Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

venerdì 7 dicembre 2012

Perchè l'anoressia è meravigliosa

Questo è un post dichiaratamente ad elevato tasso d’ironia... se non condividete questo modo di scrivere siete gentilmente pregate di abbandonare immediatamente il blog.

Questo post spiega perché l’anoressia è estremamente strafiga e dunque perché dovete assolutamente provare ad averla.

Se siete pro ana/pro mia dovete leggere questo post ad ogni costo!! 

Le malattie mentali sono una ganzata totale. Se non ne avete una, non siete alla moda! Questo spiega perché su blogspot ci siano un sacco di blog pro depressione e pro disturbo bipolare, giusto??!

Okay, allora immaginate questo.
Sei una stereotipata ragazzetta adolescente o poco più che vuole perdere qualche chilo per non sfigurare d’Estate quando andrai al mare e ti metterai in costume. OVVIAMENTE c’è una e una sola cosa da poter fare: affamarsi, digiunare il più possibile, e cercare di avere una malattia che per pura sfiga non avevi già. Così cerchi di mangiare meno di 500 Kcal al giorno, apri un blog pro ana/pro mia, posti thinspiration, diari alimentari, e incoraggi tutti quanti a non mangiare.

Ora, immaginate questo.
Hai un blog pro ana, e ci capita per caso una quattordicenne. E’ una ragazzina insicura, che non si piace molto, con poca autostima, con problemi familiari e scolastici, magari vittima di bullismo o qualcosa del genere, con poche e punte amicizie, e si mette a leggere il tuo blog. Dato che tu presenti l’anoressia come un qualcosa di totalmente accattivante, un qualcosa che fa diventare belle e magre, insomma, praticamente prive di ogni qualsiasi altro problema e quindi perfette, la quattordicenne decide che non avere problemi è proprio quello che vorrebbe. Così inizia a restringere l’alimentazione. CONGRATULAZIONI! Sei una delle tante concause che ha portato una quattordicenne a sviluppare l’anoressia, una malattia psicofisica che è estremamente difficile da combattere, e della quale si porterà dietro gli strascichi vita natural durante. Una malattia che comprometterà ulteriormente i suoi rapporti coi familiari, con quei pochi amici, la sua carriera, la sua mente, il suo fisico, il suo futuro, la sua vita. Ma chi se ne importa, no?! In fin dei conti, non è come se l’avessi aiutata ad ammalarsi di cancro!

Quindi, torniamo a te, la ragazzetta stereotipata. Fai la fame, magari girando per blog impari anche qualche trucco su come fare a vomitare se si presenta un’abbuffata e cerchi di sfinirti di attività fisica. Hai perso qualche chilo, WOW!

Vai avanti così per un po’, poi una mattina ti alzi da letto e, oh, che cos’è questa? Ah, una bella gumea di capelli che son caduti. Ti tocchi la testa e, ehi, i capelli sono più radi e sottili. Meglio: consumerai meno shampoo quando dovrai lavarteli.

Ancora avanti con la restrizione alimentare e quant’altro, e un giorno stai facendo un compito in classe, tutto attorno a te è silenzio, tranne il tuo stomaco che brontola così forte da far girare tutti nella tua direzione. Tu fai finta di niente, tutt’al più accusi la motosega che stanno sicuramente utilizzando nell’aula a fianco, e continui a fare il tuo compito sul quale non riesci a concentrarti perché hai una fame dannata ma poco glucosio al cervello per produrre idee senzienti. Però, ehi, hai perso almeno 10 chili da quando hai iniziato a digiunare, quindi che cos’è un’insufficienza di fronte a 10 chili?! Alla fine della giornata, la professoressa ti chiama da parte e ti dice che è preoccupata per te. Sei pallida, hai le occhiaie, la tua pelle è secca (ma che splendore che sei, ragazza mia!), hai i capelli sfibrati e ridotti numericamente ai minimi termini (ma tanto tu mica volevi i capelli lunghi, vero?!), e le dita delle mani sono gelide e livide. Ma tu rassicurerai la tua insegnante dicendole che stai bene, fino a che avrai la possibilità di appiccicarti al tuo computer, di scrivere sul tuo blog, e di incoraggiare tutte le tue followers a stay strongare e continuare a digiunare e dimagrire.

