Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

venerdì 2 settembre 2011

Turning



Can’t read my, cant’ read my, no you can’t read my poker face… She’s got to love nobody.

La fine e l’inizio, il bacio di due coni.
Io e te. Perché tu sei me, ma io non sono te. Ora l’ho capito. Che tu non puoi esistere senza di me. Ma io ho tutta la capacità di andare avanti senza di te.
I can do better – without you.

Aggiungo “paranoica” alla lista dei miei difetti mentre per la quarta volta riapro la valigia per controllare se ci ho messo tutto. Sì che ci ho messo tutto, sono stata attenta, e poi ho già ampiamente ricontrollato, quindi cos’è quest’ansia che sale e mi spinge a ripassare in rassegna il contenuto del bagaglio ancora una volta? Ci ho messo tutto, avevo fatto un elenco ed ho spuntato tutte le voci, dunque non può mancare niente all’appello. Eppure poggio la valigia a terra e la apro ancora una volta per essere sicura, ma proprio sicura-sicura di aver preso ogni cosa. Passo in rassegna ogni piega, ogni tasca, ogni scomparto e, sì, c’è proprio tutto. Tutto quello che se ne verrà via con me, penso, è adesso contenuto in quella valigia e nel trolley blu che ho già portato in fondo alle scale. Non ho lasciato niente. Faccio per chiudere la valigia, poi però la riapro di nuovo mentre mi scappa un sorriso involontario perché ho improvvisamente capito la vera ragione di quel quarto controllo. Non per vedere se veramente mancasse qualcosa – già lo sapevo che c’era tutto, in fondo – ma per capire. Per capire che ci sono cose che non posso portare con me, perché otto anni di ricordi non si possono in alcun modo stipare in una valigia, e per capire che ci sono cose che non voglio portare con me.
Get out my mouth, get out my head, get out my mind: you’re nothing but trouble.

Per quanto si possa piangere o gridare a squarciagola, nessuno può fare niente per noi. Non esistono i miracoli. Il vento soffia continuamente, perciò la forza per restare in piedi dobbiamo trovarla da sole.

La prima cosa che mi è venuta in mente, e non sono riuscita a trattenere una risata di fronte all’ennesimo paradosso, è che, in fin dei conti, si trattava di due A. Buffo come due cose tanto opposte possano avere anche punti in comune, no?! Una A prima, e poi ancora una A dopo. Due A a scandire. Così diverse, così uguali. Sembra quasi un segno, non so. La prima A l’ho vista bene, per tanti anni, segnapassi costante della mia vita, così imponente e totalizzante che la seconda A è passata a lungo inosservata. Eppure ha saputo farsi strada a poco a poco, così, senza che io me ne rendessi conto. Perché avevo sempre pensato che la prima A fosse la più forte, quindi non mi ero mai neanche posta il dubbio che potesse esistere qualcosa in grado di contrastarla. Tuttavia, le cose sono lentamente cambiate, dal momento in cui è arrivata la seconda A. E allora, qual è veramente la A più forte? Prima ero sicura di conoscere la risposta. Adesso non ho nemmeno più voglia di pormi la domanda.

E’ umano amare facilmente, vero? Ma lo è altrettanto odiare.

Io sono forte, così pensavo. Così pensavo quando la prima A era l’unica costituente della mia vita. Io sono forte. Non sono una di quelle ragazze deboli che hanno bisogno di essere protette. Io non ho bisogno dell’aiuto di nessuno. Io sono forte. Me la sono cavata sempre da sola. E continuerò a farlo. Proprio così. Non ho bisogno di niente e nessuno.
Avevo la mia A, quindi non avevo bisogno di nient’altro. Bastavo a me stessa.

