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venerdì 29 gennaio 2010
Una e-mail per Ilaria
Questa è una vera e-mail – per una ragazza che lascia spesso i suoi commenti su questo blog: Ilaria.
Ma potrebbe essere anche una e-mail per ognuna di voi, se cambiassi qualche piccolo dettaglio.
Ilaria sta combattendo contro il suo demone. E io sto combattendo per trovare le parole giuste per afferrare le sue mani e tirarla con me sulla strada della luce.
Carissima Ilaria,
senti che ci stai ricadendo. Che non stai bene con te stessa. Che sei confusa. Questo traspare chiaramente dalle tue parole. Ma la tua luce non si è spenta, perchè continuo ad avvertirne il riverbero. Sono preoccupata per te? Sì. Ti voglio bene, non potrei non esserlo. Ho fiducia nelle tue capacità di rialzarti? Sì. Sempre. Perchè? Perchè so che ce la puoi fare. So che puoi farcela perchè l’hai già fatto. Se non lo pensassi, non starei ancora qui a cercare di afferrare la tua mano.
So che sei molto più forte di quel che credi. E so che sei MOLTO più forte dell’anoressia. So che sei una guerriera della luce. Accipicchia, penso che chiunque ti conosca lo sappia! Te ne stai forse dimenticando?
Non posso lasciartelo dimenticare. Non posso lasciarti mandare a puttane tutti i progressi che hai fatto negli ultimi mesi. Tu meriti il meglio, e percorrere la strada del ricovero è l’unico “meglio” che esiste. Credimi. Per favore, credimi. So che c’è una parte di te che vorrebbe semplicemente arrendersi all’anoressia e lasciarla avere la meglio perchè non combattere è più facile, costa meno impegno assecondare l’ossessione che respingerla. Ma tu non sei una che molla. L’anoressia potrà pure urlarti “Devi tornare a perdere peso!” e sputare numeri su numeri nella bilancia mentale che opera anche quando tenti di costruire qualcosa di diverso, ma è tutto un bluff. Se l’anoressia urla, è perché è debole. Cercare di sovrastare la voce dell’avversario è la risorsa dei perdenti.
So che tu puoi rialzarti ancora una volta – in parte da sola, in parte grazie all’aiuto delle persone che ti stanno vicine, in parte grazie all’aiuto di specialisti. Il punto è che tu puoi avere la meglio contro l’anoressia, non arrendendoti alle sue lusinghe, ma con la tua determinazione, la tua vera bellezza (la tua bellezza interiore, il tuo sorriso e, sì – un corpo che è delizioso, che tu te ne renda conto o meno), la tua intelligenza, la tua passione, la tua creatività, la tua capacità d’ironizzare e di ragionare sulle cose, di vederle per come sono realmente senza raccontarti bugie.
Tu hai veramente una grande capacità di vedere e cose per come sono realmente senza raccontarti bugie.
E, indovina un po’?! E’ una delle prime cose che l’anoressia ti potrerà via. Lo so che una parte di te pensa che le cose potrebbero pure andare meglio se tu continuassi a rimanere nell’anoressia lasciando che le ossessioni e la sua visione distorta abbiano la meglio… ma è un errore. E’ una delle tante bugie che l’anoressia racconta. E io non voglio che tu ci creda. Non di nuovo.
Sembra sempre che per quanti sforzi si faccia, si cammini in tondo e quindi si finisca sempre e comunque per tornare al punto di partenza. Lo so. Lo so che la strada del ricovero sembra così dura, così difficile, così invasiva, così opprimente, così impossibile. E so che c’è una vocina dentro di te che sta gridando: “Ma non è quello che voglio! Io voglio dimagrire di nuovo! Io voglio stare male perché così la gente mi presterà di nuovo attenzione!”. Ma ogni volta che crederai in ciò che dice questa vocina, perderai una parte di te. E non intendo i chili.
Non voglio che ti arrendi.
Vorrei che tu fossi qui accanto a me, adesso. Vorrei che tu venissi in palestra con me per fare karate insieme, e darci una mano a combattere contro un’avversaria comune. Vorrei farti capire quanto profondamente ti voglio bene. E vorrei anche accogliere il tuo sfogo e la tua rabbia e le tue lacrime e il tuo sclero. Ogni volta. Ogni volta che non darai ascolto a quella vocina.
