Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

venerdì 16 settembre 2011

Continuare a combattere

Una cosa che dovremo fare ogni giorno della nostra vita è continuare a combattere contro l’anoressia, continuare a percorrere la strada del ricovero.

Perché farlo? Per tantissime ragioni, ragioni che possono essere differenti per ognuna di noi, ma che dimostrano comunque che questa è una battaglia che vale la pena di combattere.

Dunque, per rinforzare la nostra motivazione giornaliera, oggi voglio proporvi 9 ragioni per continuare a combattere.

9 – L’anoressia ci fa perdere energia, vitalità, voglia di fare, e cambia la nostra personalità. Scegliendo la strada del ricovero, possiamo ricominciare a brillare.

8 – Mi sono accorta che nel momento in cui mi do attivamente da fare contro l’anoressia mi sento meglio con me stessa e riesco a fare tante piccole cose in grado di cambiare positivamente la mia vita.

7 – L’industria dei prodotti dietetici cerca di convincere le donne che se lavorano abbastanza duro, se seguono determinate diete, potranno indossare qualsiasi taglia ed assumere qualsiasi corporatura. In realtà, questo è totalmente falso. La corporatura che avete al vostro set-point di peso è la corporatura che il vostro corpo necessita di avere per essere in salute. Combattere per mantenere il vostro corpo ad una forma innaturale è stancante e pericoloso.

6 – Il cibo è un qualcosa con cui dobbiamo avere ogni giorno necessariamente a che fare. Avere una relazione erronea con il cibo porta ad ansia e isolamento, impedendoci di vivere situazioni che potrebbero essere altrimenti molto divertenti.

5 – L’anoressia finisce ben presto per riempire ogni ambito della nostra vita. Tutto quello che facciamo è subordinato all’anoressia. Le ossessioni aumentano a dismisura. Quello che pensavamo di controllare finisce per controllarci. Ma io penso che la vita, la vita quella vera, intendo, sia ben altro oltre questo.

4 – TUTTE VOI avete il potenziale di rendere la vostra vita esattamente quello che volete che sia. Vivere implica crescere, cambiare, fare nuove esperienze, mettersi alla prova, assumersi la responsabilità delle proprie scelte e dei propri errori, lottare contro quello che ci fa stare male. Percorrere la strada del ricovero può essere ben più che una lotta, può sembrare un inferno, ma quando sarete sopravvissute a quelle fiamme vi riscoprirete più temperate.

3 – L’anoressia danneggia mentalmente, e fisicamente il corpo, molto spesso in maniera irreversibile.

2 – Quando non mangiamo abbastanza e solo una ristretta gamma di cibi, non si fornisce al corpo il giusto apporto di nutrienti. Di questo ne risente anche il cervello, a causa della mancata capacità di sintesi di neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina. Il che comporta un mantenimento del DCA e può portare a sviluppare anche altri problemi collaterali.

1 – Ma soprattutto: l’anoressia ruba il nostro tempo. Ci frega facendoci credere di essere un vantaggio, di essere tutto ciò che possiamo desiderare dalla vita, tutto ciò che ci fa sentire bene. Ruba anni ed anni della nostra vita chiudendoci in un circolo vizioso che alla fine risulta essere completamente futile. Ragazze, il nostro tempo è limitato, e la nostra vita è troppo preziosa per sciuparla così.

Scegliete la strada del ricovero. Scegliete di lottare contro l’anoressia. Fatelo ogni giorno. Ne vale la pena. Riprendetevi il vostro tempo. Riprendetevi la vostra vita. Quella vera.

17 commenti:

Padme ha detto...

Belle parole.. peccato che a volte è proprio quello che voglio: l'isolamento, l'autodistruzione, marcire sempre di più. Non ha senso, eppure è così.. Lottare è giusto,son le nostre scelte che possono essere sbagliate.

Pupottina ha detto...

è giusto continuare a combattere ...

Pupottina ha detto...

non bisogna arrendersi ... bisogna lottare per salvare se stesse ... e perché c'è sempre chi ci vuole bene ...

AlmaCattleya ha detto...

