Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

lunedì 12 luglio 2010

Domanda #15: Quando pensi che hai scocciato abbastanza

P. mi ha chiesto:

“Mi piacerebbe molto se tu potessi darmi qualche consiglio su cosa fare quando pensi che hai già scocciato abbastanza un amico, un’amica, un familiare – nel mio caso il mio ragazzo – a forza di parlargli della tua anoressia, ma senti ancora il bisogno di parlarne, soprattutto in certi momenti”.

Tanto per cominciare, P., sono io che rivolgo a te qualche domanda.

Perchè pensi di aver “scocciato abbastanza”? E’ a causa di una reazione che hai ricevuto? Qualcuno ti ha detto di smetterla di scocciarlo? O è a causa di una reazione che temi di ricevere? O è perché hai paura che qualcuno ti dica di smettere di scocciarlo?... Non lasciare che la paura metta i bastoni tra le ruote dei tuoi bisogni.
Inoltre: Ti senti incompresa? Ti sembra che nessuno ti stia a sentire adeguatamente? Pensi che l’anoressia stia compromettendo la tua relazione col tuo ragazzo, o hai solo paura che possa comprometterla?

Cerca di essere sicura di come stanno effettivamente le cose. È molto importante.

Parlare della tua anoressia non è un qualcosa cui puoi darti un limite preciso. Non puoi dire “Ne parlerò solo 3 volte la settimana, e quando l’avrò fatto anche se sentirò il bisogno/la voglia di parlane di nuovo, me lo impedirò”. Non funziona così.
Se senti che ti stai tenendo qualcosa dentro, qualcosa di non detto, questo comprometterà molto di più la tua relazione col tuo ragazzo (o con un qualsiasi tuo amico/amica) che non il parlarne.

Ricorda che avere un DCA non è molto diverso dall’avere un qualsiasi altro tipo di problema. Se qualcuna torna a casa tutti i giorni e dice: “Ho avuto proprio una giornataccia!” perchè per esempio si trova male al lavoro, anche se lo ripete tutti i giorni, non credo che nessuno le direbbe di starsene zitta e sopportare a denti stretti.

È verissimo che per chi non ha vissuto sulla propria pelle l’anoressia (o un qualsiasi DCA) può essere dura e difficile sentirne parlare costantemente. Ma per ovviare a questo basta semplicemente stare attente a quanto spesso se ne parla e a come gli altri potrebbero sentirsi al riguardo. Soprattutto, cerca di evitare di fare dell’anoressia il tuo unico argomento di conversazione. Focalizzarsi solo ed unicamente su quella, rafforza l’ossessione… e poi, dove penseresti di arrivare reiterando continuamente gli stessi pensieri sul DCA?

Sai benissimo che sentire qualcuno che parla solo ed unicamente di qualcosa di difficile non è esattamente divertente. Perciò, chiedi a te stessa se i tuoi discorsi sull’anoressia ti servono effettivamente per capire meglio te stessa, per aiutarti a combatterla e per sviscerare i problemi sottostanti. Perché se quello che prevale è invece l’aspetto ai autocommiserazione e di ossessione, questo non aiuterà né te né chi ti ascolta.

Ricorda inoltre che il tuo fidanzato o i tuoi amici non sono i tuoi psicoterapeuti. Di determinate cose, è meglio discuterne durante le sedute di psicoterapia. C’è una bella differenza tra il richiedere il supporto e l’appoggio delle persone vicine, e l’essere guidata in un percorso da una psicoterapeuta. Per le persone è più difficile ascoltare cose che gli psicoterapeuti sono più propensi ad accogliere. Non tutti sono ugualmente equipaggiati per relazionarsi con un DCA. Non so se stai seguendo una psicoterapia, ma se non lo stai facendo, ti consiglio di prendere quest’idea in considerazione. Forse hai bisogno anche di questo “getaway” per i tuoi pensieri sull’anoressia, e magari parlandone con uno psicoterapeuta puoi sgravare parte dell’impegno nell’ascolto del tuo fidanzato.

Detto questo, sentire il bisogno di parlare con persone fidate dell’anoressia è un qualcosa di normale, anche perchè tenersi le cose dentro e rimanere in silenzio non porta molto lontano sulla strada del ricovero. Se esiti a parlarne quando ne senti il bisogno perché temi di scocciare l’altra persona, forse dovresti riconsiderare il tuo rapporto con quella persona. Se quella persona ti manda un segnale di “scocciatura” quando parli di certe cose o non capisce perché tu senta il bisogno di parlarne, il problema potrebbe essere il rapporto con quella persona, non tanto il parlare dell’anoressia in sé.

Chiunque cerchi di percorrere la strada del ricovero ha bisogno di supporto, e se senti che in questo momento non stai ricevendo un sostegno adeguato, devi chiedere e concederti quello di cui senti di aver bisogno.

Per alcune persone scrivere i propri pensieri su un diario o su un blog le aiuta a stare meglio. Per altre, parlare della propria battaglia e dei propri pensieri è necessario. Se senti continuamente il bisogno di parlare di qualcosa con qualcuno, forse in quel rapporto c’è qualcosa che non va… e c’è qualcosa che non va, quindi, nel tuo percorso di ricovero.

Tutti i buoni rapporti richiedono un’adeguata comunicazione. E tutti i buoni rapporti richiedono supporto e comprensione da ambo le parti. Pensi di averne?

