Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

martedì 26 ottobre 2010

"Io STARO' meglio"

Ho trovato un post su un blog, che penso sia veramente rassicurante. In questo post, l’autrice narra come è riuscita a combattere la sua “profonda, nera apatia” dopo la morte della sua unica figlia. Questa donna, che ha sofferto di depressione per anni ed anni, scrive:

“[…]… Ricordo che mi sentivo così quando ho cominciato ad uscire dal periodo più buio della mia depressione, nel 2007, e talvolta mi sento così tutt’oggi mentre combatto con la mia testa per lasciarmi alle spalle la depressione, allontanandomi dal buco nero della sconsolazione. Quando sento che la depressione minaccia di riafferrarmi, cerco immediatamente di reagire: accetto ogni invito ad uscire da parte delle mie amiche, mi obbligo letteralmente ad uscire di casa. Questo perché mi sono resa conto che, quando sei sprofondata nel buco nero, non desideri altro che isolarti dal resto del mondo e scomparire. Per questo parte della chiave nella battaglia contro la depressione sta proprio nel mantenere le connessioni con gli amici, i vicini di casa, la famiglia, i colleghi di lavoro, i compagni di studio. L’altra cosa che faccio quando sent oil forte desiderio di abbandonarmi di nuovo alla depressione, è ripetere a me stessa una frase, tante volte quante ne ho bisogno: “Io starò meglio”. Mia zia, che pure ha avuto un collasso nervoso quando aveva 35 anni, mi ha detto di continuare a ripeterlo fino a che non inizio a crederci veramente. […]"
(Citazione autorizzata dall’autrice del post, che ringrazio tantissimo)

Penso che queste parole siano in grado di fornire validi spunti anche a chiunque stia combattendo contro l’anoressia. Sembrerebbe abbastanza ovvio il dire: se adesso stai restringendo l’alimentazione, comincia a mangiare di nuovo regolarmente. Questo, tuttavia, non è che l’aspetto più superficiale del percorso di ricovero, e non è comunque così intuitivo e semplice per chiunque abbia un DCA. Il nostro impulso naturale, infatti, è quello di continuare a restringere, a fare esercizio fisico eccessivo, ad evitare, a cercare di celare al resto del mondo quel che stiamo facendo, a controllare con pugno di ferro tutto quel che facciamo e diciamo.

È ovviamente necessario ricordare che i nostri impulsi naturali sono quelli che, in tale ambito, ci mettono nei guai peggiorando ulteriormente la situazione. Perciò penso che non siate sorprese se vi dico che è necessario (almeno temporaneamente) ignorare i nostri impulsi naturali mentre ci accingiamo a percorrere la strada del ricovero.

Lavorando in una palestra, capita che facciamo delle cene in pizzeria, per esempio per festeggiare l’esito positivo di una gara. Sebbene l’abbia fatto diverse volte, tuttora il mangiare con gli altri mi fa strano. Nel piano dell’anoressia, quando mangiavo cercavo di restringere, e comunque non mi sentivo osservata. Quando mangio con i miei colleghi, invece, devo semplicemente sedermi e consumare quello che ho nel piatto. E mi fa strano.

A dire il vero, nei primi tempi è stato estremamente difficile per me. Mi sono dovuta obbligare ad andare in pizzeria con loro. E se sono riuscita a farcela, è stato solo perché non volevo far vedere ai miei colleghi quando stessi combattendo interiormente, non volendo che sapessero della mia anoressia. Più che altro, mi spaventava l’idea che ci fosse qualcosa che non potessi controllare. Anche ora trovo difficoltà, ma sto provando a superarle… e non è esattamente una passeggiata. Aprire questa porta è estremamente difficile.

Quando vedo una gelateria ed è l’ora della merenda (e il gelato è quello che il mio “equilibrio alimentare” prevede per lo spuntino di metà pomeriggio), il primo pensiero che mi balza sempre in testa è: “Non ce la posso fare a mangiare questo gelato anche oggi. Non voglio”. Tuttavia, mi obbligo a farlo. Cerco di tacitare quella vocina, respiro a fondo, trattengo il fiato e mi butto: entro nella gelateria.

