Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

domenica 11 gennaio 2009

Anatomia "pro-ana" - Parte 2

ANORESSIA VS "PRO-ANA"

Penso che sia bene tracciare una netta linea di confine tra anoressia e “pro-ana”. Non una linea di confine tesa a dividere – nella sofferenza sottesa non ci sono differenze – quanto una linea di confine mirante a sottolineare la completa e totale differenza tra l’anoressia vera e propria e il fenomeno “pro-ana”.

Può capitare infatti che, leggendo i post, i commenti, le parole scritte dalle ragazze che si definiscono “pro-ana”, si abbia l’impressione che queste ragazze siano delle anoressiche che hanno trovato il modo di vivere felicemente con l’anoressia, e che dunque questa in realtà sia un valore positivo con il quale è possibile condurre una vita non soltanto piacevole, ma anche migliore di ogni altra possibile.

Okay, niente di più sbagliato.

Il che si spiega perfettamente osservando che, in realtà, le ragazze cosiddette “pro-ana/mia” non hanno in effetti niente a che vedere con i veri DCA.

Dunque, perché una ragazza “pro-ana” non è assolutamente anoressica?

1) Se leggete un qualsiasi blog “pro-ana”, noterete che è per lo più corredato di post in cui le autrici si lamentano per non essere riuscite a restringere come avrebbero voluto, per aver sgarrato col cibo, per il loro sentirsi frustrate di fronte a cose che vorrebbero mangiare e alle quali non riescono a resistere, e chiedono alle altre consigli su come fare a cercare di mangiare quanto meno possibile.
Un’anoressica non ha nessuna difficoltà a restringere. Al contrario, restringere diventa ben presto la cosa più facile del mondo. Automatica ed indolore. Nessuno sgarro, nessun problema. Nessun bisogno di chiedere consigli a chicchessia. La restrizione è un qualcosa di talmente auto-gratificante che la si mette in atto spontaneamente e con piacere.

2) L’obiettivo della maggior parte delle ragazze “pro-ana” è dimagrire per fare la modella/l’attrice/ la velina/la soubrette/la ballerina o comunque per attirare l'attenzio/l'ammirazione altrui.
È un caso più unico che raro riuscire a trovare una ragazza anoressica che abbia la benché minima intenzione di svolgere una di queste professioni. Per lo più si tratta di ragazze molto ambiziose, che pretendono molto da se stesse, e che puntano in alto anche da un punto di vista professionale.

3) Le ragazze che si definiscono “pro-ana” asseriscono che è solo dimagrendo che diventeranno belle, e che quindi potranno attirare l’attenzione dei ragazzi e di chi sta loro intorno, ricevendone i complimenti.
L’anoressica non dimagrisce per diventare bella. Non dimagrisce per piacere ai ragazzi. Non è certo suo primario interesse ricevere complimenti sul suo aspetto fisico. Il dimagrimento è secondario al vero obiettivo della restrizione, che è essenzialmente appagamento personale da un punto di vista prettamente emotivo.

4) “Sono alta 170 cm e peso 45 Kg: sono una balena obesa!” – questa è una delle frasi-tipo che si possono leggere sui blog “pro-ana”, sintomo di una innegabile dismorfofobia. (O, perché no, di un’indole “drama queen” che scrive queste cose soltanto perché vuole che qualcuna le risponda: “Ma no, non è vero, sei magrissima!”…)
Raramente un’anoressica ha dispercezione corporea. Può essere, ma non è generalizzabile. Le anoressiche sono per lo più coscienti della loro magrezza e ne vanno fiere. Non si lagnano né cercano contentini altrui in alcun modo. Se dicono agli altri di essere grasse, semmai, è solo per giustificare il fatto di non mangiare in loro presenza. In realtà, dentro di noi c’è la piena consapevolezza del sottopeso, nonché la ferma decisione a mantenerlo tale.

5) Topos fondamentale dei blog “pro-ana” è il continuo scambio di consigli e di trucchi (i cosiddetti “tips and tricks”) per restringere, non mangiare o vomitare.
Un’anoressica non darebbe mai a nessuno consigli per fare quello che sta facendo. Dentro di noi c’è la consapevolezza che è un qualcosa di sbagliato, connesso ad una profonda sofferenza, un dolore a cui non potremmo mai invitare nessuno.

6) La “thinspo” è un must per tutte le “pro-ana”: modelle scheletriche da guardare e riguardare, e a cui ispirarsi nella restrizione al fine di poter diventare come loro. Modelle che vengono definite come bellissime, meravigliose, fantastiche, fonte d’ispirazione, immagine positiva.
Nessuna anoressica, vedendo un’immagine di questi tipo, definirebbe mai la modella in questione “carina”. Nessuna anoressica identifica la bellezza nelle ossa in mostra. Le ossa sono una protezione, un’arma, una “cintura di sicurezza”, una “stampella”, non un modo per ostentare bellezza.

