Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

mercoledì 1 luglio 2009

Who's who

Questo disegno l’ho realizzato pochi giorni fa.
Who’s who” – frase del tutto NON casuale che fa da specchio e da linea di demarcazione fra le due Me Stessa. Una linea di demarcazione molto sottile.

Forse molte di voi potranno in un certo qual modo “identificarsi”, "riconoscersi" in questo disegno.
In fin dei conti, chiunque stia lottando contro l’anoressia sta camminando su quel fragile confine tra sogno e incubo, tra cima e abisso. Questa consapevolezza fa male, lo so. Ma, credetemi, è meglio così. Quando il male è nascosto ci divora lentamente senza che noi possiamo opporvi alcun rimedio, e a volte può coglierci di sorpresa in qualunque momento. La strada del ricovero è difficile e fa male, lo so, ma per lo meno ci permette di vedere e ci offre una scelta, un’alternativa.


(click sopra per ingrandire)

Ragazze, il nostro futuro siamo solo noi a deciderlo. Perciò, credete in voi stesse. L’anoressia finisce per far credere che non sia possibile vivere senza di lei, ma la realtà è che le cose possono cambiare se lottiamo per ottenere questo cambiamento. La forza per combattere l’anoressia ce l’abbiamo già dentro di noi, dobbiamo solo imparare a tirarla fuori, e in questo modo verrà un tempo in cui potremo vivere senza doverci affidare a questo dolore, un tempo in cui saremo libere. Perciò, anche se è difficile, continuiamo a percorrere la strada del ricovero.

Come nel disegno, who’s who, sinistra e destra, ricovero e anoressia. Fifty-fifty.
Io ho fatto la mia scelta.
Spero possa essere anche la vostra.
Vi abbraccio forte...

23 commenti:

Pagliuzza ha detto...

Ciao bella, ho letto il tuo commento :) Purtroppo le faccine e i disegnini non li faccio io, li cerco con google, nella sezione immagini.. ci sono delle cose davvero molto carine :D Purtroppo nn ho il dono del disegno :(
Per quanto riguarda il tuo post io non posso capire, xkè non sono anoressica, nn c sono mai passata veramente, e nn credo che mai ci passerò.. l'anoressia è una malattia (e mi dispiace tantissimo per chi ne ha sofferto e ne soffre ancora) e io fortunatamente non ho una malattia, ma solo una forte forza di volontà che mi porta a mangiare di meno e cose meno caloriche, ma è da una settimana che non salto mai nè pranzo nè cena e sono molto soddisfatta, mangio cose leggere due volte al giorno, faccio 1po' di attività fisica (non esagerata.. non so dalla mezzora all'ora) quasi tutti i giorni, e vedo che sto andando alla grande.. in media un kilo ogni 2giorni.. io non ho perso la fame, e sinceramente spero di arrivare al peso desiderato di modo da poter poi ricominciare gradualmente a mangiare d +, e finalmente prendermi anche una bella pasta o una pizza.. non sono indifferente al richiamo del cibo (penso che un'anoressica spesso nn senta nemmeno la fame), sono solo + forte del suo richiamo quando accade.. ma spero di potergli presto cedere.. la cosa difficile sarà riabituarsi a mangiare con gradualità, e continuare una buona dose d attività fisica (anche superiore alla precedente), di modo da non riacquistare il peso perduto.. anche se cmq ora lo sto perdendo magari 1po' velocemente ma facendo anche attività e cmq mangiando regolarmente, non è un'assenza di cibo priva di tonificazione ecco..
mamma che post chilometrico.. :)
1bacione

Annarita ha detto...

Un disegno molto esplicativo, Veggie, che rende con chiarezza il significato esplicitato nel post.

Brava! La scelta del ricovero, sicuramente non facile e sicuramente non indolore, è l'unica direttrice che porta ad una vita migliore e degna di essere vissuta.

Un abbraccio.
annarita

Vele/Ivy ha detto...

