Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

sabato 6 agosto 2011

Un articolo di passaggio

Un recente articolo scritto da un'adolescente alle prese con i DCA: "What I wish parents knew about eating disorders". ( <- click sopra per aprire il collegamento)

Sebbene sia scritto in Inglese, ho voluto condividerlo qui perchè penso che molte di noi possano rispecchiarcisi.

Dateci un'occhiata ragazze, genitori, amici, tutti quanti!

12 commenti:

Wolfie ha detto...

Altrochè se mi rispecchio in questo articolo!!!!!
Quello che l'autrice ha scritto è più o meno quello che anch'io ho sempre pensato a proposito dei dca, ed è impressionante vedere come una persona che sta da tutt'altra parte del mondo, una persona che non conoscerò mai, condivida i miei stessi pensieri e possa essere in grado di capirmi più da tantissime persone che mi stanno accanto nella vita quotidiana.
Ho trovato molto utili anche i consigli per i genitori, perchè tutto sommato credo che i familiari di chi ha un dca siano parecchio in difficoltà a relazionarsi con una figlia che ha questo tipo di problema, e delle "linee-guida" non possono fare che bene!
Grazie per aver condiviso quest'articolo!!!!!!!

PS_ Come va la ricerca dell'appartamento????? Trovato qualcosa???????

Pupottina ha detto...

ciao Veggie
l'articolo, o meglio il problema, in qualsiasi lingua viene scritto, è sempre lo stesso...
è brutto vedere come le cose che vanno come quelle che non vanno non abbiano barriere, ma siano comuni in ogni dove....

Isibéal ha detto...

Grazie per aver segnalato questo articolo! E si, credo che un po' tutte ci rispecchiamo in questa ragazza perchè come ha già detto Pupottina, il problema è lo stesso.
Hai ragione sulla situazione con il mio ex ma figurati, a me non importa nulla di lui, è solo che dopo aver sofferto tanto io, vedere lui che si mangia le mani non può che farmi piacere (sarò cinica, lo so).
Un bacione! :*

Musidora ha detto...

Mi sembra un articolo ben fatto, dice le cose in maniera diretta e sintetica, tra l'altro sono concetti che più volte tu stessa hai espresso qui sul blog, come il meccanismo di coping...

Mi sembra che questo sia un passaggio particolarmente significativo:

"People with anorexia nervosa feel like they are able to gain control through extreme dieting and strict rules around food. They control what they eat, and eventually the shape and size of their body. Although it is an unhealthy coping mechanism, the eating disorder gives them a sense of relief that there is one thing in their life they can completely control without anyone else being able to have an influence."

il famigerato controllo...

In bocca al lupo per il tuo appartamento, gli studi e tutto il resto!
Ciao, un bacio
M

Milen B. Scrouge ha detto...

Ciao Veggie!!!
Sono quella che ti ha scritto per posta, hotmail, il cui primo messaggio diceva solo 'ti stimo'!!
Sono qui che ti leggo ogni volta, sei speciale!! **
E poi volevo dirti che adoro il tuo video 'diglielo/tell her' che vorrei tanto pubblicare sulla mia pagina di facebook ma non sono sicura di farlo o meno, perché so che molte persone non comprenderebbero il vero significato di quel video, riuscendo ad attaccarmi solo un'etichetta addosso.


E poi volevo chiederti, sei mica della Toscana? Dalla parlata, con tutte quelle 'c' che non si sentono.. se non ti va di risponderim qui puoi farlo per posta, così nessuno vedrà la risposta (e soprattutto se ti a di rispondere, non sei obbligata!)
un abbraccio, Veggie sei dolcissima <3

Lily ♥ ha detto...

Trovo quest'articolo molto interessante, compresi soprattutto i consigli per i genitori che a volte (forse la maggior parte delle volte) non si accorgono di NULLA. Ed è vero, come dice Pupottina, in qualsiasi posto, parte del mondo, il problema non cambia, è lo stesso. In certe cose vedo delle affinità con la mia situazione, in altre no. Interessante comunque :)

Anna ha detto...

Anche io mi ritrovo molto nelle parole di quell'articolo, nonstante sia ben più grande dell'autrice adolescente.

Molto utili ed importanti i consigli per i genitori, ci dovrebbe essere più informazione al riguardo.

Nina ha detto...

Grazie per la segnalazione.
Non so se la strategia indicata per i genitori sia però la migliore, io penso che mi sarei chiusa ancora di più se mia madre fosse stata così 'direct, proactive and supportive' come suggerisce l'articolo.

E' uscito un articolo sul Guardian che offre spunti interessanti sul significato 'sociale' dell'anoressia:

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/aug/02/child-anorexia-size-zero

Sono d'accordo soprattutto su questo:
The real problem is not "size zero". The real problem is that we live in a neurotic, miserable society with a deeply disturbed attitude to food, nurture and consumption, a society which teaches children, and particularly girls, that their growing bodies and normal desires are unacceptable and must be starved away.

Ellie ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ellie ha detto...

Be', l'articolo penso sia scritto molto bene, anche se io l'inglese non lo capisco alla perfezione, quindi ci sono dovuta stare su un bel po' prima di capirlo completamente XD
Mi sono rispecchiata in questa frase"They control what they eat, and eventually the shape and size of their body." E' verissima. Non è il corpo, ma il cibo il centro di tutto. Naturalmente molto spesso anche il corpo è importantissimo nella malattia..ma non è il "motivo". Odio per il cibo, prima di tutto.
Comunque per un resoconto sulla mia vacanza ti manderò presto una mail..promesso ;)
Ti abbraccio,
Ellie.

