a lottare senza arrenderti… se cadi, rialzati… La mia mano è sempre qui tesa per te. Continua a tenerla stretta, e cammineremo insieme…

P.S.= “A voi la parola” torna il 29 Gennaio… Qualora lo vogliate, continuate a mandarmi le vostre parole… veggie.any@alice.it
 
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