Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

venerdì 4 ottobre 2013

Combattere contro l'anoressia: tips & tricks

Oggi ecco a voi uno dei grandi classici di questo blog, ovvero: consigli di auto-aiuto per combattere quotidianamente contro l’anoressia.

Sono piccole cose, ma possono essere utili. Assolutamente NON sostitutive alla psicoterapia, che è di fondamentale importanza nel trattamento dei DCA, ritengo possano comunque rappresentare una buona integrazione – nel loro piccolo – della stessa nel quotidiano.

Voglio proporvi soltanto delle idee estremamente semplici e d’immediata applicazione. E se poi avete qualche altro suggerimento da aggiungere alla lista, siete caldamente incoraggiate ad aggiungerlo nei commenti.  

Distogliete l’attenzione dal cibo/peso. Quando vi accorgete che state pensando al cibo/peso, fate virare immediatamente i vostri pensieri su altri lidi. Pensate a qualsiasi altra cosa, anche a quella apparentemente più sciocca, purché vi allontani dal pensiero originario.

Mangiate sempre seguendo l’ “equilibrio alimentare” che vi ha prescritto la vostra dietista. Al di là di quello che l’anoressia può farvi pensare, razionalizzate il fatto che il vostro schema alimentare è l’unica cosa giusta per gestire adeguatamente la vostra alimentazione.  

Evitate come la peste riviste o siti Internet che parlano di diete.  

Mettete per iscritto quali sono i traguardi che vi piacerebbe raggiungere mentre percorrete la strada del ricovero… ed immaginate come potreste fare a conseguirli.  

Quando vi trovate di fronte ad una difficoltà nell’alimentarvi, cercate di fare introspezione e di capire qual è in realtà il problema sottostante che vi spinge ad avere un comportamento alimentare errato. E una volta che avrete centrato il vero problema, elaborate possibili strategie per affrontarlo.

Quando sentire che il DCA sta prendendo il sopravvento, prendetevi il tempo di respirare a fondo e calmarvi. E poi fare la cosa giusta per non riadottare i comportamenti tipici del DCA stesso.

Trascorrete più tempo insieme ai vostri amici. Nelle ore in cui non sapete cosa fare, e che probabilmente verrebbero riempiti dai soliti pensieri dell’anoressia, uscite con i vostri amici.  

Provate a mangiare in compagnia dei vostri familiari o dei vostri amici: questo può sia aiutarvi ad essere più aderenti al vostro “equilibrio alimentare”, sia permettervi di distrarvi durante il pasto e non farlo pesare troppo.  

Circondatevi di persone che hanno una relazione sana con il cibo e con la fisicità. Evitate chi parla continuamente di diete, chi fa confronti fisici, chi vi spinge alla competizione.  

Quando vi viene qualche pensiero in testa, chiedetevi sempre: “Questo è un mio pensiero, o è un pensiero dell’anoressia?”. Se la risposta è che si tratta di un pensiero indotto dall’anoressia, contraddicetelo o ignoratelo. Non vale più la pena perdere tempo ad ascoltare quello che suggerisce il DCA. Non identificatevi nella malattia e nei suoi pensieri, perché voi non siete il vostro disturbo alimentare. Perché un DCA è un qualcosa che si HA, non un qualcosa che si E’.

Non isolatevi. La solitudine è il miglior terreno affinché l’anoressia possa attecchire.

Leggete e/o scrivete su dei Post-It che poi attaccherete alla pin-board della vostra cameretta, delle frasi positive e propositive. Più e più volte.

Ogni giorno fate almeno un gesto gentile nei confronti di voi stesse.

Cercate di capire quello che per voi può rappresentare un trigger perché vi tira verso il DCA, e tentate sempre di evitarlo.

Quando sentite che state attraversando un momento di particolare difficoltà e non ce la fate da sole, alzate il telefono e chiedete aiuto. Chiamate il vostro psicoterapeuta, un vostro familiare, un vostro amico… chiunque vi possa ascoltare, aiutare, supportare. Parlatene con qualcuno. Perché il sintomo più letale dell’anoressia è il silenzio.  

Avete qualche altro consiglio per combattere contro l’anoressia che vorreste aggiungere alla lista? Cosa vi è utile nella vostra battaglia quotidiana?

25 commenti:

Scarlett ha detto...

♥ ..proverò

* Viellina * ha detto...

" [...] perché un DCA è un qualcosa che si HA, non un qualcosa che si E’"

Io scriverei questa frase in caratteri cubitali!

Anzi, te la rubo (ovviamente riconoscendoti i tuoi diritti d'autore ;) ) e la uso come stato su FB!

Pulce ha detto...

Non ci sarebbe stato un più utile per aiutarmi a superare la situazione in cui mi trovo.
Grazie...sono piccole cose, difficili alcune, ma che si possono mettere in pratica
Ci proverò
Grazie mille Veggie <3
Ti stringo forte forte

Wolfie ha detto...

