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lunedì 12 luglio 2010
Domanda #15: Quando pensi che hai scocciato abbastanza
P. mi ha chiesto:
“Mi piacerebbe molto se tu potessi darmi qualche consiglio su cosa fare quando pensi che hai già scocciato abbastanza un amico, un’amica, un familiare – nel mio caso il mio ragazzo – a forza di parlargli della tua anoressia, ma senti ancora il bisogno di parlarne, soprattutto in certi momenti”.
Tanto per cominciare, P., sono io che rivolgo a te qualche domanda.
Perchè pensi di aver “scocciato abbastanza”? E’ a causa di una reazione che hai ricevuto? Qualcuno ti ha detto di smetterla di scocciarlo? O è a causa di una reazione che temi di ricevere? O è perché hai paura che qualcuno ti dica di smettere di scocciarlo?... Non lasciare che la paura metta i bastoni tra le ruote dei tuoi bisogni.
Inoltre: Ti senti incompresa? Ti sembra che nessuno ti stia a sentire adeguatamente? Pensi che l’anoressia stia compromettendo la tua relazione col tuo ragazzo, o hai solo paura che possa comprometterla?
Cerca di essere sicura di come stanno effettivamente le cose. È molto importante.
Parlare della tua anoressia non è un qualcosa cui puoi darti un limite preciso. Non puoi dire “Ne parlerò solo 3 volte la settimana, e quando l’avrò fatto anche se sentirò il bisogno/la voglia di parlane di nuovo, me lo impedirò”. Non funziona così.
Se senti che ti stai tenendo qualcosa dentro, qualcosa di non detto, questo comprometterà molto di più la tua relazione col tuo ragazzo (o con un qualsiasi tuo amico/amica) che non il parlarne.
Ricorda che avere un DCA non è molto diverso dall’avere un qualsiasi altro tipo di problema. Se qualcuna torna a casa tutti i giorni e dice: “Ho avuto proprio una giornataccia!” perchè per esempio si trova male al lavoro, anche se lo ripete tutti i giorni, non credo che nessuno le direbbe di starsene zitta e sopportare a denti stretti.
È verissimo che per chi non ha vissuto sulla propria pelle l’anoressia (o un qualsiasi DCA) può essere dura e difficile sentirne parlare costantemente. Ma per ovviare a questo basta semplicemente stare attente a quanto spesso se ne parla e a come gli altri potrebbero sentirsi al riguardo. Soprattutto, cerca di evitare di fare dell’anoressia il tuo unico argomento di conversazione. Focalizzarsi solo ed unicamente su quella, rafforza l’ossessione… e poi, dove penseresti di arrivare reiterando continuamente gli stessi pensieri sul DCA?
Sai benissimo che sentire qualcuno che parla solo ed unicamente di qualcosa di difficile non è esattamente divertente. Perciò, chiedi a te stessa se i tuoi discorsi sull’anoressia ti servono effettivamente per capire meglio te stessa, per aiutarti a combatterla e per sviscerare i problemi sottostanti. Perché se quello che prevale è invece l’aspetto ai autocommiserazione e di ossessione, questo non aiuterà né te né chi ti ascolta.
Ricorda inoltre che il tuo fidanzato o i tuoi amici non sono i tuoi psicoterapeuti. Di determinate cose, è meglio discuterne durante le sedute di psicoterapia. C’è una bella differenza tra il richiedere il supporto e l’appoggio delle persone vicine, e l’essere guidata in un percorso da una psicoterapeuta. Per le persone è più difficile ascoltare cose che gli psicoterapeuti sono più propensi ad accogliere. Non tutti sono ugualmente equipaggiati per relazionarsi con un DCA. Non so se stai seguendo una psicoterapia, ma se non lo stai facendo, ti consiglio di prendere quest’idea in considerazione. Forse hai bisogno anche di questo “getaway” per i tuoi pensieri sull’anoressia, e magari parlandone con uno psicoterapeuta puoi sgravare parte dell’impegno nell’ascolto del tuo fidanzato.
Detto questo, sentire il bisogno di parlare con persone fidate dell’anoressia è un qualcosa di normale, anche perchè tenersi le cose dentro e rimanere in silenzio non porta molto lontano sulla strada del ricovero. Se esiti a parlarne quando ne senti il bisogno perché temi di scocciare l’altra persona, forse dovresti riconsiderare il tuo rapporto con quella persona. Se quella persona ti manda un segnale di “scocciatura” quando parli di certe cose o non capisce perché tu senta il bisogno di parlarne, il problema potrebbe essere il rapporto con quella persona, non tanto il parlare dell’anoressia in sé.
