Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.
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venerdì 31 ottobre 2014

La ricetta della positività

Essere positivi è un’arte.” (cit.) dice qualcuno. Io invece credo che la positività, un’arma estremamente importante quando si decide di combattere contro l’anoressia, non sia un qualcosa che cade dal cielo, e che viceversa sia necessario imparare ad essere positive. A volte, guardandosi intorno, può sembrare che ci siano delle persone che sono spontaneamente dei veri e propri artisti della positività, sanno affrontare tutte le sfide con un sorriso, e rendono la loro vita serena, ottimistica, e persino un po’ magica. Sono le persone di cui tutti vorrebbero circondarsi, che emanano una luce che attira gli altri come falene, che rappresentano una fonte di ispirazione. Magari in questo momento avete vicino a voi qualche persona del genere, e gli volete bene, e siete curiose di capire come riescono a vivere la loro vita, e forse talvolta cercate anche di essere come loro.

Bè, io credo che la positività sia un gioco aperto a tutti. Non è riservato ad un ristretto manipolo di persone, anzi, io penso che la tela per l’arte della positività sia rappresentata dal mondo intero, e che dunque chiunque possa fruirne, a maggior ragione se si sta cercando di tenere testa all’anoressia. Per trovare la positività occorre cominciare a cercare dentro di noi, per poi portare quello che troviamo verso l’esterno… e ci accorgeremmo che, in realtà, non è esattamente un gioco da ragazzi. Io credo che la positività sia come una ricetta che contempla:

Un pizzico di elasticità mentale 
Una manciata di fiducia in se stesse 
Un bel po’ di auto-ironia 
Una goccia di accettazione 
Un sacco di occhi nuovi con cui guardare le stesse cose 
Un cucchiaio di determinazione 
Gratitudine q.b. 

Quando si segue la ricetta della felicità, si produce una monoporzione: cibo per noi stesse, e solo per noi stesse. Ma se si tiene fede al programma dell’intero pasto, possiamo essere in grado di alimentare anche gli altri.

Splittiamo dunque la ricetta nei suoi singoli ingredienti.

Un pizzico di elasticità mentale” è il primo ingrediente perché senza di esso finiremmo inevitabilmente per essere giudicanti, o comunque prive di empatia. Anche se l’elasticità mentale può sembrare non correlata alla positività necessaria per combattere l’anoressia, io credo che sia uno dei componenti-chiave. Ritengo sia impossibile avere una visione positiva del mondo e delle persone che ci circondano senza quel pizzico di elasticità mentale. Pensate a chi non ha vissuto un DCA sulla propria pelle: guardandoci potrebbe pensare che siamo solo delle ragazzine superficiali che vogliono dimagrire per fare le modelle. Una visione di questo tipo, rigidamente aggrappata a falsi stereotipi, senza il benché minimo accenno di elasticità mentale, fa sì che le persone saltino a conclusioni affrettate, e che se la prendano con noi senza neanche un briciolo di positività. Possono riversarci addosso miriadi di falsi luoghi comuni sull’anoressia, fare commenti inappropriati, scaricare su di noi la loro frustrazione di fronte a un qualcosa che non capiscono… e di tutto ciò ne risentiamo negativamente anche noi, che accumuliamo rabbia e sentimenti negativi verso chi si comporta così.

Però, metteteci dentro un pizzico di elasticità mentale, e vedrete quando meno influente sarà sul vostro umore l’opinione che la gente ha sui DCA, e i commenti che ricevete. Se vi fermate a mettere in atto l’elasticità mentale necessaria per pensarci, infatti, vi renderete conto che chi dice cose del genere parla per cliché, non ha alcuna esperienza diretta e dunque, in sostanza, non sa cosa sta dicendo. E chi parla per sentito dire, necessariamente è di una superficialità estrema. Per cui, quanto può buttarvi davvero giù il commento di una persona che parla perché ha la bocca, ma non sa niente? E lo stesso vale per la frustrazione altrui. Forse coloro che vi si rivolgono scortesemente e fanno commenti impropri sul vostro DCA stanno vivendo una giornataccia. Magari hanno avuto problemi sul lavoro, o non hanno proprio un lavoro. Magari hanno qualcuno che sta male in famiglia. Magari hanno litigato con un caro amico. Magari hanno perso una competizione sportiva. Magari sono bocciati ad un esame universitario, o hanno preso un brutto voto ad un compito in classe. Queste persone saranno comunque scortesi con voi, e vi faranno dei commenti sgradevoli, ma un pizzico di elasticità mentale cambia VOI, ragazze, non queste persone. Quando c’è l’elasticità mentale di comprendere che dietro ad un luogo comunque che vi viene sbattuto addosso o dietro ad un commento inappropriato c’è superficialità, ignoranza, o problemi personali, si smette di dare tanto peso a determinate parole, e così non si lascia spazio alla negatività che quelle parole potrebbero ingenerare. Rimane la positività. E, se siete fortunate, la vostra positività potrebbe anche trasmettersi alla persona che vi ha giudicate con superficialità.

