Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

sabato 7 maggio 2011

Smetterla di contare le calorie: alcuni trucchi

Fortunatamente, nonostante la mia anoressia, quello di contare le calorie non è mai stato un mio problema perché non l’ho mai fatto. Tuttavia, parlando durante i miei vari ricoveri con altre ragazze nella mia stessa condizione, mi sono accorta che il conteggio ossessivo delle calorie è un problema che riguarda molte ragazze anoressiche.

Trovo perciò che un primo fondamentale passo per straccarsi da quelle che sono le compulsioni che in alcuni casi possono essere proprie dell’anoressia, un primo step per rompere il circolo vizioso in cui l’anoressia ingabbia, possa essere, per chi soffre di questo problema, quello di smetterla di contare le calorie. Questa può diventare infatti un’abitudine ossessiva di cui è difficile liberarsi, ma che non fa altro che reiterare il loop distorto del DCA.

Penso che il percorso di ricovero preveda il provare a riavvicinarsi al cibo sforzandosi di non vederlo come un “mucchietto di calorie”, ma come un qualcosa che ci cerve per nutrirci – e quindi per prenderci cura di noi stesse.

Voglio perciò provare a darvi qualche consiglio su come riuscire a smettere di contare le calorie. Ovvio, nessuna pretesa di soluzioni a prova di bomba. Solo un tentativo che spero possa esservi utile.

1 – Bevete latte/succhi di frutta/etc… da bicchieri di differente forma e volume. Usate un bicchiere di cui non conoscete il volume, e riempitelo secondo quanto avete sete, senza pensare a quante calorie possa contenere quel TOT di bevanda.

2 – Togliete le etichette informative non appena comprate il cibo, scegliendolo secondo i vostri gusti e non secondo l’ammontare delle calorie scritto sull’etichetta. Non conoscere le calorie di quello che si assume non ne cambia l’apporto, e aiuta un sacco da un punto di vista psicologico. Provare per credere!

3 – Cucinate cibo in abbondanza in modo che vi sia sufficiente per alcuni giorni, senza stare a misurare gli ingredienti. Quando il tutto è pronto, fate delle porzioni a occhio e mettetele nel frigorifero. Così saprete più o meno quello che mangiate, senza però conoscerne l’esatto ammontare calorico.

4 – Chiedete a una vostra amica di cucinarvi qualcosa che lei mangia abitualmente. Questo può far paura, lo riconosco, ma se poi mangiate insieme questo può darvi un idea di cosa significhi tornare a mangiare “normalmente”, e la presenza di un’altra persona può distrarvi dall’ansia.

5 – Il cibo non è un nemico. Pensate al cibo come se fosse la vostra medicina: calorie, nutrienti, vitamine e sali minerali vi aiuteranno a riparare il danno che l’anoressia ha inflitto al vostro corpo.
Per esempio: il calcio rinforza le ossa; i carboidrati sono la primaria fonte di energia; i lipidi sono necessari per la protezione termica, per la riserva di energia, per sostenere gli organi, per avere il ciclo, e per migliorare il tono della pelle; etc…

6 – Ricordate che comunque il calcolo delle calorie nelle etichette informative è sempre inaccurato, e che questo può portarvi a fare scelte alimentari scorrette e illogiche. Inoltre 100 calorie di carne non equivalgono a 100 calorie di burro.

7 – Se anche avete imparato a mente le tabelle nutrizionali e conoscete le calorie associate ad ogni singolo alimento che ingerite, la cosa più importante da fare è non sommarle per calcolare il totale. Se vi rendete conto che lo state facendo, cercate di distogliere immediatamente l’attenzione concentrandovi su una qualsiasi altra cosa. Per esempio, un segnale di STOP.

8 – Quando vi vengono dei pensieri relativi alle calorie del cibo e provate ansia, dite a voi stesse: “Ho il diritto di nutrirmi (senza pensare all’apporto calorico!) e di non farmi del male”.

Ragazze, avete sempre una scelta. Fate la scelta giusta, che purtroppo non è mai quella più facile, ma è inevitabilmente quella necessaria. Per smettere di contare le calorie. E per smettere di contare sull’anoressia.

36 commenti:

AlmaCattleya ha detto...

Quando sono andata da un nutrizionista, mi diceva di contare le calorie, ma soprattutto di tenere un diario alimentare per essere consapevole di ciò che sto mangiando.
Bisogna tenere conto che basarsi solo sulle calorie non ti aiuta perché bisogna prendere il cibo nella sua totalità: 200 calorie non sono mai uguali tra un cibo e l'altro.
Inoltre influisce molto lo stato d'animo con cui si mangia.

Musidora ha detto...

Anch'io non ho mai contato ossessivamente le calorie, tranne che per brevi periodi; il fatto è che non riuscire a contarle mi deprime perchè vedo che comunque il disturbo alimentare alimentare c'è sempre, che le conti o no. Certo è che evitare di rompersi la testa coi numeri ti lascia spazio per pensare ad altre cose un pò più interessanti!
Ciao :)
M.