E, un’ultima cosa: L’anoressia è una gran rottura di coglioni.
Lo so che è una gran rottura di coglioni. E lo so che è un inferno della peggio specie: un inferno senza morte. Ma io sono qui per te. E il momento giusto per rialzarti ed andare avanti è ADESSO.
Puoi farlo.
Puoi farcela.
No, puoi farcela.
No, PUOI FARCELA.
No, PUOI FARCELA!!!!!!
Okay?!
Ti voglio bene. Tanto tanto.
Tutto il mio amore,
Veggie
Ragazze, potreste dire anche voi qualcosa ad Ilaria? Il vostro supporto è sempre così tanto efficace…
Ma potrebbe essere anche una e-mail per ognuna di voi, se cambiassi qualche piccolo dettaglio.
Ilaria sta combattendo contro il suo demone. E io sto combattendo per trovare le parole giuste per afferrare le sue mani e tirarla con me sulla strada della luce.
Carissima Ilaria,
senti che ci stai ricadendo. Che non stai bene con te stessa. Che sei confusa. Questo traspare chiaramente dalle tue parole. Ma la tua luce non si è spenta, perchè continuo ad avvertirne il riverbero. Sono preoccupata per te? Sì. Ti voglio bene, non potrei non esserlo. Ho fiducia nelle tue capacità di rialzarti? Sì. Sempre. Perchè? Perchè so che ce la puoi fare. So che puoi farcela perchè l’hai già fatto. Se non lo pensassi, non starei ancora qui a cercare di afferrare la tua mano.
So che sei molto più forte di quel che credi. E so che sei MOLTO più forte dell’anoressia. So che sei una guerriera della luce. Accipicchia, penso che chiunque ti conosca lo sappia! Te ne stai forse dimenticando?
Non posso lasciartelo dimenticare. Non posso lasciarti mandare a puttane tutti i progressi che hai fatto negli ultimi mesi. Tu meriti il meglio, e percorrere la strada del ricovero è l’unico “meglio” che esiste. Credimi. Per favore, credimi. So che c’è una parte di te che vorrebbe semplicemente arrendersi all’anoressia e lasciarla avere la meglio perchè non combattere è più facile, costa meno impegno assecondare l’ossessione che respingerla. Ma tu non sei una che molla. L’anoressia potrà pure urlarti “Devi tornare a perdere peso!” e sputare numeri su numeri nella bilancia mentale che opera anche quando tenti di costruire qualcosa di diverso, ma è tutto un bluff. Se l’anoressia urla, è perché è debole. Cercare di sovrastare la voce dell’avversario è la risorsa dei perdenti.
So che tu puoi rialzarti ancora una volta – in parte da sola, in parte grazie all’aiuto delle persone che ti stanno vicine, in parte grazie all’aiuto di specialisti. Il punto è che tu puoi avere la meglio contro l’anoressia, non arrendendoti alle sue lusinghe, ma con la tua determinazione, la tua vera bellezza (la tua bellezza interiore, il tuo sorriso e, sì – un corpo che è delizioso, che tu te ne renda conto o meno), la tua intelligenza, la tua passione, la tua creatività, la tua capacità d’ironizzare e di ragionare sulle cose, di vederle per come sono realmente senza raccontarti bugie.
Tu hai veramente una grande capacità di vedere e cose per come sono realmente senza raccontarti bugie.
E, indovina un po’?! E’ una delle prime cose che l’anoressia ti potrerà via. Lo so che una parte di te pensa che le cose potrebbero pure andare meglio se tu continuassi a rimanere nell’anoressia lasciando che le ossessioni e la sua visione distorta abbiano la meglio… ma è un errore. E’ una delle tante bugie che l’anoressia racconta. E io non voglio che tu ci creda. Non di nuovo.
Sembra sempre che per quanti sforzi si faccia, si cammini in tondo e quindi si finisca sempre e comunque per tornare al punto di partenza. Lo so. Lo so che la strada del ricovero sembra così dura, così difficile, così invasiva, così opprimente, così impossibile. E so che c’è una vocina dentro di te che sta gridando: “Ma non è quello che voglio! Io voglio dimagrire di nuovo! Io voglio stare male perché così la gente mi presterà di nuovo attenzione!”. Ma ogni volta che crederai in ciò che dice questa vocina, perderai una parte di te. E non intendo i chili.