Una manciata di fiducia in se stesse” è il secondo ingrediente, perché credere nelle proprie capacità è il modo migliore per trovare il coraggio di iniziare a fare le cose, di iniziare a combattere contro l’anoressia, e di proseguire conseguendo pregevoli risultati. La fiducia in se stesse rende l’impasto più forte, perché non importa se nella vita ci si pongono di fronte delle difficoltà: se abbiamo fiducia in noi stesse, possiamo superarle mantenendo la positività. Pensateci: se la fiducia in sé non esistesse nella ricetta, tutte le difficoltà che inevitabilmente si presentano nel corso della vita finirebbero per sommergerci, e la negatività regnerebbe sovrana.

Un bel po’ di auto-ironia” è il terzo ingrediente, perché se non riuscite a sorridere di voi stesse la positività non può attecchire. Gli artisti della positività lo sanno: per loro tutto è divertente. Può essere divertente svegliarsi la mattina e pensare alla giornata che stiamo per affrontare, possiamo trovare il lato divertente in tantissime piccole cose, e il divertimento rappresenta una grade sorgente di positività. La capacità di fare auto-ironia non è un qualcosa di superficiale, ma scava molto a fondo dentro di noi. Ci insegna che la vita non è meramente un gioco cui giocare, ma un regalo da assaporare a fondo.

L’auto-ironia è quello che ci fa sorridere anche quando apparentemente non c’è proprio niente di cui sorridere. La vita non è un qualcosa che va tollerato, è un qualcosa di cui va goduto. Non sarà mai tutto rose e fiori, momenti difficili accadranno e non potremo farci niente, ma l’ironia rimarrà sempre lì, pronta a togliere il pungiglione che sta iniettando veleno. Talvolta dobbiamo solo cercarla. L’ironia, il divertimento non sono semplicemente un qualcosa che si apprezza all’esterno, ma stanno anche dentro di noi. Le cose spiacevoli che ci succedono nella vita possono provocarci una di queste 3 reazioni: sconvolgerci lasciandoci impotenti, affogarci nella negatività e nell’autocommiserazione, o cercare il lato ironico della situazione. Solo coloro che hanno la terza reazione scelgono di mantenere una visione positiva, per cui la positività è un’arte che può risollevare anche nei momenti più difficili – risollevare voi stesse in prima battuta, e magari anche qualcun altro. Citando: “Il domani può arrecare dolore, ma non può rubare la tua gioia”. Si tratta di trovare le rose che crescono dal letame, anche quando quel letame sembra solo merda.

Una goccia di accettazione” è l’ingrediente successivo, e non può essere sostituito. Penso che vada a braccetto con l’auto-ironia, peraltro. Riuscire ad ironizzare su tutto è una gran cosa, in teoria, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. E, allora, ecco che arriva l’accettazione a giocare la sua parte. Per poter vivere con positività, occorre accettare il fatto che, a differenza di quanto l’anoressia vorrebbe farci credere, non possiamo controllare i tornadi che si abbattono nella nostra vita. Spesso e volentieri, non possiamo neanche prevenirli. Di conseguenza, non possiamo essere preparate ad affrontarli. Accettare che i momenti difficili esistono significa non focalizzarsi sulla loro negatività e cercare ogni risorsa possibile per superarli ed andare avanti. L’accettazione è quel che aiuta ad attraversare il peggio puntando verso il meglio. L’accettazione può essere molto difficile. È una parola correlata alla pazienza, un altro concetto non molto maneggevole.