Magari il problema non è tuo, è della persona che ti sta vicino perchè in questo momento non è capace di darti il supporto che cerchi. Capita. Ci sono persone che non riescono a darci quel che vorremmo. Non è necessariamente colpa di quella persona, e non è necessario che tu faccia per forza qualcosa che cambi la dinamica di quel rapporto. Talvolta certe cose vanno accettate per quello che sono, il che, lo so, è veramente difficile. Magari prova a cercare di metterti nei panni altrui e a cercare di comprendere come può farli sentire quello che tu gli dici. Ma non limitare quello che senti il bisogno di dire solo per gli altri, perché questo andrebbe a tuo discapito. Perciò, per favore, ricorda che il compromesso può essere una soluzione; non può invece esserlo il piegare completamente le proprie necessità a quelle di un’altra persona. Se pensi che non devi parlare perché “hai scocciato abbastanza” a qualcuno, finisci solo per fare del male a te stessa.

Fai attenzione.
Pensaci bene.
Sii disponibile al compromesso.
Ma non restare in silenzio se senti che hai ancora bisogno di dire qualcosa sulla tua anoressia.
Il tuo percorso di ricovero ne soffrirebbe.

38 commenti:

empty ha detto...

Io tendo sempre a non parlarne perchè mia madre mi risponde sempre sgridandomi dicendo che sono solo cazzate, mio padre idem e il mio ragazzo dopo un po' che gli racconto (durante le settimane di crisi specialmente) si arrabbia, dice che non può risolvermi i problemi nè alimentari nè familiari.
Quindi, ho imparato a tenerli per me o a scriverli su questo blog.

P.S. Ho scritto 2 commenti su un tuo video su youtube e nell'aultimo mio post ti ho citata (: Ti ringrazio.

Un abbraccio.

empty ha detto...

Io tendo sempre a non parlarne perchè mia madre mi risponde sempre sgridandomi dicendo che sono solo cazzate, mio padre idem e il mio ragazzo dopo un po' che gli racconto (durante le settimane di crisi specialmente) si arrabbia, dice che non può risolvermi i problemi nè alimentari nè familiari.
Quindi, ho imparato a tenerli per me o a scriverli su questo blog.

P.S. Ho scritto 2 commenti su un tuo video su youtube e nell'aultimo mio post ti ho citata (: Ti ringrazio.

Un abbraccio.

FrammentoDiCristallo ha detto...

e io vorrei riuscire a parlare.. ma c'è sempre quella paura di scocciare.. quella paura di non essere presa sul serio.. quella paura di non riuscire a spiegarmi..
e quella sensazione di vergogna di me stessa, di come sono e dei miei comportamenti..
e tutto questo c'è anche con la mia psicologa.. in 2 anni (quasi) di incontri, quando lei si avvicinava all'argomento io diventavo ancora più silenziosa.. mi bloccavo del tutto..
eppure non vorrei..

per il tuo commento al mio post.. in questi giorni mi è difficilissimo fare quello che mi fa sorridere (già lo era normalmente, ma ora ancora di più).. mi è difficile fare tutto, a dir la verità.. ogni singola cosa.. anche la più piccola..e non so come fare..

grazie di tutto.. grazie per i commenti, per l'aiuto..
un abbraccio

.Cutter. ha detto...

grazie per il bel commento. sono andata al lago ma è stato peggio, come oggi. qui si sono due opzioni: o divento 40kg o ricomincio a tagliarmi. non posso dire di soffrire xk non sto facendo niente. mangio e non mi punisco. stronza, sono così.

ti abbraccio anche io, sei forte!

.fighter. ha detto...

Ciao Veggie grazie x essere passata nk se sono due vite k non aggiorno.
In realtà con il succedersi degli eventi, dei giorni x arrivare all'esame e cose varie, mi sento parecchio vuota dentro. Ho un gran casino in testa e non trovo modo x disgregare la matassa.
L'esame cmq è andato bene 94/100esimi.
Spero di poterti vedere presto mi farebbe bene. E poi è una vita k non ti sento!
Ti stringo forte<3

donatella ha detto...

L'unica volta che ho provato a parlarne, piu' che scocciata la persona in questione se l'è data a gambe!!!
Ma anche quando affronto l'argomento dei Dca, senza riferimenti a me, così, in generale, trovo un muro dall'altra parte, a prescindere dall'interlocutore...
Ecco perche' il blog e' un ottimo strumento di sfogo, ed ecco perche' ho deciso di intraprendere la psicoterapia come forma di cura, ma anche di comunicazione, sapendo che dall'altra parte chi ascolta non fugge.
Seconda cosa: passi da me a ritirare un premio?
Ci tengo molto!
E' il mio modo di esprimerti gratitudine per cio' che hai fatto, e stai ancora facendo, per me!
Un grandissimo abbraccio!

Wolfie ha detto...

Mi sono sempre vergognata della bulimia, per questo per tanto tempo ho avuto grosse difficoltà a parlarne. Ma più mi sono tenuta le cose dentro, più il dca è peggiorato, con il che alla fine il mio silenzio mi si è ritorto contro. È stato estremamente difficile parlarne, sia in psicoterapia, ma anche e soprattutto con i miei genitori e con la mia migliore amica. Mi sembrava di essere una specie di marziana, e credevo che loro mi avrebbero odiata, biasimata, e non mi avrebbero più voluto bene. Per fortuna ho scoperto che non è stato così, anzi, una volta trovato il coraggio di parlarne, erano lì che mi hanno ascoltato e che hanno provato a darmi una mani. Chi meglio chi peggio, ma comunque sono certa che ognuno ha fatto il possibile, sulla base del suo carattere e delle sue possibilità. Ancora più difficile è stato parlarne col mio ragazzo, ma da quando l’ho fatto sono molto più “libera” anche con lui, ho meno paranoie, e non mi devo sempre giustificare di tutto; quindi alla fine sono contenta di averne parlato! Non sempre è andata così bene, alcune persone hanno preso le distanze e io ci sono rimasta male, ma purtroppo non posso pretendere che tutti reagiscano come vorrei. Intanto mi accontento che mi comprendano le persone a cui voglio bene. E se tempo di poter scocciare agli altri, ho sempre la mia psicologa che mi ascolta! E anche quello vuol dir tantissimo!