Ad un certo punto, ovviamente, ti sparisce il ciclo. Ma tu sei ben lungi dal preoccuparti, anzi, è un altro segno del fatto che sei effettivamente dimagrita, quindi non stai certo a pensare al fatto che la scomparsa del ciclo sia un meccanismo di difesa che il corpo attua per cercare di risparmiare quante più calorie possibile, visto che non gli vengono adeguatamente fornite. Dunque esulti perché adesso non c’è più quel fastidio mensile di doversi cambiare un assorbente ogni 3 ore, ma soprattutto puoi trombare come un riccio senza neanche più doverti preoccupare di prendere la pillola del giorno dopo. (*)(vedi nota a fondo post) 

Vai avanti a non mangiare e a perdere peso, ed ecco che vieni esclusa dalla squadra dello sport che pratichi. “E’ ridicolo! Nessuno può permettersi di buttar fuori qualcuna dalla squadra solo perché pensa che sia anoressica!”, dirai tu. Ma, indovina un po’? Con quel peso irrisorio le tue prestazioni fisico-sportive sono così scadenti che l’intera squadra ne risente negativamente. Ma tanto tu non avevi certo intenzione di andare alle Olimpiadi, quindi che importa?

Dunque, adesso non hai neanche più lo sport a cui dover badare. Ma, ehi, c’è sempre la scuola. È l’ora di Chimica, e tu stai seduta al tuo banco e cerchi di concentrarti sulla lezione, su quello che la professoressa sta dicendo, ma tutto ciò cui riesci a pensare riguarda il tuo corpo e l’alimentazione. Calorie. Peso. Attività fisica compulsiva. Insomma, perché pensare alla Chimica, che è pure una materia un po’ pallosa? Prima che tu te ne renda conto, arriva il giorno del compito di Chimica, i tuoi compagni di classe sono ben preparati, ma tu non riesci a concentrarti adeguatamente. E lo stesso vale per ogni qualsiasi altro compito. Così i tuoi voti prima magari anche brillanti, cominciano a poco a poco inevitabilmente a calare.

E calano anche le tue relazioni sociali, perché accidenti, tu tutto il pomeriggio lo devi passare sulla cyclette, per essere sicura di bruciare quelle 300 Kcal scarse che hai assunto, e questo è ben più importante che andare in giro con gli amici, mi pare ovvio! Magari succede che i tuoi amici si preoccupano per te, cercando di capire cosa c’è che non va, al che tu passi sulla difensiva e gli svendi un mare di balle, perché è risaputo che raccontare bugie stimola la fantasia, dopodiché li chiudi fuori dalla tua vita perché cominciano a fare troppe domande e, insomma, ma la gente un po’ di affari suoi mai, eh?! Alla fine, insomma, i tuoi amici si sdanno e si allontanano perché non ce la fanno più a rimanere a guardare il modo in cui hai scelto di suicidarti lentamente.

I tuoi genitori cercano di fare qualcosa per te, ma non sanno esattamente come comportarsi, perché tu anziché parlare con loro ti chiudi in camera tua e ti piazzi davanti al computer per scrivere un post sul tuo blog nel quale frigni su quanto siano cagacazzo i tuoi familiari che non ti lasciano essere anoressica in pace, e già che ci sei esasperi e drammatizzi pure la narrazione al fine di ricevere una serie di commenti-fotocopia a base di “ti capisco”, “i genitori non capiscono niente, ma tu continua a seguire Ana” e “stay strong”. Le lotte intestine con i tuoi genitori continuano per un bel po’, ma è colpa loro perché sono dei gran rompicoglioni. I rapporti tra tutti i membri della famiglia peggiorano nettamente, ma è colpa loro perché non ti lasciano in pace.

E, ovviamente, non avrai mai un fidanzato. Non perché sei “grassa”, ma perché sei piena di fisse e paranoie, ossessioni, problemi, priva di emozioni, un guscio vuoto, l’ombra di una ragazza. E nessuno che può avere una ragazza “normale” sceglierebbe di stare vicino ad un coacervo di problemi psichiatrici. Ma a te che importa, oggi il dire che sei “single” va così di moda!

E infine, parliamo del suicidio. No, è ovvio che tu non vuoi ammazzarti, ci mancherebbe!! Vuoi soltanto raggiungere la perfezione perdendo qualche chiletto.
Notizia divertente: dati estrapolati da studi scientifici alla mano, l’anoressia riduce di circa 30 anni la spettanza media di vita di chi ne è affetta. 