Grazie per questo consigli!!!!!!!!!!
Dato che sono anche seguita da una psicologa (come già sai), affiancherò senz'altro questi suggerimenti alla psicoterapia. Non saranno la cura dei dca, però sono convinta che possano essere utili, e li applicherò sicuramente.
Come ha giustamente scritto anche Pulce, non sempre sarà facile, però il tentativo di metterli in pratica lo farò sicuramente, perchè non c'è niente da perdere, anzi, semmai si guadagna qualcosa se il tentativo va a buon fine!!!!!!!!!!!!!!
Grazie davvero per questi consigli!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

• Distogliete l’attenzione ... originario.
<-- come faccio se non ho una vita sociale , tutti mievitano , tutti sanno che mi hanno ricoverata per anoressia, penso sempre al suicidio per questo,nessuno mi vede come una persona normale..
• Mangiate sempre seguendo l’ “... alimentazione.
<-- mi ingozzo solo di cibo spazzatura, non ho uno schema alimentare, non tocco verdure e frutta da mesi..e il mio corpo ne risente,ieri ho vomitato il gelato dopo una cannetta..
• Evitate come la peste riviste o siti Internet che parlano di diete.<-- vbb internet è pieno de ste cose ora tutti fissati con la thinspiration porco giuda..tutte anoressiche mo

• Mettete per iscritto ... conseguirli. <-- non ho traguardi..voglio solo suicidarmi..sono sottopeso mi mantanego e mi piaccio però non so mangiare sano

• Quando vi ... il vero problema, elaborate possibili strategie per affrontarlo.
<-- ci convivo
• Quando sentire che il DCA sta prendendo il sopravvento, prendetevi il tempo di respirare a fondo e calmarvi. E poi fare la cosa giusta per non riadottare i comportamenti tipici del DCA stesso.
<.. ci convivo
• Trascorrete più tempo insieme ai vostri amic... amici. <<-- tutti mi vedono come quella malata di anoressia,o quella con problemi, mihanno messo un etichetta a scuola mia,mi trattano come una disabile pure i prof porco d..

• Provate a mangiare... pesare troppo.
<-- non ho amicii!!e se li ho mi evitano hanno da fare, alcuni solo su internet li conosco
• Circondatevi ...spinge alla competizione. <.. ho un amica bulimica e una quasi anoressica, una secca che però alterna periodi in cui mangia e altri no..tutta gente strana col cibo mo smadonno..
la prof di ginnastica era un ex anoressica,mi domanda sempre cosa ho mangiato a colazione bah..

• Quando vi viene ... non un qualcosa che si E’.<-- ripeto che ci convivo.. da quando avevo 12 anni circa, cioè col disturbo, mo è una routine, faccio solo 1600 kcal al di a vita..però di cibo spazzatura, o junk food..

• Non isolatevi. La solitudine è il miglior terreno affinché l’anoressia possa attecchire.<-- tutti mi evitano..

• Leggete e/o scrivete su dei Post-It che poi attaccherete alla pin-board della vostra cameretta, delle frasi positive e propositive. Più e più volte.
<.. ma dai io non faccio ste cose da ritardata..
• Ogni giorno fate almeno un gesto gentile nei confronti di voi stesse.
<-- cxioè? ...mi faccio schifo nessuno mi fa mai i complimenti solo un amica a cui faccio pena me li fa..
• Cercate di capire quello che per voi può rappresentare un trigger perché vi tira verso il DCA, e tentate sempre di evitarlo.<-- ci convivo..

• Quando sentite che state attraversando..’anoressia è il silenzio.<-- parenti quasi tutti morti, non ho amici, non sono seguita da uno psicoterapeuta perchè inutile e solo uno spreco di soldi,i miei hanno il reddito bassissimo,ora mi diverto con l'alcol e le droghe leggere..tipo erba e gas..penso sempre al suicidio..

Wolfie ha detto...

Per “anonimo”: Scusami se te lo dico, ma credo che tu non abbia ben compreso il senso di questo post.
Il senso di questo post, per quel che io ne capisco, è quello di fornire una serie di piccoli suggerimenti che è possibile applicare nella vita di tutti i giorni per cercare ulteriori modi per “tener testa” al dca. È un post che può essere utile a persone che stanno combattendo contro il dca per trovare ulteriori modi per affrontare la malattia, oltre alla tradizionale ed utilissima (e parlo per esperienza personale) psicoterapia.
Se tu hai deciso in partenza che non vuoi combattere contro il dca, ma che vuoi lasciare che ti rovini la vita insieme all’alcol e alle canne, ovviamente mi dispiace per te, e se in questo momento difficile della tua vita ti senti inutile, è ovvio che trovi tutto inutile, però non sparare a zero e non dire che questo post scrive cose sbagliate, perché non è vero: scrive semplicemente cose che tu non vuoi applicare perché hai deciso di arrenderti; ma per chi come me combatte, come puoi leggere anche dagli altri commenti, sappi che sono consigli utili.
Tutto qua, spero di non essere stata offensiva in qualche modo, e se lo fossi stata ti chiedo scusa perché non era mia intenzione esserlo.
Un saluto.