Chiunque cerchi di percorrere la strada del ricovero ha bisogno di supporto, e se senti che in questo momento non stai ricevendo un sostegno adeguato, devi chiedere e concederti quello di cui senti di aver bisogno.
Per alcune persone scrivere i propri pensieri su un diario o su un blog le aiuta a stare meglio. Per altre, parlare della propria battaglia e dei propri pensieri è necessario. Se senti continuamente il bisogno di parlare di qualcosa con qualcuno, forse in quel rapporto c’è qualcosa che non va… e c’è qualcosa che non va, quindi, nel tuo percorso di ricovero.
Tutti i buoni rapporti richiedono un’adeguata comunicazione. E tutti i buoni rapporti richiedono supporto e comprensione da ambo le parti. Pensi di averne?
Magari il problema non è tuo, è della persona che ti sta vicino perchè in questo momento non è capace di darti il supporto che cerchi. Capita. Ci sono persone che non riescono a darci quel che vorremmo. Non è necessariamente colpa di quella persona, e non è necessario che tu faccia per forza qualcosa che cambi la dinamica di quel rapporto. Talvolta certe cose vanno accettate per quello che sono, il che, lo so, è veramente difficile. Magari prova a cercare di metterti nei panni altrui e a cercare di comprendere come può farli sentire quello che tu gli dici. Ma non limitare quello che senti il bisogno di dire solo per gli altri, perché questo andrebbe a tuo discapito. Perciò, per favore, ricorda che il compromesso può essere una soluzione; non può invece esserlo il piegare completamente le proprie necessità a quelle di un’altra persona. Se pensi che non devi parlare perché “hai scocciato abbastanza” a qualcuno, finisci solo per fare del male a te stessa.
Fai attenzione.
Pensaci bene.
Sii disponibile al compromesso.
Ma non restare in silenzio se senti che hai ancora bisogno di dire qualcosa sulla tua anoressia.
Il tuo percorso di ricovero ne soffrirebbe.
“Mi piacerebbe molto se tu potessi darmi qualche consiglio su cosa fare quando pensi che hai già scocciato abbastanza un amico, un’amica, un familiare – nel mio caso il mio ragazzo – a forza di parlargli della tua anoressia, ma senti ancora il bisogno di parlarne, soprattutto in certi momenti”.
Tanto per cominciare, P., sono io che rivolgo a te qualche domanda.
Perchè pensi di aver “scocciato abbastanza”? E’ a causa di una reazione che hai ricevuto? Qualcuno ti ha detto di smetterla di scocciarlo? O è a causa di una reazione che temi di ricevere? O è perché hai paura che qualcuno ti dica di smettere di scocciarlo?... Non lasciare che la paura metta i bastoni tra le ruote dei tuoi bisogni.
Inoltre: Ti senti incompresa? Ti sembra che nessuno ti stia a sentire adeguatamente? Pensi che l’anoressia stia compromettendo la tua relazione col tuo ragazzo, o hai solo paura che possa comprometterla?
Cerca di essere sicura di come stanno effettivamente le cose. È molto importante.
Parlare della tua anoressia non è un qualcosa cui puoi darti un limite preciso. Non puoi dire “Ne parlerò solo 3 volte la settimana, e quando l’avrò fatto anche se sentirò il bisogno/la voglia di parlane di nuovo, me lo impedirò”. Non funziona così.
Se senti che ti stai tenendo qualcosa dentro, qualcosa di non detto, questo comprometterà molto di più la tua relazione col tuo ragazzo (o con un qualsiasi tuo amico/amica) che non il parlarne.
Ricorda che avere un DCA non è molto diverso dall’avere un qualsiasi altro tipo di problema. Se qualcuna torna a casa tutti i giorni e dice: “Ho avuto proprio una giornataccia!” perchè per esempio si trova male al lavoro, anche se lo ripete tutti i giorni, non credo che nessuno le direbbe di starsene zitta e sopportare a denti stretti.