Per tirare le fila: perdi tutti i tuoi amici, ti allontani dai tuoi genitori, la scuola/il lavoro va da schifo, e molto probabilmente perderai anni di scuola o verrai licenziata perché non più adeguatamente produttiva, e presumibilmente non riuscirai a concludere niente. Non avrai un fidanzato, non potrai avere figli per quella che è la compromissione fisica conseguente una restrizione alimentare che si protrae molto a lungo, compromissione fisica che farà malfunzionare anche molti altri organi e ti darà un sacco di problemi. Restringerai l’alimentazione come forma di coping contro qualsiasi cosa, perché non avendoli mai affrontati non saprai come gestire altrimenti nessuno dei tuoi problemi, avrai la mente devastata dalle solite fisse e ossessioni, ed infine, chiusa nel tuo appartamento, distante dal resto del mondo, morirai.

Ma, meravigliose ragazze pro ana/mia, continuate a desiderare l’anoressia e a scambiarvi consigli sui vostri blog su come fare a non mangiare, d’accordo??!...

(*) Giusto per mettere i puntini sulle “i”… (e, al di là del post ironico, in questa nota sono seria) Il fatto che ci sia l’amenorrea che comunemente accompagna il sottopeso marcato, non significa che non si possa rimanere comunque incinta dopo un rapporto sessuale. L’amenorrea, infatti, è l’assenza di mestruazioni… non l’assenza di ovulazione! Ergo, se anche non avete il ciclo, potreste comunque essere ancora in grado di ovulare, e dunque un rapporto sessuale compiuto senza prendere le dovute precauzioni può comunque determinare una gravidanza. E, naturalmente, al di là del discorso della gravidanza, non occorre certo che vi dica io quant’è importante, per ovvi motivi di malattie sessualmente trasmissibili, prendere le dovute precauzioni ogni qualvolta si ha un rapporto sessuale, vero??!...

18 commenti:

AlmaCattleya ha detto...

Da una parte ridevo per come hai scritto e dall'altra ero serissima. Alcuni anni fa sono andata a leggere dei blog pro-ana giusto per capire cosa siano quando è scoppiato il caso.
Li leggevo e anche se ero contraria (Ana e anoressia non sono la stessa cosa) ero comunque preoccupata in quello che si erano cacciate queste ragazze.
Bel post spero che possa fare qualcosa.

Vele Ivy ha detto...

Questo post è molto più efficace di tante raccomandazioni... spero veramente che il titolo attiri qualche aspirante Ana (perchè penso che questo fosse il tuo scopo) che leggendo tutto il post capisca bene a cosa sta andando incontro, e desista. Sperare non costa nulla e magari ci si azzecca pure!

Cirillina ha detto...

Penso che l'ironia in generale ma soprattutto l'autoironia sia una delle qualità migliori che una persona possa avere, colplisce nel segno!
sei straordinaria

Alice ha detto...

Sai, io non augurerei nemmeno al mio peggior nemico quello che ho io, un DCA. Sarebbe molto meglio morire che passare tutto questo ... A volte anch'io scrivo post ambigui, ma penso che la maggior parte delle cose che scrivo siano tutt'altro che appetibili ...
Io credo che chi soffre di questi disturbi, ponendo che abbia iniziato "per gioco", a lungo andare si è resa/o conto di cosa significhi.
Dunque, la domanda che mi pongo è: perchè continuare?

Anonimo ha detto...

Post meraviglioso. Ti sei superata, Veggie!
Carlotta

loie ha detto...

Post genialmente scritto.. a volte mi viene da pensare che dietro questi blog "pro ana/mia" ci sia dietro qualcosa di più... non so.. una sorta di businness... forse sono eccessiva a pensarla così...

Wolfie ha detto...