Jonny ha detto...

Alla persona del commento anonimo (che ha fatto benissimo a non firmarsi, perché con tutte le puttanate che ha scritto la figura di merda galattica sarebbe stata assicurata):

Non sei ritardata? Ah, no?? Dal tuo commento non si capiva proprio, giuro, perché pari un'idiota dalla prima all'ultima parola che hai scritto.
Cioè, se la droga ti fa quest’effetto, cazzo, cambia pusher!! Neanche quando mi facevo da mane a sera sarei riuscita a scrivere una tale sequela di stronzate, sei una vera professionista te, eh!
A te il pessimismo cosmico del Leopardi ti fa una sega, eh! Ma frigna di meno e chiava di più, che sei ridicola con ‘ste menate disfattiste!
E ti credo che il mondo ce l’ha con te e ti evita, ma ti rendi conto con anche solo con le minchiate che scrivi sembri l’incrocio tra un concentrato di autocommiserazione, un ammasso di neuroni morti, e una sfigata cosmica?!
Tesoro, guarda, a questo punto suicidati sul serio, che se c'è una drama queen in meno al mondo, c'è un po' di ossigeno in più per tutti.

Anonimo ha detto...

Ragazze un pò di delicatezza!!!Non ci va uno psicologo per capire che anonima è solo provocatoria e si sente abbandonata e incompresa da tutti!!!Un commento come quello grida: qualcuno mi smentisca vi prego, ditemi che non sono perduta!!!!!

Anonima....forza!!!!!Cerca aiuto!!!

Anonimo ha detto...

Non capisco perchè vi scannate contro l'anonima.
Nessun figura di merda a mio avviso,è solo una triste verità quello che lei dice.
Un dca è così. è quello che ha scritto lei.
Chiedere aiuto agli amici. anche a me viene spontaneo dire "ma quali amici?"
Il commento di anonima è DISPERAZIONE PURA. è esattamente come il dca ti riduce.
Tutto quello che un dca ti porta......
E mi stupisco che voi,che soffrite.. proprio voi,sì,non riuscite a capirla.
Io la capisco benissimo.
ciao

Wolfie ha detto...

Per “anonima” dell’ultimo commento: Nessuno “scannamento”: mi sembra di aver semplicemente espresso il mio pensiero al riguardo. Dire come la si pensa non mi sembra sinonimo di “scannare” qualcuno. Secondo il mio parere, la “anonima” del primo commento aveva frainteso il senso del post, e ho ritenuto corretto farle notare quella che secondo me è la corretta chiave di lettura di questo post. Mi sembra, per altro, di averglielo fatto notare in maniera del tutto educata e corretta. Questo non vuol dire che non capisco la sofferenza di questa persona: vuol dire semplicemente che ho trovato il suo approccio a questo post molto condizionato dalla malattia e poco aperto a stimoli positivi che, ovviamente nel loro piccolo, potrebbero alleviarle un po’ la situazione, e mi sembrava giusto dirglielo, perché magari se un domani lei rilegge questo post con lo spirito giusto, vi può trovare degli “appigli” che la potrebbero aiutare.
Chiedo scusa se quello che ho scritto nella mia replica alla prima “anonima” poteva risultare in qualche modo fraintendibile o aggressivo, e spero di essere riuscita a spiegarmi meglio, adesso.
Ciao!!!!!!!!!!!!!

Jonny ha detto...

Ma delicatezza cosa?? Un bel secchio d’acqua ghiacciata in faccia per svegliarla le ci vuole a quella, altroché!
Perché voi pensate che a farle le carezzine e a dirle quant’è parina e a leccarle le ferite si risolve tutto? Wow, voi sì che siete delle vere psicologhe!
Sveglia gente, ‘sta tipa scrive tali minchiate proprio perché vuole crocerossine che corrano verso di lei e le dicano “no, tesorino bello, non sei perduta, forza, tieni duro, sei così disperata che mi fai venire voglia di abbracciarti…” La gente così ci si crogiola nella sua autocommiserazione, non c’è bisogno che la incoraggiate, state solo facendo il suo gioco. È una attention seeker, ci gode se c’è gente che si preoccupa per lei, si devasterà ancora di più solo per continuare a fare in modo che corriate a soccorrerla.
‘Sta tipa non ha bisogno di madri Terese di Calcutta che le dicano “io ti capisco, piccina”, ha bisogno di un bel calcio in culo per imparare a reagire una buona volta, che se non si tira sotto da sola, la tira sotto la vita.
Anche la mia vita è di merda, anche la mia vita è stata ed è avvelenata da anoressia, droga, autolesionismo, e chi più ne ha più ne metta, ma piangermi addosso ed ostentare atteggiamenti da drama queen non l’ha mai migliorata.
Non è l’anoressia che ti devasta, è il modo in cui non reagisci all’anoressia che lo fa.
Un disturbo alimentare non è “così”, è la persona che decide se aggrapparcisi a tal punto da farlo diventare “così”.
La mia non è mancanza di comprensione, anzi, capisco fin troppo bene proprio perché gli abissi della stronza di anoressia son cosa che purtroppo conosco come le mie tasche. Ed è proprio perché capisco fin troppo che scrivo quel che scrivo. Se anziché sbattezzarsi per fare qualcosa per me, certa gente mi avesse tirato due toppe e mandato a fanculo prima, ci sta che la mia vita non sarebbe andata così tanto a puttane, perché mi sarei ritrovata ben prima abbandonata a me stessa, e avrei reagito prima.
Se invece di tanto buonismo ci fossero un po’ più di docce fredde che fanno aprire gli occhi sulla realtà delle cose, forse la tipa anziché pensare tanto al suicidio l’avrebbe già messo in atto. O si sarebbe già data una mossa per cambiare le cose, e per farlo per se stessa, invece di continuare a sguazzare nel suo pantano di disperazione e autocommiserazione.