Lo so, in entrambi i casi il mio comportamento è innaturale. Ma credo che molte di noi abbiano avuto comportamenti innaturali anche ben prima dell’esordio dell’anoressia (difficoltà nel chiedere aiuto agli altri, difficoltà nel valicare le proprie opinioni, scarsa autostima, difficoltà ad accettare il cambiamento, etc…), ed io sono stata pienamente dentro l’anoressia per così tanto tempo che è stata l’anoressia stessa a diventarmi naturale. L’anoressia è il mio istinto viscerale, non in termini di cibo o di peso, quanto soprattutto in termini di stile di vita; perciò l’idea è quella di elaborare un nuovo e migliore (!) istinto viscerale, uno che giochi in mio favore piuttosto che guidarmi verso l’autodistruzione anoressica.

Per il momento, ovviamente, l’istinto rimane profondo sebbene cerchi di non utilizzarlo. Lavorandoci sopra col raziocinio, cerco di rendere quest’istinto una cosa non più istintiva. E cerco di raccogliere l’invito della donna che combatte contro la depressione e quando sento che le cose vanno peggio, ripeto a me stessa: “Io STARO’ meglio. Io STARO’ meglio. Ce la farò. Ce la farò”.
Fatelo anche voi!


P.S.= Domenica 31 Ottobre sarò a Lucca per il "Lucca Comics & Games"... Qualcuna di voi vi andrà??...

19 commenti:

Enigma ha detto...

Certo che starai meglio=D

A proposito:

Ma quanto sarebbe bello mangiare la pizza insieme a te?=)

Il mio invito è sempre valido;)

Un abbraccio carissima!!

donatella ha detto...

Con i tuoi post riesci sempre a mettere nero su bianco quello che vivo.
Per me l'innaturale è riempire di maltodestrina la mia tazza di the al mattino, quando l'impulso naturale mi farebbe mettere il dolcificante.
O condire con l'olio la pasta e le verdure quando l'impulso naturale mi ha disabituato a farlo.
Oppure comprare alimenti nella versione NON light, quando l'impulso naturale mi porterebbe a scegliere solo quelli con lo zero per cento di tutto.
E' una lotta continua, mi sento gonfia, i vestiti iniziano ad andare meno larghi...
Poi vado dalla dietista e pesandomi scopro che non sono neanche aumentata, ma l'impulso naturale mi porta anche a percepirmi in una dimensione che non corrisponde alla realta'...
Pero', dal momento in cui ho iniziato questo nuovo percorso di ricovero, anch'io non faccio che ripetermi le stesse parole che hai scritto.
Staro' meglio, potro' di nuovo fare cose che mi sono state precluse dalla malattia, e con il tempo, ribaltare la situazione, e considerare naturale cio' che ora considero solo una forzatura...
Un abbraccio.
Dony

Wolfie ha detto...

Mi ricordo bene di quanto, anche per me, fosse difficile qualche anno fa uscire fuori a pranzo o a cena con le mie amiche: tutto quello che facevo era condizionato dal dca, perciò mangiare fori mi metteva addosso un’ansia così grossa che alla fine non mi godevo neanche la compagnia delle mie amiche perché ero troppo impegnata a pensare se stavo mangiando troppo o se c’era un gabinetto dove rifugiarmi subito dopo aver finito di mangiare. Era un incubo e un delirio completo.
Poi, quando ho trovato il coraggio di affrontare la bulimia a due mani e ho deciso anche di parlarne con le mie amiche, allora le cose si sono fatte più semplici.
Tutt’ora, comunque, non mi sento perfettamente naturale quando devo andare a mangiare fuori o comunque quando devo relazionarmi col cibo e con la gente in contempo, però so che devo farlo (e voglio farlo!!!!!) perché altrimenti mi perderei qualcosa, mi priverei di qualcosa di bello e di piacevole solo per l’ansia correlata al cibo, e questo non è giusto!!!!!!
Ci sono giorni in cui le cose vanno meglio e giorni in cui le cose vanno peggio, ma voglio dire (a me stessa e a tutte le ragazze che stanno qui) che anch’io ce la farò, che anche noi ce la faremo, e che staremo sicuramente meglioooooo!!!!!!!!