Pupottina ha detto...

sì, ne ho sentito parlare che c'è questo bisogno ossessivo di contare la quantità di cibo.
hai ragione! bisognerebbe smettere di esserne terrorizzate a tal punto da darsi un limite, una quantità... se non quella minima necessaria per vivere in salute. né troppo né troppo poco.

Eloìse ha detto...

Io non le ho mai contate ossessivamente. Ma le conto.
In questo periodo poi mi viene proprio spontaneo scegliere il cibo in base all'apporto calorico.

Fa parte anche questo della restrizione..scegliere il meno calorico. Sembra più sicuro!

come dici tu: c'è differenza tra 100 calorie di carne e 100 di burro.

Comunque, prima di riuscire a smettere di contarle bisogna prima mettersi in testa che non è necessario! In qsto momento io non ce la farei.

withoutexit(?) ha detto...

eh,magari..facciamo che questo post me lo tengo a mente e lo tiro fuori tra qualche tempo,perchè ora ancora non mi sembra aria! io ho un'ossessione folle per il numero di per sè,che sia la caloria o il peso dell'alimento o quello che vuoi,qualsiasi cosa che sia "tangibile",oggettiva e controllabile. ora va meglio,nel senso che non conto proprio ossessivamente,ma solo perchè mangio sempre le stesse cose e ormai la stimo ad occhio la quantità giusta. e non riuscirei a mettere in atto nessuno di questi consigli,se non il 7,quello a volte riesco: impormi uno stop mentale e non sommare tutto alla fine della giornata. ma per il resto no,mi ci vengono proprio degli attacchi di ansia spropositati se non riesco ad esercitare questo controllo totale. infatti mangio solo ciò che preparo io,non riesco a fidarmi di nessuno. ti giuro,piuttosto non mangio niente oppure,se proprio devo mangiare ma non posso controllare,sono talmente terrorizzata che non riesco fisicamente a mandar giù più di una miseria,perchè ho troppa paura,irrazionale lo so. anche solo pensare di mettere in atto questi consigli mi spaventa! a questo proposito,però,ti chiedo un consiglio: secondo te dovrei spingere di più in questi casi? perchè questi sono limiti che ovviamente dovrò superare,ma rimando il tutto dicendo che prima o poi mi faranno meno paura e potrò provare. solo che questo prima o poi sembra non arrivare mai e non vorrei rimandare all'infinito. quindi,in base anche alla tua esperienza, dovrei forzare un pò la mano ed avventurarmi anche per territori così spaventosi anche se sono terrorizzata? non so,già sono molto molto radicata in questi schemi,ho paura di fossilizzarmi ancora di più se non mi smuovo..però ho anche paurissima di smuovermi,non so se mi spiego!

Sonia ha detto...

Io invece sono travolta dal conteggio delle calorie... so tutte le tabelle nutrizionali a memoria ormai... e anche se cerco di non contarle quando vedo un cibo mi vengono in mente le sue calorie... ma anche le differenze tra i vari alimenti!! (Cosa che i miei non capiscono...dicono che l'olio e il burro sono la stessa cosa x3 l'olio ha più calorie ma meno grassi ed è mooolto più salutare...il contrario del burro!)
Io non riesco a distrarmi dal cibo nemmeno se vado a mangiare dalla mia migliore amica, le voglio un bene dell'anima ma il cibo mi ossessiona troppo e vado in ansia... :'(
All'inizio il nutrizionista mi diceva di mangiare ciò che volevo pur di raggiungere un tot. di kcal... ma io tendo sempre a scegliere alimenti meno calorici e andavo sempre in pallone... per questo adesso seguo una dita fissa, già scritta nero su bianco...e la cosa più assurda è che pur sapendo a quante calorie ammonta le conto ugualmente!!!
Proverò a seguire i tuoi consigli... ma so che sarà moolto difficile...
e in questo momento la mia mente mi sta dicendo che non mangiando proprio elimino tutti i problemi...

Sweetmarale ha detto...

Hey^^ grazie del commento, mi è stato utile :D
mi fa piacere che il mio esempio sia potuto diventare un post, effettivamente è un problema piuttosto diffuso il conteggio delle calorie.
Nonostante non sia pro-ana ne riconosciuta come anoressica, non riesco proprio a non contarle.
Ci ho provato per un breve periodo... alla fin fine mi ritrovavo a contarle ad occhio, che è la peggio cosa, perchè dai molte più calorie a qualcosa che in realtà ne ha di meno.
non riuscirei proprio a seguire questi consigli... ormai è una mania, quando mi offrono qualcosa la prima cosa a cui penso è "sarà sulle X cal? o di più?".
E' sbagliato, però ormai è così.
un bacio

Vele Ivy ha detto...

E' uno dei tanti modi in cui si entra nella spirale dell'anoressia, se il processo diventa esasperato. Come ogni cosa, deve essere fatto con buon senso e rinunciarci se diventa troppo ossessivo.

dony ha detto...