Non voglio che ti arrendi.
Vorrei che tu fossi qui accanto a me, adesso. Vorrei che tu venissi in palestra con me per fare karate insieme, e darci una mano a combattere contro un’avversaria comune. Vorrei farti capire quanto profondamente ti voglio bene. E vorrei anche accogliere il tuo sfogo e la tua rabbia e le tue lacrime e il tuo sclero. Ogni volta. Ogni volta che non darai ascolto a quella vocina.
E, un’ultima cosa: L’anoressia è una gran rottura di coglioni.
Lo so che è una gran rottura di coglioni. E lo so che è un inferno della peggio specie: un inferno senza morte. Ma io sono qui per te. E il momento giusto per rialzarti ed andare avanti è ADESSO.
Puoi farlo.
Puoi farcela.
No, puoi farcela.
No, PUOI FARCELA.
No, PUOI FARCELA!!!!!!
Okay?!
Ti voglio bene. Tanto tanto.
Tutto il mio amore,
Veggie
Ragazze, potreste dire anche voi qualcosa ad Ilaria? Il vostro supporto è sempre così tanto efficace…
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mercoledì 29 aprile 2009
La bellezza secondo me - Take 1
Ragazze, let's start!! ^__^
L'8 Aprile avevo pubblicato un post dal titolo "La bellzza secondo me", invitandovi ad esprimere la vostra opinione di merito al concetto di "bellezza".
Per prima cosa, voglio ringraziare tutte le meravigliose persone che hanno risposto al mio appello inviandomi le loro preziose risposte... Non ne aspettavo così tante, perciò, davvero GRAZIE A TUTTE VOI!!
Data la quantità di risposte, dunque, quello che era nato come un "post cumulativo", sarà spezzato in 5 post differenti, uniti dal fil rouge dell'argomento "bellezza"... Abbiate un po' di pazienza, e pubblicherò tutte le vostre parole...
Cominciamo quindi subito con i primi 5 interventi...
ILARIA
"Cos’è la bellezza?
Poter sorridere di fronte al riflesso dello specchio, andare fieri di dire “questo riflesso mi appartiene”... la consapevolezza di valere, di importare... poter andare in giro a testa alta... e non sempre con gli occhi bassi nell’eterno desiderio di voler scomparire.
Adesso che ci penso... non ho un’idea precisa di “bellezza”: nessun canone fisso, nessuno stereotipo. Alte o basse, bionde o more, non è quello che fa la differenza. È il fatto di sentirsi adeguate. Una volta mi dicevano “sei proprio carina”: brava a scuola, figlia perfetta, sorella perfetta, amica perfetta... nessuno aveva niente da ridire. E la prima che ha trovato qualcosa da ridire sono stata proprio io, che un giorno ho deciso che il “carina” non mi si addiceva... e dovevo cambiare.
Adesso, sai... nessuno mi dice da mesi, se non anni, che sono “carina”: eppure sono sempre io, la stessa ragazza, la stessa figlia, la stessa sorella, la stessa Ilaria. Mi hai detto che “non esistono persone giuste o sbagliate”, però di fatto esistono persone che l’opinione comune ritiene tali.
Tutte noi abbiamo fatto/stiamo facendo questo per arrivare a quella che consideriamo BELLEZZA, e che forse non raggiungeremo mai. Questa mattina guardavo una mia compagna di classe: è la classica “figa”, ma non perché particolarmente BELLA, quanto perché ritenuta così da tutti... come cammina, come parla, come... com’è. Ecco, direi che lei è proprio “bella”.
Dunque, questa è la mia teoria... la bellezza, quella che cerco attraverso questo percorso di accettazione-rifiuto del cibo, non è fatta solo di dimagrimento. Il dimagrimento in sé non è altro che un mezzo per arrivare più in là. È una pedina del gioco. Solo una pedina. Forse, credo, se fossi magra (se mi vedessi magra, perché a sto punto non ci capisco più niente tra come sono e come vedo) sarei BELLA perché avrei stabilito di esserlo. Una è bella quando crede e si sente tale.
Io non sono bella. Non sono neanche lontanamente carina.
Tornando al nemico-amico specchio... lui è il dado, che determina le mosse delle pedine.
Specchio e bilancia = dadi; restrizione = pedina; bellezza = vittoria.