sorridente ha detto...

hai ragione Veggie quando dici che non tutti sono pronti o hanno le consoscenze in materia adatte a capire chi ha un DCA. Spesso quando si provaa desternare il proprio problema ci si sente dire frasi del tipo "ma dai, sforzati e mangia, mica hai bisogno di stare a dieta!" E non gli si può fare una colpa... Però c'è anche da dire che le persone che ci stanno vicine, come può essere un genitore, un fidanzato, un'amica, una volta venuti a conoscenza del problema dovrebbero non prendere la cosa sotto gamba e cercare di informarsi. A volte anche solo essere ascoltati (quando se ne parla per bisogno di sfogarsi o per chiedere aiuto, non perché il DCA sia il pensiero fisso o l'ossessione) può far bene a chi ha il problema. Anche io credo che in certi casi la cosa migliore sia la terapia.
P.S.: grazie per le tue belle parole. Un bacio

Aisling ha detto...

All'esterno non parlo mai molto delle mie emozioni, dei miei problemi, un pò perchè non sono molto brava a spiegarmi, un pò per non appesantire gli altri, un pò perchè temo sempre che sia "Troppo" per chi mi sta accanto, che non possano reggere, uno dei motivi per cui non mi apro del tutto neanche con L, anche se lei è comunque la persona esterna cha sa più di tutti, discutiamo spesso per questo, mi fido di lei ma a volte mi dico che è troppo, faccio fatica a rivelare le cose anche a me stessa, dicendole ad alta voce è come se prendessero forma e non so mi spaventa questa cosa. ...E’ andato bene :), ho preso 70 e all’orale ho parlato meglio del solito, temevo soprattutto che non mi uscissero le parole, se la respirazione è troppo iregolare fare uscire i suoni è dura, così avevo passato le ore precedenti a ripetermi "Tu sai parlare, tu sai parlare, devi solo parlare, ne sei capace,parla e basta, non succede niente, non è grave, va tutto bene, entra e parla" e cose del genere,sono entrata, mi sono seduta e mi sono calmata,non mi sono neanche accorta che mi hanno tenuto un'ora e mezza!La userò più spesso questa "tecnica"!^^
Ti mando un abbraccio fortissimo Veggie!

Alice and my world ha detto...

Eccoci...concordiamo con il tuo post, come al solito oltremodo saggio.
Noi crediamo che a volte ci piacerebbe essere capite solo con gesti o occhiate, si...leggere nel silenzio...tuttavia è necessario esprimersi, soprattutto se si sente la necessità di farlo, come appunto la ragazza che ti ha scritto...
Grazie davveor del tuo commento..artiste complete...ehm...X___X rosse.

Un abbraccione forte forte io e Alice

Viky ha detto...

Ciao, complimenti per il blog, trovo che sia molto utile. Non ho DCA, diciamo che sto solo molto attenta alla linea. Mi ritengo fortunata in questo senso, perchè in blog come il tuo leggo di questi problemi che hanno molte ragazze e capisco che dev'essere davvero dura a tremendo...
COmunque il fatto che tu ci sia passata fa sì che tu capisca bene cosa si prova, meglio di chiunque altro, ma a quanto ho capito ne sei uscita e questo può dare speranza e forza a chi ci è ancoa dentro. Un abbraccio a tutte. Siate forti perchè lo siete.

mynameis... ha detto...

Come hai detto, alcune cose le dico solo alla psicoterapeuta, altrimenti non credo che scoccerei, ma mi prenderebbero per pazza più di quello che sono o.O!!

Scherzo dai...
Ho la fortuna di avere vicino una persona che tenta di farmi "ragionare",anche se ovviamente con l'anoressia non basta il ragionamento, perchè anche un bambino sa che non mangiare fa male...E' questo che le persone fanno fatica a capire. La cosa importante è che si sforza, cerca di capire e non mi giudica...

Grazie per quello che mi hai scritto...Hai ragione: farsi sicoverare contro la propria volontà è controproducente, ne ho fatto esperienza ormai...

francesca (rinuncio a loggarmi!!) ha detto...

io parlo parlo e parlo con i miei genitori...sempre dell'anoressia o del mio malessere..o insomma quasi sempre...loro però mi stanno ad ascoltare, compatibilmente alle loro forse, perchè mi rendo conto che la sofferenza nn è soltanto mia, ma si trasmette a loro con le parole...a volte infatti cerco di mordermi la lingua e di tacere, ma nn perchè loro diano segni di insofferenza, solo li vedo stanchi....
è utile parlare? mi serve?...io credo di si...però anche le mie parole sono come un fiume in piena, una sorgente infinita...sembrano non finire mai...e se non finiscono mai, forse nn è poi così utile...perchè si tratta di un discorso ciclico in un certo senso...sempre le stesse problematiche irrisolte di fondo...anche se una certa evoluzione c'è e nn lo posso negare...quindi boh, nn so quanto mi sia utile, ma un po' credo di si...
poi ci sono gli amici...parlare con loro forse è meno distruttivo...perchè si sono discorsi pesanti, ma nn fanno soffrire loro quanto farebbero soffrire i miei genitori...poi cn gli amici è più facile sdrammatizzare dopo essersi sfogati e chiudere il discorso...a me succede così, e sfogarmi mi fa bene...nn con tutti gli amici, chiaro, bisogna anche saper capire chi si ha di fronte...e ognuno ha un modo diverso per starmi vicino...
cmq si Veggie, secondo me in questi casi la psicoterapia è un ottimo sostegno...
aggiungo solo, per chi legge...ragazze, se siete già in psicoterapia ma nn vi trovate bene...cambiate! cercate e cercate finchè nn trovate la persona che sia adatta a voi...io 2 volte ho fatto l'errore di essere troppo passiva nei confronti della terapia, con il risultato che la terapia non mi portava da nessuna parte, e ho maturato un profondo senso di sfiducia nei confronti dei terapeuti...invece le persone valide, o semplicemente quella 'adatte a noi' ci sono...dobbiamo avere pazienza però e capisco che sia difficile nella nostra condizione...e inoltre, siate totalmente sincere con il/la terapeuta...è assolutamente necessario, e anche questo l'ho imparato a mie spese! la terapia nn è un ambito in cui si viene giudicate...è uno spazio per noi per capirci meglio e imparare a risolvere i nostri problemi, nn ci sono giudizi..