Io ero una contacaloriedipendente.
Mi è stato di enorme aiuto avere un piano alimentare impostato da seguire, dal quale ancora oggi fatico a distaccarmi, tranne magari nelle occasioni di festa come a Pasqua...e mi dispiace, perche' significa che senza uno schema a cui aggrapparmi di strada avanti ne faccio ben poca, anche se perlomeno ora mi affido ad uno schema sano e non a quello malato partorito da me...
Un'altra difficolta' per me era affrontare il pasto di mezzogiorno alla mensa dell'ospedale...dove non avevo alcun controllo sulle portate, non avendole cucinate io.
Lì mi è stato d'aiuto trovare gli alimenti etichettati in base ad un bollino colorato che li classifica in base al contenuto piu' o meno abbondante di grassi...quindi bollino rosso, giallo e verde...che manco a dirlo, è quello su cui mi butto sempre io!!!
Vabbe', se non altro ora dipendo da un colore e non dai numeri!
I consigli che ci hai dato sono preziosissimi, un po' difficili da mettere in atto quando ci stai dentro fino al collo, ma come tu sai meglio di noi, la strada per uscirne è tutt'altro che in discesa!
Un abbraccio.
Dony

Wolfie ha detto...

Anche io non ho mai avuto un grosso problema riguardo il contare le calorie; più che altro diciamo che sono andata a periodi, c’erano dei momenti in cui lo facevo ed altri no. Mi rendo conto che, in realtà, anche quando lo facevo, il vero motivo non era poi in fondo quello di sapere quante calorie buttavo giù (anche perché spesso me ne liberavo, comunque), ma di esercitare anche questa particolare forma di controllo su quello che mangiavo. Contare le calorie mi serviva per sentirmi più sicura, era un modo per scaricare l’ansia legata a ciò che dovevo mangiare, un po’ come se, conoscendone il valore nutrizionale. L’alimento da ingerire diventasse un po’ più inoffensivo. Inoltre il contare le calorie mi permetteva di scegliere cibi che, avendo un minora apporto calorico, mi facevano pensare che sarei ingrassata di meno… cosa che poi, come sta scritto del resto nel post, è completamente sbagliata, perché non basta valutare le calorie, bisogna anche e soprattutto considerare i nutrienti! Però, in fin dei conti, il contare le calorie nasce più che altro da un bisogno di sicurezza: ecco perché sono riuscita a smettere nel momento in cui ho trovato un’altra “sicurezza alimentare” a cui appoggiarmi: la mia nutrizionista! Lei mi hai aiutato moltissimo da questo punto di vista, mi ha fatto capire che era possibile mangiare anche più di quello che io facevo, e nonostante tutto senza ingrassare, bilanciando i pasti e i nutrienti. Spero proprio di non riscivolare più in una coazione a ripetere distruttiva come quella di contare le calorie, perché per quel poco che l’ho fatto, mi rendo conto che è una cosa che ti manda veramente il cervello in pappa, ti fa fissare da morire, e poi in fin dei conti non serve a niente perché nella malattia non siamo comunque in grado di controllare il cibo! Va molto meglio da quando mi segue la nutrizionista!!!!! Anche se questi consigli del post fanno sempre bene!!!!!!!!!!!!!
Un bacione a tutteeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!

Aisling ha detto...

Quando ho cominciato a restringere qualche anno fa non contavo mai le calorie, era tutto così automatico e non mi accorgevo neanche di restringere,diminuivo lentamente le porzioni, anche dopo nelle abbuffate non lo facevo, mentre quando ho iniziato a cercare di mangiare in modo un pò più normale ero così terrorizzata che ho iniziato a farmi tutto uno schema mentale, avevo un tot di calorie da cui partivo al mattino e sottraevo (quanto spreco di energie!!!!),a fine giornata dovevo arrivare a zero altrimenti bisognava esplellere le calorie in più -.- Quando sono entrata alla villa invece mi sono imposta di non contare le calorie dei pasti principali,colazione, pranzo e cena, di fidarmi di loro e di vedere come dici anche tu il cibo come una fonte di sostentamento necessaria alla vita, dovevo riprendermi, riprendere a vivere e dovevo mangiare, punto. Mi è rimasto il conteggio negli spuntini invece, sto avendo difficoltà a non contarle nello spuntino di metà mattina e nella merenda, proverò a usare qualche tuo trucchetto!!

Ilaria ha detto...

♥ un saluto prima di partire.
E speriamo che questa sia davvero la volta buona per lasciarsi tutto alle spalle. Buon ricovero a me e buona vita a te!

Annarita ha detto...

Sei semplicemente straordinaria, Veggie!

Di questo post dovresti farne un documento pdf da fare scaricare a chiunque voglia e magari da diffondere!

Un salutone

annarita

ShadeOfTheSun ha detto...

Una volta ho visto un programma dove un ragazzo uscito dall'anoressia disse che lui si sarebbe sentito veramente fuori dal tunnel, quando avrebbe dimenticato completamente le calorie degli alimenti..e io questa cosa l'ho sempre pensata. Ora non faccio il calcolo delle calorie, peso i cibi ma non per calcolarne l'apporto calorico, e anche quando bevo qualcosa conto i sorsi che faccio e mi viene in automatico, senza pensarci per forza, ma son cose che non mi danno fastidio, perchè se devo bere, bevo.
Solo che vorrei dimenticare quelle fottutissime tabelle nutrizionali che anche a distanza di anni, ricordo meglio dei libri che ho studiato!

