Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

domenica 28 giugno 2009

L'obiettivo finale

È facile perdere di vista l’obiettivo finale quando c’è qualcosa che si vuole raggiungere ma non si è abbastanza sicure su come fare a raggiungerlo. Si viene sopraffatte da ciò che vorremmo ottenere, ciò che vorremmo ESSERE, ciò che vorremmo provare. Questo, inevitabilmente, finisce per generare ansia. Molta ansia. E così, può succedere di perdere il controllo. Può succedere di essere pervase nuovamente dalla voglia di mettere in atto una serie di “tattiche” che ci aiutino a farci stare meglio. Può succedere così di metterle in atto e di tirarle avanti per ridurre il senso di angoscia e riuscire a sbarcare la giornata senza sclerare.

In questo modo, si finisce per riscivolare esattamente al punto di partenza. Per ricadere nelle grinfie di ciò cui giorno dopo giorno stiamo cercando di sfuggire. Per ricadere nelle grinfie dell’anoressia. Eppure, il tentativo che stavate facendo era quello di riuscire a stare bene… Sembra un po’ un controsenso, lo so… Eppure, è questo ciò che succede.

Si ricomincia a restringere.
Si perde peso.
Si torna a fare checking.
Si riadattano condotte disfunzionali.
Ricomincia l’autolesionismo.
Ritornano i pensieri ossessivi.
Si ricomincia a farci del male.
Ci sembra che sia tornato il “controllo”.
Magari ci si racconta pure che stiamo facendo tutto questo per riuscire a vivere – ma cosa farà in realtà tutto questo, a lungo termine?
Ci farà stare male?
Ci ucciderà lentamente?
Annienterà la nostra vita?
Distruggerà la nostra strada del ricovero?

Non dimenticate mai di guardare quello che è l’obiettivo finale del ricovero, ma non abbiate la smania di raggiungerlo. Piuttosto, prendetevi il tempo di cui sentite di aver bisogno, un giorno alla volta… così sarete sicure di poter vivere una vita sana e felice fino a raggiungere il vostro obiettivo finale. Lasciate che questo obiettivo sia la candela che illumina l’oscurità, la bandiera che sventola a distanza, il faro che vi mostra la via da seguire per raggiungere il porto.

Se vi focalizzate troppo e fin da subito sul raggiungere in breve tempo l’obiettivo finale, farete una grande ingiustizia a voi stesse e renderete questo già difficile viaggio ancora più complesso. Perciò, fate un passo dopo l’altro. Piccoli obiettivi. Tutto il tempo necessario; un giorno dopo l’altro. L’obiettivo finale non se ne va solo perchè state percorrendo lentamente la strada. È sempre là che aspetta solo voi.

34 commenti:

Anonimo ha detto...

A piccoli passi si possono percorrere anche grandi distanze..
Un abbraccio.
Pachucha.

Pupottina ha detto...

rispondo: non sempre indovino quale film vedere.... a volte scelgo i peggiori....O_O

Pupottina ha detto...

i piccoli passi, credo che possano andar bene, basta che l'obiettivo che si spera di ragigungere non sia comunque troppo per il nostro corpo... si dice che se si nasce tonde non si può morire quadrate ... un motivo ci sarà...
gli obiettivi devono avere a che fare con noi stesse, con la nostra impronta base, non cercare di stravolgerla... ci sono conformazioni fisiche che non possono ridursi eccessivamente, mentre altre cui basta poco per essere stupende, ma l'importante anche in quel caso è che la loro mente non le voglia ancora più "ridotte".
buon fine weekend

Vele/Ivy ha detto...

A volte è l'ansia di raggiungere il traguardo che ci brucia... magari non si raggiungono subito i risultati sperati e si butta via tutto. Invece, procedendo piano e seguendo i propri tempi, le cose possono andare per il meglio.

--->Sissi<--- ha detto...

ciau, grazie mille per il commento sul blog, ti ho risposto sul mio, ma la prossima volta risponderò
direttamente qua..
comunque tutto ciò che dici è vero e ti ammiro tanto =)

Elena ha detto...

Veggie
oggi ho saputo che il mio fidanzato sta pensando di mollarmi per il mio peso.
Ha da circa nove mesi problemi in casa perchè vive con una mamma ipercritica, perfezionista e antica.
Non accetta il suo lavoro, la sua donna, i suoi amici.
Sta pensando di mollarmi anche perchè non può dire alla sua mamma che sta con me. Se glielo dice deve andare via di casa e non può permetterselo.
Due anni e mezzo fa lui mi ha scelta, nonostante i miei chili. Ha visto l'essenza.
Ora dichiara che non va bene il mio peso e che sta pensando di lasciarmi.
Io sono confusa, ferita. Sto cercando di capire cosa fare, mi sento impotente.
Lo amo molto. Di un affetto sincero.
Al di là di me che non sono il suo problema perchè andiamo d'accordo, abbiamo valori comuni e siamo stati bene fino ad ora, io voglio sinceramente che lui sia libero, per il suo bene, perchè in passato ha già rinunciato alla sua vita per volere di sua madre.
Gli voglio molto bene, e mi fa piangere tutto questo.
Una parte di me pensa che non è un problema il mio peso per lui, che NON DEVE esserlo.
Dall'altra ho paura di quello che succederà, di morirne, di perdermi.
Vero, Veggie, che il mio valore non dipende dal suo amore?
Vero che se mi molla io vado bene lo stesso e non sono una colpa?
E' l'uomo della mia vita, lo penso profondamente. Il primo uomo. Mi ha regalato tanto, e lo ringrazio.
E lo amo molto, sia se sta con me sia che decide di non stare più con me.
Il mio valore può dipendere da quanto peso?
Io non voglio.

Mi aiuti per favore a rassicurarmi un po?
Puoi farlo?

Grazie

Ariel ha detto...

Sai, alle volte penso che sia solo la fretta di raggiungere l'obiettivo ciò che distingue una ragazza pro-Ana da una semplicemente a dieta.
Certe volte l'obiettivo sembra così lontano che finiamo con mandare all'aria tutto. Tante volte ho pensato di digiunare o, al contrario, di mollare la dieta e abbuffarmi. Le volte in cui l'ho pensato sono state quelle in cui ho sofferto di più la lontananza dall'obiettivo. Nasce qualcosa, una fretta spasmodica e irrazionale che ci fa desiderare un cambiamento drastico. La pazienza è una virtù sulla quale vale la pena lavorare...
Io non ne ho molta, questo per ora mi da problemi sopratutto con lo studio... e grazie per i consigli al riguardo ma devo pretendere il massimo da me stessa per le prossime 3 settimane, e mi lamenterò molto! :)

Anonimo ha detto...