Ormai valigia e trolley stanno fuori dalla porta: devo solo chiudere a doppia mandata e lasciare le chiavi dietro il vaso di fiori, come da accordi. Poi prenderò l’auto e partirò. Ho fatto un conteggio approssimato, ci sto dentro coi tempi, avevamo detto a mezzogiorno, adesso sono le undici, in un’ora dovrei farcela benissimo, traffico permettendo. E chi se ne frega se il limite di velocità in autostrada è 130 Km/h… quando mai sono stata dentro al limite? Nient’altro da fare, dunque: solo chiudere la porta, caricare i bagagli in macchina, ed andare. Eppure esito ancora. Esito ancora e lancio un’ultima occhiata al corridoio spoglio, alle sue pareti bianche. Ho preso quello che mi serviva, ho messo a posto tutto il resto. Non sembra neanche più l’appartamento in cui ho abitato negli ultimi otto anni, adesso è tutto asettico, non si scorgono tracce di me. Mi mancherà nonostante tutto, mi mancherà anche se non era veramente mio, perché col tempo avevo comunque finito per abituarmici, perché in otto anni succedono tante cose, e perché la mia vita è cambiata tanto negli ultimi otto anni. E negli ultimi otto anni io ero lì, abitavo in quell’appartamento, e ogni mese, ogni settimana, ogni giorno lo trovo scandito in quelle pareti ormai spoglie ed in quell’ordine che non mi appartiene. Forse è normale esitare, è normale provare nostalgia nei confronti del posto in cui si è vissuto per un po’. Ma ora è tempo di essere nuova immagine. Chiudo la porta, giro la chiave. Do le spalle al passato. Mi incammino verso il futuro. Se voglio diventare più forte, è arrivato il momento di svegliarmi.

I was close to a fall line, heaven knows, you found me in time. Was it real? Now I feel like I'm never coming down.

Ti ricordi com’era all’inizio, quando ci siamo conosciuti, al 3° anno di università? Tu che cercavi di attaccare discorso, e io che piazzavo lo zaino sulla sedia di destra e il fonendo su quella di sinistra, affinché non ti sedessi accanto a me. Chissà cos’hai pensato di me, in quel periodo. Di certo devi aver pensato che non avevo alcuna intenzione di fare amicizia con te. Del resto, un giorno te lo dissi anche esplicitamente di andare a rompere da qualche altra parte. Eppure, che strano, non ti sei dato per vinto. Forse è per questo che, col tempo, sei riuscito a cambiarmi. Senza volerlo, poco a poco sono entrata in una nuova misura. Senza volerlo, poco a poco mi sono voltata verso di te. Non è vero che non volessi fare amicizia con te… la verità è che era solo alla prima A che non piacevi. La verità è fino a quel momento la prima A era stata la mia unica amica, e perciò avevo paura di fare amicizia con te. Non riuscivo a sostenere il tuo sguardo non perché non volessi avere a che fare con te, ma perché avevo come l’impressione che tu potessi leggermi dentro. E questo non potevo permetterlo. Non ancora.

“Sai cos’è in realtà la debolezza? E’ dire subito non ci riesco. In realtà non è vero che non ci riesci, la verità è che non ci provi neanche. Non si può dire che non si riesce a fare una cosa se non si prova a farla. Se vuoi diventare più forte, invece di scappare, accetta ogni sfida e combatti fino all’ultimo”.

Le persone non amano facilmente. E altrettanto difficilmente odiano.
Voglio credere in te… per favore, posso crederti almeno un po’?