Pupottina ha detto...

ciao Veggie
buon mercoledì ^______^

Aisling ha detto...

Per Ilaria: in bocca al lupo per il ricovero, ti sono vicina, a me è servito tanto, metticela tutta e vedrai che ne varrà la pena!
Un abbraccio!!

。maledimiele。 ha detto...

E' possibile che ti abbia vista su mtv?

Ester* ha detto...

veggie son su mtv e ti sto guardando, oddio che emozioneeeee stuoenda sei e sei di firenze com meeeeeeeeeeeee omamamma come sei solaree!

Veggie ha detto...

@ AlmaCattleya – Fino a che il conteggio delle calorie viene fatto da una persona che non ha un DCA, e che non ha fattori tali che la mettano a rischio di sviluppare un DCA, soprattutto se lo fa per un lasso limitato di tempo, come quello necessario a perdere qualche chilo seguendo una dieta prescritta da un dietista, non c’è niente di male… Il problema esce quando il conteggio delle calorie diventa ossessivo perché legato a un disturbo alimentare di base… e smettere di contarle, per chi ha questo problema, penso possa essere già un primo passo per distaccarsene… E poi, come giustamente hai notato anche tu, c’è differenza tra cibo e cibo, cosa che il conteggio delle calorie non mette in rilievo…

@ Musidora – Proprio perché il contare le calorie non è che una manifestazione accessoria dell’anoressia, questa rimane comunque a prescindere da che le si contino o no… Però, e qui hai centrato uno dei punti fondamentali, sicuramente il non perdere tempo a contarle lascia la testa libera per pensare ad altro... e, soprattutto, a cose più costruttive… E si sa che un modo per allontanarsi da un’ossessione è proprio quello di smettere di reiterare i comportamenti tipici dell’ossessione in sé…

@ Pupottina – Purtroppo trovare un equilibrio è molto difficile… Forse bisognerebbe imparare ad ascoltare di più i messaggi del nostro corpo, e meno quelli della nostra testa…

@ Eloise – Innanzitutto, ricordati che tu puoi farcela a fare tutto quello che desideri, se veramente lo vuoi!... Non pensare mai di non essere capace di fare una cosa, qualsiasi essa sia… è il modo migliore per esserne veramente capaci… Tu pensa invece che ce la puoi fare… e allora ti sarai data una possibilità in più di farcela. Prova a pensare che quello meno calorico non è quello più sicuro… la cosa più sicura è sempre avere un’alimentazione equilibrata… Ma so che ci vuole tempo per comprenderlo ed accettarlo… come so anche che tu ce la farai sicuramente… Ti abbraccio forte forte, tesorino…

Veggie ha detto...

@ withoutexit(?) – Ti spieghi benissimo, altroché… e ti capisco, perché anch’io ho avuto i miei schemi fissi (non inerenti l’alimentazione, ma altre cose, però il meccanismo che stava alla base era totalmente analogo a quello che hai descritto tu…), e quindi comprendo bene quale possa essere la voglia/la paura di romperli… Io penso che la risposta alla tua domanda la possa trovare solo tu stessa, perché ogni persona è una storia a sé, e magari quello che serve, che fa bene, ad una persona, può essere inadatto per un’altra… (Tra parentesi, hai parlato di questa cosa che mi hai scritto alla dottoressa che ti segue?... Magari lei, conoscendoti e sapendo che tipo di persona sei, ti può dare il consiglio più adeguato, mirato e adatto a te…). L’unica cosa che ti posso dire, per parte mia, è il mio pensiero in generale e la mia esperienza personale, per quel che può valere… In linea generale, io sono sempre per forzare la mano… Per il semplice fatto che l’anoressia è una malattia che ha spiccata tendenza a cronicizzare: più ci si fissa su una cosa, più ci si rimane dentro, e più sarà poi difficile uscirne… penso che questo lo sai perfettamente anche te… Anche perché rimandare, alla fin fine, è solo un modo per non affrontare le cose. “Lo faccio domani”, ti dici… solo che c’è sempre un domani per farlo, e così quel domani poi non arriva mai. Se vuoi fare veramente una cosa, troverai un modo… altrimenti troverai una scusa. Io mi sono sempre forzata tantissimo a fare cose che andavano contro la mia anoressia, dal momento in cui ho deciso di percorrere la strada del ricovero. È stato devastante. A volte, per certe cose, lo è ancora. Mi ha stroncata, mi ha lacerata. Ci sono stata così male che non mi riesce neanche di dirlo a parole. Ma sono contenta. Sono contenta di aver fatto tutte quelle forzature, di essere stata così male, di aver pianto così tanto che non mi riusciva più di mandare via il mal di testa, di essermi sentita rotta dentro, di aver desiderato ardentemente morire piuttosto che continuare a dare contro l’anoressia – la mia vera natura, pensavo all’epoca – in quel modo… Sono contenta perché se non mi fossi quasi ammazzata di forzature, sarei ancora lì a pesare XX chili, a fare dentro-fuori da una clinica, a non poter più fare sport, ad avere un’unica ossessione in testa… sarei ancora lì a non vivere.