E' quasi dimostrato che non bisogna "combattere contro...", ma "combattere per..."
Sembra che non ci sia nessuna differenza, invece c'è un diverso utilizzo delle proprie forze.
Quindi combattere per la vita, perché si ha ancora tutto da vivere.
Allego qua un video di una canzone che adoro e che mi serve in ogni momento difficile:

http://www.youtube.com/watch?v=D_hKv5czy1w

A voi scoprire quale canzone sia

Wolfie ha detto...

Potrei trovare adesso molte più di nove ragioni per cui vale la pena di combattere il dca.
Me ne sono però accorta col tempo, inizialmente avevo paura di fare questo passo, di "ribellarmi alla bulimia", avevo paura che poi non rimanesse più niente di me, dopo che per tanti anni mi ero identificata in un sintomo. Invece poi, iniziando il mio percorso terapeutico, mi sono accorta che era la bulimia che mi aveva resa quel niente che mi sentivo, e che non avevo bisogno di una malattia per costruirmi un'identità, perchè io ero io, e non quello che la malattia avrebbe voluto fare di me.
C'è davvero moltissimo altro al di fuori del dca, mi ci sono voluti anni ed anni per rendermene conto, ma finalmente mi accorgo che tutto quello che ad oggi mi sono faticosamente guadagnata combattendo giorno dopo giorno, sono cose che la bulimia non avrebbe mai potuto darmi, per il smeplice fatto che alla fine l'unica cosa che ti dà una malattia è il dolore. Per questo sono del tutto convinta che valga la pena di combattere questa battaglia, per quanto possa essere difficile ogni giorno, ma non è mai una lotta a perdere, a volte pure si ricade, ma c'è sempre tutto da guadagnare.

Wolfie ha detto...

A Almacattleya:

Bellissima questa canzone!!!!!! Anch'io la adoro, è così positiva, la ascolto molto spesso!!!!!!!!!


A Padme:

Visto che ti rendi conto che la tua scelta è sbagliata, allora puoi cercare di correggerla!!!!!! Nessuno è infallibile, tutti possiamo fare delle scelte sbagliate perchè siamo solo umani, è normale che sia così, l'importante è che nel momento in cui ci si rende conto dei nostri errori si prova a correggersi. E' così che si può crescere, progredire e andare avanti. E nessuna scelta è mai del tutto irreversibile, per cui non è mai troppo tardi per cambiare rotta ed imparare a volersi più bene!!!!!!!!!!

kjk ha detto...

é verissimo... ma allora perchè ancora adesso,ogni volta che ci provo, ogni volta che mangio mi assale questo senso di disgusto verso me stessa? questa nausea fisica e metaforica? perchè quando prendo anche solo mezzo kg mi sembra grave come se ne avessi presi 30? perchè mi assale questo senso di rabbia e impotenza che mi porta inevitabilmente a vomitare?
scusami, non voglio risposte, è solo un piccolo sfogo...verso me stessa .. è anche leggendo i tuoi post che mi rendo conto di avere questi atteggiamenti... di solito cerco di far finta di nulla, di non pensarci.

Vele Ivy ha detto...

E' vero, mai smettere di combattere, mai trincerarsi dietro a giustificazioni!

Sugar ha detto...

Dalle tue parole traspare forza, consapevolezza, e la voglia di trasmetterle a tutte quelle ragazze a cui mancano entrambe. E' molto bello. Ti abbraccio, Sugar.

Lucy May ha detto...

Grazie Veggie... oggi mi ci voleva proprio un post come questo! Infatti è una di quelle giornate in cui la lotta mi sembra davvero inutile... Spero di risalire in tempo!

Marcella ha detto...

SI PORCA MISERIAAA!! Non sono anoressica ma come mi sento caricaaaaa!!! La frase che forse mi piace di più di quelle che hai lasciato qui è ''Il cuore dei disturbi alimentari è il silenzio. ROMPLI IL SILENZIO''! è vero bisogna interrompere quella maledetta routine, entrare a forza anche quando gli altri ci rifiutano e spezzare quel maledetto silenzio. Quello che fai qui per aiutare le persone che soffrono di anoressia è commovente, ti ammiro tantissimo. Ogni volta che scrivi un post, ogni volta che doni il tuo tempo per aiutare gli altri...rompi il silenzio e si sente FINALMENTE una voce fuori dal coro!Ciò che fai è PREZIOSO E AMMIREVOLE E CAMBIA LE COSE.