Anonimo ha detto...

Ma sei sempre così incazzata col mondo o è solo coda di paglia?
Quando qualcosa degli altri ci da così fastidio è perchè non ce lo riconosciamo...
Forse prima di fare docce a chi non conosci e sputare sentenze dovresti guardare al tuo sguazzare e alla tua autocommiserazione no? Si possono dire le stesse cose senza essere così respingenti. Sempre che il tuo commento fosse x aiutare l'anonima e non per vomitare la TUA rabbia.

Lucy May ha detto...

... A proposito dell'isolarsi... a volte noto che, se sto da sola, sto meglio ed anche il mio dca va meglio, mentre è la mia relazione con gli altri e col mondo che mi fa stare male... Fare confronti, anche inconsciamente, è inevitabile ed il più delle volte non li faccio io, ma li fanno le persone intorno a me che - bontà loro! - pare non sappiano proprio star zitte... Il mio terapeuta? Certo che vorrei chiamarlo nei momenti di crisi! E tanto! Ma non credo di potergli chiedere il numero di cellulare e, se chiamo allo studio, al massimo trovo la segretaria che dubito fortemente me lo passerebbe. D'altronde se tutti i pazienti si attaccassero al telefono come farebbe? Insomma, nei momenti bui non so a che santo votarmi oppure mi viene meglio venire su questo sito e magari scrivere a te, dolce Veggie, che puoi capirmi del tutto senza giudicarmi male (p.s. ti ho risposto in pvt)... Un abbraccio a tutte ragazze, facciamoci coraggio!

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Sono sicura che questi consigli pratici saranno utili a molte ragazze!
Coraggio a tutte!! <3

Jonny ha detto...

A Anonima che mi ha risposto (che con tutte ‘ste anonime non se ne capisce più una mazza):

E tu che difendi una sconosciuta a spada tratta, allora? Vogliamo parlarne?
Non è che forse ti senti incapace di aiutare te stessa, e tiri perciò fuori il tuo bisogno spasmodico di muovere crociate per qualcun altro? O forse è solo il delirio d’onnipotenza di chi si sente in dovere di salvare il mondo e di proteggere gl’indifesi alla Superman?
Prima di criticare il mio atteggiamento, allora, visto che a quanto pare sei per ributtare addosso, dovresti pensare un attimino al tuo. Mi rinfacci di non saper guardare a me stessa, ma è la stessa identica cosa che stai facendo tu. Chi ce l’ha la coda di paglia, allora?!
È vero, citando le tue testuali parole, “Quando qualcosa degli altri ci da così fastidio è perché non ce lo riconosciamo”: giusto, io non mi riconosco affatto in ciò che ha scritto la prima Anonima, ed è proprio per questo che mi permetto di rispondere. Se fossi io la prima cogliona a fare la drama queen e a piangermi addosso, ovvio che non avrei la presunzione di fare la morale a nessuno. Viceversa, è proprio perché tutti i cazzutissimi giorni mi faccio una mazzo tanto a cercare di spalare tutta la merda della mia vita senza sdarmi, che mi sento pienamente in diritto di dire che sprofondare nel pantano non serve ad una sega, e che l’unica cosa che può servire, anche ad un minimo, è darsi una mossa.
Per il resto, io mi esprimo come cazzo mi pare e piace, e se la cosa non ti gusta, cazzi tuoi.
Non devo render conto a nessuno delle mie modalità di scrittura, men che meno a te.
Sono incazzata col mondo? No. Niente di personale, è solo che mi sta sul cazzo la maggior parte della gente. Dici che dovrei essere più tollerante? Ma io sono sempre tollerante per circa 10 secondi. Poi mi distraggo.

Anonimo ha detto...

Si nel mio caso credo sia aiutare gli altri per autoconvincermi di non averne bisogno, ma si, ne son consapevole, non me ne vergogno e ci lavoro ogni giorno. E non è che la cosa non mi gusta, giustamente è un problema solo tuo come scegli di esprimerti, però penso che se ci si commenta a vicenda su un blog come questo sarebbe bello essere costruttive e non distruttive...
Da come scrivi sembra che nessuno sia mai stato molto indulgente con te, nè che ti abbia coccolato molto. Ti fa onore l'aver trasformato il dolore in grinta per spalare la merda della tua vita!!ma non siam tutti uguali... quel che volevo farti notare è che il tuo "mi sta sul cazzo la gente" non è che il rovescio della medaglia di "sto sul cazzo a tutti" che grida l'Anonima...
Tutto qui!!

