Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

mercoledì 1 settembre 2010

Provato & Confermato

Questa è una risposta ad un commento, ragazze.
In data 16 Agosto, Jonny ha lasciato un commento sul post precedente a questo, in cui ho pubblicato una delle mie poesie, “This is to the girl”. Ho riletto più e più volte questo commento, e ogni volta che ho provato a scrivere una risposta, mi sono resa conto che quel che avevo da dire era così tanto da non poter essere semplicemente contenuto nella risposta ad un commento. Inoltre le parole di Jonny ricalcano perfettamente quello che prova chiunque abbia vissuto/viva l’anoressia. È esattamente la persona di cui stavo scrivendo/parlando in “This is to the girl”, e mi fa piacere che abbia deciso di lasciare il suo commento. Perciò, contraccambiando, spero di poter offrirle anch’io qualcosa. Dunque oggi voglio condividere con voi questo commento e la mia risposta.

Grazie, Jonny. Spero che, nonostante tutte le difficoltà, non rinuncerai a combattere.

“[…] Leggendo questo post, questa poesia, mi è venuto da pensare.
E ho pensato che con le fottute scelte di vita che ho fatto, alla fine mi sono rinchiusa in una schifosissima gabbia. Che è proprio il posto mi merda dove mi trovo adesso. L’unico posto in cui mi sono sentita, e mi sento, salva e protetta. Al riparo. Al sicuro. Con la dannata anoressia ho perso me stessa nella mia ricerca per trovare qualche schifa di cosa dietro cui nascondere la vera me stessa.
E adesso, non mi è rimasta una sega di niente.
Adesso sono soltanto “the girl”.
Una stramaledetta maschera vuota, un’etichetta senza significato che non vale neanche la pena di sprecare tempo a leggere.
The damn girl.
E non so davvero che cazzo fare.
Jonny”


Jonny, è normale che tu in questo momento ti senta persa. Nessuna parola di nessuna poesia riuscirà a tirarti fuori dal posto in cui senti di essere bloccata. E so quanto è terribile la sensazione di sentirsi intrappolate in un posto che ci fa sentire al sicuro ma che, allo stesso tempo, ci fa sentire vuote dentro.

Con l’anoressia ho toccato il fondo del baratro e anch’io ho perso la Vera Me Stessa. O, piuttosto, mi sono nascosta persino a me stessa, per non affrontare una realtà che non mi piaceva. E ho eletto l’anoressia a mia nuova identità. Solo nel momento in cui ho scelto d’iniziare a percorrere la strada del ricovero mi sono resa conto che potevo essere molto più di “un’anoressica”. Se in questo momento quella che sei non ti piace, la prima cosa da fare è iniziare a percorrere questa strada. Quando sarai a tuo agio con te stessa, ma ti sentirai come priva d’identità, ecco che sarai pronta per fare il secondo passo. Pensi di non avere niente, ma in realtà tu hai degli strumenti, delle armi. La cosa più difficile è scoprire come utilizzarle. Non è affatto semplice. E, ovviamente, più volte mentre percorrerai la strada del ricovero, ti verrà voglia di mollare – credo che tutte noi ci siamo sentite così almeno una volta – e penserai che non c’è niente che funziona. Il punto è che questi giorni difficili e il dolore che proviamo nel momento in cui sperimentiamo com’è vivere senza l’anoressia, sono parte integrante della strada del ricovero. E chi desidererebbe passare questi momenti?

All’inizio può essere davvero terrorizzante. Ma sai che cosa? È necessario. Perchè tra le 2 possibilità che l’anoressia ti mette davanti, solo una ha un futuro. E, DCAmocelo chiaramente, la tua vita attuale non è poi così “perfetta” come l’anoressia prometteva di farla diventare.

Ma di “perfetto”, in realtà, in questo mondo, in questa vita, non c’è niente: tutte le cose che ci circondano sono imperfette. Forse è proprio per questo che sono così belle.

Certo, l’anoressia ti fa sentire “speciale” lì per lì. Ma in realtà non è affatto così. E il tuo obiettivo, se scegli di raccogliere la sfida della strada del ricovero, è quello di scoprire che cosa veramente ti rende una persona speciale. Perché, te lo assicuro, non è l’anoressia a renderti tale.