Accettazione significa che non dobbiamo rimanere impotenti, impantanate nella negatività di una situazione. Non possiamo cambiare il vento, è vero, ma possiamo dirigere le vele. Non possiamo scegliere cosa ci accade nella cita, ma abbiamo tutta la possibilità di scegliere come reagire a ciò che ci accade nella vita. E questo è parte della positività. Possiamo scegliere di rimanere positive alla faccia delle difficoltà, del dolore, della tristezza, ed è molto difficile il farlo – ma se davvero lo vogliamo, abbiamo tutte le capacità per farlo. E le cose andranno veramente meglio, se siamo in grado di scegliere di reagire, e come farlo.

Un sacco di occhi nuovi con cui guardare le stesse cose” continua la lista degli ingredienti. Perché la vita non cambia, però possiamo cambiare noi. Fino a che continueremo a guardare le cose sotto l’ottica malata dell’anoressia, avremo in punto di vista del tutto parziale nonché patologico. Ed è perciò estremamente difficile essere positive quando tutta la nostra vita è condizionata da una malattia. Però, se anche le cose non cambiano, noi possiamo scegliere il punto di vista da cui guardarle, ed influenzare così la visione che abbiamo di esse. Si tratta di imparare a guardare ambo le facce di una stessa medaglia, in maniera tale da potersi focalizzare sull’alternativa più sana e più positiva.

Un cucchiaio di determinazione” è il sesto ingrediente, perché quando si decide di combattere contro l’anoressia è molto importante avere la possibilità di essere seguite da specialisti, psicologi e dietisti, per combattere efficacemente contro la malattia. Ma tutti gli specialisti più quotati del mondo non potranno fare un bel niente per noi, se noi per prime non decidiamo di voler tenere testa all’anoressia. E la decisione di combattere contro l’anoressia è un qualcosa che va rinnovato giorno dopo giorno. Per cui sta a noi decidere se continuare a combattere. E più combattiamo, più ci allontaniamo dall’anoressia, più riscopriamo di poter avere una vita di qualità. E questo indirettamente aumenta la nostra positività, perché vivere sempre più a pieno ci permette di vedere quante cose che valgono sono presenti nella nostra esistenza.

Gratitudine q.b.” è l’ultimo ingrediente della ricetta della positività. Non avremo mai troppa gratitudine, per cui non c’è bisogno di misurarla. Basta mettercela dentro. La gratitudine cambia un sacco la prospettiva. Trasforma i disastri in opportunità, le perdite in guadagni, e i sogni in realtà. Coltivare la gratitudine dovrebbe essere un obiettivo da raggiungere, e quando ci riusciamo è tangibile il modo in cui cambia la vita.

La gratitudine fa la differenza in una prospettiva positiva, è rende più solida la positività. Chiunque avrà eventi spiacevoli nel corso della propria vita, ma l’attitudine alla gratitudine è quello che può tenere lontane dalla negatività. Se vi alzate una mattina, con l’intenzione di prendere la vostra automobile per andare al lavoro/a scuola perché piove stile remake del diluvio universale, e appena arrivate di fronte alla vostra macchina vi accorgete che qualche cretino vi ha rotto uno specchietto laterale, anziché incavolarvi come scimmie, la gratitudine vi permette di vedere l’accaduto sotto un altro punto di vista: “Il cretino che mi ha rotto lo specchietto merita tutte le infamate del mondo… ma, per lo meno, ho comunque un’auto funzionante che mi permetterà di arrivare a lavoro/a scuola senza bagnarmi da capo a piedi”.

Un altro modo per alimentare la gratitudine è non dare mai niente per scontato. Avete parcheggiato l’auto mezza storta nell’unico buchetto di mezzo parcheggio che siete riuscite a trovare? Siate grate del fatto che avete trovato comunque da parcheggiare. Avete un giorno di ferie in pieno Agosto in cui avevate programmato di andare in piscina, e piove con tanto di tuoni e fulmini per tutto il giorno? Siate grate che non dovete lavorare all’aperto con quel maltempo. Vi sembra di non riuscire più a controllare la vostra vita come invece illusoriamente vi sembrava di essere capaci di farlo con l’anoressia? Siate grate per aver recuperato salute psicofisica. Vi siete svegliate anche stamattina? Siate grate per avere di fronte a voi un giorno da riempire con tutti i colori della vita. E questi sono solo dei banali esempi, ovviamente, delle cose che possiamo dare per scontato nella vita di tutti i giorni. Ci dà subito fastidio il naso chiuso quando ci prende il raffreddore, e la febbre quando abbiamo l’influenza, ma forse non ci eravamo ricordate di essere grate quando stavamo bene ed eravamo piene di energia.