Più o meno nella mia testa la partita si gioca così...
Vincerò solo se la mia pedina non verrà distrutta... solo se i dadi la lasceranno proseguire in santa pace.
Questo è tutto quello che ti direi nei momenti bui... sto cercando un po’ alla volta di distruggere completamente l’intero gioco, dadi, pedine... tutto.
E va già meglio, perché anche se non sono per niente “bella”, a volte guardando lo specchio, un accenno di sorriso lo faccio. A volte guardo il riflesso di fronte a me,e penso “sei tutto quello che mi resta, e ti voglio bene”."
INVISIBILE
"La bellezza è uscire di casa ed essere felice.
La bellezza è indossare un vestito e sentirsi elegante.
La bellezza è ascoltare qualcuno ed aiutarlo.
La bellezza è guardarsi allo specchio e piacersi."
ASHA
"Io ho saputo amare uomini e donne indistintamente proprio perchè l'amore, come la bellezza, è soggettivo e va al di là di convinzioni e apparenze.
La bellezza è quel neo vicino al naso che ti fa apparire così particolare, così vera, così unica.
E' quel vezzo di rossetto che esalta le tue labbra in una giornata di sole.
E' quel profumo particolare che una sera di estate mi avvolge e ogni volta che lo sento penso a te.
E' quel gesto preciso in quel momento che cambia la nostra vita e che rimarrà impresso nella mia testa per tutta la mia esistenza.
La bellezza quindi, non è un fattore puramente estetico. E' quanto di più poetico, sentito, ricercato, una persona possa fare per te, direttamente o indirettamente.
Di ogni persona che ho amato, ad esempio, ricordo la sua bellezza. Ricordo le dolcissime parole di mio marito, le lacrime quando stavo per entrare per fare il cesareo di tutti e due i miei bambini, il suo sguardo abbracciandoli che ringraziava il mio dolore, le continue coccole e carezze che mi regala. Adoro la sua lunga schiena morbida, sulla quale spesso mi piace riposare.
Di una ragazza ricordo i lunghi capelli neri che portava come un premio da esibire, la pelle eburnea e morbida scurita dal diabete giovanile, le sue mani ossute con quelle unghie sempre appuntite, il dolce sorriso e l'immensa comprensione del mio essere.
La bellezza di un altro ragazzo consisteva nel suo sorriso dirompente, non poteva non sembrare un adone per chiunque ci parlasse, anche solo per un attimo. Poi, magari, attraversando la strada, non lo avresti neanche notato. Ma ricordo le notti a ridere assieme, a raccontarci le nostre vite e ricordo ancora la fiamma della gioia e della spensieratezza nei suo occhi che lo faceva così bello e attraente.
Il mio primo ragazzo, ad esempio, era veramente bello. Solare, mediterraneo, allegro e spensierato. E lui, nel mio cuore, è rimasto sempre il più bello. Ma un motivo c'è, la vita ci ha diviso alle superiori. Io sono rimasta in questa vita e lui è passato all'altra. Non avendomi mai potuto "tradire" in nessun modo, mai ferire, mai soffrire, nel mio cuore rimane "l'assoluto" di bellezza pura, giovane, semplice e amore che ho mai vissuto.
Quindi, tutto ciò, per dirvi che la bellezza va vissuta in ogni sua forma. Che poi di ogni persona ci rimane impressa una particolarità, un modo di essere, un evento che fa di lui, per noi, la cosa più bella del mondo.
E spesso la bellezza è "temporale". Ciò che oggi ci appare meraviglioso, stupendo, virile, dolcissimo, l'indomani, per un qualsiasi evento che muta il nostro pensiero o il nostro animo, può divenire la più tenebrosa e ripugnante delle bellezze.
Da grande ho capito che "non si può piacere a tutti", ma sicuramente si può essere piacevole per un numero infinito di persone. E questo va molto al di fuori del "fisico" e di quei canoni di bellezza che difficilmente possono essere raggiunti e mantenuti.
Poi, come ciliegina sulla torta, mia nonna diceva sempre: "Sai Sarah, le persone sono una bilancia. Se togli da una parte, aggiungeranno nell'altra. Così come la bellezza e l'intelligenza degli umani." Poi mi guardava e mi diceva: "Noi siamo molto intelligenti, non stupirti se sembriamo goffe e buffe. Stai sicura che questa è la scelta migliore". E io le sorridevo e ho sempre creduto fermamente in ciò che lei mi raccontava."