Come ti ho già detto, è sempre un piacere per me vedere i tuoi disegni. Hai uno stile molto manga (che per me è un complimento, eh!), ma anche molto tuo, che li rende piacevolissimi da guardare.
Inoltre il disegno è una forma di comunicazione diretta e immediata, molto indicata per dare messaggi forti, come il tuo.
La ragazza a sinista, quella del ricovero, è bellissima... penso che tutte vorremmo essere come lei :-) Ha un corpo equilibrato, armonioso, sano. Ma la cosa più importante è che ha uno sguardo determinato e intelligente, che colpisce l'osservatore!
L'altra ragazza, invece, fa venire i brividi da quant'è emaciata, e triste... vorrei che nessuna abbia mai il deiserio assomigliarle.
Ciao :-)

balua ha detto...

.. e cos' scopro che oltre a fantasiosa e sensibile, sei anche un'artista!!!

.. sei fonte di mille sorprese!!

darksecretinside ha detto...

Tutto viene da dentro di noi, tutto ciò che siamo,diventiamo ed otteniamo è dentro di noi...non c'è nessun altro mostro esterno che ci può sottrarre o aggiungere...se noi non lo lasciamo fare, se noi permettiamo o meno....
Bello il disegno...
ma devi scrivere un libro.....
non so perchè,io lo sento...ma prima o poi questa cosa accadrà...
se non sarai tu a farla, sarà qualcuno che te lo chiederà...
hai troppo da dare e da dire...
Un abbraccio siempre!

francesca ha detto...

..forse è una banalità..nel senso che io questa frase l'ho sentita tante di quelle volte rivolta a me, e mi faceva ogni volta molta rabbia...ma secondo me tutto sta nel trovare le vere motivazioni ad uscirne e volerlo veramente...poi questo può significare una cosa diversa da pesona a persona, e purtroppo è difficile 'decidere' con la sola razionalità di volerlo...è necessario un percorso di riflessione in cui si mettono in discussione tutte le proprie convinzioni...e forse è vero che è necessario toccare il fondo...ognuno ha il suo pesonale 'fondo', da cui iniziare la risalita...per me credo che si sia tratto di averne le palle piene (pardon) di tutta questa storia, della psicoterapia, delle visite mediche, degli evitamenti, delle bugie dette agli altri, della vergogna...paradossalmente il mio punto di partenza è stato mollare tutti i dottori che mi seguivano, e mettermi in un'altra ottica...e questo significava anche sconvolgere un po' le persone che mi stavano intorno, soprattutto i miei genitori, e non è stato facile. però adesso sento più che mai di essere sulla strada giusta :-)
una abbraccio forte

La Ely ha detto...

Sempre molto belli i tuoi disegni Veggie..
Niente da aggiungere: la vita è dolore purtroppo, ma ci sono dolori costruttivi, come il ricovero, che portano su nuove strade e prospettive...
In bocca al lupo quindi a chi sceglie questo sentiero!

Pupottina ha detto...

sei un supporto, più di quanto tu possa immaginare.

^_______________________^

--->Sissi<--- ha detto...

Miodio, io ti stimo veramente troppo..e da una parte, ti invidio anche, perchè hai trovato la forza, il coraggio e la decisione per combattere..
leggere i tuoi post dà forza!
bacio =)

Tsuyoi ha detto...

Disegni benissimo, e la tua solarità è qualcosa di raro e prezioso come una gemma. Grazie per gli auguri (:

sorridente ha detto...

Quante volte guardando lo specchio ci è capitato di dire: "Ma chi è quella?".
Noi siamo come le monete, come tutte le cose che hanno spessore, con una parte di luce e una parte d'ombra...e la luce è sicuramente più bella e più forte.
Un bacio

MaiDisperare ha detto...