A ELENA:
Accipicchia, tesoro, mi dispiace tantissimo! dev’essere un momento veramente duro e difficile per te, e sappi che ti sono vicina con tutto il cuore! per quanto le parole di una sconosciuta possano essere relativamente inutili, volevo semplicemente dirti che il tuo valore non è per niente condizionato dal tuo peso. il tuo valore rispecchia quello che hai dentro, e questo non trapela e non può essere comunque in alcun modo correlato con l’aspetto esteriore. la tua anima è buona e limpida, e questo traspare dalle tue parole e dall’ingenuità del tuo sentimento, nonché dal tuo non serbare rancore nonostante lui ti abbia tirato un colpo basso… questo è il tuo vero valore, la tua dolcezza, la tua bontà, la tua capacità di ringraziarlo e di amarlo nonostante il male che ti sta facendo. di certo la situazione è complessa, e io non voglio né posso permettermi di giudicare, ma di una cosa puoi star certa: indipendentemente dal tuo peso, hai abbastanza doti, qualità e valore da essere amata esattamente per quello che sei. da lui o da qualcun altro che veramente merita il tuo bellissimo sentimento e la tua grande comprensione, empatia e sensibilità.
un abbraccio affettuoso,
martina

Balua ha detto...

Elena, il tuo commento mi ha commossa..
L'amore che provi per questo tagazzo è così puro e grande che non c'è rabbia verso di lui nelle tue parole, ma gratitudine per quello che ti ha dato. E ci sta, perbacco. Però chiediti anche cosa gli hai dato tu. Il tuo amore, la dedizione, il rispetto, l'andare oltre le apparenze e le convenzioni sociali, il rischiare per lui, ...

.. capita che le storie finiscano, a 20,30,40 50 e 60 anni. E non sempre finiscono bene o per i giusti motivi..

.. ma lasciare una persona per il suo peso, questo è quanto meno imbarazzante..

Tu non sei solo il tuo peso, cioè, sei sicuramente anche quello, ma non solo quello. Nel bene e nel male.. E soprattutto sei QUELLO CHE SEI NONOSTANTE QUELLO.

.. e nessun uomo potrà mai cancellare la dignità che possedie, o il valore che hai.. Ricordatelo..





Veggie.. io sono per i maratoneti.. che iniziano piano e percorrono lunghissime distanze..
Certamente i 100 metri veloci sono più avvincenti ed interessanti, ma vuoi mettere la soddisfazione di fare decine di chilometri quando in pochissimi riuscirebbero a farli????

irish Coffee ha detto...

esattamente come se fosse droga
l'essere umano non ha la capacità di fermarsi
un farsi prendere la mano per qualcosa che alla fine è solo un'auto distruzione
nessuno sa perchè ci arriva
si comunicia, il resto sono ruote che girano
quando veniamo schiacciati è troppo tardi...
il male del mondo è proprio la mente umana

buona giornata

Elena ha detto...

Martina, Veggie
io capisco la sua difficoltà.
Sto cercando di non farmi sensi di colpa. Lo dico con molta onestà: ho dato il meglio di me, ho fatto tutto quello che potevo per tenere in vita questo amore, per onorarlo, renderlo puro, pulito, ho compreso, sopportato quando le mie amiche dicevano vattene. Ho mostrato le mie bellezze, le dolcezze, ho costruito con lui cose belle, sacre. Mi sono affidata.
Ho sentito il mio cuore che è grande e sente tutto e il mio cuore anche ora mi dice resta accanto a lui, anche se lui non ti ama più. Perchè lui ha bisogno di aiuto ora e mi metto nei suoi panni e io vorrei essere aiutata in un momento così.
Giudicare fa tanto male, al mio cuore.
Mi ferisce la sua incapacità di dire la verità, di affrontare la situazione, di aprire le ali e volare via dalla tetta della mamma che oramai non ha più latte, è marcia.
Sono ferita, ma rispetto la sua difficoltà. Tutti gli esseri umani, prima o poi, arrivano a questo strappo dolorissimo di diventare GRANDE, salutare quella tetta che nutre ma a volte avvelena.
Io voglio solo che lui stia bene, che trovi la strada giusta per sè. Voglio stare con lui, ma non così... lontani, nascosti.
Sono disposta a rinunciare a questo legame per vederlo felice. E felice non è. E nemmeno io.
Non posso obbligarlo ad amarmi. Però forse, il fatto che lui non mi ami più non dipende da me. Non è colpa mia, non significa che c'è qualcosa dentro di me che fa schifo. Che non vado bene.
La verità non la conosco. Lui non la dice. Alla fine, un legame senza verità si dissolve e nessuno di noi è stato capace di tenere in vita quel legame. Si può riprovare, ma per farlo bisogna essere in due, e mi trovo ora sola. Non posso farlo da sola.
Vorrei sentire la verità, qualsiasi essa sia. Sono abbastanza forte per sapere e per comprendere.
E' difficile tornare ad essere uno dopo che si è vissuto un legame d'amore.
E' stato, lo è ancora per me, un rapporto profondo, mi ha regalato tantissimi doni, sono stata brava io a riceverli e bravo lui a condividerli.
Credo che anche lui abbia imparato molto da me.
Non voglio questa fine ipotetica, ma ora posso solo ringraziare per quello che sono stati questi due anni e mezzo e portarmi dentro al cuore tutto quello che ho scoperto di me grazie a questo legame.
Lo amo davvero molto.
Ora, voglio imparare ad amare così anche me stessa.
Non so come fare, e ho paura, però credo che andrà tutto bene perchè ho fatto tutto con molto amore e anche se è fallimentare o imperfetto è stato sincero ed è l'unica cosa che posso fare, essere sincera.

Vi chiedo scusa per le tante parole, per raccontare una situazione così intima che può infastidire o annoiare.
Vi ringrazio per avermi dato spazio per parlarne, e scrivendo questa vita, amarla.

Musidora ha detto...

Il fatto è che per non perdere di vista l'obbiettivo finale devi averlo bello chiaro, e dev'essere un obbiettivo vero, concreto...
Ok, io ho un obbiettivo generico che è quello di stare "bene", ma poi si carica di un sacco di sfumature questo bene che lo trasformano in un male! Del tipo che non devo abbuffarmi e vomitare, bene! Ma se non mi abbuffo controllo sempre e comunque l'apporto calorico per del cibo per limitarlo e non mi sento libera di mangiare come e quanto gli altri. è difficile, vedo molta confusione nei miei passi, ma non lascio il cammino intentato.
Cari saluti,

M.

Anonimo ha detto...