PILARY
"La bellezza secondo me… è semplicemente "sentirsi belle".
Risposta un po’ banale forse (spero di no!) ma trovo inutile cercare di oggettivare un concetto così soggettivo come questo...
So che quando mi sento bella mi vedo bella... e quando mi sento bella dentro... lo sono anche fuori..."
SORRIDENTE
"La bellezza secondo me è qualcosa che va oltre l'aspetto fisico, è la luce ed il calore che una persona emana, è il garbo nella voce e nei movimenti."
L'8 Aprile avevo pubblicato un post dal titolo "La bellzza secondo me", invitandovi ad esprimere la vostra opinione di merito al concetto di "bellezza".
Per prima cosa, voglio ringraziare tutte le meravigliose persone che hanno risposto al mio appello inviandomi le loro preziose risposte... Non ne aspettavo così tante, perciò, davvero GRAZIE A TUTTE VOI!!
Data la quantità di risposte, dunque, quello che era nato come un "post cumulativo", sarà spezzato in 5 post differenti, uniti dal fil rouge dell'argomento "bellezza"... Abbiate un po' di pazienza, e pubblicherò tutte le vostre parole...
Cominciamo quindi subito con i primi 5 interventi...
ILARIA
"Cos’è la bellezza?
Poter sorridere di fronte al riflesso dello specchio, andare fieri di dire “questo riflesso mi appartiene”... la consapevolezza di valere, di importare... poter andare in giro a testa alta... e non sempre con gli occhi bassi nell’eterno desiderio di voler scomparire.
Adesso che ci penso... non ho un’idea precisa di “bellezza”: nessun canone fisso, nessuno stereotipo. Alte o basse, bionde o more, non è quello che fa la differenza. È il fatto di sentirsi adeguate. Una volta mi dicevano “sei proprio carina”: brava a scuola, figlia perfetta, sorella perfetta, amica perfetta... nessuno aveva niente da ridire. E la prima che ha trovato qualcosa da ridire sono stata proprio io, che un giorno ho deciso che il “carina” non mi si addiceva... e dovevo cambiare.
Adesso, sai... nessuno mi dice da mesi, se non anni, che sono “carina”: eppure sono sempre io, la stessa ragazza, la stessa figlia, la stessa sorella, la stessa Ilaria. Mi hai detto che “non esistono persone giuste o sbagliate”, però di fatto esistono persone che l’opinione comune ritiene tali.
Tutte noi abbiamo fatto/stiamo facendo questo per arrivare a quella che consideriamo BELLEZZA, e che forse non raggiungeremo mai. Questa mattina guardavo una mia compagna di classe: è la classica “figa”, ma non perché particolarmente BELLA, quanto perché ritenuta così da tutti... come cammina, come parla, come... com’è. Ecco, direi che lei è proprio “bella”.
Dunque, questa è la mia teoria... la bellezza, quella che cerco attraverso questo percorso di accettazione-rifiuto del cibo, non è fatta solo di dimagrimento. Il dimagrimento in sé non è altro che un mezzo per arrivare più in là. È una pedina del gioco. Solo una pedina. Forse, credo, se fossi magra (se mi vedessi magra, perché a sto punto non ci capisco più niente tra come sono e come vedo) sarei BELLA perché avrei stabilito di esserlo. Una è bella quando crede e si sente tale.
Io non sono bella. Non sono neanche lontanamente carina.
Tornando al nemico-amico specchio... lui è il dado, che determina le mosse delle pedine.
Specchio e bilancia = dadi; restrizione = pedina; bellezza = vittoria.
Più o meno nella mia testa la partita si gioca così...
Vincerò solo se la mia pedina non verrà distrutta... solo se i dadi la lasceranno proseguire in santa pace.
Questo è tutto quello che ti direi nei momenti bui... sto cercando un po’ alla volta di distruggere completamente l’intero gioco, dadi, pedine... tutto.
E va già meglio, perché anche se non sono per niente “bella”, a volte guardando lo specchio, un accenno di sorriso lo faccio. A volte guardo il riflesso di fronte a me,e penso “sei tutto quello che mi resta, e ti voglio bene”."
INVISIBILE
"La bellezza è uscire di casa ed essere felice.