E’ difficile lasciarsi l’anoressia alle spalle perché, dopo tanti anni, non si riesce più a capire in prima battuta come riempire lo spazio vuoto che l’anoressia lascia. Ma, se ti guardi intorno, ti accorgerai che in realtà sono tante le cose che ti aspettano. Hai tantissime strade, tantissime possibilità aperte davanti. Chiediti: cos’è che voglio veramente dalla mia vita? È una domanda aperta che presenta milioni di differenti risposte possibili… ed è questo il bello. Pensa che non hai niente da perdere e tutto da guadagnare.

Se ti senti rinchiusa in qualche posto, ricordati che TU ne possiedi anche le chiavi. Perché sei tu che, scegliendo l’anoressia, ti ci sei intrappolata. Leggiti dentro con onestà. Fatti domande e cerca di scovare risposte sincere. Cerca di capire che cosa vuoi veramente da te stessa e dalla tua vita, qualsiasi cosa sia. E poi mettici tutta te stessa per realizzare i tuoi sogni. Perché ne hai tutte le capacità e le possibilità.

So che detto così sembra semplice – e so anche che è tutto meno che semplice – ma devi cercare di vedere le cose per come stanno, e darti una possibilità, se vuoi che le cose cambino veramente. Le risposte sono abilmente celate, ma quando una dopo l’altra le troverai, queste segneranno quella che è la giusta via da percorrere. La strada del ricovero.

È difficile essere sincere con noi stesse. È difficile trovare le chiavi che ci liberino dalla prigione per la mente in cui ci siamo rinchiuse. È difficile prendere la (coraggiosa) decisione d’infilare quella chiave nella serratura e girarla. Ma è un qualcosa per cui vale la pena. Vale la pena, nonostante tutto.

E tu puoi farcela.
E tu puoi percorrere tranquillamente la strada del ricovero, sai?!
E questo vale per tutte voi, ragazze: POTETE FARCELA.

Spero che ciò che ho scritto oggi abbia un senso. Per te, Jonny, per le lettrici di questo blog, e per ogni “the girl” là fuori che sta cercando qualche risposta, una guida, o semplicemente un piccolo incoraggiamento. Io certamente non ho chissà quale risposta, ma so quel che ho provato & confermato… e non suggerirei mai qualcosa che non ho prima provato sulla mia pelle. Il ricovero – combattere – è possibile. Bisogna credere a questo, innanzitutto.

Credete in voi stesse e nella vostra forza di volontà. Sempre.

Veggie

23 commenti:

.Alice ha detto...

E' proprio vero Veggie.
Io mi sento completamente persa senza il pensiero di cibo/calorie/peso eccetera.. E ancora peggio è il fatto che il mio essere schifosamente normopeso mi impedisce di sentirmi "diversa", "speciale".. Io sembro assolutamente NORMALE vista da fuori.
Una mia amica (che sa delle abbuffate) mi ha anche detto <>. Peccato che lei non sappia nulla dei lassativi, delle ore in cyclette, dei pasti saltati per rimediare a un'abbuffata.
Quindi non solo mi sentirei vuota se non fosse per queste ossessioni, ma agli occhi degli altri appaio pure normale!
Senza identità.
Mi sento senza identità.
E ho provato a liberarmi di tutto, ma il vuoto che mi ha circondata è stato troppo pesante e ho preferito tornare nella mia gabbia.


Comunque, come sempre, ti ringrazio di essere passata.
Ogni volta mi stupisco di vedere che trovi tempo per ognuna di noi. Che cerchi le parole giuste.

E Grazie anche perchè con te riesco ad essere più sincera che con me stessa.