Veggie, i tuoi ultimi post sprigionano tantissima energia positiva..e questo mi fa pensare che in questi ultimi tempi tu stia riacquistando tantissima grinta e voglia di vivere..nn che prima non le avessi, ma adesso è proprio un'energia dirompente! XD

baci

francesca (rinuncio a loggarmi!!) ha detto...

io parlo parlo e parlo con i miei genitori...sempre dell'anoressia o del mio malessere..o insomma quasi sempre...loro però mi stanno ad ascoltare, compatibilmente alle loro forse, perchè mi rendo conto che la sofferenza nn è soltanto mia, ma si trasmette a loro con le parole...a volte infatti cerco di mordermi la lingua e di tacere, ma nn perchè loro diano segni di insofferenza, solo li vedo stanchi....
è utile parlare? mi serve?...io credo di si...però anche le mie parole sono come un fiume in piena, una sorgente infinita...sembrano non finire mai...e se non finiscono mai, forse nn è poi così utile...perchè si tratta di un discorso ciclico in un certo senso...sempre le stesse problematiche irrisolte di fondo...anche se una certa evoluzione c'è e nn lo posso negare...quindi boh, nn so quanto mi sia utile, ma un po' credo di si...
poi ci sono gli amici...parlare con loro forse è meno distruttivo...perchè si sono discorsi pesanti, ma nn fanno soffrire loro quanto farebbero soffrire i miei genitori...poi cn gli amici è più facile sdrammatizzare dopo essersi sfogati e chiudere il discorso...a me succede così, e sfogarmi mi fa bene...nn con tutti gli amici, chiaro, bisogna anche saper capire chi si ha di fronte...e ognuno ha un modo diverso per starmi vicino...
cmq si Veggie, secondo me in questi casi la psicoterapia è un ottimo sostegno...
aggiungo solo, per chi legge...ragazze, se siete già in psicoterapia ma nn vi trovate bene...cambiate! cercate e cercate finchè nn trovate la persona che sia adatta a voi...io 2 volte ho fatto l'errore di essere troppo passiva nei confronti della terapia, con il risultato che la terapia non mi portava da nessuna parte, e ho maturato un profondo senso di sfiducia nei confronti dei terapeuti...invece le persone valide, o semplicemente quella 'adatte a noi' ci sono...dobbiamo avere pazienza però e capisco che sia difficile nella nostra condizione...e inoltre, siate totalmente sincere con il/la terapeuta...è assolutamente necessario, e anche questo l'ho imparato a mie spese! la terapia nn è un ambito in cui si viene giudicate...è uno spazio per noi per capirci meglio e imparare a risolvere i nostri problemi, nn ci sono giudizi..

Veggie, i tuoi ultimi post sprigionano tantissima energia positiva..e questo mi fa pensare che in questi ultimi tempi tu stia riacquistando tantissima grinta e voglia di vivere..nn che prima non le avessi, ma adesso è proprio un'energia dirompente! XD

baci

Anonimo ha detto...

io parlo parlo e parlo con i miei genitori...sempre dell'anoressia o del mio malessere..o insomma quasi sempre...loro però mi stanno ad ascoltare, compatibilmente alle loro forse, perchè mi rendo conto che la sofferenza nn è soltanto mia, ma si trasmette a loro con le parole...a volte infatti cerco di mordermi la lingua e di tacere, ma nn perchè loro diano segni di insofferenza, solo li vedo stanchi....
è utile parlare? mi serve?...io credo di si...però anche le mie parole sono come un fiume in piena, una sorgente infinita...sembrano non finire mai...e se non finiscono mai, forse nn è poi così utile...perchè si tratta di un discorso ciclico in un certo senso...sempre le stesse problematiche irrisolte di fondo...anche se una certa evoluzione c'è e nn lo posso negare...quindi boh, nn so quanto mi sia utile, ma un po' credo di si...
poi ci sono gli amici...parlare con loro forse è meno distruttivo...perchè si sono discorsi pesanti, ma nn fanno soffrire loro quanto farebbero soffrire i miei genitori...poi cn gli amici è più facile sdrammatizzare dopo essersi sfogati e chiudere il discorso...a me succede così, e sfogarmi mi fa bene...nn con tutti gli amici, chiaro, bisogna anche saper capire chi si ha di fronte...e ognuno ha un modo diverso per starmi vicino...
cmq si Veggie, secondo me in questi casi la psicoterapia è un ottimo sostegno...
aggiungo solo, per chi legge...ragazze, se siete già in psicoterapia ma nn vi trovate bene...cambiate! cercate e cercate finchè nn trovate la persona che sia adatta a voi...io 2 volte ho fatto l'errore di essere troppo passiva nei confronti della terapia, con il risultato che la terapia non mi portava da nessuna parte, e ho maturato un profondo senso di sfiducia nei confronti dei terapeuti...invece le persone valide, o semplicemente quella 'adatte a noi' ci sono...dobbiamo avere pazienza però e capisco che sia difficile nella nostra condizione...e inoltre, siate totalmente sincere con il/la terapeuta...è assolutamente necessario, e anche questo l'ho imparato a mie spese! la terapia nn è un ambito in cui si viene giudicate...è uno spazio per noi per capirci meglio e imparare a risolvere i nostri problemi, nn ci sono giudizi..