Quanto mi rivedo in quel maledetto elenco. Sembra il riassunto della storia della mia vita, quello che accade ad intervalli regolari, un dannatissimo ciclo che si ripete ad intervalli irregolari. Lo stronzo di circolo vizioso. Runaround. Quello che bisogna rompere. Per poter arrivare ad un vero traguardo senza continuare a girare in tondo. Che è quello che sto facendo da tempo immemore e schifosamente troppo lungo. Piccoli passi e piccoli obiettivi. Prendersi tanto tempo. Ecco, questo è fottutamente difficile. Soprattutto dopo una vita passata a ricercare il “tutto e subito”. “Tutto e subito” racchiude quella che è stata la mia vita dai 14 anni in poi. La ricerca spasmodica dell’intensità, del controllo, della potenza, dello sballo, del nothing but usual. “Tutto e subito”: puntare sempre distruttivamente più in alto per cadere sempre maledettamente più in basso. Dov’è il freno? Come si fa a tirarlo? Come si fa a cancellare questa dannata voglia bruciante di saltare le tappe per arrivare subito a meta? Stabilire piccoli obiettivi. Decidere di lottare, per esempio. Ma non la lotta che ho perseguito finora, lotta distruttiva e inconcludente, io carnefice e vittima di me stessa. Un altro tipo di lotta è un obiettivo. Un lotta per accettare quello che si è contro ogni tipo di resistenza. Correre a perdifiato dietro cavallette che saltano via nel momento in cui si tende la mano per cercare di afferrarle. Tra erbacce e cavallette, pur di avere “tutto e subito” ci si può ricoprire completamente d’erbaccia. Ricoprirsi di odio, di rabbia, di risentimento e di distruttività all’infinito, in fin dei conti è molto più facile, molto più rassicurante. Ma la vita è una cavalletta: salta, scappa, lettera e fragile, dobbiamo continuamente correrle dietro. Ma la morte non colma. Il vuoto che lascia è come un buco allo stomaco. Di cosa si ha veramente fame? Della vita.

Jonny

darksecretinside ha detto...

Eh si...tesoro...il durante è il momento nel quale occorre tanta più forza...E' quello più duro...dove cedere è un soffio...quindi occorre stringersi forte...abbaracciarsi,volersi ancora più bene e non smettere di credere che l'obbiettivo è sempre vicino...
Il raggiungerlo, infatti,dipende solo dal superare con grinta e voglia di vivere questo passaggio...il più importante...
PS: da un pò di anni a questa parte, ho ripreso qualche kiletto...il che, spesso mi rende molto triste...ma so per certo dove sta la mia bellezza che esula dal mio corpo...e chi mi ama, se mi ama veramente e profondamente...non si ferma (e mai si è fermato) al mio aspetto estetico...anzi...quando ero obesa...mi diceva che per lui ero magra e bella (O_O)
E' questo ciò che conta....
Dovremmo sempre pensare e ripetere lo stesso a noi stessi!

Un bacione grande amica!

Anonimo ha detto...

Per Elena: Ehi, ragazza, ma stai scherzando o cosa?!? La tua è una domanda retorica, spero! No, perché dire che il tuo valore dipende dal tuo peso è come dire che il tempo che farà domani dipende da quale film guardi in TV stasera. Che non c’entra un cazzo. Appunto. Quindi, arrivando al dunque: che cazzo te ne frega di un ragazzo che ti giudica solo per quello che è il tuo corpo? Perché è questo ciò che lui sta facendo, ne più e ne meno. Tu puoi pure continuare ad osservarlo con gli occhialetti rosa deformanti dell’amore, ma non cambia il fatto che una persona che fa quello che lui sta facendo è una testa di cazzo. In pratica, cos’è che lui vuole, una figa? Vada a puttane e se la scopi, se questa è la sua idea di rapporto con un’altra persona. E si becchi lo scolo, già che c’è. Oppure vuole semplicemente compiacere la sua mammina? Non so quanti anni questo ragazzo abbia, ma non mi dire che ne ha più di 10, perché vengo lì e gli sputo in faccia!! Vuole la fidanzata figa per farci bella figura con mammina e per non perdere il soldo… ma stiamo scherzando?! Neanche all’asilo! Ma che cazzo di figlio di papà (anzi, di mammina) ti seiandata a beccare? Oh, ragazza, apri gli occhi, perché è questo opportunista che dici d’amare!! Ma cosa vuoi, tu, un ragazzo che ti ami per la persona che sei, o un ragazzo che vuole solo che tu sia figa perché così gli fai da soprammobile e può vantarsi quando ti mostra a destra e a manca tra i suoi amici più cerebrolesi di lui o davanti a una stronza bigotta che gli compra le merendine? Ragazza mia, tu meriti di meglio, di molto meglio rispetto a questa feccia di persona. Può averti dato anche il paradiso, ma se adesso si rivela una persona del genere, non stare lì ad aspettare che ti molli, mandalo a fanculo tu seduta stante! E trovati un ragazzo intelligente (anzi, normale, perché questo è già più che sufficiente) che ti sappia apprezzare per quello che sei come persona, e non per quello che mostri esternamente. Macchè ringraziare questo qui, dagli un paio di calci in culo che è tutto quello che si merita! E fagli sbattere anche una testata contro il muro, a quella mezza sega, se ti capita, così è probabile che i suoi 2 neuroni supersiti facciano sinapsi e si trovi una scusa meno loffia per scaricarti. Ma, d’altronde, non è detto che ‘sti 2 neuroni ce li abbia. Magari usa il cervello di sua madre, quando glielo presta. E magari non glielo presta mai. Ci si rincretinisce, sai? È ciò che è successo a lui. Scappa finché sei in tempo, meriti davvero MOLTO di meglio. Davvero riesci a provare ancora amore per una simile testa di cazzo? Una persona così superficiale ed infantile, non meritava che tu la calcolassi neanche di striscio! Credimi, puoi avere molto di meglio. E non perché sei magra, non perché sei “figa”, ma perché sei una persona in gamba. La gente che ti apprezza e ti accetta per quello che sei non cresce sugli alberi, ma esiste. Ed è quella persona per cui potrai provare veramente AMORE. Amore, non debito di riconoscenza come adesso stai provando nei confronti di quest’uomo. Ed è quella persona che ti dirà “Sto insieme a te perché al di là dell’apparenza, mi piaci per quello che sei”. E basta.

Jonny

Veggie ha detto...

@ Pachucha – Proprio così… Ci vuole tempo e pazienza… ma possiamo arrivare esattamente dove desideravamo… Senza mai arrendersi…

@ Pupottina – Guarda che l’obiettivo finale è proprio quello: cercare di trovare un equilibrio con noi stesse, a prescindere da quella che è la nostra conformazione fisica… Accettarci per quello che siamo, e non pretendere di trasformarci in quel che non si è e non potremo mai essere… Accettare i nostri limiti, e valorizzare i nostri pregi… nella consapevolezza della bellezza disarmonica che il nostro corpo racchiude… questo è l’obiettivo finale… ed è un obiettivo che, sì, a piccoli passi, certo, ma che tutte possiamo raggiungere… Anche tu… se solo continui a combattere senza arrenderti mai… Ti abbraccio forte…

@ Vele/Ivy – Si vorrebbe sempre “tutto e subito”… senza magari renderci conto che questo non è comunque possibile… Ci si pongono traguardi troppo ambiziosi in tempi ristretti, e poi si sta male se non ce la facciamo per un motivo o per un altro ad attenerci allo schema… Forse quello che dovremo fare è essere meno severe con noi stesse… andare avanti a piccoli passi… nella consapevolezza che, se anche ci vorrà più tempo, raggiungeremo la meta finale… la raggiungeremo sicuramente… perché abbiamo tutti i mezzi per farcela…

@ Sissi – Ciao Sissi, benvenuta!! Grazie mille per le tue parole, mi ha fatto tanto piacere leggerle… ma, credimi, non merito tanta ammirazione… Comunque, GRAZIE… appena posso, passerò di sicuro a leggere la tue risposta sul tuo blog… Puoi rispondermi anche lì, non ti preoccupare… e anch’io ti risponderò anche lì… Spero di leggerti di nuovo anche qui, per adesso ti mando un abbraccio forte forte…

Veggie ha detto...