7) Le ragazze “pro-ana” sono convinte che dimagrire sia la chiave per farsi accettare e per essere apprezzate dagli altri, nonché un modo per sentirsi “superiori” agli altri.
Le ragazze anoressiche non dimagriscono per cercare di piacere agli altri. Dimagriscono per cercare di piacere a se stesse. Quello che cerchiamo è il modo per stare a nostro agio con noi stesse, per specchiarci e vedere un’immagine che ci soddisfi, a prescindere da quello che gli altri possono pensarne, che diventa quasi del tutto irrilevante.

8) Ogni giorno le ragazze cosiddette “pro-ana” annotano sui loro blog cos’hanno mangiato, facendo la conta delle calorie, e annotando ogni loro minima oscillazione di peso. È un tipo di annotazione costante, ripetitiva ed ossessiva.
Non è escluso che una ragazza anoressica arrivi a controllare in maniera molto minuziosa quello che mangia e quanto pesa, annotando calorie e peso (cose che è comunque molto soggettiva) ma, anche nel caso, è una qualcosa di così intimo e personale, che non si sognerebbe mai di andarlo a sbandierare ove chiunque possa leggerlo.

9) Per la ragazze “pro-ana” fare branco, scambiarsi consigli, sostenersi a vicenda, aiutarsi nella dieta, consolarsi di fronte agli sgarri, è fondamentale.
L’anoressia richiede una dedizione assoluta, totale, e univoca. L’anoressica percorre una strada straordinariamente solitaria. Si isola dal resto del mondo, con cui non vuole avere più alcun tipo di contatto. Non cercherebbe mai di fare gruppo con altre anoressiche, perché ci tiene al suo senso di “unicità” che è quello che la fa sentire speciale e la sprona a portare avanti la restrizione.

10) “Questo è un blog “pro-ana”, quindi chi non è d'accordo con questa filosofia di vita o ha qualcosa da ridire è pregato di uscire”. Tipica frase da frontespizio di blog “pro-ana”.
Nessun’anoressica farebbe mai una dichiarazione d’intenti. Al contrario, un’anoressica cerca sempre di fare in modo che nessuno possa scoprire quello che sta facendo, in maniera tale da poter continuare a restringere indisturbata.

11) Le ragazze “pro-ana” sono convinte che dimagrendo arriveranno alla “perfezione”. Tutti i loro sforzi sono centrati sul corpo e sull’apparire, il peso è il loro interesse centrale.
Nessun’anoressica ha questa convinzione. Nessuna pensa che dimagrendo sarà “perfetta”. Si restringe per tutt’altri motivi che la fisicità. Si restringe perché questo ci fa sentire forti, in controllo, soddisfatte, sicure di noi stesse, appagate… sì, onnipotenti. Ma è un qualcosa di puramente emotivo. Il fisico è del tutto secondario alle sensazioni che si provano: è per quelle che si va avanti fino al limite.

Potrei continuare per molto, ma mi fermo qui. Penso che questo già sia significativo.

Penso che già da questo si capisca perfettamente che le ragazze “pro-ana” non hanno niente a che vedere con l’anoressia. In effetti non si capisce bene neanche perché abbiano ispirato il nome del loro movimento a questa malattia. È indubbio che le “pro-ana/mia” sono ragazze che stanno male con se stesse, che non si sentono amate ed accettate per quello che sono, che si sentono “invisibili”, che hanno voglia di mettersi in mostra, di attirare l’attenzione in qualsiasi modo, nella speranza che qualcuno si accorga del loro malessere. Ma è un malessere che, per quanto profondo possa essere, e non è certo mia intenzione sminuirlo, non ha niente a che vedere con quello dell’anoressica. Ecco, semplicemente per chiarire questo fatto. Certamente si tratta di due forme di disagio, due forme di disagio certo completamente differenti ma che, come tali, vanno combattute. Tutto quello che ho scritto sinora è unicamente per comparare, non vuole stilare classifiche, non vuole dire che c’è un “meglio” e un “peggio”, un “buono” e un “cattivo”: scegliere l’anoressia – che è una malattia mentale – non è decisamente una buona idea. Esattamente come scegliere di professarsi “pro-ana”. In un certo senso, potrei dire che “pro-ana” sta a anoressia come graffietto sta a tentativo di suicidio: il fatto che una persona che sceglie di suicidarsi ne conosca le motivazioni, non significa che questo sia giusto o che lo renda migliore: il suicidio è una scappatoia. Esattamente come l’anoressia. Le ragazze “pro-ana” non hanno mai vissuto l’anoressia, e auguro loro di tutto cuore di non caderci mai, anche se purtroppo il loro comportamento le trascina inevitabilmente in tale direzione. Di certo, se avessero vissuto l’anoressia non farebbero niente di tutto quello che fanno. L’anoressia è una sofferenza troppo grande perché abbia voglia di essere spiegata, condivisa o men che meno incoraggiata. Quest’inferno senza morte è un qualcosa che non si augura nemmeno alla propria peggiore nemica.

Non facciamo confusione tra anoressia e moda “pro-ana”.

Sono due cose totalmente differenti.

CONTINUA…

42 commenti:

Vele/Ivy ha detto...

Veggie, io mi auguro solo che tutte possano superare questo disagio e trovare la loro strada, sia chi soffre di anoressia che le pro-ana.
Rifiutarsi di mangiare, oppure controllare le calorie in modo maniacale per essere più "belle" e fare le veline è comunque sbagliato!
Certo, il disagio interiore è totalmente diverso dalla voglia di ostentare. Come ti dicevo, la mia speranza è che entrambi i problemi possano essere superati con la forza di volontà.

