Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

lunedì 14 marzo 2011

Iniziare il processo di ricovero

Molto spesso la cosa più difficile da fare è anche la cosa più giusta da fare.

Il ricovero dall’anoressia è una scelta. Una scelta costante. Ogni giorno dobbiamo rinnovare la nostra scelta di continuare a percorrere la strada del ricovero. Perché il ricovero è la nostra unica possibilità di non morire o comunque di non rimanere sedute in un angolo a guardare la nostra vita che scorre senza che noi riusciamo a prenderne le redini e a parteciparvi.

Ovviamente, bisogna fare un passo per volta, e va benissimo se i primi passi sono quelli più difficili, più duri, più piccoli e più lenti. Ma sono comunque passi avanti, passi che vale la pena di compiere.

Parte del processo di ricovero consiste nell’imparare a discernere quali sono i nostri veri pensieri, sogni, desideri, dai pensieri che invece ci ha messo in testa l’anoressia. Ricercare le Vere Noi Stesse. Capire quello che c’è dietro la maschera che il DCA ci costringe ad indossare… e con la quale, alla lunga, finisce per soffocarci. Perché l’anoressia può mentirci per un po’, ma non può farlo per sempre.

È importante chiedere aiuto nei momenti di difficoltà, senza aver timore di poter essere giudicate “deboli” per questo: viceversa, riuscire a chiedere aiuto è segno di grande forza e maturità. È una responsabilità e un dovere che abbiamo verso noi stesse.

Solo decidendo di iniziare il processo di ricovero potremo trovare in noi stesse la forza per combattere giorno dopo giorno l’anoressia, poiché in realtà siamo molto più forti di quel che crediamo.

Nel momento in cui dovesse esserci una ricaduta, dobbiamo immediatamente ricordare a noi stesse perché avevamo intrapreso la strada del ricovero e perché è necessario rialzarsi e ricominciare a combattere.

Altra parte del processo di ricovero consiste, se non nell’amarci, per lo meno nell’accettarci per quello che siamo. E questa è una delle cose più difficile che ci troveremo mai a fare. Ma la bellezza è in tutto, ed è anche dentro di noi. Dobbiamo solo imparare a tirarla fuori, perché è proprio quello che ci rende differenti dagli altri, tutte le nostre piccole imperfezioni, che ci rendono bellissime. Bellezza interiore, ragazze. Certo, la bellezza esteriore cattura l’attenzione degli altri, ma solo la bellezza interiore ne conquista il cuore.

Non abbandonate mai la speranza, non vi scoraggiate: percorrere la strada del ricovero è possibile. Molte ragazze al mondo lo stanno facendo in questo momento. Tutte noi possiamo percorrere questa strada giorno dopo giorno senza arrenderci.

Ricordatevi sempre di sognare. Cercate ogni giorno d’immaginare come diventerà la vostra vita nel momento in cui l’anoressia non ne sarà più la parte preponderante. Perché è solo senza l’anoressia che voi potrete essere qualcuno. Esprimete voi stesse in ogni modo possibile. E nel momento in cui arriverete alla fine della giornata senza aver ceduto alle viscide lusinghe e alle false promesse dell’anoressia, avrete davvero un motivo per festeggiare. Festeggiate ogni vostro progresso. E continuate a farne, continuate ad andare avanti, perché ne vale la pena. Fosse l’unica cosa, questa vale veramente la pena. Vivete la vostra vita. Non fatevi più vivere dall’anoressia. Io ci sto provando, e voi?

13 commenti:

Wolfie ha detto...