PrettyLittleGirl ha detto...

Che carini questi consigli!Sarebbe davvero il top riuscire ad applicarli tutti ma giá secondo me provando a seguirne uno tutti i giorni si entra giá piano piano in una spirale positiva che puó essere davvero utile..
Come hai detto anche in altri post il nostro cervello poi si "adatta", per cui se lo abituiamo a pensieri e AZIONI sane, poi é piú facile che diventino la norma!
Questi mi sono piaciuti particolarmente:

Distogliete l’attenzione dal cibo/peso. Quando vi accorgete che state pensando al cibo/peso, fate virare immediatamente i vostri pensieri su altri lidi.
• Quando vi trovate di fronte ad una difficoltà nell’alimentarvi, cercate di fare introspezione e di capire qual è in realtà il problema sottostante che vi spinge ad avere un comportamento alimentare errato.
• Trascorrete più tempo insieme ai vostri amici. Nelle ore in cui non sapete cosa fare, e che probabilmente verrebbero riempiti dai soliti pensieri dell’anoressia, uscite con i vostri amici.

• Non isolatevi. La solitudine è il miglior terreno affinché l’anoressia possa attecchire.
• Ogni giorno fate almeno un gesto gentile nei confronti di voi stesse.
• Quando sentite che state attraversando un momento di particolare difficoltà e non ce la fate da sole, alzate il telefono e chiedete aiuto..Perché il sintomo più letale dell’anoressia è il silenzio.

Io, guardando un altra cosa (ok forse ora sembrerá scontato dato che siamo su un blog pro-ricovero)che mi ha aiutata davvero ultimamente, direi:
- Circondatevi di persone che ne stanno uscendo.
1. Perché putroppo a volte, non sempre (e non ho detto mai),tra la gente che non ha avuto un DCA é difficile trovare comprensione e di conseguenza, supporto.
2. Perché credo faccia in modo che dentro di te tu prenda "una parte": o seguo il DCA, o lo combatto.
Questo non significa che si debba sempre essere superman e non avere nessuna ricaduta, peró almeno ti schieri contro la vocina malefica e dici NO ai suoi ordini facendo sentire la tua voce insieme a quella di altri (INSIEME SI É PIÚ FORTI).
Tra l'altro non lo si fa apposta, ma proprio perché é una malattia subdola, ma quante persone peggiorano conoscendo qualcun'altro con dei DCA? Per cui lottiamo insieme ma non affondiamo insieme.
State con persone che vi incoraggino ad attuare un'atteggiamento sano e che non contino le calorie insieme a voi.
CERCATE TESTIMONIANZE POSITIVE. Gente che vi dice: se ne esci puoi ricominciare, non crolla il mondo.
E poi, interessatevi a qualcosa che "non vi riguarda". Sembra brutto da dire ma quando si ha un broblema si puó essere molto concentrati su se stessi. Se il vostro problema é, sparo a caso, la bulimia o l'anoressia, interessatevi a ció che succede agli altri e non riguarda il vostro DCA. Noterete come molta gente sta male come voi e "uscirete" per un'attimo dalla vostra sofferenza.

PrettyLittleGirl ha detto...

Poi un'altra cosa che volevo dire é(che tra l'altro volevo anche dirlo per l'Anonima che ha scritto):
a volte stare con gli amici é difficile, é vero.
O perché non se ne ha, oppure perché chi c'é non comprende. E di conseguenza ci saranno quelli che non comprendono ma supportano e quelli che giudicano. O chi, pur crecando di supportare, purtroppo (non per colpa sua ci mancherebbe), fa piú danni che benefici.
Parentesi su amici e cibo: Io per esempio, trovo bellissimo che dici di mangiare insieme agli altri, e lo trovo vero. Perché per alcuni uno dei trigger maggiori é mangiare da soli.
Peró bisogna stare attenti con chi mangi..nel senso che a me a volte ha fatto piú danni con i tipici commentini "ma prendi solo quello?" (e gente che mi riempiva il piatto fino a straripare perché "devi ingrassare"), o gente che per spronare continua a commentare il peso dicendoti "ma come sei magra!" (il che a me fa solo venir voglia di dimagrire di piú.

Chiusa parentesi, volevo dire all'Anonima: in ogni cittá ci sono gruppi di auto-aiuto, sia per DCA che per altre "problematiche" o anche gruppi per adolescenti in consultorio.
Potrebbe essere un modo per conoscere gente, o per lo meno non stare completamente isolata e ascoltare altre esperienze, sono gratuiti e, COSA IMPORTANTE, guidati da un terapeuta, in modo che insomma non ci si trascini a vicenda ma ci si possa confrontare e curare insieme (e anche in modo "divertente" per chi non vuole la classica seduta).
In ogni caso credo che giá che sei finita in un blog contro i DCA, sia buono e come ha detto qualcun'altro é giá un primo passo per cercare aiuto..