La penso esattamente come le ragazze che hanno commentato prima di me, riguardo al contenuto di questo post: è davvero un gran bel post!!!!!!!!!!!!!!!
E spero davvero che possa essere letto più che altro da chi è sull’orlo del baratro e sta meditando di buttarsi nell’anoressia o nella bulimia, perché sarebbe un buon modo per aprire gli occhi. Purtroppo chi non ha vissuto una certa cosa, chi è fuori da certe dinamiche, tende a vedere solo ed esclusivamente quello che è il lato positivo di un dca (cioè, tende a considerare solo tutte quelle sensazioni positive che si provano nella fase di “luna di miele” del DCA), e non vede (o, più probabilmente, non vuol vedere, perché così è più comodo e facile) tutti quelli che invece sono gli aspetti negativi legati alla malattia e che, in realtà, in fondo sono gli aspetti predominanti. Ma ci se ne accorge sempre solo quando è troppo tardi, quando ci siamo cascate in pieno.
Ecco, io spero tantissimo che questo post possa servire proprio a questo: ad illustrare quelli che sono i tanti aspetti negativi di un dca, e così ad evitare a qualcuna questa rovinosa caduta. Ad evitare a qualcuna una malattia che comprometterà la loro vita, la loro mente, il loro corpo, la loro libertà.
Io non lo so se, come scrive loie, dietro i blog pro ana e pro mia ci sia qualcosa di più, ma se anche questo post potesse evitare ad una sola ragazzina quattordicenne di infilarsi in questa spirale discendente contro la quale tutte quante noi combattiamo, ecco, io credo che questo post allora abbia totalmente ragion d’essere. Perché di fronte a tutto il male gratuito che i blog pro ana possono regalare, ci vuole anche qualcosa che faccia vedere come stanno realmente le cose, e provi a lenirlo un po’, quel male.
Complimenti ancora per questo post!!!!!!!!!!!!!!

Marcella ha detto...

Bellissimo questo post!!!STay strongare ahahahahah!!!Pensavo che per una persona come te che è stata malata e tuttora combatte contro l'anoressia deve essere mille volte più frustrante vedere questi blog pro-morte nascere come funghi...Ma secondo te, come è possibile che sia nata questa moda?
2)L'anoressia porta spesso a tentativi di suicidio...perchè?
STAY PORK!
P.s. Ma quanto patetiche quelle che hanno il blog dedicato alle cosidette ''thinspo''??mamma...non c'è limite al peggio.

Anonimo ha detto...

M.M.

Bellissimo post ... come sempre...
Io non riesco realmente a concepire come si possa giocare con questa "ana" .... come se fosse una gara o uno scherzo .... mi vengono veramente i nervi.
Spero che queste invasate capiscano che si tratta di cose serie.
Non riesco a scrivere altro perchè il pensiero di questa "moda" mi fa venire il voltastomaco.

Io combatto ogni giorno, con tanta fatica ... come lo fai tu e come lo fanno tante altre ragazze e leggere di queste cose, che purtroppo si diffondono, mi fanno stare male.

A presto
M.

Anonimo ha detto...

mi sono commossa..

mi nutro di vita ha detto...

Come sempre colpisci nel segno,anche se penso che una certa dose di autocommiserazione e di autodistruzione venga fuori quando le sconfitte sono vissute come sentenze ed allora si cerca la via più breve per darsi delle attenuanti.Poi il tempo può portare consapevolezza e capire che una volta caduti ci si può sempre rialzare,ma naturalmente questo è un percorso soggettivo ed ognuno ha i suoi tempi.Naturalmente ingiustificabile il cercare proseliti,anzi io penso che chi fa questo non ha mai conosciuto un DCA e le sue sofferenze.Stefano

Pulce ha detto...

Post conciso e deciso... spiega come questa malattia sia diventata una moda . Anche io lotto ogni giorno contro l'anoressia e non riesco proprio a capire come si può giocare e scherzare con questa.. quando il tuo fisico inizierà a giocarti brutti scherzi, forse, solo allora, quelle ragazze alla moda, si pentiranno di ciò che hanno fatto

Anonimo ha detto...

sono insegnante e ho una studentessa che soffre di anoressia... sono preoccupata per lei e non so come gestirla. Da un lato cerco di darle tutta la mia comprensione e disponibilità (può scrivermi, venirmi a parlare, ecc...) dall'altra ho paura di trattarla in modo troppo diverso dai compagni. Sia per loro (tendono ad escluderla e a vederla come la 'cocca' dell'insegnante) che per lei (è de-responsabilizzata e parecchio viziata già dalla famiglia). Mi è utile leggere questo e altri blog. Ho sofferto di problemi alimentari in forma lieve quando ero ragazza, mi ritrovo in alcuni comportamenti della mia studentessa ma non so come aiutarla.
Carlotta

Veggie ha detto...