Sono arrivata per prima, ma fortunatamente l’attesa non è troppo lunga: in capo a 10 minuti lo vedo che sbuca dall’angolo della strada e tenta di salutarmi con un cenno della testa, visto che ha entrambe le mani impegnate da due ingombranti valige. Mi raggiunge, mentre io mi frugo in tasca alla ricerca delle chiavi del portone, e sono così eccitata che quasi me le faccio scivolare di mano. Il nome della via, il numero civico, il portone: la mia nuova casa. La mia nuova avventura. La mia nuova sfida. Che stavolta non devo affrontare da sola, però, perché il mio migliore amico è qui accanto a me. Perché questo nuovo appartamento, questa casa in cui abiteremo da ora in poi, l’abbiamo affittata insieme. E mi viene in mente quel film, e mi tornano in mente quelle parole, quelle stesse parole che vorrei dire mentre fisso il portone di fronte a me: se tu abitassi qui, ora saresti a casa. Cerco di tenere ferma la mano mentre giro la chiave nella toppa: non voglio che lui possa leggere la mia emozione, non mi piace mettere a nudo quello che ho dentro. “Io sono forte e sto bene da sola” ho pensato per molto tempo. Però… in realtà… ho sempre voluto un po’ più di coraggio. Il coraggio di aspettare l’alba senza fuggire. Il coraggio di affrontare la vita. Il coraggio di credere e contare su qualcuno. L’ho sempre voluto. Ma avevo paura che mi dicessero che non avevano bisogno di me, perciò dovevo pensare “Io sono forte”. Tuttavia in realtà volevo che la Veggie che vive dentro di me si accorgesse della propria debolezza, e che smettesse di fingere di essere forte e coraggiosa.
Perciò, per favore… non mi lasciare sola adesso. Adesso che abito qui con te. E, perciò, adesso che sono a casa.

Tell me how you’ve never felt.

La nostra nuova abitazione. Abbiamo lasciato i bagagli alla rinfusa nel corridoio, e siamo entrati in soggiorno con il timore quasi reverenziale di rompere il silenzio che ci avvolge nella penombra della stanza. Non mi sembra ancora vero che tutto questo stia succedendo sul serio. Non mi sembra ancora vero che questo appartamento al primo piano sarà il posto in cui io ed Alex abiteremo nei prossimi anni. È tutto così bello che non ho parole per descriverlo. È tutto così – come dovrebbe essere. Io ho sempre considerato gli altri come dei nemici, per questo non sono mai riuscita a mostrare a nessuno i miei punti deboli. Per questo ho scelto la mia prima A, l’Anoressia. Perché, in fin dei conti, ho sempre provato una paura fortissima ed inarginabile, ed in qualche modo dovevo porle un contenitore, trovare un modo per controllarla. Ho scelto l’anoressia, e a poco a poco mi sono dannata, sotto i piedi un oceano senza fondo. In tanti allora – medici, psichiatri, psicologi, dietisti – hanno cercato di prendersi cura di me, affinché non cadessi in quell’oceano, e io mi sono spesso augurata di precipitarvi dentro, di affondare e di svanire nel nulla. Ho sempre detestato la mia incapacità di fidarmi degli altri… e di me stessa. E mi detesto perché spesso, per eccesso di paura, ferisco chi mi circonda. Del resto, mi dicevo, anche gli altri la pensano così, no?! Anche loro mi detestano, giusto?! Ma io sono forte, non ho bisogno di loro e non ho alcuna intenzione di arrendermi, in fin dei conti ho l’anoressia. Però poi è arrivata la seconda A, l’Amicizia. E tu, Alex, tu mi hai detto che non vuoi che io me ne vada. Hai detto “no”? Non vuoi vedermi scomparire? Io e te, adesso, in mezzo al soggiorno del nostro nuovo alloggio. Non vuoi vedermi scomparire? Dunque posso davvero restare qui? Ho davvero il diritto di continuare a vivere, in questa casa con te? Perché è qui che voglio restare.

Accettare i miei limiti è il primo passo che devo fare se voglio diventare più forte. Perché sono arrivata all’estremo, e mi sono rialzata. Non c’è spazio per l’autocommiserazione, ma solo per l’azione. Perché quando tutto è perduto, è allora che si progredisce.