Anch’io ci sto provando!!!!!!
E non è certo facile, a volte cado, mi faccio male, escono fuori lividi che sembrano non volersene più andare via, ma… alla fine mi rimetto in piedi, in un modo o nell’altro, e continuo ad andare avanti.
Mi sono accorta che le possibilità che ho variano in misura proporzionale alle probabilità che mi concedo credendo in me stessa. Non c’è nessuna difficoltà insormontabile, per quanto dura, se decido di volerla affrontare.
Voglio continuare a cercare di vivere senza la bulimia, perché questo è l’unico modo per vivere. Mi c’è voluto tanto tempo, ma alla fine l’ho capito. E per quanto ora possa avere ancora dei momenti molto ma molto difficili, non tornerei indietro per tutto l’oro del mondo. Tutti gli sforzi che ho fatto e che ancora farò, dovranno pur servire a qualcosa!!!!!!!!!
Perciò, e questo lo dico a me ma lo dico anche a tutte, ragazze, nel momento in cui vi sentite sul punto di mollare, ricordatevi sempre per quale motivo avete tenuto duro così a lungo… e continuate a farlo!!!!!!!!

Aisling ha detto...

A River Flows In You, stupenda!
Questo post affronta molte tematiche importanti,la scelta e le difficoltà del ricovero,la responsabilità che abbiamo in questa scelta e nella scelta di chiedere aiuto, la ricerca di noi stesse perchè noi non siamo l'Anoressica o la Bulimica, noi siamo Veggie, Aisling e tutte le altre, con la nostra particolare sensibilità,i noostri pensieri, le nostre esperienze e i nostri sogni. Tutte cose che mentre siamo nel pieno della malattia non vediamo perchè non siamo abbastanza lucide per farlo e crediamo alle bugie dell'anoressia. A me sembra che mi abbiano messo un paio di occhiali, è pazzesco vedere com'è cambiato il mio modo di vedere e affrontare le cose,è cresciuto di pari passo con la mia lucidità e poi è bellissimo riuscire a digerire i cibi senza stare male!
Fai con calma a rispondere, non ho fretta!^^
Ti stringo forte forte, Veggie!

dony ha detto...

Alla vigilia della mia partenza per quel viaggio di cui ti ho scritto tempo fa', non avrei potuto leggere un post piu' azzeccato...
Mi stampo le tue parole così piene di speranza, e le porto con me...
Le tirero' fuori ogni sera, per ricordare che ci sto provando insieme a te!
Un grandissimo abbraccio e a prestissimo!
Dony

Vele Ivy ha detto...

Non bisogna aver paura di essere considerate deboli, hai ragione! La debolezza è normale, non è una cosa di cui vergognarsi. Bisogna rendersene conto e, piano piano, iniziare il cammino per superarla.

Sonia ha detto...

Io ci sto tentando...giorno dopo giorno cerco di combattere con me stessa contro l'anoressia, e non più viceversa. è dura, durissima ma se combattere è già una vittoria noi abbiamo già vinto! (me lo hai insegnato tu!^^)
Cerco di seguire la dieta (ah, non devo più farmela da sola calcolando le kcal... ora è mirata, il nutrizionista mi ha dato un foglio con su scritto cosa devo mangiare giorno per giorno... con l'altra mi perdevo -.-") di 1300 kcal per quanto sia difficilissimo x me che al massimo arrivavo a 500 fino a qualche mesetto fa...
Sognare...è vero, sognare ci aiuta.
Nei momenti più difficili, quando sento che sto per cedere penso sempre ai miei sogni...anche se è difficile trovarli.
Sono nascosti in una zona della mia mente che non conosco quasi più talmente l'anoressia mi ha stravolto... ma quando li trovo mi danno forza, perchè in realtà io voglio realizzare almeno parte di quelli! Ma l'anoressia me lo impedisce...e mi impedisce anche di pensare semplicemente ai miei sogni perchè a volte mi fa vedere proprio l'anoressia sotto forma di magrezza come sogno, anche se è un incubo.
Secondo me, bisogna chiedere aiuto anche ai nostri sogni.

Iwillbe ha detto...

Grazie mille dei consigli.. Ora sarà il caso che mi metta davvero sotto, visto che mi aspetta quello più gran parte del gray's per giugno!! Prevedo grandi occhiaie :)
Buon 150°, un abbraccio, giu

Ilaria ha detto...

Non penso che iniziare sia la parte più difficile.
E' difficile quando restringi e saresti felice se solo potessi uscire con le amiche o andare a una festa...
è difficile quando, una volta iniziata la cura, ti rendi conto di tutta la strada che hai davanti...
ed è altrettanto difficile quando dopo essere stata bollata come "guarita" ti accorgi che non sarai mai più quella che eri prima!