@ Elena – Io penso che la risposta alle tue domande tu la conosca già da sola. Del resto, le risposte esistono già ancor prima delle domande. Elena, pensi davvero che il tuo peso o una tua qualsiasi altra caratteristica esteriore possa anche solo lontanamente stimare quanto vali? Pensi che il valore di una persona si possa pesare? Se così fosse, allora ti sposto la questione. Guarda, per esempio, Rita Levi Montalcini. Se il suo valore dipendesse dal suo aspetto esteriore, starebbe sotto ai piedi. Ma la Levi Montalcini è una grande donna. E non per quella che è od è stata la sua esteriorità, ma perché aveva una gran bella testa. Per tutto quello che è riuscita a dare, che è stato assolutamente a prescindere dal suo aspetto. E lo stesso posso dirlo per Margherita Hack, per James Watson, per Madre Teresa di Calcutta, per Gandhi, e via dicendo… Torniamo a bomba. Pensi ancora davvero che il tuo aspetto esteriore possa dire qualcosa sul tuo valore??
Il tuo fidanzato non sta pensando di mollarti per il tuo peso. Il tuo fidanzato sta pensando di mollarti per qualche altro motivo, vuoi perché è plagiato da sua madre, vuoi per qualcosa che io non posso ovviamente sapere, e quello del peso è un mero pretesto, neanche tanto originale per dirla tutta. Ti dice che ti lascia per il tuo peso, unicamente perché vuole alleggerirsi la coscienza, questo mi sembra evidente. Perché le cose sono 2: o è sprovvisto di cervello, o il cervello che possiede è attualmente manovrato da qualcun altro. Tenderei ad escludere la prima ipotesi per il semplice fatto che non credo che ti saresti fidanzata e penseresti tanto bene di uno stupido. Però, è indubbio che una persona che pensa di mollare un’altra per il suo aspetto fisico, è uno stupido. Quindi, se lui in realtà uno stupido non è, è ovvio che sta usando la scusa del peso per nascondere il vero motivo per cui vuole farla finita. Ha trovato un pretesto che può giustificarlo agli occhi del resto del mondo – e soprattutto a quelli di sua madre! – e adesso ci si aggrappa con tutte le sue forze. Proprio come fanno i bambini. Poiché il suo atteggiamento mi sembra tutto fuorché un atteggiamento maturo. Del resto, se tra te e sua madre sceglie sua madre perché non gli va di affrontare una difficoltà, è evidente che cresciuto proprio non è. E se antepone sua madre ma soprattutto se stesso a te, forse il suo “amore” non è proprio così disinteressato, anzi.
(Continua...)

Anonimo ha detto...

Jonny, te lo dico con tenerezza, mi fa tanto male sentire parlare di lui così :)
Non è il tipo di ragazzo che descrivi tu.
Ha scelto me, pesavo 103 chili quando mi ha conosciuta. Mi ha scelta lui, e io mi sono affidata.
Il fatto del peso ora è il modo più semplice per non affrontare le sue paure. Ributta addosso a me questa cosa perchè non può dire "Sono piccolo e ho bisogno dell'approvazione della mia mamma".
O la verità. E la verità è che il peso mio gli è sempre andato bene.

Poi, magari hai ragione tu, e io ho gli occhiali deformati e lui ha fatto il suo gioco.
Ma credo nella storia di amore di questi due anni e mezzo e voglio una spiegazione valida.
E se non c'è, pazienza.
Alla fine in questa storia ci sono solo io e da sola posso solo amare me stessa, e non un fantasma.

Veggie ha detto...

(... continua)
Elena, quel ragazzo è una persona normale. Okay?! Una persona normale. Fallo scendere dal piedistallo su cui l’hai innalzato. E ti accorgerai che in realtà lui sta molto più in basso di te. Perché tu sei disposta ad amarlo nonostante il modo in cui lui adesso si sta comportando con te. È questa è una delle cose più nobili che io abbia mai sentito. Non penso che, a situazione invertita, lui avrebbe fatto lo stesso nei tuoi confronti. E se non è valore quello che stai dimostrando con queste tue affermazioni…! Chiediti un’altra cosa soltanto, però: perché tu veramente vorresti continuare a stare vicina ad un ragazzo che si sta comportando in maniera scorretta con te? Perché lo ami? Sicura? Oppure vorresti continuare a stare con lui per quello che ti bello ti ha fatto vivere in passato, perché temi di non ritrovarlo altrove? Quello che lui ti ha trasmesso e che ti ha dato certo non si cancella: prendilo come un dono, ma non pretendere che sia eterno, perché l’eternità non esiste, anzi, le cose più sono eterne e prima finiscono… e forse è proprio la loro effimerità a renderle così belle.
Continuerà o potrà finire. Se così fosse, non ne morirai e non ti perderai. Bè, certo, sicuramente ci starai male per un po’ perché ti eri fidata di lui e gli volevi bene… e si soffre sempre quando qualcuno tradisce la nostra fiducia e il nostro affetto, è inevitabile… ma passerà. Passerà perché tutto passa, l’acqua scorre e il cuore dimentica. Sai che cosa diceva una prof che m’insegnava quando ero alle superiori? Diceva che quello che conta non è il primo uomo della tua vita, ma l’ultimo. Quello con cui riesci veramente a costruire una relazione e un sentimento profondo e sincero, paritario e completo, tanto che non desideri avere nessun altro uomo dopo. E io credo che avesse assolutamente ragione.

@ Ariel – Bè, se avrai voglia di lamentarti non preoccuparti, è perfettamente normale… spero di poter essere, anche se telepaticamente, la tua “spalla su cui piangere”… Quindi, per qualsiasi cosa, per qualsiasi lamentela, sappi che mi trovi sempre qui e non mi disturbi MAI…
In quanto al resto, credo anch’io che sia importante lavorare sulla pazienza… sapere che un piccolo passo dopo l’altro è veramente la cosa giusta da fare, e avere la forza per accettarlo e per andare avanti… la rapidità porta solo a perdere l’orientamento… A volte la tentazione di “spingere sull’acceleratore” è tanta, è vero… ma cosa succede quando si spinge troppo sull’acceleratore? La macchina s’ingolfa. Un po’ alla volta, dunque, ecco cosa bisogna fare… e continuare pian pianino ad andare sempre avanti…

@ Martina – Sei preziosa, mia cara… e le tue parole sono sempre dolcissime… Ti ringrazio anch’io, guarda…!! Un baciotto!

