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venerdì 7 novembre 2008
Emozioni contraddittorie
“Ma quanto stai bene! Adesso sì che sei carina!”.
Se, come me, siete state anoressiche restrittive, se siete arrivate a sfiorare XX Kg e poi avete iniziato a risalire grazie al vostro percorso di ricovero, scommetto che almeno una volta qualcuno vi ha detto una cosa del genere. E scommetto anche che, ancora una volta come me, avete odiato profondamente questa persona per le sue parole. E avete sentito la mancanza di quando vi diceva come sembravate sciupate, malate e terribilmente magre. Così, di fronte a questo dualismo incomprensibile da un punto di vista prettamente razionale, vi siete sentite confuse. Avete provato emozioni contraddittorie. Vi siete chieste come mai, nonostante sapeste oggettivamente di stare meglio e di essere effettivamente più carine, avete provato quel moto di rabbia di fronte a quelle parole, e avete desiderato ricevere ancora i commenti che vi venivano riservati quando il vostro peso era estremamente basso.
Okay, proviamo a rispondere a questa domanda.
Innanzitutto, pensate che è normale, soprattutto in una prima fase di recupero del peso, essere circondate da persone che fanno commenti di questo tipo. Il problema è che queste frasi risvegliano nella parte ancora anoressica della nostra mente un solo pensiero: siamo grasse! Il punto è che, in realtà, non lo siamo davvero. È solo l’anoressia che ci ha fatto credere a lungo che avere un peso nella norma fosse sinonimo di essere grasse. E si sa quanto questi pensieri così profondamente radicati possano essere duri a morire. Il fatto è che, a prescindere da quello che è il contenuto del commento che riceviamo, l’anoressia ci porta a darne una traduzione estremamente parziale. Quando qualcuno, infatti, ci dice: “Sei troppo magra!”, magari sorridiamo e diciamo che non è vero, persino con aria un po’ imbarazzata, ma dentro di noi sentimenti contrastanti iniziano a stridere: da una parte, ci sentiamo soddisfatte perché siamo riuscite a raggiungere l’obiettivo della magrezza palesemente riconosciuta, e dall’altra, sappiamo comunque di non stare bene, di essere sottopeso, che la gente che ci sta guardando lo fa perché è preoccupata, e non perché ammira la nostra silhouette… perché quando si arriva a pesare XX Kg non si possiede una silhouette! Siamo malate, siamo fragili e deboli, ed è questo che le persone vedono quando ci guardano. Vedono la morte, e ne rimangono scioccati. E come potrebbero non esserlo? È come se la morte stesse camminando tra di loro. Perciò, se adesso qualcuno vi dice: “Ma quanto stai bene! Adesso sì che sei carina!”… bè, credeteci o meno, ma questo E’ un complimento. Perché adesso guardandovi queste persone provano genuino affetto e (sebbene quando siamo nel bel mezzo del DCA non ci pensiamo) sollievo. Loro si sentono sollevati nel vedere che stiamo meglio, che il nostro corpo comincia a trasformarsi in un qualcosa che può essere guardato con ammirazione e non con preoccupazione. Questo solleva la loro mente e il loro cuore. Questo li fa sentire più tranquilli… perché adesso non hanno più paura di perdervi. Non hanno più paura di perdere una persona che amano. Perciò, quando la prossima volta vi sentite ripetere una frase del genere, provate a vedere la cosa dal loro punto di vista. Lo so che è difficile, credetemi, lo so. Sono stata male per tanto tempo di fronte a commenti di questo tipo. Ma, ragazze, ricoveratevi che loro vogliono semplicemente che voi viviate… e vivere non include rimanere chiuse nella prigione dei DCA.
Adesso, ne sono sicura, state pensando che queste non sono le parole che avreste voluto leggere. Ma, per favore, ricordate una cosa: con i DCA noi lottiamo contro tutto quello che desideriamo… amore, attenzione, comprensione, accettazione, rassicurazione, sentirci a nostro agio con noi stesse… Desideriamo tutto questo, eppure ci combattiamo contro. E ci sentiamo diverse da tutti colore che riescono semplicemente a concedersele. Ma, ragazze, noi non siamo veramente differenti dalle altre. Noi non siamo errori. Noi non siamo la mela marcia. Noi non siamo immeritevoli di tutto ciò. Noi siamo adorabili. Talentuose, spiritose… siamo persone meravigliose. Esattamente come ogni qualsiasi altra persona.