Allegra ha detto...

"Ricordatevi sempre di sognare." - è l'augurio più bello che tu possa fare e che ognuno possa ricevere.
E' il fondamento di ogni scelta di vita e, soprattutto, della continuazione che questa scelta comporta.
Scegliere è il primo passo. Vivere questa scelta e portarla avanti fino in fondo, è la scelta delle scelte!
Ti abbraccio!

Manu ha detto...

Chao a tutte e bravissime!vi ammiro un sacco! ma mi fa male continuare a constatare che non riesco a reagire e cambiare, scegliendo sempre l'anoressia.perchè non ho voglia di Vivere e di dire basta a qsta routine malata maledetta?!perchè non trovo il mio MOTIVO per lottare?nulla sembra più importante del peso,nonostante veda chiaramente che ormai la mia vita è cenere e solitudine infinite...sn triste:-(
forse nn ho la forza interiore per essere diversa...o forse mi va bene così...?!:-(

зℓℓiз~Miכħiяu ha detto...

Scegliere, non scegliere..bo.
Io non so bene cosa ho scelto.Forse non ho ancora ben scelto cosa fare..faccio passare la mia vita un po' così, come va, va..Sono sempre stata troppo confusa.Eh bo, cercherò di riflettere su queste splendide parole.
Ti ringrazio per essermi vicina ed avere sempre un pensiero per me.Grazie.Ti mando un abbraccio, con tanto,tanto affetto.
Ellie.

Veggie ha detto...

@ Wolfie – Ti ringrazio tantissimo per le tue parole, tesoro!... Come sempre sono una vera botta di energia… Hai perfettamente ragione… per quanto questa strada possa essere dura, non bisogna mai mollare… perché i momenti peggiori precedono sempre quelli migliori… e perché questa è una guerra che siamo perfettamente in grado di combattere… e di vincere!... T’abbraccio stretta…

@ Aisling – Non ti hanno messo gli occhiali… sei stata tu che hai finalmente deciso di aprire gli occhi e di vedere la realtà per quella che realmente è… accettandone le difficoltà, i momenti difficili… ma anche tutte le cose più belle che essa ti può portare ora che puoi viverla fino in fondo… Certo, tu sei Aisling e nient’altro, e non permettere che nessuna etichetta possa venire a dirti chi sei, perché questo solo tu lo puoi sapere… e lo puoi scoprire, e lo puoi creare, giorno dopo giorno, finché continui a percorrere questa strada…

@ Dony – Mi fa davvero piacere sapere di averti beccata con tempismo… ^__^ Spero davvero che le mie parole ti possano essere d’aiuto… non solo in questo viaggio che stai per fare (e che, tra l’altro, ti auguro sia bellissimo…), ma anche in quel viaggio più lungo che stai facendo… il viaggio della tua vita…

@ Vele/Ivy – Credo che più che altro ci sia bisogno di ridefinire il concetto di debolezza… che è molto diverso dall’accezione comune che viene data al termine… Per un’anoressica continuare a restringere l’alimentazione è molto più semplice che decidere d’intraprendere la strada del ricovero… è proprio per questo che il decidere di farlo non è affatto sinonimo di debolezza, ma, anzi, richiede un forza che chi decide di rimanere incollata all’anoressia non potrà mai avere…

@ Sonia – Hai ragione, Sonia, chiedere aiuto è d’importanza fondamentale… in qualsiasi forma, con qualsiasi mezzo… e allora ci renderemo conto che intorno a noi ci sono un sacco di persone pronte a tenderci la mano, se solo decidiamo di afferrarla… e se decidiamo di combattere per noi stesse. I primi passi, si sa, sono sempre i più difficili, perché siamo ancora molto vicine all’anoressia, e quella fa di tutto per ritirarci dentro… poi, col tempo, quando il corpo a poco a poco si ristabilisce, la mente fa lo stesso, e allora si riesce a comprendere tutto con più chiarezza… e anche a vedere meglio quei sogni che prima apparivano così confusi… perché si è recuperato la forza per realizzarli. Come dice la canzone: “… dream big, live bigger…”, e io credo che sia proprio così… perché quando si riesce a spazzare via l’incubo dell’anoressia, quando si capisce che si era preso un abbaglio che, per quanto sollazzevole, non avrebbe potuto portarci proprio da nessuna parte, allora si apre la strada ai nostri veri sogni…

Veggie ha detto...