@ Balua – Tesoro, grazie per tutto quanto… grazie per le tue splendide parole… per Elena e per me stessa… Grazie… semplicemente questo… un GRAZIE che vuole racchiudere veramente tutto…

@ irish Coffee – L’hai detto con parole perfette… è esattamente così… Un ingranaggi oche gira, impazzito, vero l’oscurità… Un bisogno di farsi male forse solo per sentire come si sta bene quando smettiamo di farcene… eppure smettere si rivela poi così difficile… Sì, l’anoressia è una droga… una dorga di cui è così difficile fare a meno proprio perché sta nella nostra testa…

Veggie ha detto...

@ Musidora – Non lasciare il cammino intentato è la cosa basilare. Per quanto riguarda gli obiettivi, prova semplicemente a cercare di essere più graduale: “stare bene” è troppo tutto insieme…. Perciò, cerca di concentrarti sulle piccole cose che puoi fare giorno dopo giorno… Ci abbiamo messo tanti anni a maturare un DCA… Scogliere i nodi che abbiamo in così tanto tempo legato richiederà tempo e pazienza… Scegli un solo obiettivo (per esempio, il non vomitare) e concentrati unicamente su quello. Concretizzalo. E solo in un secondo momento passa a valutare l’aspetto delle calorie… In primis accontentati di riuscire a non vomitare, anche continuando a controllare l’apporto calorico… poi, quando il primo obiettivo sarà raggiunto, pensa all’aspetto delle calorie… Magari consulta un dietista che possa darti una mano… anche il riuscire a farsi dare una mano da una persona competente è un piccolo-grande traguardo da raggiungere… E’ mettendo insieme tante piccole tappe intermedie, tanti piccoli traguardi che si arriva alla meta finale… Cercando di proiettarci subito sulla lunga distanza, si rischia di perdere di vista il traguardo, perché è lontano e sfocato… Fai una piccola cosa ogni giorno… e avrai fatto tantissimo…

@ DarkSecretInside – Camminare in mezzo a questo pantano che spesso può essere la strada del ricovero è un qualcosa di estremamente difficile… è la cosa più dura e difficile che ci capiterà ai di affrontare nel corso della nostra vita… Ma, sì, ne vale la pena… ne vale assolutamente la pena… Possiamo raggiungere tutti gli obiettivi che vogliamo, se solo ci mettiamo tutta la nostra grinta, determinazione e forza di volontà… Ce la possiamo fare tutte quante… Sì, anche TU…
P.S.= Penso che la tua bellezza sia ben oltre il tuo peso… e sei fortunata ad avere al tuo fianco una persona che ha compreso in pieno il tuo vero fascino… Ti auguro di tenertela vicina e stretta per tutta la tua vita…

@ Jonny – Il “tutto e subito”, il “bianco o nero” cono costanti dell’anoressia… Così come la sensazione incessante di camminare in cerchio senza arrivare poi esattamente da nessuna parte, se non di nuovo al punto di partenza… Il freno io lo sto ancora cercando. Ma sai forse qual è il problema? Che non è vero che non abbiamo un freno. Anzi, al contrario, viviamo col freno costantemente tirato. E questo c’impedisce di andare avanti veramente. Forse, perciò, dovremmo semplicemente darci il diritto di lasciare quel freno… e di ricominciare ad avanzare… Non dirci “non posso” quando possiamo, “non voglio” quando vogliamo, “sono bloccata” quando siamo completamente libere… La morte non paga, no. Semplicemente perché solo la vita può farlo…

Duccia ha detto...

A Elena:

E’ vero, lui ti ha scelta due anni fa… Ha scelto te, con tutto ciò che hai dentro e ciò che appare fuori… Perfetta nella sua imperfezione… E da quello che scrivi si vede che ti ha amato e ti ha regalato momenti, emozioni belle, che ti meriti tutte… Ed è meraviglioso che tu riesca a conservarle nella tua memoria, senza rancore… Ma proprio per questo adesso, non importa se vorrà continuare a stare con te oppure preferirà gettare la spugna, una cosa te la deve: la verità… Perchè se ti ha amato e ancora ti vuol bene, deve avere il coraggio di dirti perchè la vostra storia non può continuare… Deve dirti che cosa c’è veramente che non va… Ti deve dare il rispetto che meriti…Nascondendosi dietro la scusa del tuo “peso” non si rende conto che ti fa solo del male… E questo no, non è giusto… Ti deve la verità, e in fondo, la deve anche a se stesso... Per smettere di scappare ed iniziare a lottare...Non lo conosco, non mi sento di giudicare se sia o meno una persona valida o se sia un idiota che è meglio perdere che trovare, non so se ne valga davvero la pena, posso solo dire ciò che ho capito dalle tue parole… Ha paura… Tanta paura…E’ una situazione difficile quella che si ritrova a vivere, con la totale incapacità di lasciare l’unica cosa che lo fa sentire al sicuro e al tempo stesso lo lacera, lo distrugge ( come un DCA in fondo no?) , soffrendo lui stesso e facendo soffrire te, che lo ami dell’unico sentimento puro e bello di cui tutte le persone dovrebbero essere amate… E si trova di fronte a un bivio: rimanere ancorato saldamente alla riva e lasciarsi scivolare lentamente verso il fondo o prendere tutto il coraggio di cui è capace ed iniziare a nuotare nelle acque dell’oceano, con te al suo fianco… Tu hai già detto che sei disposta a tendergli la mano e a stringergliela forte, ad affrontare tutto questo insieme… Ed è questo che ti fa onore, questo che dimostra il tuo coraggio, il tuo valore, non certo il tuo peso… Tu vuoi lottare per lui e con lui, nonostante tutto e tutti…Adesso la scelta ultima è la sua… Tra ciò che è giusto e ciò che è facile…

“Alla fine in questa storia ci sono solo io e da sola posso solo amare me stessa, e non un fantasma.”

Ecco, è questo il punto fondamentale… In qualsiasi modo vada, qualsiasi direzione prenda la faccenda, tu riparti da te stessa… Con te stessa… Mettiti al primo posto, impara a volerti bene e non lasciare che gli altri possano mettere in dubbio il tuo valore… Le tue parole mi hanno colpito molto e ti auguro davvero il meglio… Per tutto…

Una abbraccio…

balua ha detto...

Elena..

.. spero che ascolterai le parole che ti sono state dette qui..

.. Un abbraccio..

balua

Ps; baci e abbracia nche a Veggie!!