@ Sonia – Brava, tu provaci… fare un tentativo vale sempre la pena. All’inizio sarà difficilissimo, e starai davvero male… poi però ti accorgerai che, nonostante tutto, sarai sopravvissuta… e più andrai avanti, più cercherai di non pensare e di non contare le calorie… più questo si rivelerà facile… Perché è così che è programmato il nostro cervello… a lasciare a poco a poco in disparte le cose che non vengono continuamente reiterate… Anche secondo me le diete fisse sono migliori, soprattutto all’inizio… e dato che sai già quello che è l’apporto calorico della tua dieta, credo che questo possa essere un punto fisso per smettere di fissartici tu in prima persona, no?!...
P.S.= E’ vero, non mangiando proprio eliminerai tutti i tuoi problemi… perché morirai. Dopodiché, è poco ma sicuro che non avrai più problemi!... Dunque, meglio avere qualche problemuccio e cercare di gestirlo, no?!... ^__-

@ Sweetmarale – Bè, non perché una cosa è in un certo modo, ciò non significa che allora dovrà essere così per sempre!... Per fortuna abbiamo il libero arbitrio e possiamo scegliere cosa vogliamo fare… perciò non tarparti le ali, non dire che le cose saranno sempre immutabili, perché tu hai tutta la capacità di cambiarle!... Perciò, per esempio, quando ti offrono una cosa e ti viene il pensiero delle calorie, prova immediatamente a cancellarlo pensando: “Questa cosa mi piace o meno?”… e decidi se mangiarla o no in funzione della risposta che ti darai…

Veggie ha detto...

@ Vele/Ivy – Certamente in soggetti predisposti il conteggio delle calorie può essere uno degli elementi che tira dentro… Ed è quello che ti frega dell’ossessione, perché non riesci poi più a tirarti indietro…

@ Dony – Io sono stata tanti e tanti anni attaccata a uno schema alimentare esattamente come quello che tu stai seguendo ora… Ti sembra di non aver fatto passi avanti, ma in realtà, così facendo, ne hai già fatti molti e significativi: innanzitutto, stai mangiano in maniera equilibrata e sana… inoltre ti sei affidata e non segui più la mania imposta dal tuo controllo… in terzo luogo hai preso più flessibilità perché, grazie al tuo schema, puoi mangiare in varie situazioni diverse dall’ordinario senza avere ansia… e ti pare poco?!?... Hai ragione, tra l’altro, un colore è meglio dei numeri… è un primo passo per avere un’indicazione “a occhio”… che già ti stacca comunque un pochino dall’ossessività di un conteggio… e ti riabitua a una sorta di “normalità”…

@ Wolfie – Sicuramente il contare le calorie può assumere un aspetto rassicurante… ma è comunque un qualcosa di distorto dalla malattia, per cui alla fine, se anche di base può essere utile, finisce solo per diventare un ulteriore sostegno che reitera il loop dell’anoressia/bulimia… Penso anch’io che rivolgersi a una dietista/nutrizionista sia la cosa più giusta da fare… Perché nelle mani di una persona competente possiamo essere sicure che la nostra alimentazione venga gestita in maniera seria e consapevole… e così preoccupandocene di meno in prima persona, possiamo togliere in parte forza al DCA…

@ Aisling – Ci vuole tanto per ammalarsi… e ci vuole tanto per maturare i comportamenti distorti tipici dell’anoressia… è normale perciò che ci voglia tanto anche a togliersi quelle “brutte abitudini”… Tu creca di fare una cosa alla volta, prenditi il tuo tempo… e fidati dei medici che ti seguono, perché sanno quello che fanno… e lo insegneranno anche a te… Perché una vita “normale” non prevede ossessioni come il conteggio delle calorie… E una vita “normale” è quella che ti meriti…

@ Ilaria – In bocca al lupo, piccina!... Spero con tutto il cuore che questa possa essere per te la volta buona… Buon ricovero!... Per quel che può valere, sappi che ti stimo immensamente per la tua forza, il tuo coraggio e la tua determinazione… Ce la puoi fare, sai?!!... Ti abbraccio stretta…

@ Annarita – Grazie per la dritta!... Provvederò!…

@ ShadeOfTheSun – Penso che l’“essere fuori dal tunnel” non possa essere meramente circoscritto ad aspetti comportamentali, ma anche e soprattutto ad una condizione mentale che ha poco a che vedere con l’esteriorità, e tanto in merito al modo in cui percepiamo noi stesse… Sicuramente, per chi ha il problema del conteggio delle calorie, il riuscire a smettere di farlo è già un grosso passo in avanti… e, col tempo, sembra frase fatta ma è la verità, davvero le cose si scolorano lentamente…

@ maledimiele – Yes!... Vedi prossimo post…

@ Ester – Grazie tesoro…!! ^__^ (Io sono aretina, però… ^^”)

Bianca ha detto...

Mica facile =S

e poi, per me contare non è (solo) un'ossessione: mi aiuta anche in positivo. Innanzitutto, se non conto su carta in ogni caso conto a mente, non riesco a farne a meno e, anche sforzandomi di non contare durante un'intera giornata, la sera scatta il calcolo mentale, il ricapitolare il tutto. Quest'ultima operazione mi fa venire il nervoso, perché un calcolo mentale e approssimativo non mi dà un'idea realistica di come stanno andando davvero le cose... quindi: "meglio contare con la maggior precisione possibile".