@ AlmaCattleya – Il tono del post vuol essere ovviamente, come si dice dalle mie parti, “quello di una presa di culo”… però, al di là dell’ironia che c’ho messo nello scriverlo, ho cercato di rendere la realtà dei fatti… Che tu entri nell’anoressia per quelli che sono i tuoi problemi personali, o che tu non sappia cos’è l’anoressia e ti piaccia inneggiare ad Ana, il risultato è comunque la restrizione alimentare, e perciò i danni fisici e mentali che ti arrechi, alla lunga, son gli stessi…

@ Vele/Ivy – Lo scopo è quello di svelare la realtà dell’anoressia, a prescindere da chi legge questo post… Se poi serve a qualcosa per qualcuna, tanto meglio, ovviamente…

@ Cirillina – Sono d’accordo con te, l’ironia è un’arma potentissima…

@ Alice – Assolutamente d’accordo con te sul fatto che non augurerei l’anoressia a nessuno… E in quanto ai tuoi post, per quel che può valere, io quando li leggo mi rendo immediatamente conto della tua sofferenza, è palpabile… Non ci vedo per niente ambiguità. In quanto alla tua domanda sul “perché continuare?”… Secondo me, il punto è che l’anoressia non è solo un sintomo a se stante, ma è soprattutto una formidabile strategia di coping. Per questo è così difficile distaccarsene… perché significherebbe l’abbandonare una coperta di Linus che, per quanto dolorosa, alla fine è anche rassicurante, perché ci permette di tenere a bada l’ansia con un’illusione di falso controllo, e ci pone al riparo dai problemi che veramente abbiamo ma che temiamo di affrontare… per questo, credo, è così difficile spezzare il circolo vizioso…

@ Carlotta – Grazie mille, Carlotta, mi fa davvero piacere che questo post ti sia piaciuto! ^__^

@ loie – Non ne ho idea, Loie… hai scritto una cosa che è effettivamente grossa, e alla quale io finora non avevo pensato… però, in fondo, non conoscendo i retroscena, per carità, tutto è possibile…

@ Wolfie – Ti ringrazio, cara… Anch’io condivido le tue stesse speranze…

@ Marcella – Più che frustrante, mi sembra innanzitutto parodico della malattia stessa… In secondo luogo, mi fanno davvero pena… e un po’ rabbia, perché magari anche non consciamente, ma creano delle piccole trappole che possono davvero favorire il deragliamento verso una patologia devastante per persone che sono già sull’orlo del baratro… e questa è veramente una cosa orribile. Per quanto riguarda la nascita di questa moda, per quel che ne so è nata negli U.S.A. verso il 1999-2000… però in Italia la cosa è arrivata solo verso il 2004-2005… ed essendo un qualcosa di “appariscente”, che conferisce in più un senso d’appartenenza al gruppo e d’omologazione, che sono bisogno primari nell’adolescenza, non è difficile capire come anche una cosa assurda del genere si possa diffondere… In quanto alla tua seconda domanda: la restrizione alimentare comporta ovviamente una riduzione dell’apporto di tutti i nutrienti, compresi gli aminoacidi… e tra questi ce n’è uno, il triptofano, che è un aminoacido essenziale, ed è indispensabile per la sintesi di serotonina… che, “guarda caso”, è il neurotrasmettitore che tiene positivo l’umore e evita l’ossessività dei pensieri… Ecco perché, chi è marcatamente sottopeso e ha poca serotonina in giro tra le sinapsi, ha tipicamente pensieri ossessivi e sbalzi d’umore che sono quelli che coadiuvano pensieri suicidari…
P.S.= “Stay pork!”… bellissima! ^__^
P.P.S.= Sì, davvero, i blog con le thinspo sono assurdi… come se non fosse palese che si tratta di un coacervo di foto rimaneggiate al Photoshop… patetiche, sì, in definitiva.

Veggie ha detto...

@ M.M. – Eh, hai ragione M., ma loro si possono permettere di giocarci, perché nonostante tutto quello che scrivono sui loro blog, non hanno idea di cosa significhi vivere con l’anoressia o con un qualsiasi disturbo alimentare perché loro – e per loro fortuna! – non hanno un disturbo alimentare. E spero che non ce l’abbiano mai… e soprattutto spero che nessuna possa lasciarsi traviare da blog del genere… Ma, M., proprio perché tu sai di che cosa si tratta, non devi farti prendere male per queste sciocchine… continua ad andare dritta per la tua strada, perché stai facendo la cosa giusta per te stessa… e solo questo conta, in fondo. Ti abbraccio…