.Alice

.Alice ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
.Alice ha detto...

umm.. non so perchè ma manca un pezzo del commento. Oggi il pc fa le bizze.
Beh, per quel che vale, la mia amica mi ha detto:
"pensavo avessi risolto i tuoi problemi adesso che sei dimagrita"

Chiedo scusa per l'incoveniente!!

ester ha detto...

cara jhonny, tutto ciò che veggie ha detto è giusto.. l anoressia lascia un vuoto, so che non ti ci immagini senza, ha preso talmente tanto posto dentro di noi che poi non sappiamo piu come occuparlo e lascia un vuoto da dire: ma se lascio l anoressia cosa farò dopo? come occuperò i miei pensieri? e invece piano piano riuscirai a scoprire cio che conta veramente, le cose belle , il divertimento, un amore doloroso, ma non piu il cibo sarà il primo pensiero.. io sto andando da uno psichiatra molto bravo che mi da una sicurezza incredibile,e io sto facendo passi avanti, fatti aiutare davverp, è importante, da soli è difficile, con gli aiuti necessari un po meno, fidati di noi jonny, riprendi in mano la tua vita.. il mio dottore mi ha detto che l anoressia fa dimagrire anche la tua mente e lascia spazio a tristezza, voglia di isolarsi, percezioni fasulle, ho ripreso qualche kg io e gia sto meglio con me stessa , stato difficile riprendere quasi 2 kg ma ti assicuro che non li sto vedendo, o per lo meno molto meno di quanto li avrei visti 4 mesi fa.. la strada è lunga jonny ma non impossibile, apri la porta della tua camera ed esci..facciamo una grande squadra, uniamoci, passa dal mio blog se vuoi e se avrai voglia di parlare con me ti lascerò il mio indirizzo, come a tutte voi..grazie veggie per cio che mi hai scritto, hai un core davvero grande, NON CI LASCIARE MAI.

Michiamomari, e ha detto...

Darling. Che dire? un bacio a te, e uno a Johnny, che mi ha sempre commosso per l'amarezza che le scava dentro come un coltello eppure - insieme: in lei si intuisce una NOSTALGIA. Qualcosa che lei, ancora non sa, ma io sento che è QUELLO che potrebbe salvarla.
Magari vaneggio, eppure ne sono certa. Un bacio a tutte, ciao.

Nessi. ha detto...

Ei, innanzitutto grazie per essere passata e per quello che mi hai scritto, è proprio vero. La poesia è bellissima, non c'è nemmeno una frase in cui io non mi sia ritrovata. E ti ringrazio anche del sostegno che hai dato a tutte noi con questo post. Ci sentiamo presto.
Nessi.

empty ha detto...

In parte mi ritrovo nella riposta di jonny, quindi in parte la risposta per lei è stata una risposta per me.
Ti ringrazio veggie, sei sempre vicina a tutte noi.

Yuki. ha detto...

Veggie grazie per il commento (:
Mi sono iscritta a scienze dei beni culturali indirizzo archeologia! Mi ha sempre appassianata, anche se non centra più di tanto con il diploma, visto ho fatto il liceo artistico indirizzo design xD, spero di farcela *-*

Bacino :3

Wolfie ha detto...

Posso dire, a Jonny e a tutte, che allora anch’io l’ho provato e confermato: è vero. Ne sono adesso consapevole, prima non lo ero e mi ci è voluto molto per capirlo, ma ora so che combattere contro la mia bulimia è stata la scelta giusta. Non tutti i giorni sono rose e fiori, a volte mi pungo ancora con le spine, però cerco di resistere.
Quando sono andata per la prima volta dalla psichiatra ero terrorizzata perché avevo la sensazione che quella donna mi volesse “portare via” la bulimia, ovvero portare via “tutto”, perché il quel momento la bulimia era tutta la mia vita. La mia testa era talmente colma di ossessioni, che avevo perso il ricordo di come si potesse vivere diversamente, senza vomitare dopo ogni pasto, senza ossessioni sul mio corpo.
Mi ci sono voluti anni per riconoscere i miei desideri e i miei bisogni, per ritagliarmi uno spazio che appartenesse a me e non alla malattia. Tutt’ora lo trovo difficile, in alcuni momenti. Però, se mi guardo alle spalle, mi rendo conto che ho fatto tanti passi avanti, e che le cose vanno molto meglio rispetto a prima. Non lo credevo possibile, eppure è così. Più tolgo importanza alla bulimia, più mi accorgo che sono davvero altre le cose che nella mia vita hanno importanza e per cui vale la pena di vivere: il mio ragazzo, le mie amiche, l’università, la mia famiglia, i miei hobby.
Non è una cosa che viene dall’oggi al domani: ho fatto e sto ancora facendo tanta psicoterapia, perché so che c’è ancora molto da lavorare su me stessa. Ma, lo sapete? Nonostante tutte le lacrime, tutta la rabbia, tutte le difficoltà… NE VALE DAVVERO LA PENA.