Elena ha detto...

Balua, Veggie, Duccia, Martina, Jonny...
io non so se faccio bene a scrivere però penso sia giusto raccontare.
Se annoio, rompo, asfissio, me lo dite, per favore, così la smetto. Grazie.
I limiti diamoceli a vicenda. A me aiuta parlarne, ma non deve diventare un peso. Ecco :)

Stasera mi ha telefonato.
Gli ho chiesto se Sabato ha intenzione di parlare, perchè devo sapere la verità, me la merito e anche lui.
Ha detto che non scapperà, e parleremo.
Ho parlato molto onestamente, diretta, forte. Sono diventata così stando con lui, prima avevo paura di dire le cose, paura di far arrabbiare qualcuno, di essere abbandonata. Mi nascondevo. Con lui ho imparato a non farlo più, ho iniziato sulle piccole cose a dire: per me non è così, oppure non mi piace. E lui ascoltava, non si arrabbiava, non mi insultava. Parlavamo, a volte ognuno rimaneva della sua opinione altre ci venivamo incontro ma nessuno moriva. Ed era un miracolo per me, potermi esprimere senza che nessuno morisse.
Ho parlato con il cuore, con l'amore che ho dentro. Mi ha fatto bene.
Alla fine ho chiesto a Dio di usare questo immenso amore che sento nel modo giusto per me. Io posso solo affidarmi oggi.
E pregare.
E camminare.

Ad agosto dovremmo andare in vacanza insieme con alcuni amici, tutti maschi. Io andavo per stare con lui.
Ora valuteremo.

Le strade sono molte, decideremo insieme.
Non posso fare una colpa se non mi ama... lui mi ha risposto: non fartene nemmeno tu.
Gli ho chiesto: come abbiamo potuto permettere di diventare estranei?
Oggi siamo estranei.
I suoi problemi con la mamma, io che mi faccio silenziosa presenza, non pretendo, non chiedo, allungo la mano per dire ci sono, siamo in due. Ti aspetto. Ho aspettato troppo, ho permesso troppo.
Ho fatto la brava bambina che non rompe, non chiede, fa finta che ce la faremo anche quando ha paura della confusione di chi ama, dell'insicurezza.
Non sono stata una spalla forte, ho cercato semplicemente di non essere un peso.
Ho imparato che le cose non dette fioriscono lo stesso, nel bene e nel male... e poi invecchiano, e muoiono.
Ora, dobbiamo capire dove siamo dentro di noi, e dove vogliamo andare.
Se le direzioni saranno possibili, faremo un tratto di strada insieme, se no ci ringrazieremo.
Gli ho chiesto di aiutarci in ogni modo, sia se scegliamo di continuare a salire la scala dell'amore, sia che decidiamo di scenderla. Di farlo insieme.

Gli ho chiesto di comunicare, dirci la verità, affinchè quell'amore che abbiamo curato non appassisca sotto il veleno dell'odio, del rancore e della colpa.
Io credo sinceramente che abbiamo fatto del nostro meglio, non ci siamo risparmiati, ognuno con il suo modo di essere e le sue limitazioni.
E' stato un regalo. Alcune cose ho capito che non le voglio, e che voglio cose nuove. Non so se lui sarà la persona giusta, ma lo capiremo insieme. Parlando, vivendo.

Anonimo ha detto...

Gli voglio un bene sincero.
Ho capito però che voglio bene anche a me.
E che dobbiamo essere alla pari, e liberi.

Per la prima volta nella mia vita non mi sto abbuffando.
Sto molto male, ho molta paura. Resto ferma, sento. Prego. Cerco. E mi passa l'istinto.

Non sono tante cose, sono tanto altro.
Ho cercato per anni, 20 anni, di farmi amare da mio padre. Le ho provate tutte, ora mi sono arresa.
Non mi importa più.
Non sono più disposta a sottomettermi, stare zitta, implorare attenzione, reverenza e approvazione.
Non voglio più cercare nei pozzi vuoti.

Roberto mi ha insegnato davvero molto.
Ho letto delle sue mail prima, mi ha fatto bene e anche male. Ho letto amore, e riconoscimento.
Ora non so se ci sono ancora, però so che si sono stati. E che per la prima volta erano rivolta a me, la Elena vera.
Ho sempre finto, cercato di compiacere, con Roberto no.
Ha conosciuto la parte più fragile, delicata, sensibile e genuina di me.
Spero che non la distrugga.
Spero di riuscire a proteggermi, se accadrà.

Sono sempre stata la terza. In mezzo tra papà e mamma.
Oralo schema si ripete. In mezzo tra Roberto e sua mamma.
Non voglio più i triangoli.
Non esiste una lotta tra me e sua madre, da parte mia, perchè prima di scegliere me purtroppo lui deve scegliere se stesso.
Non posso essere legata ad un Roberto + mamma nel marsupio.
Come non posso essere scelta da mio padre che ama mia madre.
Sono amori diversi.
Sembra un grande incesto. Legami confusi.
E non mi fa bene.
Voglio essere io eRoberto, e basta. Nessunaltro in mezzo, sopra o dentro.

Sono molto confusa.
Cerco la pace e trovo paura. Cerco una via e trovo incertezza.
Non so cosa devo fare.
Per ora, cerco di guardare le cose come sono, senza dirmi bugie.
E aspetto di parlare con lui, guardarlo negli occhi e sentire cosa succederà.

Vi auguro una notte piena di coccoline dolci, perchè fanno bene :)

ClarinetteM ha detto...

E' un po' che manco dall'etere e questo tuo piccolo spazio mi mancava, cara Veggie.

Ho letto l'iniziativa sulla thinspo.
Ottima.

Sei sempre un vulcano di idee!

Un bacio enorme,

Clara

ClarinetteM ha detto...

Elena:

ti leggo e sorrido. Bada bene... è un sorriso amaro e triste. E' il sorriso di chi intuisce la bellezza di una persona attraverso le parole scritte da quest'ultima.
Perché tu sei una bella persona. E hai una forza e un coraggio che forse nemmeno sai di possedere.
Serve tanto coraggio per amare. Amando ci si mette in gioco. Noi, i nostri pregi e, soprattutto, i nostri difetti. E i difetti della persona che amiamo. Nessuno è perfetto, nemmeno chi appare tale ai nostri occhi. Vero è che gli occhi dell'amore sono ciechi a molte cose, ma è vero anche che questa cecità non dura per sempre ed è proprio nel momento in cui ci si rende conto che il mantello del nostro principe azzurro non è poi così azzurro e splendente che si comprende davvero se il nostro è un sentimento destinato a durare per sempre o è solo una macchietta destinata all'oblio.
Tu ami il tuo Roberto nonostante il suo attuale comportamento.
Io non voglio giudicarlo. Non lo conosco e non è lui ad aver scritto qui. E non mi piace giudicare, per principio.
Posso solo dire che per comportarti come ti stai comportando tu, per pensare come stai pensando tu, ci vuole un grande coraggio. E un grande amore.
E capisco come sia difficile trovarsi tra due fuochi, soprattutto quando questi fuochi sono il nostro ragazzo e sua madre.
La mamma, si sa, mantiene sempre un posto speciale nei cuori dei nostri ometti (e da una parte è giusto così). E' un posto sacro.
Sta poi al ragazzo (e alla madre) comprendere che accanto a questo posto può e deve sorgerne un altro. Quello destinato all'Amore.
E anche questo è un "posto" sacro.
Nessuno, quindi, dovrebbe finire a fare il terzo incomodo. Sono due affetti diversi. Entrambi nobili. Entrambi meravigliosi. Ma profondamente differenti.
Questo un ragazzo dovrebbe comprenderlo e farlo comprendere a sua madre, se serve.