Ciao Veggie,
per prima cosa ti faccio i miei complimenti per il tuo disegno, è molto bello.
Ho spulciato un po il tuo blog e lo trovo molto interessante, mi sembri una ragazza estremamente intelligente e perspicace.
Mi trovo abbastanza daccordo con quello che scrivi però su alcune cose "dissento" un pochino.
Ho letto quanto scrivi sulla questione anoressia e pro-ana...
Le differenze che descrivi in parte ci sono però non possono essere generalizzate, secondo me.
Io non sono più uno "sbarbato" e sono stato anoressico in anni in cui internet non c'era e se c'era era per pochissimi.
E' vero quello che dici, io sapevo benissimo di essere estremamente magro, mi trovavo molto bello ed ero deciso a rimanere così.
Secondo me il "fenomeno" (o malattia) è cambiato semplicemente perchè è cambiato il mondo, la comunicazione, i valori...la società insomma.
Io credo che molti che hanno i blog pro-ana abbiano effettivamente dei disturbi alimentari.
Mi sembra quasi che cercare la differenza tra le due cose sia quasi come cercare di dare una certa legittimità alla malattia che non si riconosce al "fenomeno ana"...per estremizzare: io si che sono/ero anoressica non quelle ragazzine...
E' vero quando dici che essere anoressico ti fa sentire speciale, unico...almeno una volta lo era (penso anche per te) e probabilmente vedere che ci sono così tante persone "come te" in qualche modo ci delude, non ci fa più essere unici; da qui il tentativo di differenziazione.
Poi potrebbe esserci la questione "età".
E' classico degli adolescenti una certa dose di esibizionismo, la ricerca dell'affermazione di se, la voglia d'attenzione ecc.
In definitiva io credo che molte dei blog pro-ana siano effettivamente anoressiche.
Per quanto mi riguarda ci hai azzeccato, ovviamente.
Conosco bene il filo che separa la "fissa" dalla patologia, l'ho già superato una volta (5 anni possono essere lunghissimi), e mi accorgo che sto ancora camminando su quel filo.
Vabbè, basta se no divento "una palla"...complimenti per tutti gli sforzi che stai facendo e auguri per il tuo, sono sicuro, splendido futuro.

Ciao

MaiDisperare ha detto...

Sono sempre io,
ti chiederei se possibile di cancellare i miei post dopo averli letti...visto che il mio blog è "quasi patologico".
Grazie e auguri ancora.

Anonimo ha detto...

Eccome se mi riconosco, altrochè! Se fossi capace di disegnare, avrei potuto rappresentare esattamente la stessa cosa.
“I eat enough to die, but not enough to stay alive. I’m sitting in the middle waiting”.
Ed è sempre così, no?! Cazzo se lo è. Si cammina sul filo del rasoio. Equilibrio instabile.
Who’s who? Ed è una di quelle dannatissime domande cui diventa tanto più difficile rispondere, quanto più tempo passa. Perché dopo tanti anni l’anoressia diventa l’unica maledetta definizione. E allora diventa fottutamente difficile capire chi si è veramente. Anche perché l’anoressia stessa è un modo per nominarsi in prima persona, per raggiungere la realizzazione di un’identità possibile, per cercare di essere quello che si è attraverso quello che non si è. Who’s who. La corda dell’equilibrista, poiché l’anoressia è sia un modo per riuscire a vivere, sia la cosa che cancella ogni possibilità di vita. Perché quello che c’è a destra della linea di demarcazione fa tanta paura quanta quello che c’è a sinistra. E mi chiedo cosa cazzo è rimasto di me, adesso. Io sono il sintomo, ho rinunciato a tutto per questo: a cosa diamine potei aggrapparmi nel momento in cui non dovessi più avere questa identità? Perciò, non si tratta di scegliere se percorrere o meno la strada del ricovero. Bisogna scegliere se lottare o meno con la paura di vivere. Non posso dire ancora di aver fatto la mia scelta, in effetti, ma per la prima volta dopo tanti anni posso dire che ci sto pensando. Accidenti se ci sto pensando. Ci sto pensando sul serio, intendo. E questa non è già forse una scelta?