Veggie ha detto...

@ Wolfie – E’ vero quel che scrivi, perché, in fin dei conti, per quanto si venga da storie differenti, i sentimenti che stanno alla base del DCA sono sempre gli stessi… per questo è importante condividerli, per capire che non siamo sole, e per fornirci consigli per combattere e supporto vicendevole… Anche secondo me è importante dare linee guida per i genitori… per quanto generali e semplificanti, sono comunque meglio del niente che di solito circonda i genitori di chi è affetto da queste patologie…
P.S.= Per l’appartamento, sono ancora alla ricerca… però pare si sia aperto uno spiraglio… anche se non voglio cantare vittoria troppo presto… Ti farò risapere… Grazie per avermelo chiesto!... Sei un tesoro!...

@ Pupottina – Hai ragione, quel che conta è il messaggio che passa… che è quello che ci unisce… e ci aiuta a combattere…

@ Isibéal – E’ normale il rispecchiarsi in lei… non è forse una parte di tutte noi?!...
P.S.= Brava, sbattitene e basta del tuo ex… è lui che non sa cosa si è perso… adesso tu hai un’altra persona speciale tutta per te… è di lui solo che ti deve importare…

@ Musidora – Vero, nella sua semplicità – ed altro non potrebbe essere, visto che è stato scritto da una ragazza e non certo da un qualche dottorone, che è uno dei motivi per cui tra i tanti ho scelto quest’articolo – riesce a centrare quelli che sono i punti cruciali… Sì, anche secondo me quello è hai citato è uno dei punti clou… e sta tutto qui: capire che quel che crediamo di controllare, in realtà ci controlla…
P.S.= Grazie per l’in bocca al lupo, ce n’è sempre bisogno, no?!... I corsi universitari riprenderanno a Ottobre… Per l’appartamento, sono sempre alla ricerca… uno spiraglio però si sta aprendo… speriamo!!... Dita incrociate!!... X^__^X

@ Milen B. Scrouge – Ciao Milen, ti ringrazio tantissimo per avermi scritto anche qui, oltre che via mail!... Scusa se sono un po’ lenta nelle risposte, dipende da quanto spesso posso usufruire dell’Internet Point cui mi servo abitualmente, perché io non ho un computer personale… Comunque… Mi fa tanto piacere sapere che leggi il mio blog, e sappi che ogni qualvolta avrai voglia di commentare, sentiti sempre libera di farlo e di scrivere tutto ciò che ti passa per la testa… ogni tuo pensiero qui sarà sempre il benvenuto!... In quanto al video “Diglielo/Tell Her”, fai pure come preferisci… se ti va di pubblicarlo sulla tua pagina FaceBook, per me e per Aisling (gliel’ho chiesto) non c’è problema… anche perché penso che qualsiasi cosa mandi un messaggio positivo – che l’abbia realizzata io o una qualsiasi altra persona al mondo – meriti sempre la massima diffusione… Però capisco perfettamente il tuo punto di vista perché, sì, purtroppo la gente tende ad etichettare gli altri con superficialità, in base a ciò che vede in superficie, senza preoccuparsi di andare a scavare per capire che tipo di persona ha veramente di fronte… Quindi, davvero, fai come ti senti di fare…
P.S.= All’altra domanda rispondo via mail!... ^__^”

Veggie ha detto...

@ Lily – Proprio perché i genitori si accorgono spesso tardivamente che la propria figlia ha un DCA, sarebbe importante ci fosse più informazione mirata al riguardo… anche se qui in Italia, purtroppo, siamo ancora lontani dall’avere un’informazione efficiente… In quanto al ritrovarsi nell’articolo che ho linkato, penso che le omologie siano soprattutto nelle sensazioni… poi è ovvio che le storie sono personali, ognuna ha la propria…

@ Anna – Buffo come tutte ci ritroviamo, più o meno, nella giovane autrice di quest’articolo, vero?!... Hai ragione, sarebbe bello rompere un po’ il tabù dei DCA, ed avere più informazioni al riguardo, soprattutto diretta ai “non addetti ai lavori”…

@ Nina – Grazie a te per il commento, Nina… E grazie per il link che hai lasciato, non appena avrò tempo lo leggerò molto volentieri!!... La tua citazione è parecchio interessante… e, credo, valida in generale per il mondo occidentale… Non so neanch’io se la strategia suggerita ai genitori sia la migliore in assoluto… immagino dipenda dalla persona con cui questi genitori hanno a che fare… quello che mi rincuora è che, buonissima o appena passabile che sia, è comunque una strategia suggerita… e dunque, un netto passo avanti rispetto ai genitori che molto spesso si trovano spiazzati di fronte ad una figlia anoressica/bulimica, senza proprio sapere da che parte metterci le mani…

@ Ellie – Io penso che, più che altro, il cibo è l’oggetto che viene fatto centro delle manovre di controllo in primis, per il semplice fatto che è relativamente semplice controllare quanto e cosa si mangia… Poi, ovviamente, il vero problema non è il cibo in sé… sono tutti i problemi che ci portiamo dentro, e che riflettiamo sul cibo perché è più semplice che affrontarli…
P.S.= Attendo la tua mail, allora!!... ^__^

 
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