Quasi come se ci fossimo letti nel pensiero, allunghiamo entrambi la mano e le nostre dita s’incontrano e s’intrecciano. Sei tu quello che stringe più forte, e mi viene da sorridere perché avevo pensato di essere io quella più nervosa e tu quello più saldo – tu sarai la forza mia – ma forse le cose non stanno proprio così. Siamo emozionati tutti e due, ecco cosa. E tu ti volti verso di me e mi sorridi mentre mi stringi forte la mano. Quando mi sorridi… quel tuo sorriso vorrei preservarlo per sempre. Starting from here. Cerchiamo di costruire qualcosa insieme. Perché la nostra amicizia, nel bene e nel male, è più forte di qualsiasi ostacolo che la vita potrà mai pararci di fronte.

Anche oggi, come sempre, arriverà la notte. Ma con Alex al mio fianco, ormai non ho più paura. Grazie alla nostra amicizia, ormai non ho più paura. Non ho più paura. Voglio vivere molte cose. La luce è dentro di me.

Le valige piazzate ognuno nella propria cameretta, adesso stiamo seduti sul divano del soggiorno. Una volta tanto, non c’è bisogno di parlare. I nostri occhi dicono già tutto. Questo è l’inizio. Questa è una nuova strada che si apre. La fine e l’inizio, il bacio di due coni. E si (ri)comincia da qui. Con una sola A, la seconda. Insieme.
“Alex, ehi, Alex!”
“Dimmi”
“Indovina chi vorrei essere in questo momento, più di ogni altra persona al mondo?”
“Chi vorresti essere?”
“Me stessa”



(click sulle immagini per ingrandire)

30 commenti:

Veggie ha detto...

Un paio di piccole precisazioni relative a questo post:
1) Le frasi scritte in corsivo presenti nel post sono tutte spezzoni di canzoni, e quindi c/o i rispettivi autori…
2) Il titolo stesso del post è il titolo di una canzone delle t.A.T.u. Come la maggior parte di voi certamente saprà, in Inglese la parola “Turning” può avere molteplici significati, in funzione del contesto in cui si trova. Il significato che io avevo intenzione di attribuirgli è lo stesso che gli viene dato dalla canzone in questione, ovvero “Svolta”. Perché spero davvero che quello che ho appena iniziato possa essere il primo passo di una svolta…

P.S.= E, a proposito di canzoni, per quanto riguarda me ed Alex, questa è la “nostra” canzone della nostra amicizia…
http://www.youtube.com/watch?v=iT2weztY3EY

Enigma ha detto...

questo è uno dei post più belli!

Qui ci sono le tue emozioni. Ci sei TU!

Un abbraccio=)

Isibéal ha detto...

Questo post è meraviglioso ... davvero non so che altro aggiungere, sono così felice per te, Veggie!
ps. Hai ragione, ogni cosa a suo tempo, saprò aspettare ed arriverà il momento giusto anche per me, almeno lo spero :)
Un abbraccio grande!

Wolfie ha detto...

Un post davvero emozionante, Veggie! L’ho letto tutto d’un fiato, e avrei potuto rileggerlo non so quante volte, mi ha toccata veramente nel profondo.
Quante cose cambiano col tempo… ma non ci se ne accorge quando siamo troppo rinchiuse nel dca per guardarci intorno. E allora ci lasciamo fagocitare dalla malattia, senza cogliere quei segnali che potrebbero aiutarci a stare meglio.
Eppure, nonostante tutto, a volte nella vita arrivano persone speciali che curano le nostre ali spezzate e ci permettono di tornare a volare di nuovo.
Ti auguro davvero che da ora in poi le cose ti possano andare sempre al meglio, e che tu possa avere tutta la serenità che meriti!!!!!!!!
Un bacioneeeeee!!!!

PS_ Mi dici il titolo e i cantanti delle varie canzoni che hai menzionato nel post? Alcune le conosco, ma per lo più no, e sarei curiosa di ascoltarle!!!!!!!

Rachele ha detto...

Leggere cose felici fa sentire felici.
Almeno un po'.
Ciao.

cooksappe ha detto...

*________^

merycry ha detto...

mi piace che il tuo sia un blog 'Vitaminico'.Carina come definizione. :)
dovremmo esserlo nella vita,vitaminiche,letteralmente,e in senso lato.