Jonny

Anonimo ha detto...

Per MaiDisperare: E tu, ragazzo, a chi la fai l’apologia? Giustifichiamo le ragazze pro-ana perché è l’adolescenza, perché si vogliono affermare e attirare l’attenzione? Oh, ma povere stelline! Gli farei fare un mese, ma che dico, una settimana, anzi, basterebbe un solo cazzutissimo giorno da anoressica, e poi vorrei proprio vedere se non manderebbero a farsi fottere tutti i loro blogghettini sbrilluccicosi e capirebbero che cos’è veramente l’anoressia! Vogliono attirare l’attenzione ammazzandosi? Perfetto, che si buttino da un ponte! Ne più e ne meno quello che meritano. Certo, diamo la colpa alla società, è così tanto semplice! Diamo la colpa alla TV, alla moda, e così pariamoci il culo. Il punto è che non c’è nessuna ragionevole (e neanche irragionevole, se è per questo) giustificazione all’esistenza di blog pro-ana. Ognuno è libero di decidere come vivere e come morire, certo, non ho alucce dietro la schiena, e ho fatto più cazzate di quante potrai mai immaginare, ma non ho mai coinvolto né voluto coinvolgere nessuno nelle mie puttanate, a differenza di quanto cercano di fare le pro-ana. Non si tratta di legittimare o meno. Si tratta di vivere. E di capire. Perché chi ha vissuto l’anoressia non può che pensare questo. E mi stupisce parecchio che, dato quello che scrivi sul tuo vissuto, non lo pensi anche tu. Del resto, capisco che uno che chiede di cancellare i propri post trinceandosi dietro la scusa del proprio blog “quasi patologico” abbia una cazzo di coda di paglia che non finisce più, nonché una vigliaccheria di prima categoria per non cancellarli lui stesso (“Così, se lei non me li cancella e tramite essi qualche ragazza finisce nel mio blog quasi patologico e poi sta male, la colpa è sua, non mia!”… vero, bambino?!), nonché enormi difficoltà ad assumersi la responsabilità delle proprie affermazioni, quindi passo e chiudo questa conversazione che non porta a niente.

Jonny

Anonimo ha detto...

Per Pagliuzza: L’ignoranza ne uccide più dell’anoressia, eh?! Ma forse no, che sennò saresti già fuori gioco. No, presumibilmente non sei anoressica, sei troppo presuntuosa per esserlo, ed evidentemente ignori ogni aspetto fondamentale dell’essere anoressica, ma sappi che se vuoi diventarlo sei sulla buona strada. Se vuoi fotterti la vita, continua pure così. Pensi che una persona anoressica s’identifichi da quanto digiuna? Da quanto sente la fame? Da quanto sport fa? Tutte cazzate. Ad un’anoressica quella che tu definisci la tua “forte forza di volontà”, gli fa una sega. Restringere non richiede alcuna forza di volontà, è la cosa più facile e automatica del mondo nel momento in cui entri nel loop. Perdi 1 Kg ogni 2 gg? Li riacquisterai altrettanto in fretta. Capisco che di anatomia ed alimentazione evidentemente non ne sai un cazzo, ma qualsiasi imbecille si vada anche solo a leggiucchiare mezzo articolo su Internet sa che la diminuzione di peso molto rapida non è correlata al dimagrimento. Non so se hai abbastanza neuroni all’attivo per capire, comunque proverò a spiegare. Molto probabilmente non c’intenderai una minchia (del resto, una che scrive puttanate simili, condivide più o meno lo stesso cervello di un’ameba – che, appunto, non ha un cervello), ma magari potrà essere utile a qualcun’altra.
[CONTINUA]

Anonimo ha detto...