Viky ha detto...

"Se ti senti rinchiusa in qualche posto, ricordati che TU ne possiedi anche le chiavi."

Questa frase mi ha colpita, perchè l'approvo in pieno. Siamo noi che abbiamo in mano il nostro destino, sta solo a noi dare una svolta alla nostra vita anziché un'altra. So bene che è più facile a dirsi che a farsi, ma basta provare una volta e ci si sente subito vivi, padroni di noi stessi e della nostra esistenza. Forse, è più semplice di quel che si pensa... Perchè non iniziare oggi? Anzi, adesso. Lo dico ad ognuna di voi: avete sempre sognato scrivere una poesia? Ebbene, subito, prendere un foglio e scrivetela! Avete sulla punta della lingua qualcosa da dire a una persona? Alzate la cornetta, o meglio vestitevi e uscite, e diteglielo! Avete voglia di un paio dei vostri biscotti preferiti che sono in dispensa e che non sgranocchiate da tanto? Alzatevi, andate lì e prendeteveli. Fate tutto quello che volete, senza rimandare, senza pensare troppo, vincendo le paure. In questo istante, chiedetevi chi vorreste essere.

Rispondetevi e iniziate ad esserlo.

Fiamma e vortice. ha detto...

SONO CON TE, nella lotta contro i DCA, nella lotta PER LA VITA.

almacattleya ha detto...

Grazie per il tuo commento Veggie.
Io non sono stata anoressica, ma so perfettamente cosa voglia dire sentirsi completamente persi e quello che vedi ti spaventa irrimediabilmente. Però la nostra vera identità è ancora lì solo che spesso non abbiamo gli occhi per guardarla e riconoscerla.

Francesco ha detto...

ciao veggie ti ricordi di me??? sono francesco, dalla sardegna... ho apprzzato il tuo esempio e ho deciso di aprire un blog sui disturbi alimentari anche io. chiedo scusa a tutti per la scarisità di materiale ma sto imparando ancora ad usare blogger e devo allenarmi! comunque chiunque è ben accetto. grazie http://disturbialimentaridca.blogspot.com/2010/09/benvenuti.html

Annarita ha detto...

E' difficile aggiungere parole a quelle che hai scritto, Veggie. Sei in gamba e hai saputo trovare parole vere, prive di fronzoli e retorica. Mi auguro che Jonny, e altre ragazze che si trovano nella stessa situazione, ne facciano tesoro perché vale sempre la pena lottare per riacquistare se stessi ad una vita degna di essere vissuta.

Forza ragazze!

Un abbraccio.
annarita

Vele/Ivy ha detto...

Mi piace come sai trovare le parole per ognuno, dando la giusta attenzione a tutti. E' importante, perchè spesso ci si perde a causa della mancanza di comprensione del prossimo.

Stefania ha detto...

Ciao a tutti, mi chiamo Stefania e sono una studentessa di infermieristica. A novembre finiro il mio percorso laureandomi, e sto facendo la mia tesi sui disturbi alimentari.
In particolare vorrei analizzare tutti i tipi di trattamento per inserire la figura dell'infermiere, come educatore come sostegno.
Purtroppo non si tratta di una figura molto presente in questo ambito, anche se sono convita che potrebbe essere di grande aiuto.
Sono capitata per caso nel blog di Veggie e mi son detta che non ci potrebbe essere niente di piu veritiero delle testimonianze di chi affronta questi problemi ogni giorno.
Così ho contattato Veggie, ed eccomi qui, quello che vi chiedo è che ruolo ha avuto l'infermiere nella vostra esperienza, se è stata o meno una figura utile, ma non solo, cosa vi è stato d'aiuto durante le vostre esperienze, cosa invece vi è mancato che avrebbe potuto darvi piu forza durante il trattamento.
Lo faccio per proporre una figura che sia realmente d'aiuto, penso che non ci sia modo migliore per farlo che partendo dai punti deboli del sistema, per poterli correggere, e dai punti di forza per poterli sottolineare e ribadire la loro importanza.
Vi ringrazio in anticipo e vi lascio i miei contatti nel caso vogliate aiutarmi, e sopratutto ringrazio Veggie, per a sua forza, per il suo coraggio e per l'aiuto che da con il suo blog.
Un abbraccio a tutti
Stefania
arrol.themaya@gmail.com

donatella ha detto...