La ricetta della positività è relativamente semplice e non necessita di niente che la insaporisca. Non va mai fuori moda, e non perde mai il suo appeal. È una ricetta per una sola persona – ciascuna di voi, singolarmente – che può però anche nutrire chi vi sta intorno. Con la positività diventate luce, e potete illuminare anche qualcun altro. Sì, la positività a suo modo è un’arte… perciò, quando la utilizzate, fate in modo che diventi il vostro capolavoro.

lunedì 11 gennaio 2010

Punti di forza

Quali sono i vostri punti di forza?

Nel momento in cui siamo in balia dell’anoressia, questa ci convince a poco a poco che, in realtà, noi non valiamo niente, non siamo capaci di fare niente, eccetto che di restringere l'alimentazione. Parte del nostro percorso di ricovero, perciò, credo dovrebbe essere incentrata sulla ricerca dei nostri talenti e dei nostri punti di forza. TUTTI hanno punti di forza. Assolutamente TUTTI. Sì, anche VOI.

Okay, adesso abbandonate per un attimo il computer, e andate a prendere carta e penna. Perché adesso farò una lista di quelli che potrebbero essere dei punti di forza. Per ogni punto di forza che sentite di avere, scrivetevi il numero corrispondente.

1 – Curiosità, interesse nei confronti del mondo circostante. Sei aperta alle nuove esperienze e hai un approccio flessibile verso la maggior parte delle cose. Guardi il mondo che ti circonda ad occhi aperti, e sei pronta a cercare di capire il perché di ogni cosa.

2 – Amore per il sapere. Ti piace conoscere nuove cose ed utilizzare le tue conoscenze per poter aiutare gli altri.

3 – Pensiero critico, apertura mentale. Ti piace riflettere sulle cose ed esaminarle sotto ogni possibile angolazione. Non balzi rapidamente alle conclusioni, ma soppesi ogni eventualità prima di dire come la pensi.

4 – Originalità. Sei in grado di trovare nuovi modi d’approccio verso quello che ti si presenta di fronte, verso i problemi e verso gli obiettivi che vuoi raggiungere. Non scegli sempre la via più semplice – cerchi di inventarne una nuova su misura per te.

5 – Intelligenza sociale ed emozionale. Sei capaci di leggerti dentro con onestà, ed avete una buona empatia nei confronti degli altri. Sai cosa fare con te stessa quando ti senti in difficoltà. Sei in grado di comprendere gli stati d’animo altrui, e rispondi in maniera adeguata alle loro necessità.

6 – Prospettiva. La forza è una forma di saggezza. Gli altri ti cercano per dargli una mano a risolvere i loro problemi in modo che possano guadagnarne in prospettiva. Hai un modo di guardare alla vita che aiuta te stessa e gli altri.

7 – Coraggio. Sei sempre pronta a combattere e ad affrontare le difficoltà. Hai il coraggio di superare la paura e dare slancio morale a tutti anche nei momenti più duri.

8 – Perseveranza, diligenza. Non lasci mai niente a metà, finisci sempre quello che inizi. Sei pronta a lavorare su progetti anche difficili, e li porti sempre a termine. Fai sempre quello che dici, e talvolta anche di più.

9 – Sincerità, onestà. Non hai peli sulla lingua, dici quello che pensi, ed in maniera estremamente genuina, come genuino è il tuo modo di guardare alla vita.

10 – Gentilezza, generosità. Sei gentile e generosa con gli altri, mai troppo impegnata da negargli un favore. Sei felice quando senti che puoi fare qualcosa per gli altri. Molto spesso le tue azioni sono proprio guidate dal desiderio di ottenere il meglio per le persone cui vuoi bene.