È verissimo che per chi non ha vissuto sulla propria pelle l’anoressia (o un qualsiasi DCA) può essere dura e difficile sentirne parlare costantemente. Ma per ovviare a questo basta semplicemente stare attente a quanto spesso se ne parla e a come gli altri potrebbero sentirsi al riguardo. Soprattutto, cerca di evitare di fare dell’anoressia il tuo unico argomento di conversazione. Focalizzarsi solo ed unicamente su quella, rafforza l’ossessione… e poi, dove penseresti di arrivare reiterando continuamente gli stessi pensieri sul DCA?
Sai benissimo che sentire qualcuno che parla solo ed unicamente di qualcosa di difficile non è esattamente divertente. Perciò, chiedi a te stessa se i tuoi discorsi sull’anoressia ti servono effettivamente per capire meglio te stessa, per aiutarti a combatterla e per sviscerare i problemi sottostanti. Perché se quello che prevale è invece l’aspetto ai autocommiserazione e di ossessione, questo non aiuterà né te né chi ti ascolta.
Ricorda inoltre che il tuo fidanzato o i tuoi amici non sono i tuoi psicoterapeuti. Di determinate cose, è meglio discuterne durante le sedute di psicoterapia. C’è una bella differenza tra il richiedere il supporto e l’appoggio delle persone vicine, e l’essere guidata in un percorso da una psicoterapeuta. Per le persone è più difficile ascoltare cose che gli psicoterapeuti sono più propensi ad accogliere. Non tutti sono ugualmente equipaggiati per relazionarsi con un DCA. Non so se stai seguendo una psicoterapia, ma se non lo stai facendo, ti consiglio di prendere quest’idea in considerazione. Forse hai bisogno anche di questo “getaway” per i tuoi pensieri sull’anoressia, e magari parlandone con uno psicoterapeuta puoi sgravare parte dell’impegno nell’ascolto del tuo fidanzato.
Detto questo, sentire il bisogno di parlare con persone fidate dell’anoressia è un qualcosa di normale, anche perchè tenersi le cose dentro e rimanere in silenzio non porta molto lontano sulla strada del ricovero. Se esiti a parlarne quando ne senti il bisogno perché temi di scocciare l’altra persona, forse dovresti riconsiderare il tuo rapporto con quella persona. Se quella persona ti manda un segnale di “scocciatura” quando parli di certe cose o non capisce perché tu senta il bisogno di parlarne, il problema potrebbe essere il rapporto con quella persona, non tanto il parlare dell’anoressia in sé.
Chiunque cerchi di percorrere la strada del ricovero ha bisogno di supporto, e se senti che in questo momento non stai ricevendo un sostegno adeguato, devi chiedere e concederti quello di cui senti di aver bisogno.
Per alcune persone scrivere i propri pensieri su un diario o su un blog le aiuta a stare meglio. Per altre, parlare della propria battaglia e dei propri pensieri è necessario. Se senti continuamente il bisogno di parlare di qualcosa con qualcuno, forse in quel rapporto c’è qualcosa che non va… e c’è qualcosa che non va, quindi, nel tuo percorso di ricovero.
Tutti i buoni rapporti richiedono un’adeguata comunicazione. E tutti i buoni rapporti richiedono supporto e comprensione da ambo le parti. Pensi di averne?
Magari il problema non è tuo, è della persona che ti sta vicino perchè in questo momento non è capace di darti il supporto che cerchi. Capita. Ci sono persone che non riescono a darci quel che vorremmo. Non è necessariamente colpa di quella persona, e non è necessario che tu faccia per forza qualcosa che cambi la dinamica di quel rapporto. Talvolta certe cose vanno accettate per quello che sono, il che, lo so, è veramente difficile. Magari prova a cercare di metterti nei panni altrui e a cercare di comprendere come può farli sentire quello che tu gli dici. Ma non limitare quello che senti il bisogno di dire solo per gli altri, perché questo andrebbe a tuo discapito. Perciò, per favore, ricorda che il compromesso può essere una soluzione; non può invece esserlo il piegare completamente le proprie necessità a quelle di un’altra persona. Se pensi che non devi parlare perché “hai scocciato abbastanza” a qualcuno, finisci solo per fare del male a te stessa.
Fai attenzione.
Pensaci bene.
Sii disponibile al compromesso.
Ma non restare in silenzio se senti che hai ancora bisogno di dire qualcosa sulla tua anoressia.
Il tuo percorso di ricovero ne soffrirebbe.
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