" Tutte le cose che ci circondano sono imperfette.
Forse e' proprio per questo che sono così belle."
Per quanto mi riguarda e' la frase piu' significativa di tutto il post.
Anche se prima di realizzare la verita' che contiene,
ho sprecato la mia giovinezza dietro le sbarre della mia gabbia dorata
e il tempo che ho perso non me lo dara' indietro piu' nessuno.
Pero' mi aiutera' ad andare avanti, senza piu' consumare inutilmente
tempo e fatica per rincorrere qualcosa che non c'è.
E combatto insieme a te e alle altre,
opponendo resistenza alla tentazione di arrendermi e mollare tutto che ancora qualche volta
si insinua dentro di me, nei momenti di maggiore fragilita'...
Un abbraccio e benritrovata.

donatella ha detto...

Ah, dimenticavo...
Il mio nome non c'è nella lista dei compleanni da festeggiare perche' l'unico compleanno che non festeggio e' proprio il mio...
Tu pero' non mi hai lasciato detto quando e' il tuo, e a meno che la cosa non ti crei imbarazzo, mi farebbe molto piacere saperlo...
Ma non insisto se non ti va.
Un abbraccio.

donatella ha detto...

E grazie di essere passata anche mentre ero via...
E' stato bello tornare e trovare piu' tracce di te...
E' come se mi avessi regalato piu' dosi di forza...
Comunque sì, ho trascorso un bel periodo tranquillo,
che ho intenzione di far durare il piu' a lungo possibile anche ora che sono tornata...

Aisling ha detto...

I commenti di Jonny mi colpiscono sempre per la loro intensità, fanno trasparire tutta la rabbia e il dolore che c'è dietro all'anoressia....
Mi hai fatto riflettere quando hai scritto che hai perso la vera te stessa,è proprio quello che succede, crediamo di poterci costruire un'identità con l'anoressia e la bulimia, invece perdiamo proprio la cosa più importante!
Grazie di essermi sempre vicina, per me conti molto...
Ti abbraccio forte!

NORD ha detto...

veggia sono tornata...sono tornata da voi...non ho mollato...anzi mi sto riprendendo indietro la mia vita...a fatica ma un passo alla volta ce la sto facendo =)bacione!!!!

Veggie ha detto...

@ .Alice – Ehi, .Alice, sei tu che mi ringrazi? Semmai sono io che devo farlo, per essere passata anche oggi di qua… E’ vero, dopo tanto tempo in cui si vive con un DCA, quello riempie così tanto la nostra vita che ci sembra di non riuscire a vedere altro, oltre… Solo che c’è altro. C’è molto altro. Ed è proprio il DCA che impedisce di vedere cos’è quest’ “altro”. Non stare ad ascoltare quello che ti dice la gente… troverà sempre un motivo per darti contro e farti star male… Ascolta invece la tua voce, cerca di capire quello che vuoi tu dalla vita… perché io non ci credo che almeno un sogno tu non l’abbia in tasca… e poi datti da fare per conquistartelo… io faccio il tifo per te!

@ Ester – Cara Ester, ti ringrazio tantissimo per le tue parole d’incoraggiamento… So quant’è difficile il percorso che stai facendo, e ti auguro davvero con tutto il cuore di riuscire a vedere la luce in fondo al tunnel quanto prima… E’ bello leggere che stai seguendo una psicoterapia efficace e che ce la matti tutta… Bravissima! Ti stimo un sacco, davvero… e il cuore più grande è indubbiamente il tuo…

@ Mari – Tu non vaneggi mai… Dici quello che senti e che, in quanto tale, non può mai mai mai essere sbagliato… Io credo che in tutte noi possiamo trovare la forza per combattere… Per ribellarci interamente a questo delirio che d’intero non ci lascia più niente…

@ Nessi. – Ciao Nessi, benvenuta! Mi ha fatto davvero piacere leggere il tuo commento… Forse ti rispecchi nella poesia per il semplice fatto che quella poesia è un po’ il mio specchio… lo specchio di tutte noi… Ma è proprio perché abbiamo affrontato quel dolore che possiamo combattere adesso insieme per superarlo… Bentrovata nella lotta, perciò!...