Perciò, quando qualcuno la prossima volta vi dirà qualcosa su come siete diventate carine e su come state bene, provate, soltanto PROVATE a vedere la cosa nella loro prospettiva. E sicuramente guadagnerete qualcosa di positivo da questo. D’altronde, pensateci: noi direste forse voi la stessa cosa ad un’amica di cui vi preoccupate e a cui volete bene? Per un’amica del genere, desiderate solo il meglio, desiderate solo che abbia la miglior vita possibile, vero?! E la miglior vita possibile non contempla i disturbi alimentari.
I sentimenti negativi che adesso provate quando qualcuno commenta positivamente il vostro aspetto fisico, col tempo si diluiranno. Ve lo assicuro. Anch’io ho odiato questi commenti e ho desiderato rimanere magrissima. A volte mi capita tuttora. Ci vuole tempo per imparare a gestirli, tempo che dovete darvi. Perciò, quando qualcuno vi dice una cosa del genere, non ricominciate a restringere, non vomitate, non vi ammazzate di palestra, non prendete lassativi… cercate semplicemente di fare qualcos’altro per distrarvi e per non concentrare la vostra attenzione ossessivamente su quelle parole. Andate a fare una passeggiata, ascoltate musica, guardate un DVD, giocate al game boy, studiate, disegnate, telefonate ad un’amica, leggete questo blog… scrivetemi. Tutto il tempo che impiegherete per fare una di queste cose sarà tempo che sottrarrete al DCA. Fossero anche solo 10 minuti, ma saranno 10 minuti pieni di vita. Di quella vera, intendo.
Okay, forse tutto questo non è esattamente quello che avreste voluto leggere… ma una cosa è sicura: questa è la verità. Io non vi dico bugie. Non riguardo la vita e il modo in cui meritate di viverla. Ricordate: mentire è il lavoro dei DCA. Non il mio.
Continuate a lottare e scrivetemi quando volete, se avete bisogno. Io sono sempre qui per voi.
Se, come me, siete state anoressiche restrittive, se siete arrivate a sfiorare XX Kg e poi avete iniziato a risalire grazie al vostro percorso di ricovero, scommetto che almeno una volta qualcuno vi ha detto una cosa del genere. E scommetto anche che, ancora una volta come me, avete odiato profondamente questa persona per le sue parole. E avete sentito la mancanza di quando vi diceva come sembravate sciupate, malate e terribilmente magre. Così, di fronte a questo dualismo incomprensibile da un punto di vista prettamente razionale, vi siete sentite confuse. Avete provato emozioni contraddittorie. Vi siete chieste come mai, nonostante sapeste oggettivamente di stare meglio e di essere effettivamente più carine, avete provato quel moto di rabbia di fronte a quelle parole, e avete desiderato ricevere ancora i commenti che vi venivano riservati quando il vostro peso era estremamente basso.
Okay, proviamo a rispondere a questa domanda.