@ Anonima – Grazie…

@ Stefano – Assolutamente d’accordo con te sul fatto che il cercare di fare proselitismo non abbia attenuanti, e che chi lo fa non abbia mai vissuto un DCA… Per quanto riguarda chi ha veramente un DCA, invece, è ovvio che ognuna ha i propri tempi, perché ogni persona è una storia a parte, e ognuna di noi ha bisogno di fare percorsi diversi e modalità diverse per poter combattere… ma ce la si può fare tutte quante…

@ Pulce – Si può giocarci e scherzarci quando non si sa cosa l’anoressia significhi veramente, ovvero quando non la si ha… E io spero che queste ragazze si “pentano” ben prima che il loro fisico gli giochi brutti scherzi, perché di arrivare al punto di devastazione fisica e con le conseguenze che poi noi ci portiamo dietro vita natural durante, non lo auguro davvero a nessuno…

@ Carlotta – Premesso che, ovviamente, siamo noi stesse a doverci voler aiutare per prime… Io non credo che tu possa fare più di quanto stai facendo, anche perché la scuola è un luogo un po’ peculiare… Essendo la sua insegnante, tu sicuramente conosci abbastanza bene questa ragazza, quindi immagino che tu sappia che tipo è, e quali cose potrebbero fargli più piacere, quali vie di comunicazione predilige… Io credo che sia già importante il fatto che tu le hai dato la tua massima disponibilità per parlare con lei ed ascoltarla… se anche non lo facesse, sarà comunque consapevole e grata, dentro di sé, per la possibilità che le hai offerto di poter parlare con te al bisogno…

InsideDreams ha detto...

Ciao, scusa, so che questo post è abbastanza vecchio...ma ci tenevo a dire una cosa. Sono d'accordo sul fatto che se si soffre di anoressia si allontanano gli amici e i rapporti coi genitori si fanno sempre più conflittuali, però(e lo dico proprio perchè ho vissuto questa esperienza, purtroppo)quando sono caduta in questo tunnel i miei voti di scuola sono migliorati tantissimo, dal 6 al 9...non facevo fatica a concentrarmi(o magari fingevo fosse tutto normale)e, anzi, lo studio era un ottimo metodo per distrarsi e per tenersi lontano dal cibo e, in qualche modo, abbandonare per un po' tutte quelle paranoie e ossessioni(che, anche se a quel tempo le consideravo di vitale importanza, rendevano la mia vita impossibile e me ne rendevo conto, ma non riuscivo a smettere).

Veggie ha detto...

@ InsideDreams – Bè, anche se è abbastanza vecchio non scade mica! ^__^” Puoi lasciare tutti i commenti che vuoi a tutti i post, anche a quelli del 2008, ci mancherebbe!... Qui ognuna è liberissima di scrivere come la pensa!... A parte questo… bè, mi pare abbastanza ovvio che, se prima dell’anoressia cazzeggiavi e studiavi al massimo mezz’ora al giorno, e poi, per non pensare al cibo e quant’altro, hai cominciato a passare pomeriggi interi sui libri, è ovvio che i tuoi voti si siano alzati… A meno che una non sia cerebrolesa, fino a prova contraria se si studia di più si ottengono voti migliori. Per il resto, il tuo scrivere “fingevo fosse tutto normale” è già esplicativo di per sé del fatto che la tua vita stesse andando a rotoli… sennò non avresti avuto bisogno di fingere, giusto??!... E il fatto che tu scriva “rendevano la mia vita impossibile […] ma non riuscivo a smettere” avvalora in pieno quanto sta scritto nel mio post… quindi ti ringrazio per la tua testimonianza, perfettamente in linea con quanto io ho scritto, che avvalora quanto la vita diventi “impossibile” quando si ha un DCA. Un abbraccio…

Anonimo ha detto...

Dico solo che ho da poco iniziato da sola a salvarmi e per ora non so come andrà, fatto sta che ho rivissuto il periodo del liceo nelle tue ironiche righe e mi sono resa conto di quanto sono stata stupida a cadere vittima di queste maledizioni, peggio che in stile "the ring"
Non bruciatevi la vita, amatevi e curate la sola persona che potete permettervi di curare a vostro piacimento.. tutto vi sorriderà.. IL MONDO NON E TUTTO DI UN COLORE VOI DOVETE MOSTRARE IL VOSTRO, NON VOGLIATE COPIARE UN COLORE PIU BELLO O PIU ALLA MODA.. LA SALUTE E LA FELICITA IN PRIMIS. Carolina

 
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