Fed200 ha detto...

Ciao Veggy grazie mille che mi segui e grazie anche perchè si sente che sei un'anima dolce e buona. Ti ho messa nei miei blog preferiti...corri a guardare.....un abbraccio
Fede

Annie ha detto...

Tutto troppo complicato per il momento, quando mi sveglio così devo aspettare solo che arrivi la sera nel modo più indolore possibile :) in più non credo di avere amici da chiamare o con cui uscire :)
Grazie per i commenti in ogni caso, mi fanno sempre tanto piacere.

Stella ha detto...

Hai fatto bene a tracciare un linea di confine tra questi due disturbi, in modo da capirli meglio e combatterli.
Mi auguro che entrambi possano essere superati.
^______^
Buona Domenica

stella ha detto...

Cara veggie io non conoscevo la differenza,hai fatto bene a spiegarla.
Pro-ane cosa vuol dire?

Marianna ha detto...

grazie per il tuo passaggio cmq è dedicato a tutti

Anonimo ha detto...

Credo che queste ragazze abbiano bisogno di essere più ascoltate da chi gli sta vicino...
Un abbraccio.

UIFPW08 ha detto...

Io che qualche modella la conosco, non penso minimamente a ciò, non capisco cosa istighi la mente ad ottenere dei farsi risultati per niente.

Ballerotta bohémien ha detto...

questa cosa mi mette molta paura!

Alfa ha detto...

Grazie anche per questa nuova puntata. Molto istruttiva davvero.

Luna_tica ha detto...

...io non faccio molto testo,
nel senso che entrambi i disturbi mi appartengono, o meglio, l'anoressia anni fa, il controllo maniacale delle calorie è attuale, non credo affatto che sia soltanto un voler essere belel e veline ma, una segue inevitabilmente l'altra, chi supera l'anoressia, cmq rimane dentro il disturbo alimentare e si vive male il controllo e apporto calorico.

..forse sbaglio, non so, è solo la mia esperienza.

Squilibrato ha detto...

Cara Veggie, anche io mi auguro e auguro a chi soffre, che questo disagio svanisca, scompaia.

Hai tutto il mio appoggio.

Pupottina ha detto...

non conoscevo questo termine "pro/ana", questa filosofia di vita....
ora mi rendo conto che anche io in alcuni periodi della mia vita ho avuto questo problema, questi timori.... in realtà mi rendevo conto di essere condizionata da altre, coetanee che vivevano delle stesse paure e quindi le scambiavamo l'un l'altra.... crescendo è passato... ma forse per qualcuna è peggiorata la situazione.... poi le persone si perdono di vista ma per alcune ho sentito parlare di questo problema....
continua così.... parlarne può debellare il disagio...
un abbraccio
buon inizio settimana
^____________________^

La Ely ha detto...

Difficile commentare questo post. Volevo già farlo per la "parte 1", ma mi sono bloccata e son contenta di aver atteso quest'altro post.
Confesso: sono giunta al tuo blog proprio navigando in cerca di info sul fenomeno che tu descrivi.
Ero schoccata, volevo capire, e saltellavo da un sito all'altro in cerca di risposte.
Ciò che mi colpisce è come sia tu, sia queste ragazze, mettiate subito in chiaro la differenze fra la loro "filosofia di vita" e la malattia. Condivido i tuoi ragionamenti ed ho trovato molto stupido l'ostentazione di questi blog di un dolore "falso" poichè nato non da una reale sofferenza, da un disagio psicologico, ma da un narcisismo esasperato che, certo, è dannoso, ma anche estremamente vuoto.
La maggior parte di questi siti sono pieni di scritte glitterate, di link a gruppi musicali o altre superficialità.
Il punto è: qual'è il grado di danno che possono provocare? Perchè fra tante ragazzine spaurite c'è sicuramente qualche anoressica vera, silenziosa, che legge e può trovare "spunti".
Possono questi consigli trasformare la potenza in atto? Possono rovinare una persona? darle il là per la sua autodistruzione?
Non lo so e la cosa mi turba parecchio.
Poi capisco anche ciò che puoi provare tu..tu che SAI cos'è davvero l'abisso e probabilmente soffri nel vederlo ridipinto coi colori sbagliati, descritto con parole vuote e superficiali oltre che pericolose.
Anche questo fa male.
Il dolore..solo chi l'ha DAVVERO provato può capire. E chi ha sofferto di solito è estremamente umile e non cerca approvazione e non mostra le sue ferite con orgoglio. Le cura in silenzio e, al massimo, guarda le ci catrici solo per ricordarsi che ce l'ha fatta, che la sofferenza è passata..sarà sempre con lui, ma non brucia più.

Alfa ha detto...

Mi segnalano che sul Corriere della Sera di oggi a p. 13 c'è un articolo sui blog pro ana/mia, a firma di Mario Pappagallo.
Ci sono anche indicazioni di recenti studi accademici italiani in materia.

sorridente ha detto...