Poi le problematiche familiari sono sempre differenti a seconda dei casi.

Parla con lui, come hai deciso di fare.

E non sentirti fuori luogo o "il terzo vertice" all'interno di un triangolo. No. Tu sei importante al pari di Roberto e al pari di sua madre.
E non conta quanti chili hai in più o in meno. Conta quello che hai dentro. E quello che hai dentro, per tornare all'inizio del nostro discorso, è Bello.
Sei un essere umano al pari loro, con pregi e difetti. Nessuno merita un trattamento di favore. Nessuno.
E se non ti accettano per come sei, che sia una scusa o meno, sono problemi loro.

E ti prego, lasciamelo dire almeno alla fine, discriminare qualcuno per il suo aspetto fisico, qualunque esso sia, è da vigliacchi. Lo è sempre, ma soprattutto quando si sa di colpire là dove fa più male. E lo è quando a farlo è la persona che ami e che dice di ricambiare il tuo sentimento (o comunque di averlo ricambiato in passato).
Anche se è tutta una scusa. Anche se da una parte è comprensibile, perchè anche Roberto magari si sentirà tra due fuochi.
E' una pugnalata alle spalle.

Spero davvero che possiate chiarire e che lui trovi il coraggio almeno di spiegare il suo comportamento.

Perchè tu non meriti un simile comportamento. Nessuno lo merita.

E ti chiedo scusa se alla fine mi sono lasciata un po' trasportare, ma sono cose che mi lasciano l'amaro in bocca e mi fanno sentire indignata.

Vivi la tua vita. E fregatene di chi non ti merita (so che è più facile a dirsi che a farsi, ma alla fine è un risultato raggiungibile).

Pensa a te. Al tuo cuore.
Il resto è fumo. E cenere.

Clara

Clelia ha detto...

Aver fretta di arrivare non determina il risultato.

Le tue parole di incoraggiamento verso le persone che soffrono di problemi alimentari e veramente lodevole. Spero tanto che la frza delle tue parole entri nelle loro menti. Proprio ieri ho visitato i siti pro ana... se solo ti leggessero forse capirebbero.

Clelia

sorridente ha detto...

Ciao Veggie, hai ragione, le grandi cose vanno costruite a piccoli passi, senza fretta. D'altronde Rome wasn't built in a day, no?
Ti abbraccio

Anonimo ha detto...

Per Elena: Oh, ti vuole parlare, che sorpresa! Okay, diciamo che con questo la sua età mentale passa da 10 a 15 anni. Ma certo, ti vuole parlare. Ma prego. Faccia pure i suoi porci comodi distorcendo la realtà e raccontandoti la sua verità. Sei stata fin troppo buona a decidere di dargli udienza, altrochè! Ma sai qual è il punto? Che questo non è un triangolo. Questa è una dannatissima retta. Che congiunge lui e sua madre. Tu non sei “il terzo incomodo”. Tu non sei proprio contemplata. Non più, per lo meno. Tu stessa vedi il suo errore. Non capisco perché lo giustifichi. Per quello che ti ha dato in passato? Non è una valida giustificazione per quello che ti sta facendo adesso. Perché utilizzare come scusa il peso davanti a una persona che ha un DCA, è la cosa più meschina, stronza, ignobile e da testa di cazzo che si possa fare. Sta girando il coltello nella piaga, e lo fa consapevolmente. Togli quel coltello, e piantalo a lui. Non nella piaga. Più in basso. Sì, proprio lì.
Non perdere tempo a pregare, agisci. Guardati intorno. Una persona meravigliosa come te non può rimanere sola tanto a lungo. Trovati una persona che non si nasconda dietro a un dito, o dietro alla schiena della stronza di mammina, e che sappia veramente apprezzarti per quello che sei.
Hai ragione, poi, che cazzo, io non lo conosco, se non da quello che hai scritto tu. Ed è proprio perché non lo conosco che sono in grado di vederlo oggettivamente per quello che è davvero. Se lo conoscessi, la mia visione sarebbe falsata dalla mia opinione personale e soggettiva su di lui, e non riuscirei più ad essere così obbiettiva come lo sono in questo momento. Le persone che riescono a vedere meglio gli altri, sono sempre quelle più “esterne” alla situazione, perché non vi hanno alcun tipo di coinvolgimento emotivo. Le cose da dentro non le vedi mai. Devi esserne uscita per vederle.
Probabilmente starai pensando che ho solo sparato puttanate. Ma riparliamone tra 10 anni, e vedrai se, porca puttana, non avevo ragione.

Jonny

Enigma ha detto...

ciao bellissima!! scusa se non mi sono più fatta sentire.. purtroppo continuo ad essere senza connessione! quando posso mi collego con il cell, ma non è troppo comodo :) ho letto della tua nuova iniziativa, io non so se ho il coraggio di mandare la mia foto! forse x paura di chi potrebbe riconoscermi.. non lo so, mi vergogno un pò!comunque ci pensarò perché mi farebbe anche piacere contribuire ad aiutare altre ragazze! Uh .. venerdì pensami, ho l'orale!! l'ultima fatica.. spero vada tutto bene! un abbraccio grande grande

elitebirdfly ha detto...

"Per arrivare all'alba non c'e' altra via che la notte..." ho letto nel tuo blog. E io aggiungo: "...e meglio la vedrai quanto migliore sara' il punto in cui ti trovi..." un abbraccio con affetto. Elisa

_FoLLeMeNtE mE_ ha detto...

e pensare che io volevo proprio scrivere di questa settimana, troppo ansiosa per essere vissuta....
sento che sto riscivolando però non voglio sbattere la testa...,non un altra volta....
guardare dritto l' obbiettivo...

Veggie ha detto...