PS_ Io non sapevo neanche cosa fosse il “Lucca comics e games” prima di leggerlo qui sul tuo blog, Veggie! Comunque mi sono un po’ informata su internet e… spero che ti divertiraiiiii!!!!

.Alice ha detto...

"io starò meglio".
Mi sembra un'ottima frase da dirsi.. fino alla nausea. Chissà che ci entri in testa davvero!

Poi è vero, quando ci si sente depressi ci si vorrebbe isolare dal resto del mondo. Anche a me è stato detto di non farlo. Di cercare di espormi il più possibile, stare in compagnia, uscire, affrontare le situazioni che mi mettono ansia.
Però con questo corpo è difficile. Non è solo questione di voglia mentale che poi si trasforma in desiderio di solitudine, è anche una cosa fisica. Vergogna del proprio corpo. Spesso mi vergogno anche del mio viso.
Praticamente esco solo per andare a lezione perchè c'è frequenza obbligatoria e per fare la spesa...

Mi fa sorridere leggere che tu, davanti ad un gelato pensi che non riuscirai a mangiarlo anche quel giorno, mentre io penso esattamente l'opposto! ^^ "come faccio a non mangiarlo???" e succede anche se ho appena cenato con pizza e patatine... -.-'


Ti ringrazio per il commento. Soprattutto perchè mi inciti a non piangermi addosso. Hai ragione.
Peccato che le attività alternative non si stiano rivelando per niente utili..
Comunque continuerò a provare, Veggie. Promesso.

E per quanto riguarda il parlarne.. con chi? Mio fratello? che è pieno di impegni e mi ha già ascoltata troppe volte.. I miei compagni di corso? Che non sanno come aiutarmi. I miei genitori? Che ogni volta è una pugnalata al cuore e poi finiamo per litigare perchè non sopportano sentirmi così. La psicologa? Le ho scritto e mi ha ripetuto sempre le stesse cose. Nè più nè meno..

E anche se (di nuovo) ne parlassi? So già tutto quello che devo sapere. Credo che qualsiasi aiuto esterno sarebbe inutile, ormai.

ce la faremo ce la faremo ce la faremo... prima o poi me ne convincerò



ti abbraccio forte
.Alice

.Alice ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
.Alice ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ester* ha detto...

diamo molto per scontato il fatto che ripetersi staro meglio e crederci siano inutili, molto piu comodo dire: non ce la faccio, sono troppo giu per tornare su..eh no! per uscire bisogna impegnarsi come in ogni cosa, e ripetersi ce la voglio fare e ce la farà aiuta un sacco... non penso mai a queste cose.. e invece provare tutto e di piu per farcela da serenità, grazie veggie hai davvero ragione, IO CE LA FARO'.

almacattleya ha detto...

A volte l'anoressia e altri disturbi dell'alimentazione così come tanti altri disturbi servono a far tacere, a far sviare dal vero dolore che uno si porta dentro.
Quindi tanto meglio ammettere che si sta male però rendendo conto che poi si starà meglio.
Riempire il dolore con la bulimia o svuotarlo con l'anoressia, comunque non viverlo per com'è, non serve ASSOLUTAMENTE a niente!

Ellie ha detto...

Io sono una persona che agisce d'istinto..per me le cose devono essere naturali..devo sentire il bisogno di fare le cose..non sò se sono capace di sforzarmi a fare dei gesti "innaturali"..bo'..
Ripetilo sempre che un giorno starai meglio, ripetiamolo tutte..perchè anche se sembra un gesto inutile a poco a poco può dare della convinzione in più...:)
Un abbraccio,
Ellie.

ps: e ti mando anche un super-mega bacione..perchè in questi giorni, non sò perchè, mi sembri un po' giù.. :*

YoungGirl,Don'tCry ha detto...

Grazie Veggie:)
Hai ragione, devo farlo subito, non posso aspettare un secondo pi più, me ne rendo conto...
Grazie di esserci sempre.
Ti voglio davvero tanto bene:)

Allegra ha detto...