Brava Veggie, la spiegazione è più che esauriente. Sono ripetitiva, ma ci vorrebbe molta più informazione, anche da parte dei media. Un abbraccio

Annarita ha detto...

Non conoscevo la differenza, anzi non conoscevo il termine pro-ana. Adesso, ho appreso che esiste anche questo tipo di disagio e ho capito la differenza con l'anoressia.

Mi auguro che possano essere superati entrambi dalle persone che ne soffrono.

SweetPinkDoll ha detto...

Grazie di cuore per il commento. Sai, non è per minimizzare,ma io non credo di essere ad un livello tale che necessiti il ricovero. Alla fine, volendo guardare bene, non è nemmeno un anno che ci sono dentro in questo modo. Al momento sto cercando di occuparmi di me stessa da sola, ne ho anche parlato ad un'amica, anche se è stato davvero difficile. Considero l'idea dello psicologo, ma non mi sento pronta.

Grazie ancora..sei evidentemente una persona stupenda, dotata di monlta forza di volontà. Ti ammiro.

Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

aspetta.

Tendenzialmente io prima di finire in ospedale avevo tendenze "pro ana".

Ah...sapessi quanto sono pericolosi quei blog, quel modo di pensare...


è come se da un graffietto si sia strappata tutta la pelle.

Vanno chiusi. Vanno aiutate.

Lety


ps: Veggie, ah che senso di colpa...l'ho trattato malissimo e lui, abbozza! Mi ha praticamente dato il permesso di sottometterlo...povero...

pansy ha detto...

Grazie per questo post, è molto esauriente, che altro potrei dire?
Spero che lo leggano in tanti, sei incorraggiante, ancora una volta, Grazie! :-)
Buona giornata

frufrupina ha detto...

Bellissimo post...devo ringraziarti,perchè non conoscevo questo termine pro-ana,e grazie a te,a tutto ciò che hai sritto in modo dettagliato,ho imparato cosa significa...molto istruttivo bravissima...continua così...ho molto da imparare da te...sei unica,ti ammiro tanto...bacioni.

Anonimo ha detto...

Sono due cose totalmente differenti, davvero.
Loro non hanno idea di cosa sia l'anoressia. Per lo più, non l'avranno mai.
Ma non si rendono conto della loro fortuna, si mandano a puttane da sole.
Questo post non dovrebbe stare qui, ma in tutti i blog delle ragazze pro-ana; se solo potessero anche lontanamente capire.
Ma non lo capiranno mai. Solo chi ha vissuto l'anoressia può capire. Purtroppo.

Per Lety: Hai ragione. Ma tu non sei pro-ana, perchè combatti. Tu che hai passato l'inferno e puoi ancora combattere... fallo.

Jonny

Veggie ha detto...

@ Vele/Ivy - Naturalmente è la stessa cosa che mi auguro anch'io... Volevo solo porre l'accento sul fatto che si tratta di problemi differenti... Ovvio che siano entrambi problemi, e che ci sia comunque bisogno di lavorarci e di tanta forza di volontà per risolverli...

@ Fed200 - Grazie a me?? No, grazie a te... Ricambio l'abbraccio...

@ Annie - Lo so che è difficile accettare che queste differenze esistano... Ma ci sono, e sono innegabili... Comunque, non lasciarti vivere... perchè hai tutte le capacità e le possibilità di tornare a vivere veramente... Non sei sola... Lo diventi solo se ti chiudi in te stessa. E allora, invece, prova a chiedere aiuto, a tendere la mano... e vedrai in quanti saranno pronti ad afferrarla. Io sono la prima...

@ Stella - E' l'unico augurio che possiamo farci... E una distinzione credo necessaria...

@ stella - "Pro-ana" è l'abbreviativo di "PRO-ANoressiA" ma, come ho scritto nel post, in realtà le 2 cose non hanno a che vedere l'una con l'altra, se non in alcuni aspetti marginali e secondari...

@ Anonima - Sono assolutamente d'accordo... Penso che il disagio di queste ragazze, infatti, più che avere una spinta interiore, nasca proprio dal fatto che, esternamente, non sono abbastanza tenute in considerazione... (poi, certo, sono solo spculazioni...)

@ UIFPW08 - Sono disagi molto profondi e personali, e le cause possono essere molteplici... Nell'anoressia vera e propria, l'aspetto "modella", l'esteriorità non è così predominante...

@ Ballerotta bohémien - Ciao... Quello che ho scritto non deve farti paura, anzi, dev'essere uno spunto di rflessione e di chiarificazione per mettere luce su quello che molto spesso viene considerato "tabù" e non trattato adeguatamente...

@ Alfa - Grazie a te... e grazie anche per la segnalazione... Ho letto l'articolo... In uno dei miei prossimi post scriverò qualcosa al riguardo!!...

@ Luna_tica - Sicuramente, come ho scritto molte volte, liberarsi dell'anoressia non significa che tutto torna com'era prima... Sono assolutamente d'accordo con te sul fatto che non ci se ne libera mai del tutto... Certamente qualcosa di "patologico" nel nostro rapporto col cibo e con il corpo ci sarà sempre... Quello che dobbiamo cercare di fare, perciò, è semplicemente cercare di combattere giorno dopo giorno con la vocina nella nostra testa che ci spingerebbe a ricominciare a restringere, e cercare di fare in modo che l'anoressia non abbia più la meglio su di noi... Niente a che vedere con l'essere "pro-ana", però...