Anonimo ha detto...

credo che il ricovero debba essere l'ultima scelta.
rischia altrimenti di essere un rifugio e basta.
la vita è fuori.

Perfection Through Silence ha detto...

Questo post è stupendo. Bisogna spronare la gente a guarire non a isolarsi ancora di più nell'anoressia.
Ma quanto è difficile trovare un equilibrio con il cibo per noi che soffriamo di Dca? Ma se lo vogliamo possiamo guarire. Il problema è che chi soffre di anoressia molto spesso non vuole guarire (per ovvie ragioni) e chi soffre di BED e Bulimia sì (almeno spero).

Viky ha detto...

Bisogna sempre continuare a combattere, giustissimo. In questo caso come in tutto nella vita.

Ilaria ha detto...

Anche solo per il titolo, questo post merita un applauso.
Rispondo brevemente alla tua ultima domanda: sì, sto meglio... decisamente meglio. Certo, non è tutto rose e fiori, i problemi e le difficoltà ci sono e si fanno sentire tutti i giorni...
Ma riesco a contenerli, a frenarli... e anche se non posso dire di aver vinto la guerra con l'anoressia, per ora sono fiera di aver vinto qualche battaglia.
Un abbraccio

Veggie ha detto...

@ Padme – Uhm, no, io non credo proprio che tu voglia quello che dici… pensaci, Padme: se davvero quello che volessi fosse l’autodistruzione, non staresti qui a scrivere questo commento, e men che meno a leggere il mio blog… ti saresti già suicidata, e basta. Le tue parole, invece, mi sembrano più che altro un grido d’aiuto… e chi lancia un grido d’aiuto non lo fa perché vuole autodistruggersi, lo fa perché vuole essere ascoltata, vuole essere salvata, perché ha paura di non farcela da sola… Non è vero che non ha senso… ha senso se la vedi nell’ottica che nessuno sceglie un male sapendo che è un male ma solo se, per sbaglio, lo considera un bene rispetto a qualcos’altro che in quel momento vede come un male maggiore… Il fatto è che le panacee non esistono. Il male che nascondi con altro male non svanisce, semplicemente ora non lo vedi, ma è sempre lì… e ci rimarrà, pronto ad attaccarti, finché non decidi di affrontarlo. Certo che le nostre scelte possono essere sbagliate, non siamo robot, siamo umane e perciò fallaci… ma è vero che se possiamo fare scelte sbagliate, abbiamo anche tutta la possibilità di aggiustare il tiro… è a questo che serve combattere.

@ Pupottina – Never give up è la parola d’ordine… Bisogna combattere per noi stesse, perché nessuno può farlo in nostra vece… e perché siamo noi le prime a dover imparare a volerci bene…

@ AlmaCattleya – Altrochè se c’è una gran differenza!... Pertanto, bisogna combattere CONTRO l’anoressia, e PER la vita… perché per quanto possa essere tremendamente difficile, ne vale sempre la pena… nessuna delle cose per cui vale la pena è mai facile…
P.S.= Anche a me piace tantissimo quella canzone… è vero, trasmette una grande forza e positività…

@ Wolfie – E’ normale, quando per tanti anni ci si nasconde dietro l’anoressia/la bulimia, sentirci come se avessimo perso la nostra identità, perché a poco a poco finiamo per identificarci con la malattia stessa… Ma noi non siamo un DCA, siamo molto più di quello che anche solo immaginiamo… ma possiamo scoprirlo solo abbandonando una falsa coperta di Linus, e dandoci la possibilità di esprimere tutto il nostro potenziale…