11 – Amare, essere amata. Dai molta importanza ai rapporti con le persone cui sei affezionata. Oltre che il semplice amare e prenderti cura degli altri, gli altri ti vogliono bene e così anche tu ti dai il permesso di amare te stessa.

12 – Lealtà, lavoro di squadra. Sei abile nel lavoro di gruppo. Sei leale ai tuoi amici, e contribuisci sempre facendo del tuo meglio affinché il lavoro di squadra possa avere buon esito.

13 – Imparzialità, equità. Non permetti ai tuoi sentimenti d’influenzare le tue decisioni rispetto alle altre persone. Dai a tutti una possibilità e sai valutare in maniera mirata ed obbiettiva.

14 – Leadership. Sei una buona organizzatrice e riesci a fare in modo che i tuoi piani si realizzino. Sei capace di guidare, motivare, e mantenere unite le persone.

15 – Autocontrollo. Sai regolare i tuoi sentimenti, facendone mostra nelle giuste occasioni. Sapendo quel che è corretto mostrare, sei in grado di mettere in atto questa capacità.

16 – Cautela. Sei una persona cauta. Ci pensi due volte prima di buttarti. In questo modo, raramente fai qualcosa di cui poi ti rimproveri. Cerchi sempre di considerare tutte le opzioni possibili prima di imbarcarti in ogni qualsiasi azione.

17 – Modestia, umiltà. Non senti il bisogno di metterti sotto i riflettori. Sei felice se quello che fai può servire agli altri, ma non desideri attirare l’attenzione.

18 – Apprezzamento della semplicità. Sei una di quelle persone che riesce a vedere il lato positivo in tutto, e a trarre gioia dai piccoli eventi quotidiani.

19 – Gratitudine. Sei consapevole di tutto quello che ti è capitato, e non prendi mai niente come una garanzia. Riesci a ringraziare gli altri e a farti aiutare se senti che ne hai bisogno.

20 – Speranza, ottimismo. Ti aspetti il meglio dal futuro… e lavori duro per ottenerlo. Ti focalizzi sul futuro, e fai di tutto per realizzarlo entro le tue aspettative. Sei consapevole che se ti poni degli obiettivi e ci metti tutta te stessa, li realizzerai.

21 – Propositività. Sei decisa e coerente, e hai delle idee ben precise sul mondo che ti circonda. Conosci la tua posizione, e sai lavorarci per cercare di ottenere ogni giorno qualcosa di migliore.

22 – Capacità di perdonare (e di perdonarti). Anche se subisci un torto, riesci a dare alle persone una seconda possibilità senza meditare vendetta. Se hai sbagliato, riconosci l’errore senza avercela con te stessa e ti dai da fare per non ripeterlo in futuro.

23 – Senso dell’umorismo. Ti piace ridere e far ridere gli altri. Ti piace giocare. Riesci a vedere il lato “soft” della vita. Possiedi la giusta dove d'ironia.

24 – Passione, entusiasmo. Sei energica e appassionata. Hai voglia di vivere ogni giornata che ti si presenta davanti. In tutto quello che fai, ci metti anima e corpo cercando di fare sempre del tuo meglio.

Quali sono i vostri punti di forza?
Valorizzateli!

martedì 15 dicembre 2009

Calendario 2010

Consideratelo un po’ come se fosse un regalo di Natale che arriva con una decina di giorni d’anticipo. Consideratelo un po’ come se fosse un regalo di Natale che viene da noi stesse e che facciamo a noi stesse. Consideratelo un po’ come se fosse un piccolo augurio che ci aiuta a prenderci per mano – pur con tutti i chilometri che ci dividono fisicamente – e a starci vicine.

Questo viene da noi, questo è per noi, per voi, per tutti. La sottoscritta e altre 19 meravigliose Calendar Girls sono felici di presentarvi il nostro calendario del 2010.

E sappiate che anche se qui non ci sono le foto di tutte quante, è come se ci fossero. Perché quando si combatte insieme l’importante è rimanere unite in ogni qualsiasi modo.

Be strong, be a warrior, be a Calendar Girl, be yourself. As you’re YOUnique.

Qui sotto il link per scaricare il nostro calendario in formato .pdf.

CALENDARIO 2010

Chiunque voglia dare una mano nella diffusione è la benvenuta…

Qua vi metto le anteprime delle immagini che compongono i vari mesi del calendario, giusto per avere un insight… Click sopra ciascuna di esse per ingrandirla.