Veggie, i tuoi ultimi post sprigionano tantissima energia positiva..e questo mi fa pensare che in questi ultimi tempi tu stia riacquistando tantissima grinta e voglia di vivere..nn che prima non le avessi, ma adesso è proprio un'energia dirompente! XD

baci

francesca (rinuncio a loggarmi!!) ha detto...

io parlo parlo e parlo con i miei genitori...sempre dell'anoressia o del mio malessere..o insomma quasi sempre...loro però mi stanno ad ascoltare, compatibilmente alle loro forse, perchè mi rendo conto che la sofferenza nn è soltanto mia, ma si trasmette a loro con le parole...a volte infatti cerco di mordermi la lingua e di tacere, ma nn perchè loro diano segni di insofferenza, solo li vedo stanchi....
è utile parlare? mi serve?...io credo di si...però anche le mie parole sono come un fiume in piena, una sorgente infinita...sembrano non finire mai...e se non finiscono mai, forse nn è poi così utile...perchè si tratta di un discorso ciclico in un certo senso...sempre le stesse problematiche irrisolte di fondo...anche se una certa evoluzione c'è e nn lo posso negare...quindi boh, nn so quanto mi sia utile, ma un po' credo di si...
poi ci sono gli amici...parlare con loro forse è meno distruttivo...perchè si sono discorsi pesanti, ma nn fanno soffrire loro quanto farebbero soffrire i miei genitori...poi cn gli amici è più facile sdrammatizzare dopo essersi sfogati e chiudere il discorso...a me succede così, e sfogarmi mi fa bene...nn con tutti gli amici, chiaro, bisogna anche saper capire chi si ha di fronte...e ognuno ha un modo diverso per starmi vicino...
cmq si Veggie, secondo me in questi casi la psicoterapia è un ottimo sostegno...

francesca ha detto...

aggiungo solo, per chi legge...ragazze, se siete già in psicoterapia ma nn vi trovate bene...cambiate! cercate e cercate finchè nn trovate la persona che sia adatta a voi...io 2 volte ho fatto l'errore di essere troppo passiva nei confronti della terapia, con il risultato che la terapia non mi portava da nessuna parte, e ho maturato un profondo senso di sfiducia nei confronti dei terapeuti...invece le persone valide, o semplicemente quella 'adatte a noi' ci sono...dobbiamo avere pazienza però e capisco che sia difficile nella nostra condizione...e inoltre, siate totalmente sincere con il/la terapeuta...è assolutamente necessario, e anche questo l'ho imparato a mie spese! la terapia nn è un ambito in cui si viene giudicate...è uno spazio per noi per capirci meglio e imparare a risolvere i nostri problemi, nn ci sono giudizi..

Veggie, i tuoi ultimi post sprigionano tantissima energia positiva..e questo mi fa pensare che in questi ultimi tempi tu stia riacquistando tantissima grinta e voglia di vivere..nn che prima non le avessi, ma adesso è proprio un'energia dirompente! XD

baci

Anonimo ha detto...

0.0...ma che ho combinato??
Veggie se puoi cancella i commenti in eccesso!! XD
francesca

Iwillbe ha detto...

bella la teoria del: gli altri non ti giudicano perchè temeno il tuo giudizio!
speriamo sia vera.. proverò ad applicarla durante questa vacanza..
un bacio!

Giulin@ ha detto...

Ricordo che io alternavo momenti in cui in preda all'onnipoptenza anoressica non parlavo di niente con nessuno (in fondo avevo tutto sotto controllo,stavo bene no??) e una seconda fase in cui invece in preda alla depressione e alla disperazione parlavo del mio sintomo,di ciò che sentivo con chiunque si dimostrasse un pò più disponibile...con mia mamma e con la mia migliore amica poi facevo veri e propri sfohi...come io accoglievo in passato sempre i loro,ora allo stesso modo dovevano accogliere i miei...
Ed è solo oggi con più lucidità che mi rendo conto di quanto facessero male. Accogliendo sempre i miei sfoghi io sapevo che avrei trovato con chi parlare del mio sintomo e soprattutto che erano persone che non conoscendo la patologia in prima persona,potevo rigirare come volevo (inconsciamente)....e quindi se parlavo con loro che motivo avevo di chiedere aiuto ad un terapeuta? Io già avendo sfogato,pianto mi sentivo un pò meglio e mi bastava così...
Poi però le persone si stancano,perchè un conto è parlare o raccontare,un conto è sfogare le proprie sensazioni sull'altro (e di solito è più frequente che accada questo)...e le mie amiche si sono allontanate e mia madre stessa dopo un pò non sapeva più cosa dirmi,iniziava a piangere pure lei e io non riuscivo più a sfogarmi con lei,ero dilaniata da altri sensi di colpa...
E non riuscendo più a parlare con nessuno, che è stato li che ho sentito che dovevo chiedere aiuto.
Ma stavolta a qualcuno che però sapeva aiutarmi davvero.
Iniziando il mio percorso ho capito il valore che aveva il parlarne continuamente ed ossesivavemnte con tutti.E specialmente alla mia famiglia sono stata io stessa a chiedere di non accogliere più nesssuno sfogo del genere,perchè non avrebbero fatto il mio bene. Mi sono detta che quando sarei stata ad un determinato punto del percorso e quindi già in cura se avessi voluto ne avrei potuto parlare con chi volevo.PARLARE,non SFOGARE.
E ad oggi sinceramenbte non mi viene neanche pensato di parlarne con chiunque capiti.Certo,se mi chiedono racconto senza vergogna.Ma non scarico sull'altro.
Ora è un dare e avere e ad oggi capisco che prima non era così.
i miei sono tanti imput di riflessione che io stessa ho fatto su di me...spero possano essere utili sia a chi ha posto la domanda che un pò a tutte ;)