Perché poi, in realtà? Cosa c'è di buono in questo?

C'è di buono che mi sento più tranquilla, e riesco ogni tanto anche a mangiare in modo normale, evitando di ingerirne troppe in meno o troppe in più; per me 'normale' sono 1200 calorie al giorno, sarebbero tantissime in realtà (così parlò la mente malata) ma vanno bene per iniziare a rendersi conto che, in fondo, con 1200 calorie non s'ingrassa (così parlò la mente in cerca di guarigione).
Capisci? quel che voglio dire è che contare le calorie può essere una fonte molto preziosa di sicurezza, per evitare restrizioni eccessive (le calorie 'troppe in meno') ma anche per evitare abbuffate (le 'troppe in più') del tipo "vaff****lo, non sto contando e mi viene il nervoso, posso anche smangiucchiare tutto il giorno, un po' perché ho il nervoso e un po' perché tanto vale, dato che comunque non so cosa sto mangiando".

Non so se e quanto 'sto sproloquio abbia senso, sei libera di pensare "Bianca, allora resta nel tuo brodo". Voglio solo dirti che, a mio modesto parere, questi (come altri precedenti) tuoi consigli sono estremamente astratti, esprimono un ottimismo eccessivo e - purtroppo! - irreale, e IMPLICANO che chi li deve o li vuole seguire abbia A PRIORI una specifica forma mentis (come ha accennato Eloìse al termine del suo commento), ovvero: la forma mentis di chi è già in fase di guarigione.

Veggie ha detto...

@ Bianca – Il tuo non è certo un sproloquio, anzi, si capisce benissimo quello che intendi dire… e figuriamoci se penso “Bianca, allora resta nel tuo brodo”, perché questo è un brodo che non augurerei neanche alla mia peggiore nemica, figuriamoci a te!... In quanto all’ “astrattezza” dei consigli – questi come altri precedenti – io non la definirei tale per 2 semplici motivi: nella maggior parte dei casi (sebbene non questo post nella fattispecie) sono cose che ho provato io stessa sulla mia pelle e che su di me hanno funzionato, per questo li ripropongo… Poi è ovvio che siamo tutte persone diverse e che ciò che è stato funzionale per me può non esserlo per te e viceversa… Però, dato che per me certe cose hanno funzionato, magari esiste almeno un’altra persona per la quale funzionano… ovvio, mica si guarisce dall’anoressia facendo queste cose, però può essere un piccolo passettino nella giusta direzione… E i consigli che non ho sperimentato sulla mia pelle (come quelli di questo post, per l’appunto) sono tutti suggerimenti di ragazze che ho conosciuto durante i miei ricoveri, cui chiedo come hanno fatto loro a fare determinate cose… quindi sono tutte cose che, almeno su qualcuno hanno dato una mano… Certo, poi il punto cruciale è indubbiamente quello che citi a fondo commento: ci vuole la forma mentis di chi vuole guarire, di chi ne vuole uscire, per imporsi di fare cose del genere (perché, inutile girarci intorno, alla fine molte cose te le riesci a fare per imposizione, non per voglia…), è ovvio che chi non ne vuole uscire non ne esce, non ci sono le bacchette magiche… Però credo che, se una persona legge questo blog, in fin dei conti già una forma mentis orientata al combattere contro l’anoressia ce l’ha, sennò chiuderebbe tutto dopo aver letto le prime 3 righe di un qualsiasi post…
Grazie per il tuo commento, un abbraccio!...

WaaTumpa ha detto...

Come ricordo i tempi in cui contavo e ricontavo le calorie...quanto tempo ho sprecato, quanta ansia mi son fatta venire senza motivo...ho perso una parte di me stessa in quel modo, ma questi consigli sono tutti esatti, specialmente quello del non guardare le etichette informative del cibo: da quando mi sono imposta di non contare le calorie cerco sempre di evitare di guardarle, però a volte ci casco purtroppo! Mi auguro di smettere prima o poi, anche se devo riconoscere di aver fatto progressi...uscire dall'anoressia non è facile, ma nemmeno impossibile!

Veggie ha detto...

@ Waa Tumpa – Non è affatto facile… non è divertente, non ci vuole poco, e ci vuole tanto coraggio, pazienza, forza per affrontare le inevitabili ricadute… è un percorso in salita… ma ce la si può fare, tutte quante… E il tempo che abbiamo perso non lo recupereremo… ma potremo trovare del tempo nuovo solo per noi stesse…

Trilly ha detto...