Questa è la bozza della copertina...

E queste le pics dei mesi...













Spero che il calendario vi piaccia e vi possa accompagnare con la sua carica di positività per tutto il 2010.

P.S.= Special thanks to Duccia & Annarita…

martedì 3 novembre 2009

Domanda #4: Oltre la negatività

“Com’è possibile trovare la positività e la forza per combattere contro l’anoressia quanto tutto intorno – e soprattutto dentro – di te irradia negatività?”, chiede Jonny.

Comincia da quello che c’è dentro di te, e portati poi a poco a poco in superficie, verso l’esterno. Non è facile, lo so, ma se cominci a lavorare su ciò che sta dentro te stessa, il resto verrà di conseguenza. La positività e la forza non sono cose che trovi, sono cose che riconosci, cose che ottieni, cose che devi sforzarti tutti i giorni di tenere a mente volta per volta.

La forza è già dentro di te. Ma se tu pensi che non ci sia, non la troverai. Se dici a te stessa che non possiedi la positività e la forza necessarie per mantenerti sulla strada del ricovero, mollerai.

Perciò, prova a fare anche solo delle piccole e semplici cose per aggiungere positività e forza alla tua vita di tutti i giorni.

- Crea una playlist speciale con canzoni positive e pro-ricovero o, in ogni caso, pezzi che portano un messaggio forte che ti stimola e ti fa venire voglia di continuare a lottare.

- Tieni un diario e, scrivendoci, scaricaci tutta la tua negatività. Questo ti permetterà di crearti una via d’uscita senza rimproverarti, sfogarti su te stessa, o rimarciare sempre nel solito circolo vizioso di pensieri. Inoltre, scrivendo, la negatività verrà inchiodata nero su bianco – e starà lì, in quell’unico posto, tra le due copertine di un quaderno.

- Usa i Post-It. La reputo una delle invenzioni più geniali del XX secolo. Ogni giorno, spremiti le meningi per scriverci su una frase positiva, e poi attacca i Post-It laddove puoi vederli e leggerli quanto più possibile. Sul tuo specchio, per esempio. Sul tuo armadio. Sul tuo comodino, sul tuo computer, sul tuo frigorifero, sulla tua agenda. Anche sulla tazza del cesso, se può aiutarti.

- Stampati in testa un messaggio positivo, meglio se uno cui ti è difficile credere. Del tipo: “Mi piaccio per quella che sono”. Un po’ come ho fatto io sul mio cellulare.

So perfettamente che queste cose non ti renderanno forte e positiva per il 100% della giornata, ma sono un punto d’inizio. Non sottovalutare il potere di chiedere aiuto a questi piccoli espedienti quando senti che ne hai bisogno. Ci vuole molta forza per aiutare noi stesse. Perciò, se stai cercando di essere più forte, prova a fare queste cose. È una sorta di test. E non ti farà male.

Un’ultima cosa – last but not least: anziché arrabbiarti con te stessa o darti della stupida se trovi difficile combattere, arrabbiati con quella. Nel tuo caso, arrabbiati con l’anoressia. (Inserire “bulimia”, “binge”, “ortoressia”, “DCA-nas”, etc… a seconda del vostro caso). Tu hai tutta la forza per cambiare le cose. Ce l’hai. Ma arrabbiarti con te stessa servirà solo a farti irradiare una negatività ancora maggiore. Canalizza a tua rabbia nella giusta direzione, verso quello che ti fa stare davvero male, la causa del tuo dolore. Non verso te stessa o gli altri. Verso di lei. Verso l’anoressia.

Questo potrà farti provare un potere maggiore… FORZA, quella di volontà. Ce l’hai. Usala.

sabato 31 ottobre 2009

A voi la parola / 12

“A voi la parola” di questo mese lascia spazio alle riflessioni di Almacattleya, che ha deciso di condividere con noi i suoi pensieri sul tema della “bellezza”, una “bellezza” che lei intende non come senso estetico, ma nel campo della vita. E quale interpretazione migliore?