@ Iwillbe – Mi ricordano le mie, quelle occhiaie… ^__^” Ma stai tranquilla, perché questo ti sembra un grosso esame, e lo è, ma poi vedrai che gli anni successivi è molto peggio (ops, mi sa che questo mica andava detto… ^^”)… No, scherzi a parte… in bocca al lupo!...
P.S.= Ma usi il Gray’s per Anatomia?!... Io ho usato il Balboni, secondo me è meglio…

@ Ilaria – Hai detto la stessa cosa, in realtà… “è difficile quando, una volta iniziata la cura, ti rendi conto di tutta la strada che hai davanti...”… e non è forse questo l’inizio di tutto?!... Quando si prende consapevolezza, e si decide di riprendere in mano la nostra vita?... Quando si è nel pieno dell’anoressia e non si vede altro che quella, la restrizione alimentare è la cosa più facile del mondo, anche solo per tutte le sensazioni positive ad essa connesse… che sono poi quelle che fanno veramente reiterare la malattia… Il difficile è l’alzarsi ogni mattina e il renderci conto che bisogna ancora combattere per non farci scivolare da sotto i piedi la strada percorsa con tanta fatica nel nostro processo di consapevolezza e di rinuncia… Perché, sì, è questo il difficile: smettere di credere. L’anoressia ci faceva credere che grazie a lei avremmo potuto controllare ogni ambito della nostra vita e farla andare come volevamo… ma questa era solo una delle sue bugie, tutta un’illusione, ed è a questo che bisogna smettere di credere: all’illusione. È quel che io definisco coraggio.
È vero, sicuramente con quello che abbiamo passato non saremo mai quelle di prima… è ciò che succede con tutte le esperienze della vita, positive o negative che siano… perché tutto ciò che attraversa la nostra vita, in un modo o nell’altro, ci trasforma… Ma forse è proprio questo il punto: che non torneremo ad essere quelle di prima. Perché bisogna dimenticare ciò che credevamo di essere, per poter diventare ciò che veramente siamo…

@ Allegra – Credo sia una cosa di cui ci si rende conto col tempo… e che auguro a tutte proprio perché io so questo ho più volte sbagliato, e spero sia un errore in cui nessuna possa incorrere in futuro…

Veggie ha detto...

@ Manu – Io credo che tu ti sia data da sola una risposta di convenienza in realtà… Perché se dici “mi va bene così”, non fai altro che dare un avallo all’anoressia… ovvero una giustificazione a te stessa a fronte del fatto che le cose non ti vanno ancora come vorresti… Fai come la volpe e l’uva, dici: “Tanto era acerba…”, e fai finta di accontentarti. Poiché combattere, accettare di percorrere una strada in salita, faticosa e accidentata come la strada del ricovero, è certamente un qualcosa che richiede un impegno e un sacrificio enormi, e poiché tutto questo ti fa paura (ed è normale che sia così, perché sei umana, perché è per tutte così…), allora preferisci mentire a te stessa e dirti che, sì, maddai, in fin dei conti, potrebbe andar bene anche così… Ma, in realtà, dentro di te, sai che non è così. E lo hai scritto: sei triste, ti senti sola. E perciò non ti va bene così, non ti va bene proprio per niente, perché sennò non ti sentiresti in questo modo. E non ti basta questo come motivo per reagire???!...

@ Ellie – Nessuna scelta nella vita è mai facile… per questo è perfettamente normale essere confuse, soprattutto se si tratta di una scelta grossa… Ma io credo che, dentro di te, tu abbia già deciso da che parte stare… e lo dimostra il fatto che tu abbia lasciato questo commento. Continua a camminare, Ellie… è l’unico modo per andare avanti…

 
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