@ empty – Grazie a te, empty… ci mancherebbe…

@ Yuki – Ce la farai di sicuro, perché non c’è niente d’impossibile per una guerriera della luce!... e è quello che ti appassiona, fai benissimo a seguire il richiamo del tuo desiderio… è dai nostri sogni che nascono le cose migliori…

@ Wolfie – Grazie per tutto quello che hai scritto, tesoro… Le tue parole sono sempre preziosissime… Purtroppo nella vita non c’è mai niente che viene di piatto, e le cose più importanti non sono mai le più facili… E’ per questo che bisogna combattere per conquistarcele… e, come in ogni guerra, certe battaglie le perderemo e altre le vinceremo… L’unica cosa che conta è continuare a combattere…

@ Viky – Grazie mille per le tue parole, che son state veramente d’aiuto anche a me… e non solo, credo!... La paura del cambiamento credo sia inevitabile perché non si sa mai cosa ci aspetta e si teme possa essere peggiore di quel che si lascia… ma quando ci si rende conto di non aver più nulla da perdere… ecco, quello è il momento giusto per segnare la nostra svolta…

@ Fiamma e Vortice – E io sono con te, tesoro… Sempre…

@ almacattleya – A volte vedere chi siamo veramente, senza maschere, fa più paura di qualsiasi altra cosa… Ma forse è anche l’unica cosa che potrebbe darci una possibilità…

@ Francesco – Ciao Francesco, ma certo che mi ricordo di te!... Bentornato!... ^__^ Sono contenta che hai deciso di aprire un blog in cui parlare di te e affrontare anche così il tuo DCA, penso sia un ottimo modo di condivisione e per aiutarci reciprocamente… Passerò prestissimo a trovarti nel tuo angolo virtuale, promesso!!... Intanto ti do un abbraccio forte forte…

Veggie ha detto...

@ Annarita – Ti ringrazio davvero per le tue parole… E’ quello che spero anch’io che tutte riescano a fare… con o senza i miei scritti…

@ Vele/Ivy – Spero davvero di riuscire a trovare le parole giuste anche per te, allora… E per qualsiasi cosa, sai dove trovarmi… Cercherò sempre di comprenderti… ma, soprattutto, di CAPIRTI…

@ Stefania – Ciao Stefania, grazie per aver lasciato il tuo messaggio qui… Spero davvero che tante persone possano contattarti e darti una mano nel tuo lavoro!... Da parte mia, completa disponibilità, quindi scrivimi pure sulla mia mail per chiedermi qualsiasi cosa!... Un abbraccio…

@ Donatella – Bentornata, Dony!... Sono davvero contenta che tu abbia trascorso un periodo tranquillo… e spero davvero che si possa protrarre più a lungo possibile!... Sai, anch’io prima di dare a quella frase il peno significato che contiene c’ho impiegato tanto… e anch’io ho buttato via tanti anni a cercare quello che ritenevo fosse “perfetto per me”, salvo poi accorgermi che era solo una fragile illusione incapace di apportare alcuna certezza duratura… E poi è così: si prova a rialzarci giorno dopo giorno… a volte è più semplice, a volte più a fatica… ma se siamo sempre in piedi, ne varrà pur la pena, no?!... Un bacione!...
P.S.= Per quanto riguarda il compleanno… Non me ne volere, ma preferisco non dare altri dati personali oltre che il mio nome qui sul web…

@ Aisling – E anche tu conti molto per me, ma davvero MOLTO… Penso che quello dell’identità sia uno dei principali problemi connessi al DCA, perché poi più che un’identità quello ci dà un’etichetta… ma noi siamo molto più di un disturbo alimentare!... Ed è arrivato il momento di scoprire le persone complete che davvero siamo…

@ NORD – Ciao tesorina, che bello rileggerti con questa grinta, ne sono felicissima!... sappi che io sto sempre combattendo vicino a te, anche se siamo lontane… Spero che il mio sostegno ti stia arrivando!... Diamogli un bel calcio in culo, all’anoressia!... Ti abbraccio stretta…

 
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