Un'altra cosa che consiglierei (ma penso rientri piú o meno nel punto "Passa piú tempo con gli amici") é:
tenete la mente occupata.
Piú hai la mente occupata, meno nella testa si insinua il cibo, i calcoli del peso/ calorie/bmi e robe simili, tristezza, ansie..
Una piccola cosa che mi sta servendo é studiare/lavorare. Puó essere ascoltare tua cugina/migliore amica/sorella che si lamenta dei suoi casini amorosi. Iscriversi a un corso di volontariato (ipotesi), fare la dogsitter, occuparsi del cane mentre tua zia é fuori..
Tutto per pensare ad altro.
Poi ovviamente la psicoterapia. Non credo che sia inutile, anzi é ineliminabile se si sta male, qualsiasi nome abbia questo male.
Poi rispetto le opinioni di tutti e anche dell'anonima, ma credo che chi ha avuto esperienze negative dovrebbe dare e darSI un'altra occasione e vedere se c'é qualcuno con cui si trova bene e con cui si possa instaurare una buona alleanza terapeutica.
Grazie per i tips!!E se dovesse venirmi in mente qualcosa lo scrivo:)

Un abbraccio grande..
STAY STRONG!! (Oddio lo so, ricorda i siti pro ana ma é assolutamente in senso PRO- RICOVERO!)

justvicky ha detto...

-abbandonare sul piano del cibo e nella vita la mentalità black or white
-nn condannassi all insorgere di ricadute: se nn ci fossero qualcosa nn quadrerebbe
-crederci , crederci e nn solo a parole. Crederci e nn farlo per altri. Nemmeno x partner o famigliari. Secondo me qua l egoismo deve mecessariamente farla da padrone
- non scegliere mezze vie: non esiste che " ora nella vita é un periodo difficile e quindi mi é concesso mollare la presa e abbandonarmi alle "coccole" del dca"
- non appiattirsi sullo stesso piano della malattia: questa può aver governato anche un lungo periodo di vita ma NON é Una persona, tanto meno non é noi. Noi , ABBIAMO un dca, ABBIAMO l anoressia/bulimia/binge e quant altro. Ma l uso sostitutivo del verbo avere all ausiliare essere implica una cosa fondamentale: che noi Abbismo questo, ma senza dubbio abbiamo anche ALTRO
- abolire qualsiasi forma di romanzamento (esiste cm termine?xd) , tragicità , e luoghi comuni. Nn c e nulla di più vincolante che "vedersi finiti e/o spacciati" , l eroina tragica e dilaniata da un male perpetuo e inattaccabile . Sono solo sagome da romanzo americano. Nessuno è spacciato se nn si vede tale
- non credere nel amore : l amore nn cambia le cose, le nasconde.e il morto dopo un po' puzza.
- nn credere e/o aspettare la folgorazione / l illuminazione / il momento topico con sotto la colonna sonora : le cose nn avvengono mai x caso, nn queste almeno. Nn questi cambiamenti
-trovare una propria strategia : unica , irripetibile e inapplicabile su altri.

Veggie ha detto...

@ Scarlett – Bene!... Sono certa che, se ce la metti tutta, proverai e riuscirai!...

@ *Viellina* - Rubamela pure, nessun problema!... ^__^ Sono contenta che ti sia piaciuta!... E’ una cosa di cui sono assolutamente convinta.

@ Pulce – Mi fa davvero piacere che in qualche modo questo post che ho scritto possa esserti utile… Sì, sono piccole cose, niente di sbalorditivamente risolutivo… ma chi l’ha detto che bisogna avere sempre grandi soluzioni tout-court?!... Coraggio Pulce, lo so che questo è un momento difficile per te… tieni duro!!... Ti abbraccio forte forte…

@ Wolfie – Grazie a te per il tuo feedback… Spero davvero che, nel loro piccolo, questi consigli integrati alla psicoterapia ti facciano fare dei passi avanti…