@ Duccia – Hai detto tutto e con le parole che avrei voluto usare io ma che non sarei mai riuscita a trovare… GRAZIE…

@ Balua – Contraccambio, tesoro… Grazie di tutto…

@ Elena – Ci mancherebbe altro che scocci!! Tu non scocci mai!! Questo spazio è qui anche per questo… se no come si fa ad aiutarci a vicenda?! Non sei e non sarai mai un peso, quindi sentiti libera di scrivere tutto ciò che vuoi, e quando vuoi… Siamo tutte qui per ascoltarti…
Per quanto riguarda quello che hai scritto, posso solo dirti che secondo me hai fatto benissimo a pretendere un chiarimento da lui. Te lo doveva. Anche solo per rispetto e dignità personale. Anche solo per quello che dici esserci stato tra di voi… un chiarimento è quanto di minimo ci sia di dovuto. Comunque vada, nel momento in cui avrete modo di parlare con SINCERITA’, vi chiarirete le rispettive posizioni e avrete per lo meno un punto di partenza. Quale che possa essere. Potrà essere una fine, potrà essere un nuovo inizio, e questo lo saprete solo vivendo. Sono consapevole di non riuscire a capire veramente come ti senti perché si tratta di una situazione che personalmente non ho mai vissuto… posso solo dirti però che tu non sei l’apice spaiato di un triangolo. Non sei un sovrappiù… Sei semplicemente una persona che costruisce legami con altre persone, legami che possono intercalarsi d ingarbugliarsi, ma che restano sempre fili doppi che collegano te all’altro… E non perché certe persone (tuo padre; Roberto) non ti amano come tu vorresti, non significa che comunque non ti amino con tutti loro stessi… Ovviamente non posso vedere nel futuro e non posso sapere se la tua storia con Roberto andrà avanti o finirà… ma, comunque vada, Elena, ricordati di conservare sempre il rispetto per te stessa… questo è fondamentale. E anche se Roberto si allontana, l’amore è sempre con te, come una spada invisibile, come un’ombra. L’amore, soprattutto quello che parte da te stessa ed abbraccia te stessa prima di rivolgersi a qualcun altro, è l’unica cosa che non muore. Magari segue percorsi tutti suoi, ma finché sarai in grado di rispettare te stessa non scomparirà mai. Tu stessa hai scritto di aver passato 2 anni bellissimi con Roberto… e questo è stupendo, portali sempre con te perché il ricordo è l’unico paradiso dal quale non potrai mai essere cacciata… Però il tempo passa, e i sentimenti verso un’altra persona possono cambiare. Di questo bisogna semplicemente prenderne atto ed accettarlo. Le persone che amiamo non rispondono come vorremo… non basta uno schiocco di dita per far andare le cose come nelle fiabe a lieto fine… L’amore non è un sentimento consapevole… a volte si allontana, poi torna, arriva in ritardo… trasporta con sé sentimenti del passato per renderli durevoli, o nuovi legami da intrecciare… Perciò gli anni trascorsi considerali come minuti, secondi, attimi fuggenti della tua vita… Solo allora l’amore per te stessa comincerà ad avere un senso… Roberto è stato importante per te perché ti ha dato tante cose, questo è indubbio… purtroppo le persone cambiano, non crescono a comando, i sentimenti mutano… Tu cerca solo di guardare Roberto per quello che è ad oggi, senza lasciare che l’immagine del passato offuschi quella del presente. Focalizzati sull’oggi. Tu ami la persona che è oggi Roberto, a prescindere da quello che ti ha dato in passato?... Perché è il Roberto di oggi con cui dovrai relazionarti e vivere, non quello del passato. Parla con lui. Cerca di fare chiarezza dentro di te. Per il resto, segui l’istinto: ne azzecca più lui della ragione. E ricordati che non devi dimostrare niente, né a te stessa, e men che meno a Roberto… Fai solo quello che ti rende felice. Perché è questo amore per te stessa. Tutto quello che ti devi.
Ti abbraccio forte, ti sono vicina…

Veggie ha detto...

@ Clara – Claraaaaaaa!!!! ^___^ Anche tu mi sei mancata, tesoro!! Non vedo l’ora che aggiorni il tuo blog, così posso tornare a leggere le tue ultime news!! Ti ringrazio tantissimo per le tue parole – anche quelle bellissime e che condivido in pieno che hai rivolto ad Elena – e per starmi sempre vicina, comunque… Un abbraccio forte, forte, fortissimo!...

@ Clelia – E io infatti spero che qualcuna delle ragazze che si definiscono “pro-ana” possano leggermi… possano avere il coraggio di leggermi senza nascondere la testa sotto la sabbia come struzzi… Non so se “capirebbero” cosa significa veramente l’anoressia – dubito che chi non l’ha vissuta in prima persona possa capire – ma forse ripenserebbero a quello che è il loro percorso… e, soprattutto, non andrebbero a coinvolgervi altre persone… che è la cosa più vergognosa ed ignobile che si possa fare…
In quanto al raggiungere il risultato finale, io credo che la vita sia come una partita di pallone: dura 90 minuti, vince chi segna più goal. Non è necessario segnarli tutti entro i primi 10 minuti di gioco, perché tanto il risultato lo si vede alla linea dei 90 minuti… e chi vince è perché li ha impiegati tutti e 90 bene, non chi ha fatto lo sprint iniziale e si è “bruciata”…

@ sorridente – Esattamente!... E i risultati importanti sono quelli che si vedono a lungo temine, non quelli che si mostrano subito ma scompaiono altrettanto rapidamente… Perciò, continuiamo a costruire… e saremo poi stupite guardandoci indietro e vedendo quanto siamo riuscite ad edificare…

@ Enigma – Ma ciao, tesoro!! Mi fa sempre tanto piacere leggere le tue parole… e spero che presto potrai avere nuovamente la connessione, così potremo sentirci più spesso… Per quanto riguarda la foto, sentiti libera di fare quello che credi e che ti senti… per ora siamo in 15, e se vuoi aggiungerti sei e sarai sempre la benvenuta!!... Io sono qui che ti aspetto, con calma, scegli te, e non ti preoccupare di niente, fai quello che ritieni meglio per te stessa… A me fa tanto piacere se partecipi, ovviamente, ma te la devi sentire te, non voglio farti pressione né metterti ansia… Fai solo quello che ti senti, okay?!... andrà benissimo qualsiasi sarà la tua decisione.
P.S.= In bocca al lupo per l’orale!!!!! Ma certo che ti penserò venerdì… ti penserò forte forte!!

@ elitebirdfly – Ciao Elisa, benvenuta e grazie per il tuo commento! Mi piace moltissimo il modo in cui hai “terminato” la mia frase… Ti ringrazio per lo spunto e per il messaggio positivo! Un abbraccio forte forte…

@ Jessica (FollementeMe) – E non riscivolerai. Perché se davvero vuoi tenere la testa alta, se davvero vuoi continuare a guardare l’obiettivo finale, allora non cederai… Ricorda che dipende sempre e solo tutto da te… puoi scalare ogni montagna, se solo lo vuoi… Non abbassare lo sguardo… e riuscirai a tagliare il traguardo… Ti sono vicina…

 
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