[CONTINUA]
Qualsiasi persona decida di seguire un alimentazione ipocalorica per ovvie ragioni di dimagrimento (necessario o presunto tale), basa la riuscita di tale regime alimentare solo ed esclusivamente sul responso della bilancia. Solo che non c’è niente di più forviante dell’informazione che quel dannato aggeggio fornisce. Certo, quella dice se si perde o si guadagna peso, ma non dice se questo peso è grasso, muscolo, o acqua. Oh cazzo, per perdere peso non ci vuole mica uno stramaledetto genio, basta assumere meno calorie di quante se ne consuma e – abracadabra! – il gioco è fatto. All’inizio il corpo è colto di sorpresa dalla dieta estremamente ipocalorica e sbilanciata e quindi lo si inganna diminuendo di peso. Dopo un po’ però è costretto, per mera sopravvivenza, ad abituarsi ad un ridotto apporto nutrizionale e quindi adatterà il suo metabolismo a quelle misere calorie. Ecco che per continuare a perdere peso bisogna restringere ancora di più l’alimentazione. Simpatica Pagliuzza, prova, per curiosità, a rilevare la percentuale di grasso corporeo, tramite una plicometria, impedenziometria o altro, oggi e poi quando quel fantastico programma dimagrante che ti sei fatta da sola ti avrà portata a un peso che reputi soddisfacente. Io so già quale sarà il risultato. Dubito che tu riesca ad immaginarlo, ma non credo che ti farebbe piacere. Scoprirai che avrai perso, che so, 10 Kg in un lasso di tempo relativamente breve, ma la tua percentuale di grasso sarà uguale o addirittura superiore alla quota iniziale. Ma questo t’interessa poco, vero?! L’importante sono quei 10 Kg in meno. Solo che a quel punto le cose poco alla volta cominceranno a cambiare: ti sentirai sempre più stanca, il peso non scenderà più, quelle camminate di 30-60’ diventeranno delle maratone… Ragion per cui deciderai di dare un ulteriore taglio a quella fantomatica dieta mangiando solo una volta al giorno. Dopo un po’ anche in questo modo non cambierà più nulla. Cosa diamine è successo?, ti chiederai. Semplice, avrai ottenuto quello che volevi: perdere peso attraverso la distruzione della massa muscolare che ha portato conseguentemente alla riduzione del metabolismo. Se si segue una dieta ipocalorica anche la più dolce camminata riduce il peso consumando gran parte dei muscoli (e dell’acqua, tra l’altro, con il che ti disidrati pure) e visto che questi sono direttamente proporzionali al metabolismo basale, il tuo corpo si troverà in un vero assetto da guerra, ovvero cercherà di bruciare sempre meno calorie e immagazzinare sempre più grasso per sopravvivere. [Piccola curiosità: lo sapevate che le anoressiche hanno una percentuale di grasso quasi pari alle persone obese?!!] In conclusione: o la fitta si trasforma ossessione e diventi anoressica, o se ti va bene e un paio di neuroni ti fanno sinapsi ti rendi conto che forse sarebbe il caso di consultare un dietologo, che se t’infama per tutte le cretinate che hai fatto è addirittura gentile.

Jonny

Veggie ha detto...

@ Pagliuzza – Innanzitutto, non preoccuparti per il “post chilometrico”… sei libera di scrivere tutto ciò che ti va e di occupare tutto lo spazio che vuoi… questo blog è proprio qui per questo!...
Per quanto riguarda quello che hai scritto, è ovvio che chi non ha vissuto l’anoressia sulla propria pelle certe cose non le possa capire… Però stai attenta a non sopravvalutarti… nel senso che in alcuni casi si scivola nell’anoressia proprio così, seguendo una dieta “fai-da-te”, senza affidarsi nelle mani esperte di un dietista che potrebbe aiutare a perdere peso in maniera graduale, fisiologica e sana… Insegnandoti magari che perdere un chilo ogni 2 giorni è pericoloso perché è troppo rapido, e quella che perdi non è massa grassa bensì massa muscolare, e quindi in realtà non dimagrisci ma DEPERISCI… Bè, non sono qui per fare la saccente, anche perché nutrizionista non sono, e quello che so è quello che la mia esperienza mi ha insegnato, e che mi hanno insegnato gli specialisti che mi hanno seguita e mi stanno tuttora seguendo… Se comunque hai modo di parlare con un dietista, capirai che molte delle cose che hai scritto sono del tutto erronee, per lo più luoghi comuni, e che le cose non andranno come prospetti… Tra l’altro, quello che ha scritto Jonny relativamente alla parte sulle diete e sul dimagrimento è assolutamente tutto vero, ed è inutile che io mi ripeta… Quindi, prima di farti del male, inizia a prenderti cura di te… Non c’è niente di sbagliato nel voler perdere peso per sentirti a tuo agio con te stessa… ma fallo guidata da una persona che ti possa aiutare a dimagrire nella maniera giusta, e a non cadere nella spirale discendente dell’anoressia… Mi raccomando… Abbi cura di te… Ti abbraccio forte…