@ Anonima (04 Ottobre 2013, ore: 19.07) – Perdonami se ti rispondo in maniera estremamente terra-terra… ma, basandomi unicamente su quello che scrivi (poiché ovviamente non so chi sei, quindi solo sul tuo commento mi posso basare), mi sembra proprio il tuo problema non sia propriamente tanto l’anoressia, né l’alcool, né la droga… il tuo problema principale in questo momento è che stai aggravando la tua patologia di base piangendoti addosso in maniera incredibile. Un’altra ragazza l’ha scritto, forse in maniera sbagliata, troppo aggressiva, però io ci vedo anche del vero in quello che scrive… anche se c’è modo e modo per scriverlo. Stai male, e questo è evidente, ma non trincearti nel tuo malessere come scusa per non reagire, perché questo ti porterà solo ad affossarti ancora di più… ti auto-saboti e basta. Anch’io sono stata male, anche se, mi pare di capire, partendo da basi differenti rispetto alle tue, però se c’è una cosa che mi ha “salvata” è stato proprio il fatto che non mi sono mai auto-commiserata, ma ho sempre cercato in qualche modo di reagire… Poi, certo, sono ricaduta millemila volte, però nonostante tutto ho sempre avuto l’istinto di rialzarmi… ed è questo che fa cambiare le cose. Te lo assicuro. Se parti dal presupposto che sei piccola, brutta e nera e il mondo ce l’ha con te, e non c’è assolutamente niente che puoi fare per cambiare la situazione, è ovvio che le cose andranno di male in peggio. Ma non perché il mondo stia veramente complottando contro di te, o perché tu sia veramente un tale mostro… ma perché sei tu che ti ostini a vedere solo il peggio di tutto e tutti, te stessa compresa. Niente funzionerà, se tu per prima non vuoi farlo funzionare. Mi pare evidente che stai molto male, e ovviamente mi dispiace molto per questo… ma le cose non cambieranno se ti rifiuti ostinatamente di accogliere ogni possibilità di soluzione. Se rifiuti ostinatamente di farti aiutare. La vita non cambia da sola, sei tu che la cambi. E, credimi, hai davvero tutte le potenzialità per cambiarla. Ma se tu ti arrendi in partenza e decidi di convivere con quello che ti fa stare male piuttosto che affrontarlo, è ovvio che continuerai a stare male per tutta la vita. Se parti perdente, hai già perso. Solo se ti dai una possibilità potrai avere almeno una possibilità di farcela. Mollare o combattere: sono le uniche 2 possibili scelte. Ma, delle due, solo una ha un futuro. Ti auguro di cuore di trovare prima o poi dentro di te la forza e il coraggio di riprendere in mano la tua vita, e di trasformarla in positivo, perché ti assicuro per esperienza personale che è assolutamente possibile. Un abbraccio…

@ Anonima (05 Ottobre 2013, ore: 14.03) – Bè, spero che la mia risposta al commento dell’Anonima del 4 Ottobre possa essere una buona smentita, visto che parlo proprio per esperienza personale… Il tuo finale “cerca aiuto” è un’esortazione che reputo d’importanza fondamentale… perché è proprio grazie al supporto di persone professionalmente competenti – unito ovviamente alla propria volontà di combattere, che è chiaramente il primus movens di ogni possibilità di cambiamento in positivo – che si può ottenere un valido sostegno per combattere.

Veggie ha detto...

@ Anonima (05 Ottobre 2013, ore: 16.33) – Capisco quello che scrivi, anche se trovo che l’affermazione “un DCA è così” sia un po’ riduttiva, perché tende a fare di tutta l’erba un fascio, mentre io ritengo che non ci sia nessun “così” per i DCA… anzi, ci sono tanti modi diversi di vivere la malattia quante sono le persone che ne sono affette… Però sono comunque d’accordo con te sul fatto che, alla fin fine, tutto quello che un DCA può portare nella vita di una persona è la disperazione e il senso di vuoto. All’inizio un DCA fa tante promesse, sembra aprirti nuove strade, illude… alla fine, tutto quello che rimane in mano è un pungo di mosche. Eppure, forse è proprio dalla finale constatazione di non aver più nulla da perdere, di aver toccato il fondo, che è possibile trovare la forza di reagire… perché quando non si ha più nulla da perdere, paradossalmente, ci si trova in una situazione in cui c’è tutto da guadagnare...

@ Jonny – Lo so che, al di là della modalità espressiva, la tua voleva essere un’esortazione e non un’accusa… Come ti faceva notare un’Anonima, ci sono modi e modi di dire le stesse cose. Non aggiungo più niente, tanto già lo sai come la penso al riguardo, te l’ho scritto in precedenza in risposta ad altri tuoi commenti. Lo so che non sei una stronza, anche se fai di tutto per sembrarlo.

@ Lucy May – Provo a romperti un po’ le uova nel paniere facendo l’avvocato del diavolo… ^^” Sei sicura-sicura che stai meglio da sola?… O forse lo stare da sola è semplicemente una tattica di auto-protezione?... E’ ovvio che se non ti relazioni con nessuno, non ricevi commenti da nessuno, non ti confronti con nessuno, il tuo equilibrio di superficie non viene turbato, e quindi la sensazione apparente che hai è quella che sia tutto okay… Però, se è vero che l’isolamento ti mette al riparo dalle cose negative, è anche una barriera che, al contempo, ti priva anche di quello che di positivo ci può essere nella vita nelle interazioni con gli altri… Io penso che dei momenti in cui si ha bisogno di stare sole con noi stesse, per raccogliere le idee e prendere decisioni, ce li abbiamo tutte, e sia giusto così, perché un po’ di tempo per noi stesse ci vuole… Però, non isolarti per altro: perché nel timore di ricevere negatività dall’interazione con gli altri (che poi non è una cosa sicura al 100%, sei tu che lo presumi…), ti privi anche di tutta la positività che potrebbe esserci…
Per quanto riguarda il discorso del terapeuta… perché non provi a chiedergli il numero di cellulare? Nella peggiore delle ipotesi, ti risponderà di no, e non sarà cambiato nulla rispetto alla situazione attuale. Ma se invece ti dicesse di sì, potresti aver trovato un’ulteriore modalità di supporto…

@ Vele/Ivy – Io lo spero proprio…!