Innanzitutto, pensate che è normale, soprattutto in una prima fase di recupero del peso, essere circondate da persone che fanno commenti di questo tipo. Il problema è che queste frasi risvegliano nella parte ancora anoressica della nostra mente un solo pensiero: siamo grasse! Il punto è che, in realtà, non lo siamo davvero. È solo l’anoressia che ci ha fatto credere a lungo che avere un peso nella norma fosse sinonimo di essere grasse. E si sa quanto questi pensieri così profondamente radicati possano essere duri a morire. Il fatto è che, a prescindere da quello che è il contenuto del commento che riceviamo, l’anoressia ci porta a darne una traduzione estremamente parziale. Quando qualcuno, infatti, ci dice: “Sei troppo magra!”, magari sorridiamo e diciamo che non è vero, persino con aria un po’ imbarazzata, ma dentro di noi sentimenti contrastanti iniziano a stridere: da una parte, ci sentiamo soddisfatte perché siamo riuscite a raggiungere l’obiettivo della magrezza palesemente riconosciuta, e dall’altra, sappiamo comunque di non stare bene, di essere sottopeso, che la gente che ci sta guardando lo fa perché è preoccupata, e non perché ammira la nostra silhouette… perché quando si arriva a pesare XX Kg non si possiede una silhouette! Siamo malate, siamo fragili e deboli, ed è questo che le persone vedono quando ci guardano. Vedono la morte, e ne rimangono scioccati. E come potrebbero non esserlo? È come se la morte stesse camminando tra di loro. Perciò, se adesso qualcuno vi dice: “Ma quanto stai bene! Adesso sì che sei carina!”… bè, credeteci o meno, ma questo E’ un complimento. Perché adesso guardandovi queste persone provano genuino affetto e (sebbene quando siamo nel bel mezzo del DCA non ci pensiamo) sollievo. Loro si sentono sollevati nel vedere che stiamo meglio, che il nostro corpo comincia a trasformarsi in un qualcosa che può essere guardato con ammirazione e non con preoccupazione. Questo solleva la loro mente e il loro cuore. Questo li fa sentire più tranquilli… perché adesso non hanno più paura di perdervi. Non hanno più paura di perdere una persona che amano. Perciò, quando la prossima volta vi sentite ripetere una frase del genere, provate a vedere la cosa dal loro punto di vista. Lo so che è difficile, credetemi, lo so. Sono stata male per tanto tempo di fronte a commenti di questo tipo. Ma, ragazze, ricoveratevi che loro vogliono semplicemente che voi viviate… e vivere non include rimanere chiuse nella prigione dei DCA.
Adesso, ne sono sicura, state pensando che queste non sono le parole che avreste voluto leggere. Ma, per favore, ricordate una cosa: con i DCA noi lottiamo contro tutto quello che desideriamo… amore, attenzione, comprensione, accettazione, rassicurazione, sentirci a nostro agio con noi stesse… Desideriamo tutto questo, eppure ci combattiamo contro. E ci sentiamo diverse da tutti colore che riescono semplicemente a concedersele. Ma, ragazze, noi non siamo veramente differenti dalle altre. Noi non siamo errori. Noi non siamo la mela marcia. Noi non siamo immeritevoli di tutto ciò. Noi siamo adorabili. Talentuose, spiritose… siamo persone meravigliose. Esattamente come ogni qualsiasi altra persona.
Perciò, quando qualcuno la prossima volta vi dirà qualcosa su come siete diventate carine e su come state bene, provate, soltanto PROVATE a vedere la cosa nella loro prospettiva. E sicuramente guadagnerete qualcosa di positivo da questo. D’altronde, pensateci: noi direste forse voi la stessa cosa ad un’amica di cui vi preoccupate e a cui volete bene? Per un’amica del genere, desiderate solo il meglio, desiderate solo che abbia la miglior vita possibile, vero?! E la miglior vita possibile non contempla i disturbi alimentari.
I sentimenti negativi che adesso provate quando qualcuno commenta positivamente il vostro aspetto fisico, col tempo si diluiranno. Ve lo assicuro. Anch’io ho odiato questi commenti e ho desiderato rimanere magrissima. A volte mi capita tuttora. Ci vuole tempo per imparare a gestirli, tempo che dovete darvi. Perciò, quando qualcuno vi dice una cosa del genere, non ricominciate a restringere, non vomitate, non vi ammazzate di palestra, non prendete lassativi… cercate semplicemente di fare qualcos’altro per distrarvi e per non concentrare la vostra attenzione ossessivamente su quelle parole. Andate a fare una passeggiata, ascoltate musica, guardate un DVD, giocate al game boy, studiate, disegnate, telefonate ad un’amica, leggete questo blog… scrivetemi. Tutto il tempo che impiegherete per fare una di queste cose sarà tempo che sottrarrete al DCA. Fossero anche solo 10 minuti, ma saranno 10 minuti pieni di vita. Di quella vera, intendo.
Okay, forse tutto questo non è esattamente quello che avreste voluto leggere… ma una cosa è sicura: questa è la verità. Io non vi dico bugie. Non riguardo la vita e il modo in cui meritate di viverla. Ricordate: mentire è il lavoro dei DCA. Non il mio.
Continuate a lottare e scrivetemi quando volete, se avete bisogno. Io sono sempre qui per voi.
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