@ Annarita – La scelta del ricovero è la scelta più dura e difficile che capiterà mai di fare nella vita… ma, come non mi stancherò mai di ripetere, è davvero l’unica scelta da fare… L’unica che garantisca un futuro… Grazie per quello che hai scritto sul mio disegno… Un baciotto!...

@ Vele/Ivy – E’ un complimento anche per me, altrochè!! ^__^ Grazieeee!!! E grazie anche per le bellissime parole che mi hai scritto… Sono contenta che tu lo abbia fatto, perché significa che sei riuscita a cogliere in pieno il messaggio… E hai perfettamente ragione… è quello che vorrei anch’io… Io ora sto lottando per essere come la ragazza di sinistra… fisicamente sto a buon punto, con lo sguardo sono ancora qualche passo indietro… ma non mollo!! E spero che tante altre ragazze stiano dalla mia…

@ Balua – Grazie tesoro… ^__^ E tu lo sei altrettanto, anzi, molto di più…!! T’abbraccio forte forte…

@ DarkSecretInside – E’ vero, è tutto dentro di noi… ed è proprio per questo che in certi momenti è così difficile… perché se il nemico fosse esterno sarebbe facile individuarlo e batterlo… ma se è dentro di noi, a chi spariamo? A noi stesse? Ed è qui che s’incasina tutto… E’ come se entrambe le personalità fossero sempre dentro di noi… e siamo noi a dover decidere quale delle 2 far prevalere… quella giusta…

@ Sissi – Ehi, non devi invidiarmi, perchè la stessa forza che ho io… anzi, una forza molto maggiore a quella che ho io, ce l’hai anche tu… devi solo imparare a tirarla fuori! Mi fa piacere che leggere i miei post ti dia forza… usa questa forza per combattere per te stessa e non più contro te stessa… e vedrai che il coraggio e la decisione per intraprendere la strada del ricovero ti verranno di conseguenza… Ti abbraccio forte…

@ Pupottina – Mi fa tanto, tanto piacere leggere queste tue parole… Sappi che ti starò sempre vicina… in qualsiasi momento avrai bisogno, lo sai che io ci sono sempre per te, vero?!... Ti abbraccio fortissimo, tesoro…

Veggie ha detto...

@ La Ely – Sì, la vita è dolore, la vita è una lotta continua… e la strada del ricovero è indubbiamente un dolore… e forse è per questo che molte hanno paura ad affrontarla… ma, al riguardo, io ho cominciato a vederla in questo modo: anche nella peggiore delle ipotesi, è e resta sempre il minore dei mali… perché l’anoressia uccide… mentre il ricovero ferisce soltanto…