@ Squilibrato - Grazie...

@ Pupottina - Sì, hai detto le parole magiche: "condizionata dalle altre". E' questo un dei principali problemi dei blog/siti/forum "pro-ana": il gruppo tira, influenza, fa sentire legittimo anche qualcosa di autodistruttivo... Per questo dico che è una cosa differente dall'anoressia... Due problemi diversi, entrambi da non sottovalutare...

@ La Ely - Inannzitutto, grazie per le tue parole. Sono state un grosso spunto di riflessione per me... ed immagino, non per me soltanto. Proverò a rispondere alle domande che poni in questo tuo commento in merito agli aspetti d'influenza connessi al fenomeno "pro-ana" nei miei prossimi post... se avrai voglia di seguirli... Sì, mi fa male vedere questo blog "pro-ana"... ma non mi fa male per me... perchè su di me, non posson oavere alcun tipo di effetto, tranne forse rattristarmi per le ragazze che li tengono e che vi commentano... Mi fa male perchè mi rendo conto di quanto possano essere inconsapevolmente nocivi soprattutto per ragazze inclini a sviluppare un DCA, per le quali incontrare blog del genere potrebbe essere davvero una potente causa scatenante il vero e proprio disturbo alimentare... E mi fa male perchè mi riendo conto che tutte le ragazze che scrivono certe cose potrebbero trascorrere il loro tempo in maniera molto migliore, facendo un sacco di altre cose, che magari le aiuterebbero ad affrontare i loro disagi molto di più che non piangendosi addoso e cercando di atirare altre persone che gli diano man forte...

@ Sorridente - Sono d'accordo: sarebbe molto importante che anche i Media ne parlassero. Ma, purtroppo, credo che questi facciano ancora prte degli argomenti "tabù" per la società... U__U

@ Annarita - Sono contenta di averti fornito delle infomazioni prima che tu potessi venire a sapere della cosa in maniera "deviata" o "filtrata"... E mi unisco al tuo augurio, ovviamente...

@ SweetPinkDoll - Abbia cura di te stessa e non sottovalutare le cose... è un errore che io troppo spesso ho commesso... So quanto possa essere stato difficile parlarne con un'amica, ma credo ch tu abbia fatto la cosa giusta... Fai un passo alla volta... Non chiuderti ad alcuna alternativa... Prendi la psicoterapia, quando ti sentirai pronta ad affrontarla, perchè penso davvero che possa aiutarti... E non smettere mai di combattere... che è la cosa più importante...

@ Pansy - Lo spero anch'io... soprattutto, spero che lo legga qualcuna delle ragazze che si definisce "pro-ana"...

@ Frufrupina - Sono contenta che questo post ti sia servito... Io credo che tutti abbiamo da imparare da chi ci sta vicino, in un modo o nell'altro... un apprendimento che dura per tutta la vita...

@ Lety - Sì ma, vedi, ti rispondi da sola. Essere "pro-ana" è un graffietto, l'anoressia è tirarsi via tutta la pelle. Paragone perfettamente azzeccato, non avrei saputo dirlo meglio. Io non credo che tu abbia alcuna tendenza "pro-ana"... e lo capisco perchè so che stai lottando con tutta la tua forza di volontà, e anche da quello che hai scritto in commento a questo post, semplicemente. Riconosci la pericolosità e il disagio delle ragazze che scrivono in questi blog... E se lo riconosci, significa che ne sei al difuori. Vanno aiutate, senza dubbio. Vanno chiusi... hmmm, ottimo spunto di riflessione, grazie per avermelo fornito. Scriverò presto un post al riguardo...
P.S.= Ma quale senso di colpa?!... Se è consenziente, va bene... (consenziente, però, non "cagnolino"...!!)

@ Jonny - Sicuramente le ragazze "pro-ana" non sanno cosa sia veramente l'anoressia... Ma quello che tu definisci il loro "mandarsi a puttane" credo sia solo l'unico modo che hanno trovato per cercare di far fronte ai loro problemi... Come dice Lety, sono ragazze che hanno bisogno di essere aiutate, portatrici di un disagio non anoressico ma sicuramente profondo... E, tra l'altro... possiamo tutte combattere... è l'unica cosa che ci resta da fare... sempre...

Duccia ha detto...

Solo un pensiero random, che non c'entra niente in realtà con l'argomento... Ma che volevo cmq condividere con voi...

Ci vuole molta forza per distruggere qualcosa... La stessa identica forza che ci vuole per costruirlo...

Coniglia Mannara ha detto...

Grazie. Non sai quanto mi sia stato utile ciò che hai scritto qui. Io non posso stare nella testa di una persona anoressica. Non potevo nemmeno immaginare tutte queste differenze.

Anonimo ha detto...

Per Duccia: Non ci vuole forza per distruggere qualcosa. Viene spontaneo. Se ci volesse davvero forza, non si distruggerebbe.
Costruirlo? (Ri-costruirlo?) Dicesi UTOPIA.