Giulina

ps:Veggieeeeeeee grazie degli auguri!!! Mi ha fatto tanto piacere riceverli...alla fin fine la vita da meggiorenne è uguale a quella da 17enne sotto molti aspetti...ora sto facendo il possibile per guardare tutto il positivo di ciò che questo passaggio comporta...e ti dirò,un pò mi sta piacendo ;)
la vita per cui ho tanto lottato continua,e deve continuare.

Giulin@ ha detto...
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Giulin@ ha detto...
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Giulin@ ha detto...
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Giulin@ ha detto...
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Giulin@ ha detto...

veggie scusami tanto...ho fatto un casino e ho inviato troppo post!!!
Li ho cancellati per quello che potevo ;)
un bacio

Giulina

CONTRA ha detto...

passa da me e ritira il premio;)

IlFioreDelMale ha detto...

Sempre così saggia, sempre così giusta, sempre così VERA... In questi ultimi post tu rispondi alle domande di una persona, ma forse non ti rendi conto di aiutarne centomila altre, perchè i tuoi consigli non sono mai banali, mai scontati, mai inappropriati, sai dare il giusto valore alle cose senza minimizzarle o, al contrario, ingigantirle.
A questo post posso solo risponderti: GRAZIE!
Grazie perchè, rispondendo a P., è come se avessi risposto anche a me.
IlFioreDelMale

Giulin@ ha detto...

X Minerva e Wolfie:

Non so se avete visto,comunque vi ho risposto nell'altro post ;)
bacio

Giulina

IlFioreDelMale ha detto...

P.S. : Ti ho assegnato il "Premio Dardos"... per accettarlo (e sapere di cosa si tratta), basta che vai nel mio blog e leggi l'ultimo post, quello intitolato "Premiata :)"
Un bacio!
IlFioreDelMale

Leda ha detto...

grazie cara di avermi aggiunta tra i tuoi link...putrtoppo sono piena di lavoro e faccio fatica a risponderti o a scriverti decentemente, x questo non ho scritto nulla...ma ti penso e sono veramente onorata che tui mi abbia aggiunta al tuo bellissimo blog...veramente, grazie...spero di meritarlo :)
scusa tutto, scusa la fretta, posso usare il computer solo in ufficio e di nascosto xD ma nonostante tutto non perdo uno dei tuoi post...questa piattaforma, blogger, che per me una volta era lo spazio scuro in cui gridare il mio dolore, ora è un prato colorato. e aggiornare il blog, mi da una gioia insperata :) è fantastico vivere così e spero che questo messaggio lo possano ricevere tutti...

SecretlySheCries ha detto...

Ciao Veggie, ti leggo più o meno da quando hai creato il blog...
io sono bulimica e ho deciso di uscirne, un po' anche grazie a te.
un saluto e tutte forza ragazze!

Anonimo ha detto...

Parlarne con qualcuno è una cretinata totalmente inutile. Tanto nessuno stronzo potrebbe capire, tutti fottuti buoni solo a giudicare, deprecare e scappare. Perché sono solo dei cacasotto. E perché hanno pure ragione: chi cazzo vorrebbe stare con un’anoressica?
In quanto ai dementi in camice bianco, che mangino pure la loro merda. Troppo impegnati a giocare a fare dio per capire qualcosa. Imbecilli presuntuosi. Psicoterapia un cazzo, che si spremano la loro di testa, anche se dubito fortemente ne possa uscire qualcosa. Qualcosa che non sia piscio, intendo.

Jonny

perlanera ha detto...

passa da me a ritirare il premio ;)

priccina ha detto...

...ho un premio anche io per te ^_^ ...

Veggie ha detto...

@ Empty – Io credo che, allora, dovresti trovare qualcun altro con cui parlarne… Perché il cuore dei DCA è proprio il silenzio… perciò bisogna fare di tutto per rompere il silenzio!... Non aver paura di cercare, e vedrai che troverai la persona in grado di ascoltarti, che non ti giudicherà ma ti accoglierà come meriti…
P.S.= Sì, ho letto i tuoi commenti sul video di YouTube… e ti ringrazio tantissimo… così come epr la citazione sul tuo blog… Sei un tesoro!!...

@ FrammentoDiCristallo – Hai bisogno del tuo tempo, è normale… se ti senti ancora bloccata, hai bisogno di tempo… ma vedrai che a poco a poco troverai il modo… Mi raccomando, non pensare mai che potresti scocciare… perché tenendoti le cose dentro fai del male solo a te stessa… Se solo tu volessi parlarne, vedresti che ci sono tante persone pronte ad ascoltarti e ad accoglierti… Non aver paura… E non buttarti giù se questo è un momento difficile… anzi, proprio per questo devi reagire e fare quello che ti fa stare bene… perché la tristezza si combatte solo col sorriso!... Grazie a te, ma scherzi?!...

@ Cutter – Mah, a me sembri tutto meno che stronza… Comunque, ti sei dimenticata della 3^ possibilità, quella più importante: combattere. E non scappare, non scappare più, non ricorrere al palliativo della restrizione o dei tagli… perché quelle non sono soluzioni, quelli sono I Problemi… Se una volta non è andata bene, ritenta ancora: più volte tenti, più aumenteranno le tue possibilità di successo!... Un bacione!...