Ellie ha detto...

Ciao Veggie, è stato fantastico leggere questo post, sembrava la conclusione di un libro, un libro di quelli che quando li finisci hai un senso di vuoto perché avresti voluto chela storia durasse in eterno. Sono contenta di sentirti felice, serena. Spero duri per molto,molto, ma molto tempo!
Baci (:
Ellie.

Musidora ha detto...

è proprio tempo di svolte questo :) Anch'io ho voluto ri-cominciare da capo con il blog, e anzi grazie per essere passata! All'inizio quando hai scritto due A ho pensato Anoressia-Amore, ma anche l'amicizia è una forma di amore, molto speciale.

Bellissimo questa parte:
"Accettare i miei limiti è il primo passo che devo fare se voglio diventare più forte. Perché sono arrivata all’estremo, e mi sono rialzata. Non c’è spazio per l’autocommiserazione, ma solo per l’azione. Perché quando tutto è perduto, è allora che si progredisce."

Ecco altre parola da segnarsi: Accettare, Alzarsi, Azione.

Te ne auguro tante altre meravigliose disseminate per tutto l'alfabeto!

Un abbraccio bella ragazza,

Musidora

“Indovina chi vorrei essere in questo momento, più di ogni altra persona al mondo?”
“Chi vorresti essere?”
“Me stessa”

Questa risposta è forza pura.

Vele Ivy ha detto...

Veggie, che bello! Sono così felice per te!!! Questo post mi ha commossa, veramente! Un po' mi sembra di conoscerti: ho letto in questo blog le tue parole combattive verso la prima A, i momenti di dolore e solitudine, ma anche la tua eccezionale energia, la voglia di ricominciare... e ora finalmente comprare la A che colma il cuore! Sono davvero strafelice!! Un abbraccio per il vostro cammino insieme!

Lily ♥ ha detto...

EMOZIONANTE. Speachless.
E grazie, grazie e ancora grazie per il tuo commento che mi ha lasciato il sorriso sulle labbra.

sorridente ha detto...

E' stato bellissimo leggere questo post e, mandandoti un abbraccio, ti faccio il mio in bocca al lupo, certa che sarà una bellissima avventura :-)

Anonimo ha detto...

Sulla pagina del calendario 2011 dove si trova la mia foto, sta scritto “Abyssus abyssum invocat… ‘n reverse”. E più vado avanti, più mi accorgo di quanto questa frase sia dannatamente vera. Quando ero sprofondata nella schifa di anoressia e strisciavo sul fondo – così come quando ero presa da una delle mie maledette ossessioni malate precedenti l’anoressia, le mie “A”, le mie “D” e tutto quanto – leggere o sentire di persone serene, di persone cui le cose andavano bene, era la cosa che mi faceva più incazzare in assoluto. Mi faceva fottutamente rabbia perché pensavo “Perché quello/a stronzo/a sì, e io no?”. Perché quando si sta male si diventa autocentrate. Si vuole che tutti stiano male come noi, perché mal comune mezzo gaudio, e si vuole che tutti stiano più male di noi, perché questo ci fa sentire un po’ meno merde. E perciò adesso mi sono ritrovata a leggere questo post e, arrivata a fine, ho constatato con stupore che non ero poi così incazzata, anzi, che l’epilogo mi faceva piacere. Che quello che pensavo era una cosa del tipo “Se lei è riuscita a conquistarsi un po’ di serenità oggi, allora domani potrei riuscirci anch’io”. Perché quando si comincia a combattere e a stare un po’ meglio, lo sguardo si sposta. E l’equilibrio e la serenità che si cerca di trovare per noi stesse, diventa la stessa che si augura alle altre.

Jonny

Marcella ha detto...

Che bello! Quando leggo queste testimonianze d'amore mi si riempe il cuore di gioia..l'amicizia,anche io ho un grande amico. Riesco solo a scrivere ''che bellezza''! Musica per le mie orecchie! Sai in questo mondo dove si leggono solo cose deprimenti e lamentele, una volta tanto leggere un racconto come questo è una sorsata d'acqua fresca. L'amore ti cambia la vita e quando c'è l'amore non c'è spazio per altre A.