Ciao..
Sono una ragazza di 19 anni e purtroppo sono quasi 4 che vago nel baratro della bestia, come la chiamo io!
Il mio dimagrimento e stato lento e incontrollato, un'alimentazione cmq presente ma insufficiente rispetto alla mia attività sportiva agonistica. Come ho impiegato 4 anni a dimagrire ne sto impiegando altrtanti x uscire..
Una grande parte di me è stanca dei commenti della gente, delle porte chiuse, come quella dello sport (la mia vita) e quella della felicità..
Il mio problema è subentrato con l'arrivo della bilancia degli alimenti nella mia cucina da li ho cominciato a pesare tutto al grammo e a contare in maniera ossessiva.
Negli ultimi anni so di aver aumentato di tanto le mie calorie giornaliere ma nonostante qst il mio peso aumenta in grammi . La mia percezione delle porzioni, calorie e alimenti e distorta e non sapete quanto darei per mangiare con gusto, un biscotto, un piatto di pasta al ragu ( chd mangio ma cn la triatezza dentro)
E poi mi chiedo perche, dopotutto mi fa solo bene, ma la parte cattiva rema contro sempre...io voglio uscirne ma la paura di perdere il controllO non contanto piu è tanta,..mi fa piacere molta gente ne sia uscita e spero do farcela.
Io non ho assolutamente un aspetto sofferente anzi..pero so di essere magra! Anche perche gia di ossatura sono minuta e poi i miscoli che ho sempre avuto sono spariti..
Sono seguita in un DCA ma nn mi sento molto aiutata, essere pesata mi da l'ansia, tutto si aggira intorno a quel cavolO di numero!
Grazie dell'ascolto
Giulia

Veggie ha detto...

@ Trilly/Giulia – Grazie a te per aver lasciato una tua traccia… Però, guarda un attimo quello che hai scritto… Dici che vuoi uscirne, ma che hai paura di perdere il controllo… e, contemporaneamente, dici che hai percezioni distorte su porzioni, calorie e alimenti, e che hai iniziato a pesare tutto al grammo e a contare le calorie in maniera ossessiva… Ora, questo ti sembra controllo?... Semmai è la malattia che sta controllando te. Non è il controllo che devi lasciar andare, il controllo già non ce l’hai più… è l’illusione che devi lasciare. L’illusione di poter controllare ancora qualcosa, quando è una malattia che ti sta controllando in maniera spietata… è a questo che ti devi ribellare. Alla sudditanza psicologica che la malattia ha imposto su di te… E dato che sei consapevole del tuo stato e che stai cercando di lottare per stare meglio, io credo che tu abbia già fatto un grosso passo avanti, perciò… non metterti fretta. Prenditi i tuoi tempi… perché combattere contro un DCA è una cosa che necessariamente richiede molto tempo. Se sei già seguita è una cosa estremamente positiva, però se senti che ci sono cose che non ti vanno e che ti danno ansia, parlane con le persone che ti seguono, in maniera tale da poter trovare un “compromesso”… inoltre, esponendo loro quelle che sono le tue attuali difficoltà, anche loro potranno capire meglio qual è la strada da intraprendere per aiutarti. In bocca al lupo per il tuo percorso… e non “sperare” di farcela. Siine certa. Perché tu, se ci metti tutto il tuo impegno e la tua forza di volontà, ne sono certa, ce la puoi fare tranquillamente, sai?!... Un abbraccio…

Trilly ha detto...

Grazie per il sostegno!
Ogni mattina mi ripropongo di non contare piu di non usare piu la bilancia e poi inevitabilmente ci ricasco..le ho provate tutte ma la maggior parte delle volte vince lei! Tu come hai fatto a trovare un equilibrio senza pesare e contare? Spesso mi capita d non seguire alla lettera la dieta k mi hanno dato e prendere l'integratore è pesantissimo!
Un abbraccio

Veggie ha detto...

@ Trilly – Io ho avuto la fortuna di non avere la fissa per le calorie e per i pesi… per cui, fortunatamente, non ho avuto alcun circolo vizioso da spezzare il questo senso… Comunque, leggendo il tuo commento, mi è venuto spontaneo pensare una cosa: butta via la bilancia! Se l’hai davanti agli occhi e perciò non riesci a resistere alla tentazione d’usarla… gettala! Così non la potrai più fisicamente usare, perché non ce l’avrai più… In quanto all’integratore – e questo te lo dico in qualità di studentessa di Medicina – è necessario nelle prime fasi di rialimentazione, per ristabilire l’equilibrio di elettroliti, oligoelementi e nutrienti… poi, quanto ti sei ristabilita sotto questo punto di vista, l’integratore verrà sicuramente sostituito dai pasti normali…

Trilly ha detto...

Ho paura di mangiare troppo..essendo che nn ho più il senso delle porzioni e della sazieta è come un indicatore. Il problema è che sono un caso anomalo, perchè non ho mai smesso di mangiare! Ho solo tolto alcune cose dall'alimentazione generale e iniziato a contare! E stata una minima riduzione prolungata nel tempo e accompagnata dall'attivita sportiva agonistica! Praticavo pattinaggio artistico da 15 anni..e ora ormai è un anni e mezzo che i miei pattini e body sono appesi al chiodo...
Sono più serena ,ma purtroppo devo essere sincera peso e calcolo tutto e questo frena il mio aumento! Ancora il mio inconscio non vuole ammettere che per ingrassare devo mangiare più di una persona normale!
Per quanto riguarda l'integratore è unbeverone al cioccolato che sostituisco alla merenda e che in realtà dovrei aggiungere...spero di uscirne..e ritornare ad essere la partinatrice solare di sempre!
Un abbraccio forte

Veggie ha detto...