Jonny

kiakkia ha detto...

io sono ana, ma nn pro-ana!!ma lo volete capire che non è il desiderio di essere come tutte quelle modelle della tv!!! io ho problemi molto più seri di famiglia, ke sicuramente voi nn capireste!!! hai detto tu ke la vita bisogna viverla in modo felice!! e se io nn potessi vivere felicemente,allora meglio scomparire!! è questo il mio unico scopo! Giudicami pazza, malata quello ke vuoi!! tu dici di camminare nell' inferno ma nn sai cosa significa!! nn è facile!!! piuttosto ke camminare e soffrire x sempre, meglio aspettare la fine in silenzio!!!

Veggie ha detto...

@ Duccia - Grazie per queste parole... Hai ragione... Magari quella forza ce l'abbiamo... dobbiamo solo cercare di canalizzarla alla giusta maniera... Come dire... "What you spend years buliding may be destroyed overnight. Don't care. Build anyway"...

@ Coniglia Mannara - Figurati... Grazie a te, piuttosto...

@ Jonny - L'innesco più essere spontaneo... Ma se non ci fosse forza, non si tirerebbe avanti... E la forza, in quanto tale, è neutra... Nè positiva, nè negativa... solo nelle tue mani. A te spetta la scelta...

@ Kiakkia - Tesoro, ma l'hai letto il post? Questo e tutti quelli appartenenti al "ciclo pro-ana"? Ho scritto un sacco di volte che le ragazze "pro-ana" hanno tutte problemi seri, che non hanno a che vedere col DCA, ma che sono comunque gravi ed impotanti. Non mi sembra di aver sminuito in alcun modo i vari problemi che possono esserci dietro un determinato comportamento. Del resto, tu stessa ammetti che certi compotramenti che tieni sono in risposta di una situazione familiare che ti è estremamente difficile sostenere... è esattamente quello che mi proponevo di dimostrare. E poi, rileggi quello che hai scritto... non vedi che ti contraddici? Sì, e lo fai più volte... Innanzitutto dici che se non puoi vivere felicemente preferisci sparire... e qui, 2 osservazioni: 1) Chi lo decide se tu puoi essere fleice o no? La tua vita è nelle tue mani e in quelle di nessun altro... Se solo tu che puoi decidere di cambiare in qualche modo lo stato attuale delle cose se queste non ti piaciono... 2) Una volta sparita, come fai a vivere felicemente?? Andando avanti... Dici che io non so cosa significa camminare nel fuoco... ripeto quello che ho già scritto... Hai provato a leggere mezza riga di questo blog? Evidentemente no, perchè se l'avessi fatto non avresti scritto una cosa del genere... Che poi, per inciso, pensi di essere l'unica ad avere problemi nella vita? E poi... io non ti giudico... se leggi bene, non ho dato alcun giudizio su nessuna... anche perchè, personalmente non ho nessun interesse a giudicare... se ti senti giudicata, è certamente solo perchè tu per prima di dai giudizi, e li rivedi ovunque negli altri, ma è solo il riflesso del tuo stesso sguardo interiore... Infine... Scrivi che vuoi aspettare la fine in silenzio... Ma allora perchè mi hai lasciato questo commento?? Perchè hai voluto puntare i riflettori su di te e sulla tua sofferenza? Sai, non si cerca di siucidarsi mai per niente... quando si prova a suicidarsi, in realtà, si desidera sempre potersi risvegliare... affinché qualcuno possa dire "Oh, poverina, stava così male e noi non ce ne siamo mai accorti... Ma adesso avremo cura di lei... Adesso le staremo sempre vicini". Ecco, il tuo commento mi fa questo stesso effetto: un grido d'aiuto. Se vuoi parlane, perciò, sappi che io sono qui... io e le altre ragazze... siamo tutte qui...

Musidora ha detto...

Non saprei...
Dipende troppo da persona a persona. Spesso la linea di demarcazione tra pro-ana, anoressia, bulimia è molto più labile di quanto si creda.
Almeno questo è nel mio caso, ma vedo molte altre ragazze come me.

Veggie ha detto...

@ Musidora – Sicuramente ognuna di noi è diversa e le cose andrebbero esaminate da caso a caso… Come tu parli della tua esperienza, io ovviamente non posso che parlare della mia… Può darsi che esista qualche ragazza anoressica che scopre l’esistenza dei blog “pro-ana” e che ci si tuffa sperando di trovare di fronte a se stessa una “giustificazione” per annientarsi, così come può darsi che una ragazza che ha vari problemi d’altra natura e si mette a seguire i “consigli” di un blog “pro-ana”, cada poi nell’anoressia (in un certo senso, il “Minnesota Study” potrebbe rappresentare una sorta di parallelo…) … Però, secondo me, di base, la mentalità sottesa a una persona con DCA e quella di una ragazza che si definisce “pro-ana” sono completamente diverse… Non ho mai avuto modo di parlare direttamente con una di queste “pro-ana”, ma essendo stata ricoverata molte volte ho parlato con tante altre ragazze anoressiche e bulimiche… e questo post è un sunto di quello che ho evinto dal confronto…

Anonimo ha detto...