Claudia ha detto...

Sto piangendo... ti giuro, uno dei post più belli che abbia mai letto perchè attraverso le tue parole, ho rivissuto ciò che ho provato io pochi mesi fa mettendo piede per la prima volta nella mia nuova casa. La mia e quella di Mosè.
Prima di allora avevo vissuto 7 anni in una casa, sola, o meglio con l'anoressia. Solo io e lei.
Ora vivo con Mosè. Ed è magnifico e ti auguro ogni bene, ti auguro che questa sia davvero la svolta per vivere come hai sempre desiderato, come non hai mai osato neanche ammettere con te stessa.

Ti abbracio

La Ely ha detto...

Veggie, che bello tornarti a leggere in questo post!!! Ragazza mia, la vita va avanti in modo meraviglioso, sono così contenta per te, guerriera di luce che sai sempre trovare la forza, anche nelle tue debolezze. Un bacio grande e in bocca al lupo per la nuova avventura!!

Aisling ha detto...

Questo post è talmente intenso che non so trovare le parole per commentarlo, sono giorni che le cerco inutilmente. Mi sembrava di vederti mentre controllavi di aver preso tutto, mentre giravi tremante la mano nella toppa, mentre guardavi dentro di te, analizzando ciò che provavi in quel momento con una consapevolezza disarmante. Cosa posso dire? Più ti conosco più ti voglio bene e sono certa che quello che state per intraprendere tu e Alex sarà un cammino importante per entrambi, A di Alex e non più di anoressia e io aggiungo V di vittoria perchè come dici tu combattere è già una vittoria, proprio quello che sta facendo una piccola grande guerriera che ho avuto la fortuna di conoscere...

Lucy May ha detto...

Cara Veggie, che gioia leggere questo post! Sono tanto felice per te... mi raccomando, concentrati sulla seconda A e godetevi insieme la vostra nuova casetta!
Grazie infinite per quello che mi hai scritto in risposta all'altro post... Sei un angelo ed il tuo esempio mi dà coraggio. Tanti tanti, ma proprio tanti auguri di felicità, per tutto quello che di più bello il tuo cuore desidera!

Carolìn ha detto...

Ed io STIMO TE,e non è un caso che te l'abbia scritto in maiuscolo.
La tua umanità ha un valore unico e incommensuraabile.
Ti ammiro sinceramente.
Sorrido della tua felicità per il nuovo appartamento:ogni parola del post vibra dell'emozione più intensa.
Ti abbraccio forte.

Carolìn ha detto...

Ps:grazie infinite per il video!
Sei mitica!

Bianca ha detto...

Mica mi stavo dimenticando di commentare??
ebbene sì :S

Che bel post, Veggie... L'ho letto e riletto, ti assicuro che mi hai commossa.
Spero di leggerne altri così, perché ci vogliono. Ci vogliono per te, per leggere nero su bianco (o bianco su nero, nel caso del tuo blog XD) quanto si può crescere e trovare stabilità e felicità. Ci vogliono per gli altri, per trasmettere forza e coraggio a chi può averne bisogno.

Brava!! :D
un abbraccione

Bianca ha detto...

Ah, e ora che ho letto più attentamente tutti i commenti prima del mio, confermo la mia tesi che scrivere quando si sta meglio fa meglio anche agli altri :-)

kjk ha detto...

ehh!!! i coinquilini...che bellezza! quando mi sono dovuta separare da una di loro, la più importanete per me, ero a pezzi... come quando finisce una storia d'amore fortissima... però è dovuta andare via... e alla fine qualche volta ci si riesce a vedere :)

Anna ha detto...

Bellissimo post, estremamente toccante.
Ti auguro tutta la serenità possibile.

Sonia ha detto...