@ Trilly – Non so se sei seguita da una dietista o da una nutrizionista… Io sì, e posso assicurarti che questo mi ha aiutato molto. Proprio perché un DCA toglie il senso delle proporzioni, ritengo sia importante che ci sia una persona “esterna” (e competente in materia) che ti aiuta in tal senso… Così non dovrai avere timori, e non avrai neanche più bisogno di contare perché qualcun altro l’ha già fatto per te quando ti ha dato l’ “equilibrio alimentare”. Secondo me potrebbe aiutarti…
Anch’io ho dovuto smettere per un certo lasso di tempo di fare sport, in passato… era necessario, perché il mio corpo non sarebbe stato in grado di sostenerlo e di rimettersi, altrimenti… però poi ho ricominciato… perciò stai tranquilla: non avere fretta, e vedrai che arriverà anche il momento in cui potrai dedicarti di nuovo al tuo adorato pattinaggio!...

Gre ha detto...

Ciao! Scusami se ti scrivo adesso, ma l'argomento di questo post mi interessa tantissimo perché purtroppo sono ancora legata alle calorie! Ho un peso normale quasi (imc 18) e sono ufficialmente uscita sall'anoressia ma non passa giorno che io non conti le calorie, anche se non più così precisamente ma lo devo sapere comunque. In più mi capita di abbuffarmi, di voler mangiare di tutto e di più, forse perché non ne posso più di questa situazione, vorrei riprendere a comportarsi come una persona normale. Secondo te cosa dovrei fare? Volevo rivolgersi alla psicologa della scuola ma più si avvicina l'appuntamento più ho voglia di disdire... Cosa faccio?
(Grazie per il tuo blog, lo leggi sempre è mi è stato utilissimo)

Veggie ha detto...

@ Gre – Grazie a te per il tuo commento… Secondo me l’idea che hai avuto di rivolgerti alla psicologa della tua scuola è davvero ottima. Questo che io ho scritto è ovviamente un post indicativo, con dei consigli “di massima”… ma sicuramente se ti rivolgi alla psicologa e le proponi il tuo caso di specie, sono certa che saprà darti dei consigli assolutamente più mirati ed adatti alla tua situazione… in ogni caso, io sono dell’idea che la psicoterapia sia di estrema utilità per chi ha questo tipo di problemi. Inoltre, potrebbe esserti anche utile rivolgerti ad una dietista, che magari potrebbe regolare i tuoi pasti in modo tale per cui tu non debba più ricorrere al conteggio delle calorie… Il cervello è un organo reiterativo, per questo da sole è difficilissimo scollarsi da certe ossessioni… ma sono certa che se ti fai dare una mano da persona professionalmente competenti, potrai riuscire a rendere la cosa molto più gestibile. In bocca al lupo!...

Anonimo ha detto...

Wow, che Forza che avete!
Io sono nuova qui, è da 3 anni che ne soffro, già fatto due ricoveri in ospedale, ma niente.... Non trovo la via di uscita...... Perché?! Perché odio sentirmi piena, perché voglio sempre cucinare io, perché reagisco come una pazza quando mio padre mi sgrida di mangiare, perché essendo anoressica non me ne importa di aumentare il peso ma io nn voglio sentirmi piena e non avere più fame...................

Veggie ha detto...

@ Anonima (31 Gennaio 2015, ore: 09.20) – Ciao Anonima… guarda che è esattamente la stessa forza che puoi avere anche tu… se solo decidi che vuoi averla. Il fatto che finora tu non abbia trovato via d’uscita, non significa affatto che via d’uscita non ci sia… significa solo che, appunto, tu non l’hai ancora trovata, ovvero che devi cercare meglio senza arrenderti: se la modalità “ricovero ospedaliero” non ha funzionato, ed è l’unica che hai tentato, prova ad orientarti su cose completamente diverse: se scegli comunque un ricovero, fallo in una clinica specializzata per il trattamento dei DCA, oppure fatti seguire in DH, o in regime ambulatoriale con affiancamento psicoterapeuta-dietista… ci sono tanti possibili protocolli terapeutici, e sta solo a te provare e decidere quale ti sembra essere il più funzionale per te stessa. L’ingrediente primo, ovviamente, rimane sempre la tua forza di volontà… ed è ovvio che quando decidi di combattere contro un DCA, la strada che ti si prospetta è tutt’altro che facile e divertente… ma ne vale la pena. Perché solo così puoi arrivare ad avere una qualità della vita veramente elevata. Provato&confermato.
P.S.= Tu non sei anoressica. Non permettere che una malattia ti racconti una balla del genere. Tu NON SEI anoressica, tu HAI l’anoressia. NON SEI una malattia, nessuna di noi lo è. HAI una malattia… ed è proprio perché ce l’hai, ma non lo sei, che mettendoci tutto il tuo impegno e tutta la tua forza di volontà puoi venirne fuori e stare millemila volte meglio di adesso. Io faccio il tifo per te…!

Hope ha detto...

Grazie...sei una persona speciale. Davvero. ❤️

 
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