Veggy... Io sono una ragazza che ha seguito i tuoi video su YouTube e mi fa piacere l'idea di poter "comunicare" con te.
Io non soffro di questa patologia ma di un altra, la Repetitive Self-Harm Syndrome... Ci sono dentro da solo due anni, ma quando ci rifletto generalmente, mentre sono lucida, rimango sconvolta e terrorizzata per tutti i cambiamenti che ho subito... Cerco di uscirne, ma ci vuole coraggio, e molta, molta forza.
Comunque sia, osservando le tue testimonianze riesco a guardare in me stessa e a chiarire un po' i miei pensieri, anche quelli che purtroppo non posso controllare...
Volevo complimentarmi con te di questo... Sei una donna unica.
Alice.

Veggie ha detto...

@ Alice – Ciao Alice, benvenuta! Ti ringrazio per aver lasciato qui una tua traccia con il tuo commento… So cosa significa stare male con se stesse e non trovare altra soluzione che il farsi male… alla roulette del nostro corpo puntiamo sul rosso poiché tutto ci distrae indistintamente salvo che la nostra stessa distrazione… Sì, Alice, è dura, ma ce la si può fare… Possiamo farcela tutte… e se stiamo unite, se combattiamo insieme, sarà più facile venirne a capo… Spero davvero di riuscire a starti vicina anche solo un pochino…
Ti abbraccio forte…

Anonimo ha detto...

Veggie, grazie delle tue parole, sto appunto riguardando uno dei tuoi video per cercare di trovare la forza, o anche solo una ragione per continuare a lottare...
Sai, la cosa peggiore è che questa malattia mi ha rubato l'infanzia, mi ha fatto crescere troppo in fretta. Voglio dire, guardo quelle che prima erano mie amiche, e improvvisamente mi accorgo che sono quello che dovrei essere anche io, cioè bambine... Insomma, io ho solo tredici anni, e ho bruciato tante tappe del gioco che avrebbe dovuto essere la mia adolescenza... Potrò anche uscire da questa malattia, ma gli anni persi non me li restituirà nessuno.
Ed è orribile.
Un abbraccio,
Alice.

Veggie ha detto...

@ Alice – Grazie a te per le tue parole, Alice… Se i miei video possono esserti di una qualche utilità, non mi fa che piacere… Continua a combattere, sì, perché è l’unico modo per riportare vittoria… Purtroppo quello che l’anoressia ci ha rubato niente e nessuno ce lo potrà ridare indietro… Però, se combattiamo l’anoressia, potremo ricostruire la nostra vita da questo momento in poi… Non riavendo il passato, ma cercando di creare qualcosa di positivo per il futuro… Ti abbraccio forte, non mollare!!

Anonimo ha detto...

non potevi dirla più giusta. anch'io sono anoressica e condivido il loro principio di vita, ma devo dire di essermi accorta di alcune diversità come quella di sbandierare ai quattro venti cosa mangio, oppure di non essere consapevole del sottopeso....
c'era bisogno di qualcuno che lo dicesse!

poisonheart ha detto...

Analisi perfetta, e soprattutto più che mai veritiera.

Veggie ha detto...

@ Anonima - In un certo senso, qualsiasi anoressica prima d'intraprendere un percorso di ricovero è "pro-ana"... nel senso che sceglie un sintomo che porta avanti con determinazione... ma senza ostentazione... e poi inizia la consapevolezza... e questo marca il passo della differenza...

@ poisonheart – Ti ringrazio!... Mi fa sempre piacere avere riscontri positivi a quel che scrivo…

{.Hellie.} ha detto...

Ciao, scusa se mi intrometto. In generale sono d'accordo con te. Ma ci sono alcuni aspetti che non mi convincono, almeno per la mia esperienza personale.
Ho avuto un periodo di esaltazione della malattia, nella quale mi definivo pro-ana. Certo, non lo confessavo sul web, ma lo pensavo.
E d'altra parte ammetto di amare la magrezza, non come ideale per tutti, solo per me (Non consiglierei mai a nessuno come dimagrire o di dimagrire ).
Per il resto, hai ragione.

Veggie ha detto...

@ .Hellie. – Ma figurati se t’intrometti, anzi, mi ha fatto piacere leggere il tuo commento!... Quindi, “intromettiti” pure tutte le volte che vuoi!... ^__^ Comunque, in merito a quel che hai scritto… se ci pensi, in realtà, con quello che hai scritto mi dai comunque ragione. La prima fase dell’anoressia si chiama “fase luna di miele”… è la fase dell’esaltazione della malattia, delle manie di onnipotenza, del controllo sovrano… per questo, volendo, ci si può vedere un’attinenza con l’atteggiamento pro-ana… ma, come hai giustamente sottolineato tu stessa, non saresti mai andata a scrivere quello che ti passava per la testa sul web… e questa è già una grossa differenza. Perché la tua esaltazione (come quella che è stata la mia, come quella che è stata quella di tutte le altre) era fine a se stessa, ti completava, non avevi bisogno perciò di esternarla. E il fatto che tu dica che non consiglieresti a nessuno di/come dimagrire, è l’ulteriore prova del fatto che, in realtà, tu non esalti quest’aspetto… il che t’inquadra decisamente più come anoressica che come pro-ana, in linea a quanto avevo scritto… Ti abbraccio forte…

{.Hellie.} ha detto...