@ Francesca – Prima cosa, tutto quello che scrivi non è mai una banalità… anzi, è sempre un grande spunto di riflessione… Come hai detto tu, credo che ognuna di noi debba trovare dentro di se una ragione per iniziare a percorrere la strada del ricovero… e non è detto che sia uguale per tutte, anzi, al contrario, non c’è nulla di universale, di certo ognuna di noi trae motivazione da cose diverse… L’importante è trovare una ragione valida e metterci tutte noi stesse e tutta la nostra convinzione nel momento in cui si decide d’intraprendere questa strada… Perché il successo dipende soltanto dalla nostra grinta e dalla nostra ferma decisione… Cose che io credo tu abbia in abbondanza, peraltro… Certo, le motivazioni “esogene” sono molto importanti, soprattutto da un punto di vista di spinta iniziale… Poi però, alla fine, è per noi stesse che dobbiamo farlo… Mandare a fanculo il resto del mondo, e lottare per noi stesse, perché ce lo meritiamo, e perché siamo noi la vera ragione per cui vale veramente la pena di combattere…
Un abbraccio enorme anche a te, tesoro…

@ Tsuyoi – Figurati… grazie a te per le tue parole…!! Anche tu sei rara e preziosa come una gemma… e spero che tu possa presto rendertene conto a pieno…

@ sorridente – A me, personalmente, è capitato tantissime volte in effetti… Ma, è vero, siamo come medaglie, abbiamo 2 facce… dobbiamo decidere quella che è quella giusta da mostrare…

@ Jonny – Sì, io credo che avere il coraggio di pensarci sul serio sia già una scelta… E’ vero, per quanto l’anoressia sia distruttiva, si finisce per rimanerci intrappolate perché è l’unica cosa che sembra essere in grado di darci un’identità, di dirci chi siamo, e di darci uno scopo nella vita che ci sembra illusoriamente possibile raggiungere… E in tutto questo, però, in realtà finiamo per perdere le vere Noi Stesse… I nostri sogni, le nostre aspirazioni, i nostri desideri… l’anoressia si fagocita tutto e non lascia indentro niente… e siamo noi a dover ricostruire… ed è dura, lo so, più dura di quanto si possa mai immaginare… Ma non si può continuare a camminare sempre sul filo di un rasoio, si finisce per ferirci… Da una parte c’è l’anoressia, ovvero il vuoto… dall’altra c’è la strada del ricovero, ovvero la vita… Non è troppo tardi per scegliere… neanche per te…

Veggie ha detto...

@ MaiDisperare – Innanzitutto, non sei stato assolutamente “una palla”, ci mancherebbe… questo blog è uno spazio libero, in cui ognuno può scrivere tutto quello che gli va e quanto gli va, e tutte le idee sono le benvenute… No, non cancellerò il tuo commento, perché sono le parole di una persona ragionevole ed intelligente, una persona pronta a discutere in maniera rispettosa, una persona con cui si può avere civilmente uno scambio e un dialogo, un confronto, e quando c’è questo la si può anche pensare diversamente, e poterne parlare non sarà quindi che un arricchimento per ambo le parti… In quanto alla natura del tuo blog, tu hai giustamente lasciato il tuo avvertimento, e penso che ognuno abbia una testa pensante e pertanto in grado di decidere se visitarlo o meno, assumendosene tutte le responsabilità…
Detto questo, passo a rispondere a quello che mi hai scritto… Anch’io, come te, su alcune delle cose che hai scritto sono d’accordo, e su altre no… In quanto alle differenze su anoressia e fenomeno “pro-ana”, non ho mai scritto di voler fare di tutta l’erba un fascio, ed è perciò ovvio che possano esserci variazioni soggettive, ho solo cercato di mettere in luce quelli che sono gli aspetti generali e nei quali la maggior parte delle persone si può ravvisare, poi è ovvio che non possa esserci per tutti un’aderenza totale al 100%... (anche perché sennò non saremo persone, saremo cloni…). Sono d’accordo con te sul fatto che l’anoressia porta con sé la piena consapevolezza della magrezza, che è in fin dei conti quello che si vuole, poiché ci sembra che solo in questo modo potremo stare bene con noi stessi. Personalmente, non mi sono mai trovata bella, neanche quando ho raggiunto il mio peso minimo, però come giustamente dici tu ero consapevole di essere estremamente magra, e di essere bella non me ne importava niente perché comunque avevo raggiunto un assetto fisico che mi permetteva di stare a mio agio con me stessa, e per il momento tanto mi bastava. E penso che questo valga un po’ per chiunque abbia vissuto l’anoressia.
Io non so quale sia il disagio delle ragazze che si proclamano “pro-ana” (probabilmente, come dici tu, può trattarsi di esibizionismo, di affermazione di sé, di necessità di attirare l’attenzione in un mondo in cui non si sentono nessuno…) perché non ho mai avuto modo di conoscere né di parlare con nessuna di loro, ma so che l’aspetto DCA le tocca poco e niente. E lo so per i motivi di cui ho scritto ai post relativi. Sicuramente queste ragazze hanno dei problemi che non intendo assolutamente sminuire, anzi, sono convinta che siano problemi seri e che dovrebbero parlarne con persone competenti, ma non credo proprio che si tratti di DCA. E ne sono sinceramente felice per loro. Che poi un tale atteggiamento possa degenerare in DCA non è escluso, che una persona con DCA si possa avvicinare al fenomeno “pro-ana” non è escluso, ma sicuramente il DCA non è motore fondamentale del “pro-ana”. Dimostrazione pratica immediata: tu che hai vissuto l’anoressia, ti metteresti mai a fornire consigli su come diventare anoressica/o? Ti ci metteresti davvero a spiegare a qualcun altro come si fa a entrare in quest’inferno?? Semplicemente tutto qui. Il fenomeno “pro-ana” è sicuramente una forte manifestazione di un grande disagio, ma non si tratta dell’anoressia. Sono 2 modi di star male diversi, anche se specialmente i media tendono a confonderli.
(continua…)