@ Fighter – Ehi, ciao bellissima! Accipicchia, 94! Ma quanto sei brava?!... Eh, lo so, il periodo degli esami di stato è incasinatissimo… Ma adesso hai tutta l’Estate davanti per chiarirti le idee su quello che vuoi fare da ora in poi, quindi prenditi questa più che meritata pausa di riflessione!... Anch’io spero di rivederti presto, magari proprio quest’Estate… Ti abbraccio forte…

@ Donatella – Sono d’accordo sul fatto che sia difficile parlare di DCA con chi non li ha vissuti sulla propria pelle… perché credo che se non li vivi sia praticamente impossibile avvicinarsi alla cosa… e allora scappare o mettere muro sono le 2 reazioni di difesa più semplici e più istintive che ci siano… per questo la gente le adotta così spesso… Sono d’accordo anche sul fatto che lo spazio della psicoterapia è privilegiato per parlare di queste cose… proprio per questo è così importante… Un grande passo per rompere il silenzio e far uscire la nostra vera voce!...
P.S.= Appena ho tempo passerò sicuramente dal tuo blog!... Intanto ti ringrazio in anticipo!...

@ Wolfie Trovo che riuscire a parlarne, a prescindere da tutto, sia già un passo estremamente importante… Magari le persone che ti vogliono bene non possono capirti perché non hanno vissuto un DCA, ma se provano a comprenderti vuol già dire tantissimo… e in quanto alle persone che ti hanno voltato le spalle, credimi, è solo perché non meritavano l’amicizia di una persona come te… on ci devi star male, persone del genere è meglio perderle che trovarle… Ti abbraccio…

@ sorridente – Purtroppo i DCA son ancora molto spesso una sorta di tabù… Non se ne parla, non c’è abbastanza informazione, quella poca che c’è è superficiale ed errata… E anche se se ne parla, è effettivamente difficile trovare qualcuno supportivo al 100%... Sicuramente, in questo frangente, la psicoterapia è d’importanza fondamentale… perché unisce competenze professionali con ascolto e supporto…
P.S.= Grazie a te, ma scherzi?!...

Veggie ha detto...

@ Aisling – Dati i risultati, direi che è un’ottima tecnica!... Quindi fai bene ad usarla più spesso, e non solo in sede d’esame, ma anche in tutti gli altri frangenti della tua vita!... In quanto al pensare d’infastidire gli altri o di essere di troppo con quel che dici… Non fasciarti la testa prima d’averla battuta, e non costruirti i muri da sola: lascia che siano gli altri a dirtelo, non te lo dire da sola… Sennò ti fai la profezia che si auto-avvera… Proprio perché hai un’amica e delle persone disposte ad ascoltarti dovresti usufruirne… Perché il confronto e l’apertura agli altri è anche in miglior modo per cercare di vedere altri punti di vista sui problemi, che non i propri che dopo un po’ diventano obsoleti e reiterano sempre sugli stessi loop…

@ Alice and My World – Sarebbe molto bello un mondo dove bastano i messaggi subliminali per capirsi… Purtroppo questo non è il nostro mondo… Qui la maggior parte della gente è superficiale, e allora quando si ha dentro qualcosa bisogna dirlo forte e chiaro, altrimenti poi il momento scappa…

@ Viky – Benvenuta, Viky! Grazie mille per essere passata di qui e grazie per le tue parole… Purtroppo sono ben lontana dall’esserne uscita… anche perchè non credo si possa “uscire dall’anoressia” come si può “uscire da un’influenza”… Però sto combattendo e cerco di fare del mio meglio, questo sì!... E penso che supportarsi a vicenda sia un ottimo modo per combattere!...

@ Mynameis… - Silvia, ma tu non sei affatto pazza… Forse avresti tanto desiderato esserlo, così sarebbe bastata una pasticchino per far andare tutto a posto… Purtroppo/Per fortuna non è così… Ed è bello che tu abbia una persona con cui poter parlare, specie se non è giudicante, ma comprensiva… Tienitela stretta, perché è veramente preziosa… E in quanto al ricovero, fallo quando ti senti pronta… se non è adesso, aspetta pure… Ma fallo, perché serve veramente… Un bacio!...

@ Francesca – In primo luogo, credo sia importante che tu riesca a parlare dei tuoi problemi con 2 figure importanti come quelle dei tuoi genitori, perché possono essere davvero dei pilastri capaci di mantenerti sul giusto binario… In questo, penso che un po’ di sofferenza da ambo le parti sia inevitabile, ma se ci pensi è niente rispetto a quella che provereste se non ci fosse alcuna comunicazione… Per lo meno, così sapete quel che pensate a vicenda, è c’è spazio per il confronto… Inevitabilmente, parlando dell’anoressia, a volte si finisce per reiterare… però io non la vedo così negativa, se l’approccio al discorso non è quello dell’autocommiserazione, ma quello della ricerca di nuovi sbocchi e nuovi punti di vista… Con gli amici è certamente una cosa diversa, forse anche perché con loro è possibile fare un discorso “da pari”, e il punto di vista e il confronto è differente… ma è sicuramente, anche questo, un qualcosa che aiuta a crescere… In quanto a ciò che hai scritto sulla psicoterapia… quoto in pieno!... Anch’io più o meno ho fatto il tuo stesso iter… Poi trovai la persona “giusta per me”, con cui feci circa 3 anni di psicoterapia davvero utili, produttivi ed importanti… Adesso lei non è più la mia psicoterapeuta, ma non dispero e sto cercando un’altra persona “giusta per me”… Perciò, mi unisco all’appello: anche se so che dopo tante testate contro il muro è facile scoraggiarsi, continuate a tentare finché non troverete la psicoterapeuta giusta per voi… Perché è solo lì che si incomincia a fare progressi davvero!...
P.S.= Non ti preoccupare per i commenti in esubero, è blogger che fa un po’ le bizze… ^^”

@ Iwillbe – Non è mica solo una teoria, sai?!... Ci sono degli studi scientifico-statistici al riguardo… Quindi, non ho alcun dubbio sulla veridicità… Applicala in vacanza, applicala!... magari non ti cambierà la vita, ma son sicura che ti farà fare passi avanti!!... Un bacione!...