Non trovo le parole per commentare, davvero.
Sono felice per te, caspita!
Questa è una svolta fantastica!

è inutile dire che la vostra canzone è magnifica ^.^

Un abbraccio

P.S: scusa se non riesco a dire altro... non sto passando un periodo molto calmo...

Elisabetta ha detto...

Ciao Veggie.
E' da poco che sono a venuta a conoscenza di questo blog. Per caso mi sono ritrovata a guardare i video sull'anoressia mandati in onda su MTV e il tuo mi ha colpita particolarmente. Mi ha colpita la tua incredibile forza d'animo che si percepisce in ogni parola. Nella tua storia ho riconosciuto un po' la mia, fatta di propositi, di obiettivi, di grandi sconfitte che però si sono rivelate grandi insegnamenti di vita, ma che, soprattutto, hanno dato una spinta in più per guarire dall'anoressia. Ho cominciato a leggere ogni frase d'incoraggiamento del blog e sempre di più cresce in me la voglia non di dimenticare, perchè non si può, ma di ricordare per non ripetere MAI PIU' i medesimi errori. Complimenti per questo tuo grande lavoro e un grandissimo in bocca al lupo! un abbraccio

Nessi Ainsworth ha detto...

Mi fa davvero tanto piacere sentirti così, questo post trasmette positività! E grazie per il commento che mi hai lasciato.
Un abbraccio.

Veggie ha detto...

@ Enigma – Grazie, bellissima!... Sei sempre un tesoro…

@ Isibéal – Ti ringrazio… e spero con tutto il cuore che il tuo momento per spiccare il volo arrivi quanto prima…

@ Wolfie – Grazie per le tue dolcissime parole, tesoro… Tutte si può ricominciare a lottare e a vivere anche senza l’anoressia/la bulimia… basta solo volerlo e mettercela tutta… ce la si può fare!...
In quanto alle canzoni, allora, vediamo…
“Poker Face” – Lady GaGa
“I Can Do Better” – Avril Lavigne
“Dear Lie” – TLC
“Vamos A Bailar” – Paola & Chiara
“Longest Night” – Howie Day
“Show Me Love” – t.A.T.u.
“La Forza Mia” – Marco Carta
“Not Gonna Get Us” – t.A.T.u.

@ Rachele – Mi fa piacere… Adesso però tocca a te mettercela tutta e creare la tua propria felicità!...

@ cooksappe - ^^”

@ MeryCry – Altroché se dovremmo… e possiamo essere noi le nostre stesse vitamine!...

@ Ellie – Ti ringrazio, pulcina mia… E ti auguro di arrivare presto alla stessa serenità… scrivendo la fine di un bellissimo capitolo nel libro della tua vita…

@ Musidora – Hai fatto benissimo a ricominciare da capo col blog, il tuo nuovo è interessantissimo!... E speriamo che queste svolte delle nostre vite portino ad entrambe qualcosa di positivo… Per quanto riguarda la seconda A, oltre che ad Amicizia per me si associa anche ad Affetto… Avevo sempre pensato che più forte dell’amore fosse solo il dolore… ma ora ho imparato che l’amicizia/l’affetto, lo sono molto di più… E ti auguro anche a te tutto l’alfabeto della serenità che la vita potrà darti…

@ Vele/Ivy – Grazie bellissima, sei veramente dolce…

@ Lily – Grazie a te, piccola… grazie a te.

@ sorridente – Grazie cara… e spero che il futuro d’ora in poi riservi anche a te solo il meglio del meglio…

@ Jonny – …E la stessa che auguro io a te. Perché tu ce la puoi fare assolutamente… a combattere. E a vincere.

@ Marcella – Nel mio caso, a differenza del tuo, non è l’amore che dà la sua A, ma l’amicizia… che è potente allo stesso modo e forse anche di più… Perché, hai proprio ragione, quando hai un amico cui vuoi bene e che ti vuole bene, non c’è nient’altro che conta di più…

Veggie ha detto...