Qualche ora fa sento un ragazzo che conosco narrare della famosa scena del sacchetto di “American Beauty” (chi non l'ha visto, dovrebbe farlo) e riporta le parole del film e così mi riporta a quello stupore iniziale quando l'ho visto per la prima volta, a quella meraviglia di fronte ad un normale comunissimo sacchetto di plastica che, grazie a un vento leggero, prende vita e danza. Siamo noi quelli che guardiamo quel sacchetto e siamo sempre noi che ci commuoviamo di fronte a questa piccola “...bambina che chiede di giocare...”. Perché è così la vita: ci chiede di giocare momento per momento, attimo per attimo. Ci chiede di essere presenti e attraverso la bellezza ce lo ricorda sempre come se fosse una promessa da mantenere. La bellezza non è solo quella dei concorsi, non è solo quella del quesito "Preferisci un/a uomo/donna bello/a ma stupido/a o brutto/a ma intelligente?", la bellezza non è solo un fattore estetico dove vige un'armonia così rigida che ogni menomazione viene scartata. Anche in chi è menomato c'è bellezza perché c'è vita in lui. La bellezza è qualcosa che ti ferisce, è come una tempesta che ti coglie impreparato e che ti ferisce, ma tu non senti dolore. Magari scende una lacrima, ma è per dire "...grazie, grazie per essere passata, per avermi lasciato il segno" e come il ragazzo del film ricorderai sempre.
Allego qua sotto aforismi di personaggi famosi più o meno conosciuti riguardo la bellezza:
- La bellezza delle cose esiste nella mente che le contempla. (David Hume)
- Bellezza è l'eternità che si contempla in uno specchio; noi siamo l'eternità e noi siamo lo specchio. (Kahlil Gibran)
- Ciò che ho sempre cercato è la bellezza in tutte le sue forme. (Joan Crawford)
- Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, che non hanno mai inciampato. A coloro non si è svelata la bellezza della vita. (Boris Pasternak)
- Il mistero della vita sta nella ricerca della bellezza. (Billy Wilder)
- La bellezza ci può trafiggere come un dolore. (Thomas Mann)
- La bellezza è verità e la verità è bellezza. Questo è tutto ciò che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorrerà sapere. (John Keats)
- La bellezza non può essere interrogata: regna per diritto divino. (Oscar Wilde)
- La vera bellezza, dopotutto, sa nella purezza del cuore. (Gandhi)
- La bellezza non sta nel viso, ma nella luce nel cuore. (Kahlil Gibran)
- Non incontrerai mai due volti assolutamente identici. Non importa la bellezza o la bruttezza: queste sono cose relative. Ciascun volto è simbolo della vita. E tutta la vita merita rispetto. (Tahar Ben Jelloun)
- La bellezza è estasi; è semplice come l'odore del cibo. Non si può dire altro sostanzialmente, è come il profumo di una rosa: lo puoi solo odorare. (William Somerset Maugham)
- La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori (Alda Merini)
Altri aforismi della bellezza ce ne sono. Intanto io voglio finire con un aforisma di Dostoevskij:
La bellezza salverà il mondo


Cara Almacattleya, ti ringrazio per le tue parole e le tue riflessioni.
E’ vero, la bellezza è in tutto ciò cui noi associamo questo termine, un qualcosa che deroga per lo più completamente dall’esteriorità per andare a far affiorare un interiorità bruciante e ricca di meravigliose sorprese. L’interpretazione che noi diamo a ciò che ci circonda e a come lo viviamo è la chiave per afferrare la vera bellezza di tutto ciò che ci circonda.

La tua raccolta di aforismi sulla bellezza è una vera iniezione di positività! Ragazze, vi consiglio di riportarvi queste frasi su tanti Post-It e di appenderle sulla parete della vostra camera, o comunque ovunque possiate leggerle quando vi sentite un po’ giù, per rientrare subito in rotta e ripartire con più grinta e determinazione che mai; perché ciascuna di queste frasi parla al cuore e dice veramente come stanno le cose sul serio.

A proposito, qual è il vostro aforisma sulla bellezza preferito?
Anche rispondere a questa domanda è un buon primo passo per scoprire su quale frase concentrarsi per mantenere il pensiero positivo…

P.S.= Qualcuna di voi domani sarà a Lucca per il “Lucca Comics & Games”?? Io sì, faccio la cosplayer… ^__^
 
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