Veggie ha detto...

@ Giulin@ - A me i tuoi input sono sicuramente utilissime, come sempre… E preciò ti ringrazio tantissimo per aver condiviso ancora una volta qui la tua esperienza… Penso che poter parlare del DCA sia un’arma a doppio taglio… a seconda di come la usiamo, può avere valenza positiva o negativa… sia per noi, sia per le persone che ci stanno intorno. In fin dei conti, tutte le medaglie hanno 2 facce: bisogna stare ben attente a quale si decide di mostrare… Se il parlare del DCA con gli altri diventa un’occasione per autocommiserarsi e buttare su chi ci sta intorno tutta la nostra negatività, è sicuramente controproducente… anche perché chi non ha mai avuto un DCA non ha gli “ammortizzatori” che abbiamo noi che viviamo quest’esperienza… e per loro può essere pesante, può metterli in una posizione di difficoltà nei nostri confronti, e quindi tutto il rapporto poi finisce per risentirne… Capisco benissimo quello che hai scritto perché anch’io avevo un migliore amico che consideravo come un fratello (ne ho parlato nel post “Lettera all’anoressia”), che era l’unica persona con cui avevo parlato dell’anoressia… Solo che l’avevo fatto in un periodo in cui c’ero ancora particolarmente infognata dentro, e quindi ho finito per farlo scappare… Infatti oramai son diversi anni che non abbiamo più contatti… Se non altro, anche questa è stata un’esperienza istruttiva… Sicuramente è importante parlare dell’anoressia con amici fidati, che ascoltano e non giudicano, perché questo perfette di avere un punto di vista “dall’altra parte”, e quindi non disfunzionale… così come è importante parlarne in psicoterapia, perché dall’altra parte arriva un feedback medico che è importante da un punto di vista prettamente applicativo, come approccio differente al DCA… Se le 2 cose si compendiano in maniera armoniosa, ecco, il nostro percorso di ricovero è decisamente ben improntato!...
P.S.= Come vanno questi primi giorni da 18enne?... Già presa la patente?... Io la presi una settimana dopo il mio compleanno… E’ stata una delle cose più belle della mia vita…!
P.P.S.= Non ti preoccupare per i millemila commenti, mi sa che in questo periodo blogger ha seri problemi… Sentirà il caldo anche lui?!...

@ CONTRA – Appena ho 5 minuti di tempo volo da te… Bacio!...

@ IlFioreDelMale – Penso che le domande che tu e le altre ragazze mi lasciate, siano un po’ le domande di tutte, in effetti… Vivendo la comune esperienza dell’anoressia, spessissimo ci si trova a fronteggiare le medesime difficoltà… ed è qui che secondo me può scattare con efficacia l’auto-aiuto… Che non risolve, ma sicuramente può dare una mano… Le domande di ciascuna sono le domande di tutte… e ci si confronta, e si cresce insieme…
P.S.= Grazie per il premio, sei un tesoro!...

Veggie ha detto...

@ Leda – Ma scherzi? Grazie a te per avermi aggiunta nel tuo blogroll!... Il tuo blog è così bello e così utile da un punto di vista di auto-aiuto, che non potevo certo lasciarlo fuori!... Se non facciamo squadra tra di noi!... Non ti preoccupare per la lentezza nel rispondermi, anch’io lavoro e studio, quindi so perfettamente cosa ti trovi a dover far fronte… siamo sulla stessa barca… E comunque volevo solo dirti che è bellissimo leggerti così luminosa… ti auguro che sia così quanto più a lungo possibile…!

@ SecretlySheCries – Ciao bella, benvenuta! Non sai quanto mi fa piacere leggere che stai lottando contro la bulimia e cercando di uscirne… Sei una grande, metticela tutta, mi raccomando!!... Io faccio il tifo per te!... Non devi dire grazie a me… devi dire grazie a te stessa… perché è solo la tua forza di volontà che ti permetterà di combattere e di uscire vincitrice da questa battaglia… Ti sono vicina, un abbraccio forte…

@ Jonny – Scrivi “chi cazzo vorrebbe stare con un’anoressica”… e io ti rispondo: con un’anoressica… o con TE?... A cosa pensavi veramente quando hai scritto quelle parole?... Penso che per scrivere cose del genere devi semplicemente aver incontrato le persone sbagliate, sia nella vita di tutti i giorni che in ambito di psicoterapia… perché se avessi incontrato qualcuno pronto ad accoglierti e a tenderti una mano, probabilmente ora la penseresti diversamente… Purtroppo non possiamo cambiare il passato, ma possiamo cercare di fare qualcosa per il futuro: non arrendersi. Sembrerà banale, ma è davvero l’unica cosa… Tutto quello che possiamo fare per noi… Rialzarsi dopo ogni testata… e vedere che tra i millemila stronzi che ci sono – perché, sì, è innegabile che ci siano… - c’è anche qualcuno che si salva… ma possiamo trovarlo solo se non ci stanchiamo di cercare…

@ PerlaNera & Priccina - Grazie care, appena ho tempo lo farò sicuramente!... Un abbraccio forte forte a tutte e 2...

 
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