Veggie ha detto...

@ PrettyLittleGirl – Verissimo, e lo confermo: il cervello è un organo straordinariamente abitudinario… quello che all’inizio fa con estrema fatica, se reiterato nel tempo diventa significativamente più automatico… Per cui, per quanto le cose che ho scritto siano apparentemente semplici, già il cominciare a reiterarle, nel loro piccolo, può traghettare verso una giusta direzione… A parte questo, ti ringrazio per aver aggiunto ulteriori punti alla mia lista, punti che tra l’altro reputo giustissimi. Per quanto riguarda il primo, ovviamente non bisogna circondarsi solo e soltanto di gente che ne sta uscendo, perché poi sennò diventa una cordata, ed è possibile che se una commette un passo falso, poi ritira giù anche le altre… però può essere vero anche il contrario, cioè che se una ricade ma è circondata da persone che tengono duro a combattere, questo può essere per lei uno stimolo per rialzarsi e ricominciare a darci dentro… Quindi, sono d’accordo col fatto che possa essere importante avere vicino persone che stanno combattendo contro l’anoressia… da affiancare a persone che ne sono estranee, perché entrambe le tipologie di persone possono darci cose positive, ciascuna a loro modo, e aiutarci a combattere… Poi, sì, penso che sia importante anche trovare interessi al di fuori del DCA… perché rappresentano comunque dei distrattivi che allontanano i pensieri dalla malattia… Non meramente per fare delle valutazioni sulla sofferenza – perché quando si sta male non esistono scale di valore, si sta male e basta, tutti uguali, quali che ne siano le cause – ma proprio per delocalizzare il focus attentivo… e tutto quello che distoglie dal DCA, se in chiave positiva, non può che far bene… Quoto in pieno anche quello che hai scritto sull’importanza dei gruppi di auto-aiuto e della psicoterapia: la penso esattamente come te. Un abbraccio e… stay strong anche tu, eh!...

@ justvicky – Che dirti?... Semplicemente GRAZIE per le tue preziosissime aggiunte!!... Le quoto in pieno…

Noemi ha detto...

Questo sì che è un buon incoraggiamento e un ottimo aiuto!
:)

Anonimo ha detto...

Salve...sono ottimi consigli..! Posso farti una domanda:ma a volte ti capita di cedere??? Io sto cercando di uscire...ma quando faccio un passo avanti verso la guarigione...dopo ne faccio tre indietro...Adesso sto andando in n centro specializzato...ma non vedo frutti...ho paura anche di bere...certo per una alta 1/70 e arrivare a pesare 48 kili non é bello...ma anche se ora ho reintrodotto la cena...e la colazione(solo perche mi obbliga mia madre..infatti questa estate...andavo avanti a camomilla sia a colazione...sia a cena...e a pranzo un gelato piccolissimo e facevo 10 kilometri a piedi) mi sento indifesa...una parte di me vuole uscirne(gia é tanto che non ricorro al vomito indotto)ma un'aktra parte quando mi specchio....mi vede grassa...e mi costringe a usare i lassativi....! Sono stufa..mi sto privando delle cose piu belle della vita...tu sei guarita del tutto??

Veggie ha detto...

@ Noemi - GRAZIE!!... ^__^

@ Anonima (2 Novembre 2013, ore: 12.16) – Ciao, grazie per il tuo commento!... Io, sì, in passato ho avuto un sacco di ricadute, alcune particolarmente brutte, tanto che mi sono costate 5 ricoveri in un centro specializzato, altre invece gestibili in ambito domiciliare… mah, così tante che credo proprio di aver perso il conto. Fortunatamente da alcuni anni le cose stanno andando bene, e spero di poter andare avanti così ancora per molto!!... Io non credo che si possa “guarire” dall’anoressia nel senso stretto del termine, però credo che sia possibilissimo arrivare ad avere una completa remissione della patologia, cioè una condizione in cui magari nella testa ci sono sempre certi pensieri, ma si riesce a tenerli a bada e ad alimentarsi correttamente, e ad avere una buona qualità della vita: questo credo sia l’obiettivo primario, ed è quello che io sto cercando di raggiungere.
In ogni caso, ti faccio i complimenti per il coraggio che hai avuto a farti seguire in un centro specializzato: lo so che è veramente dura e difficile, e che spesso sembra di non fare passi avanti… ma tieni duro, perché ti assicuro che la strada che hai intrapreso è quella che, alla lunga, si rivelerà la più remunerativa. Dato che hai la possibilità di frequentare un centro, parla delle difficoltà che hai elencato nel tuo commento agli psicoterapeuti che ti seguono: così, insieme, potrete provare a trovare una soluzione. Ti faccio un enorme in bocca al lupo!!...

 
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