@ Claudia – Compagna!... Guarda un po’, abbiamo fatto praticamente lo stesso percorso… Tanti anni in balia dell’anoressia – tanti anni da sole, in definitiva, a prescindere dalle persone che ci circondavano – e poi tutto il coraggio e la forza che ci vuole per tentare di voltare pagina… Ti auguro con tutto il cuore che il futuro che potrai avere con Mosè sia il più bello e luminoso possibile…

@ La Ely – Bentornata dalle ferie, Ely!... E’ sempre un piacere rileggerti!... Ti ringrazio tantissimo per il tuo in bocca al lupo… credo proprio che mi servirà tutto, ne approfitto volentieri!...

@ Aisling – Anch’io più ti conosco e più ti voglio bene, Aisling… ed è un vero peccato che viviamo così lontane, perché fosse per me avrei voglia di vederti tutti i giorni… Grazie per le parole bellissime che mi hai scritto in questo commento… A di Alex, hai ragione… e V di vittoria… e, guarda un po’, anche V di Veggie… sarà un caso?!... ^__-

@ Lucy May – Figurati, grazie a te per il tuo commento e per le tue parole, sei sempre così dolce… Sai, io credo che la felicità sia un qualcosa che non riesce a stare ferma, un qualcosa che si espande… da parte di chiunque, da parte mia, verso chiunque ne abbia bisogno… ed anche verso di te, perché una persona speciale come te, ne sono certa, merita davvero tutta la felicità di questo mondo… Ti abbraccio forte…

@ Carolìn – Grazie a te per quello che mi hai scritto… Sei una persona meravigliosa, non dimenticarlo mai…

@ Bianca – Sicuramente quando succede qualcosa di positivo è bene trasmetterlo anche alle altre… perché così si può trovare speranza ed incoraggiamento… Pur sapendo che nessuna strada, neanche quelle che iniziano nella maniera migliore, è in discesa… ma che ce la possiamo comunque fare…

@ kjk – Capisco quanto possa essere stato difficile per te… Pensa però sempre che ogni fine è un nuovo inizio… e forse in futuro troverai una persona che ti faccia star bene come faceva la tua vecchia inquilina… e lei, non perderla mai di vista, perché sono convinta che potete darvi molto a vicenda… perché l’amicizia è una forza che davvero vale più dell’amore…

@ Anna – Ti ringrazio tantissimo… e auguro altrettanto anche a te…

Veggie ha detto...

@ Sonia – Grazie mille, tesorino!... Adesso concentrati su te stessa e sul tuo percorso… i periodi poco calmi sono inevitabili, fanno parte delle vita… Ma sono convinta che non ci sia difficoltà abbastanza grande che tu non la possa affrontare… quindi, forza!... Metticela tutta, e sono certa che ne uscirai a testa alta!...

@ Elisabetta – Ciao Elisabetta, grazie per le tue parole… Sono contenta che il video che ho fatto per MTVnews raccontando la mia storia sia un qualcosa in cui ti sei potuta rispecchiare… e, soprattutto, che ti abbia dato una spinta in più. Perché so bene quante spinte – e quanti spintoni, e quanti calci, ma di quelli sodi – ci vogliono per combattere costantemente contro l’anoressia… No, è vero, certe cose non si possono dimenticare… però, si può decidere come utilizzarle. Se in maniera distruttiva, lasciando che permeino, avvelenandolo, il nostro presente… o se in maniera costruttiva, confinate nel passato, a capire quello che siamo state e quello che non vogliamo più essere… Ringrazio per l’ “in bocca al lupo” e contraccambio: che anche la tua strada possa essere da ora in poi sempre più piena di luce, e la tua forza di volontà senza fine…

@ Nessi Anisworth – Grazie a te per le tue parole… sono contenta di essere riuscita a darti un po’ di positività… Adesso sta a te trovare qualcosa che ti renda positiva… e mettercela tutta per farla brillare!...

 
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