Ce la farai...le tue parole risplendono di te.
Ce la farai...

francesca ha detto...

tu ce la stai già facendo Veggie...e si, ce la farai a stare ancora meglio!
e ok, anche se mi fa un pochino più strano dirlo...anche io ce la farò!! perchè in fondo è quello che voglio!
un abbraccione!!

ps. la pizza mi è capitata ultimamente, sai? e anche il gelato (che è uno dei miei cibi preferiti) ;)

Vele/Ivy ha detto...

Che citazione da pelle d'oca... a volte nella vita si affrontano delle prove terribili, ma per fortuna ci sono testimonianze come questa, che possono donare la speranza.

Anonimo ha detto...

Leggete la mia storia anche io sono guarita "Taglia Trentotto. Bulimia amore e rabbia" edizioni Memori

http://www.memori.it/schede/taglia38.html

Aisling ha detto...

A volte quando mi sembra di non farcela e mi sento trascinare sempre più giù a fondo mi ripeto che andrà tutto bene, che non devo avere paura e un pò mi calma, serve molto parlare a noi stesse, durante queste settimane in ospedale lo facevo spesso....
Capisco quando dici di andare contro i nostri istinti,quanto sia innaturale, io faccio sempre il contrario di ciò che mi dice il mio corpo, quasi fosse una cosa terribile fare finalmente qualcosa per me stessa, per questo sto andando molto contro corrente in questi giorni nel cercare di ascoltarmi e di prendermi un minimo cura di me, la strada è lunga ma la direzione giusta è presa, ora non resta che proseguire, si va avantiiiiiiii!

Che bello rileggerti Veggie, mi sei mancata un sacco!

Ti stringo forte forte!

Veggie ha detto...

@ Enigma – Tutte staremo meglio!... Ne sono certissima!... Ti abbraccio forte forte, amica mia!...

@ Donatella – Sì, sono assolutamente certa che, a poco a poco, ci riuscirai… I pensieri che hai ora sono normalissimi considerato che sei all’inizio del percorso… anzi, tu sei anche troppo brava… Purtroppo le nostre percezioni sono distorte dall’anoressia e non corrispondono alla realtà dei fatti, bisogna prendere atto di questo… e non seguire quel flusso di pensieri che ci fa deviare… Ma tenere ben saldo il nostro obiettivo e non permettere che niente ci distolga da ciò…

@ Wolfie – I primi passi sono sempre i più difficili… Perché si tratta di mettersi in gioco quando per tanti anni abbiamo usato il DCA proprio come “scusa” per evitare di metterci in gioco… Ma, alla fin fine, quello che si rischia vale il guadagno che potremo fare, perciò… buttiamoci!... Pensa a quello che ti fa stare bene e fallo, senza farti condizionare troppo dal cibo… le cose miglioreranno progressivamente… Tieni duro, e ce la farai sicuramente... T’abbraccio forte…

@ .Alice – Forse è proprio un fatto di obblighi… esci per le lezioni e per la spesa… perché devi, non perché vuoi… fa’ il contrario, allora: esci perché vuoi. Per fare qualcosa che ti piace. Come puoi stare bene con te stessa se non ti concedi di fare quello che ti piace?... Dici che ti vergogni di te stessa… Ma, sai, la gente non fa molto caso a te. Anzi, per lo più non ci fa proprio caso per niente. Così come non fa caso a nessun altro… Perché la gente è troppo preoccupata a temere ciò che potresti pensare tu di loro, per poter pensare qualcosa su di te… In quanto al parlarne, cambia interlocutori. Se da quelli che hai adesso non ti senti accolta, cambia. Sennò non riuscirai mai a tirare fuori niente… e quello che ci teniamo dentro marcisce, si distorce e ci fa stare sempre peggio… In fin dei conti, se ritieni che peggio di così non possa andare… le cose non potrebbero che migliorare, no?!... Dici che sai già tutto quel che devi sapere… perdonami se ti dico che sei presuntuosa. Ma te lo dico con tutto il mio amore, perché anch’io lo sono. Tanto. Sì, siamo presuntuose, mia cara .Alice… Perché pensiamo che di questa dinamica perversa del DCA abbiamo già capito tutto, dopo ormai così tanti anni. Ma si continua a sprofondare all’infinito dentro noi stesse. Presumibilmente non abbiamo ancora capito niente – se avessimo capito tutto ce ne saremo già tirare fuori – ma siamo qui apposta per lavorarci, no?!... Non arrendiamoci. Mi hai scritto che continuerai a provare. Adesso ci conto, però, eh!... Mi raccomando!...