@ kjk – Io penso che tu sia l’unica che si può dare le tue risposte… perché non ci sono manuali per l’uso e risposte preconfezionate (e magari che ci fossero…), ognuna di noi ha le risposte che vanno bene per se stessa… vanno solo cercate. E cercate bene, perché sono per lo più nascoste… e se non sono nascoste ce le nascondiamo noi da sole, perché a volte il conoscere quelle risposte è molto ansiogeno… è per questo che a volte cerchi di non pensarci e ti senti come se stessi facendo finta di niente… ma purtroppo i problemi non svaniscono solo perché fingiamo d’ignorali… svaniscono solo nel momento in cui racimoliamo tutto il nostro coraggio e decidiamo di provare ad affrontarli di petto. Vedi, io credo che il tuo problema nei confronti del cibo o del prendere peso che senti di avere attualmente, sia solo la punta di un ice-berg costituito da problemi ben più importanti, seri e profondi… è su questi che devi andare a lavorare. È su questi che devi porti domande… non le domande-schermo che hai lasciato in questo commento, ma le domande vere, quelle che possono portarti a sbrogliare il nodo irrisolto che ti porti dentro… perché nel momento in cui hai risolto i veri problemi che stanno a monte, le fisse per il cibo e per il peso si attenueranno di conseguenza…

Veggie ha detto...

@ Vele/Ivy – Trincearsi dietro giustificazioni è sempre più facile… combattere è faticoso ma, alla fine, è anche la cosa più remunerativa…

@ Sugar – Ti ringrazio tanto… Spero che quel che ho scritto possa essere, in qualche modo, utile anche a te…

@ Lucy May - ^__^” …Ma sperare non basta. La speranza è utile e importante, ma non lavora da sola… siamo noi che dobbiamo farla lavorare. Perciò, metticela tutta per risalire e trasformare la tua speranza in realtà!... Combattere non è mai inutile: è faticoso, è duro, è difficile… ma non è inutile. Perché non si può pretendere di vincere una guerra se non si attraversano tutte le battaglie… e a volte si vince, a volte si perde… ma il combattere in sé è già una vittoria.

@ Marcella – E che quella carica ti accompagni sempre, in ogni qualsiasi cosa farai nella vita… E’ vero, rompere il silenzio è estremamente difficile perché, purtroppo, i DCA sono molto spesso ancora visti come un tabù… Ma chiedere aiuto rompendo il silenzio è il primo passo che bisogna fare per poter finalmente cominciare a stare meglio…

@ Anonimo – Io credo invece che ognuna di noi sia diversa dall’altra, e ognuna abbia bisogno di un proprio percorso individualizzato per stare meglio… che per alcune può comprendere lo stare per qualche mese in una clinica specializzata, per altre fare psicoterapia intensiva, e così via… Io sono passata per 5 ricoveri e non li ho mai vissuti come un rifugio ma, anzi, come un trampolino di lancio… e credo proprio che, se tra tutte le cose non ci fossero stati anche quelli, probabilmente io ora non sarei qui… quindi, secondo me la clinica specializzata non è un’ultima scelta, anzi, è un efficace punto di partenza. È vero, la vita è fuori… ma non fuori dalla clinica… bensì fuori dall’anoressia.

@ Perfection Through Silence – Hai ragione, trovare un equilibrio è molto difficile… per questo penso sia importante non cercare di rapportarci al problema da sole, ma chiedere sempre l’aiuto e il sostegno di figure professionali esperte, che ci possano un po’ instradare e sostenere quando le cose si fanno particolarmente insopportabili… Il non voler uscire dai DCA io credo dipenda dal fatto che un DCA non è solo una malattia ma anche, paradossalmente, per chi ne è affetta, una cura, perché rappresenta indubbiamente un grosso meccanismo di coping… è proprio per questo che è così difficile combattere, pur volendolo… ma io credo che tutte abbiamo la forza per combattere questa battaglia…

@ Viky – Sono d’accordo!... Combattere è già una vittoria…

@ Ilaria – Sono davvero felice di leggere quello che hai scritto… Perché è questo, Ilaria, ed è tutto qui. È la vita stessa che è un problema e una difficoltà… se speriamo in un lieto fine, rimarremo sempre deluse… Quello che fa di noi delle guerriere è la capacità di andare avanti, non eliminando tutti i problemi e le difficoltà, ma nonostante tutti i problemi e le difficoltà… Ti abbraccio forte forte…

 
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