La bellezza è indossare un vestito e sentirsi elegante.
La bellezza è ascoltare qualcuno ed aiutarlo.
La bellezza è guardarsi allo specchio e piacersi."
ASHA
"Io ho saputo amare uomini e donne indistintamente proprio perchè l'amore, come la bellezza, è soggettivo e va al di là di convinzioni e apparenze.
La bellezza è quel neo vicino al naso che ti fa apparire così particolare, così vera, così unica.
E' quel vezzo di rossetto che esalta le tue labbra in una giornata di sole.
E' quel profumo particolare che una sera di estate mi avvolge e ogni volta che lo sento penso a te.
E' quel gesto preciso in quel momento che cambia la nostra vita e che rimarrà impresso nella mia testa per tutta la mia esistenza.
La bellezza quindi, non è un fattore puramente estetico. E' quanto di più poetico, sentito, ricercato, una persona possa fare per te, direttamente o indirettamente.
Di ogni persona che ho amato, ad esempio, ricordo la sua bellezza. Ricordo le dolcissime parole di mio marito, le lacrime quando stavo per entrare per fare il cesareo di tutti e due i miei bambini, il suo sguardo abbracciandoli che ringraziava il mio dolore, le continue coccole e carezze che mi regala. Adoro la sua lunga schiena morbida, sulla quale spesso mi piace riposare.
Di una ragazza ricordo i lunghi capelli neri che portava come un premio da esibire, la pelle eburnea e morbida scurita dal diabete giovanile, le sue mani ossute con quelle unghie sempre appuntite, il dolce sorriso e l'immensa comprensione del mio essere.
La bellezza di un altro ragazzo consisteva nel suo sorriso dirompente, non poteva non sembrare un adone per chiunque ci parlasse, anche solo per un attimo. Poi, magari, attraversando la strada, non lo avresti neanche notato. Ma ricordo le notti a ridere assieme, a raccontarci le nostre vite e ricordo ancora la fiamma della gioia e della spensieratezza nei suo occhi che lo faceva così bello e attraente.
Il mio primo ragazzo, ad esempio, era veramente bello. Solare, mediterraneo, allegro e spensierato. E lui, nel mio cuore, è rimasto sempre il più bello. Ma un motivo c'è, la vita ci ha diviso alle superiori. Io sono rimasta in questa vita e lui è passato all'altra. Non avendomi mai potuto "tradire" in nessun modo, mai ferire, mai soffrire, nel mio cuore rimane "l'assoluto" di bellezza pura, giovane, semplice e amore che ho mai vissuto.
Quindi, tutto ciò, per dirvi che la bellezza va vissuta in ogni sua forma. Che poi di ogni persona ci rimane impressa una particolarità, un modo di essere, un evento che fa di lui, per noi, la cosa più bella del mondo.
E spesso la bellezza è "temporale". Ciò che oggi ci appare meraviglioso, stupendo, virile, dolcissimo, l'indomani, per un qualsiasi evento che muta il nostro pensiero o il nostro animo, può divenire la più tenebrosa e ripugnante delle bellezze.
Da grande ho capito che "non si può piacere a tutti", ma sicuramente si può essere piacevole per un numero infinito di persone. E questo va molto al di fuori del "fisico" e di quei canoni di bellezza che difficilmente possono essere raggiunti e mantenuti.
Poi, come ciliegina sulla torta, mia nonna diceva sempre: "Sai Sarah, le persone sono una bilancia. Se togli da una parte, aggiungeranno nell'altra. Così come la bellezza e l'intelligenza degli umani." Poi mi guardava e mi diceva: "Noi siamo molto intelligenti, non stupirti se sembriamo goffe e buffe. Stai sicura che questa è la scelta migliore". E io le sorridevo e ho sempre creduto fermamente in ciò che lei mi raccontava."
PILARY
"La bellezza secondo me… è semplicemente "sentirsi belle".
Risposta un po’ banale forse (spero di no!) ma trovo inutile cercare di oggettivare un concetto così soggettivo come questo...
So che quando mi sento bella mi vedo bella... e quando mi sento bella dentro... lo sono anche fuori..."
SORRIDENTE
"La bellezza secondo me è qualcosa che va oltre l'aspetto fisico, è la luce ed il calore che una persona emana, è il garbo nella voce e nei movimenti."
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