@ Ester – Hai scritto esattamente quello che penso anch’io!... Non fare le cose perché è difficile dicendoci che magari non serve a niente farle, è solo un’altra bugia e un’altra suggestione dettata dall’anoressia… Ma quando ci si mette tutte noi stesse per fare qualcosa, bisogna andare fino in fondo… Ma certo che ce la farai, Ester: hai tutte le carte in regola per farcela!... Ce la farai tranquillamente, sai?!...

Veggie ha detto...

@ almacattleya – Sono perfettamente d’accordo con te… Un DCA è, in qualche modo, sempre un riempitivo… un problema che ne nasconde 1000 altri… e sono questi problemi di base che bisogna affrontare per vincere l’anoressia…

@ Ellie – Tante cose, quando s’inizia a combattere l’anoressia, sono per forza di cose “innaturali” per noi… Il problema è che se si aspetta che diventino naturali da sole, si rischia d’invecchiare… Per questo quando si decide di prendere la nostra vita in mano bisogna necessariamente almeno in un primo momento farsi delle imposizioni… Poi le cose verranno meglio e da sole progressivamente, man mano che si va avanti per questa strada… Hai ragione, le parole possono essere anche di per sé inutili… ma se noi ci crediamo, le rendiamo vere ed utilissime!... Perciò tu credici fino in fondo, perché davvero ce la puoi fare!...

@ YoungGirl,Don’tCry – Non bisogna lasciarci scappare nessuna occasione, mai rimandare!... Mai darla vinta all’anoressia… un’occasione in meno per lei è un’occasione in più per noi!...

@ Allegra – Ce la faremo tutte quante!... Di questo ne sono assolutamente certa!...

@ Francesca – E quello che ti fa strano adesso, sono certa che tra un po’ di tempo di sarà regolare… Perché tu hai tutta la capacità di fare assolutamente tutto quello che vuoi!... Tieni sempre duro, tesoro…

@ Vele/Ivy – Mai perdere la speranza, neanche nei momenti più difficili… perché è questa che ci fa sempre continuare ad andare avanti… a credere che domani potremo migliorare le cose…

@ Anonima – E’ bello leggere che anche la tua è una battaglia a buon fine!... Grazie per aver lasciato il link, appena ho un po’ di tempo vado subito a guardarlo!...

@ Aisling – Anche tu mi sei mancata, tesoro!... bentornata!... Lo so, certe cose sono difficili… specie quando le si tirano dietro da tanto tempo, e non ci si ricorda neanche più com’era e se c’rea un “prima”… bisogna lavorarci tanto su, e poco a poco i nodi si sciolgono e… sì, si va avanti…

Coniglia Mannara ha detto...

Ma ora la gente usa il tuo blog per farsi pubblicità ai libri? Bah... no comment.

Per quanto riguarda il tuo post, penso sia veramente d'aiuto per chi c'è dentro. Sapere che non si è soli a lottare contro le proprie debolezze, che molte altre ragazze le hanno e ci combattono, giorno dopo giorno, secondo me è importantissimo...
Il blog da cui hai preso la citazione qual'è?

Veggie ha detto...

@ Coniglia Mannara – Il mondo è bello perché è vario… Io do la possibilità a chiunque di commentare… poi ritengo stia al buon senso della gente decidere se e cosa scrivere… personalmente, sospendo ogni giudizio di valore… In ogni caso, grazie per le tue parole… Anch’io ritengo che il sapere di non essere sole e che il nostro dolore è un qualcosa di comunicabile e condivisibile, sia di grande aiuto…
P.S.= L’autrice della citazione mi ha chiesto espressamente di rimanere anonima, quindi scusa ma non posso rispondere alla tua domanda…

 
Clicky Web Analytics Licenza Creative Commons
Anoressia: after dark by Veggie is licensed under a Creative Commons Attribution-NoDerivs 3.0 Unported License.