Veggie ha detto...

(…continua)
Sì, hai ragione quando dici che l’anoressia ti dà un senso di unicità, ti fa sentire speciale (certo, è stato così anche per me)… però, in fin dei conti, anche se magari all’inizio è difficile ammetterlo e quindi si fa finta di niente, in fin dei conti l’aspetto prevalente diventa quello dell’isolamento… e quando poi ti accorgi che ci sono tante “come te”, allora tiri quasi un sospiro di sollievo… Soprattutto nel momento in cui decidi d’intraprendere la strada del ricovero, perché ti rendi conto che non sei sola… che tante altre stanno combattendo la tua stessa battaglia… e che si può essere più forti se si combatte insieme…
Credo che chiunque abbia vissuto l’anoressia conosca il filo che separa la “fissa” dalla patologia… 5 anni per te, fratello, per me ormai 8… tanti, troppi, e lunghi comunque, per tutti e 2… per tutti quanti… con l’anoressia, anche un solo mese diventa lungo una vita… e si camminerà sempre su quel filo… Però possiamo decidere di metterci tutti noi stessi per cercare di conservare l’equilibrio… lasciarsi cadere di nuovo nella morsa dell’anoressia sarebbe fin troppo facile, no?!... Ben più difficile tirare fuori le palle per combatterla… ma l’unica cosa che vale veramente la pena di fare…

--->Sissi<--- ha detto...

ho letto il tuo commento nel blog..
e guarda, veramente, inizio ad "affezionarmi" a te, alle tua parole..perchè hai sempre una parola di conforto, sembri sempre capire veramente, tutto ciò che mi hai scritto è vero, e mi sorprende la facilita con cui tu capisca..
grazie mille di ogni tua parola, perchè mi aiuta a riflettere sempre un pò di piu e a ragionare.
Grazie veramente *____*
=)

Veggie ha detto...

@ Sissi – Grazie a te per le tue parole, invece… Non devi ringraziarmi, ci mancherebbe… Se posso fare qualcosa per te e posso starti vicina, sono semplicemente felice di farlo… E sono contenta di sapere che le mie parole ti sono d’aiuto per riflettere… Spero che tu possa arrivare presto alle giuste conclusioni… In ogni caso, sappi che io ti sono sempre vicina… Ti abbraccio forte…

 
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