@Veggie:
Effettivamente, hai ragione.

Quando ero in quella fase di "luna di miele" avevo aperto un blog (con l'intento di renderlo pro-ana) , ma ho smesso di scriverci dopo il primo post. Non mi sentivo di condividere quello che mi succedeva, in realtà. Hai già ben spiegato il sentimento associato all'esaltazione della malattia. Invece ora che in teoria sono in "via di guarigione" (se se.. diciamo così -.-) e ho deciso di aprire un blog non so se sia stata una buona idea. Sono entrata in contatto con pro-ana, e credo che la cosa non mi faccia migliorare. A parte il tuo blog ce ne sono molti altri "positivi", che possono servire da supporto per uscirne? mi piacerebbe conoscere delle ragazze che stanno intraprendendo lo stesso percorso. (Ti ho risposto anche sul mio blog, non so se l'hai visto ^^)
Grazie ancora :D

Anonimo ha detto...

Da quanto ho letto recentemente, le pro ana non sono anoressiche e lo sanno. Le pro ana vedono il digiuno come un semplice stile di vita, digiunano per essere belle, e non si interessano di essere "perfette" (c'è un travisamento del significato di "perfezione" nell'anoressia: per le anoressiche essere perfette non vuol dire essere impeccabili, inattaccabili, sempre opportune, intelligentissime e leggiadre, ma non avere un filo di grasso in corpo e dunque avere un corpo scheletrico, quasi androgino) ma di essere belle come modelle - modelle magrissime ma in salute. Queste sono le nuove pro-ana. Le anoressiche si pongono come unico obbiettivo dimagrire per scomparire, per negare la propria identità di donne, e ancora, per fondare la propria autonomia e il proprio distacco rispetto a una figura materna che non ha saputo dare amore nel modo adeguato, invasiva ed oppressiva, tramite la riorganizzazione personale del nutrimento - l'unico ambito in cui impediscono alla madre di interferire. Alla base della moda pro-ana c'è semplice vanità, del fenomeno anoressia una profonda sofferenza.

Veggie ha detto...

@ .Hellie. – Sì, ci sono altri blog tipo il mio, e li puoi trovare sulla colonnina di destra del blog, dove li ho inkati nella sezione “Guerriere della Luce”… Dacci un’occhiata, tutte le autrici sono ragazze veramente in gamba, che penso e spero possano riuscire nel loro piccolo a sostenerti nella tua (nella nostra) battaglia quotidiana contro il DCA... Grazie a te…

@ Anonimo (10 Gennaio 2014, ore: 14.07) – Quello che hai scritto non mi sembra del tutto sbagliato, a mio parere però il tuo è un discorso molto generalizzante. Se è vero che ci sono ragazze che si definiscono pro-ana e riconoscono di non essere malate di anoressia, è altrettanto vero che ci sono numerosissimi blog le cui autrici utilizzano i termini “ana” e “anoressia” indifferentemente, e che dichiarano esplicitamente di voler diventare anoressiche, segno del fatto che qui la scissione tra “stile di vita” e “malattia-anoressia” è ben lontana dall’essere contemplata. Inoltre, e qui mi permetto di parlare per esperienza dopo circa 15 anni di anoressia, l’idea di “perfezione” raramente sfiora chi ha questa malattia. Non ho mai pensato all’avere un corpo scheletrico/androgino in tutta la mia restrizione alimentare, essa rappresentava semplicemente un sintomo del mio spasmodico bisogno di controllo che aveva invaso ogni ambito della mia vita, compreso quello alimentare. Ovviamente parlo del mio caso specifico, e dunque non estendibile universalmente, però nell’anoressia la fisicità è veramente secondaria rispetto all’aspetto psicologico di sentirsi in controllo, più sicure di sé, che è poi ciò che fa tirare avanti la malattia anche in condizioni estreme. Il tuo discorso relativo alle motivazioni che stanno dietro all’anoressia (mi riferisco a “Le anoressiche si pongono come unico obbiettivo… […] …alla madre di interferire.”), perdonami se te lo dico, mi sembra solo una sequela di luoghi comuni, nessuno dei quali peraltro vero nel mio caso di specie, e credimi se ti dico che tra tutte le persone malate di DCA che ho conosciuto, sia durante i miei 5 ricoveri in una clinica specializzata, sia tramite blog, ben poche rispondono a quelle che si ritengono essere verità sacrosante su questa malattia, ma che sono per lo più un’accozzaglia di cliché piuttosto lontani dalla realtà. Sono invece d’accordo con te sul fatto che molto probabilmente le ragazze “pro-ana” hanno una vena di vanita spiccatamente marcata (anche se non escludo assolutamente il fatto che possano contemporaneamente avere problemi familiari/relazionali/scolastici/lavorativi/etc…), o quantomeno di esibizionismo, e sono altrettanto d’accordo sul fatto che, quali che ne siano le ragioni, di certo variabili da persona a persona, l’anoressia sia un sintomo che nasconde un carico di sofferenza.

 
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