Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.
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venerdì 21 settembre 2012

Evoluzione / Metamorfosi


Ed ecco che questo blog, da un paio di settimane, è entrato nel suo quinto anno di vita.

Tutto il percorso, in realtà, cominciò all’inizio di Febbraio del 2007. All’inizio di Febbraio del 2007, una ragazza aprì un canale su YouTube. Non scrisse niente nel suo profilo, ci caricò soltanto alcuni video che avevano a tema l’anoressia, sospendendo però ogni giudizio di valore al riguardo. Questo era ben prima della nascita di questo blog, quando la ragazza era VeggieAny e non ancora Veggie. VeggieAny era anoressica restrittiva sottotipo 1 da quando aveva 14 - 15 anni, e nonostante fosse reduce da 4 ricoveri in un centro specializzato per DCA, non aveva ancora trovato una reale motivazione al cambiamento. Era ancora dentro all’anoressia.

In quello stesso anno ebbe una ricaduta che determinò un’ulteriore ricovero in quello stesso centro. Cominciava ad averne abbastanza dell’anoressia, sebbene si fosse appiccicata da sola addosso un’etichetta che non riusciva più a staccarsi. Tuttavia, una parte di lei continuava a pensare di aver bisogno dell’anoressia per andare avanti, e quindi non aveva ancora la vera spinta ad intraprendere un reale percorso di ricovero.

Poi successe qualcosa. Il 17 Maggio 2008 andò a vedere il concerto live delle t.A.T.u., le sue cantanti preferite. Quella sera VeggieAny intuì che anche in fondo al suo tunnel personale poteva esserci una luce. E stava solo a lei decidere se provare a raggiungerla.

Parlando – telefonicamente e via e-mail – con le altre ragazze che aveva conosciuto durante i suoi 5 ricoveri, si rese conto che molte oscillavano intorno ad un punto di svolta – cominciavano a contemplare effettivamente la possibilità di combattere attivamente contro l’anoressia, per la prima o per la milionesima volta. Non erano più le ragazze egosintonicamente legate al sintomo che si erano conosciute anni prima in una clinica per DCA.

Queste ragazze non erano più immerse nelle tenebre dell’anoressia. Erano… pronte a combattere contro l’anoressia.

Così VeggieAny pensò che avrebbe dovuto esistere un sito, un forum, un blog che potesse unire persone attivamente decise a combattere contro l’anoressia (e gli altri DCA). Avrebbe proprio dovuto esistere.

[Non che questo fosse sostitutivo del canale YouTube che, come molte di voi sapranno, esiste ancora, ma è molto evoluto e molto più ricco di video mirati rispetto all’inizio. Poi si sono aggiunti l’account su Twitter e quello su DeviantArt – ma questo è successo solo dopo.]

VeggieAny – che non aveva neanche un computer personale e solo ogni tanto aveva caricato o commentato video su YouTube – sapeva che avrebbe dovuto esserci on-line un posto dove lei e le altre ragazze che aveva conosciuto durante i suoi ricoveri, ragazze provenienti da tutt’Italia, potessero almeno virtualmente incontrarsi, e parlarsi, aiutarsi a combattere. Ma sapeva anche che doveva stare attenta, perché dopo tanti anni passati in balia dell’anoressia, queste ragazze avrebbero anche potuto finire per tirarsi giù di nuovo a vicenda.

Il 9 Settembre 2008, VeggieAny diventò semplicemente Veggie ed aprì “Anoressia: after dark”, un blog. Non era ancora sicura di quello che stava facendo, ma pensava comunque che la sua esperienza e la possibilità di condividere certe cose con lettrici che avevano vissuto e stavano vivendo lo stesso problema potesse essere utile al fine di garantire supporto reciproco.

Veggie desiderava davvero che tutte le ragazze che aveva conosciuto nella clinica in cui era stata ricoverata potessero tornare in salute ed essere serene. Pensava: ci sono un sacco di persone estremamente intelligenti e meravigliose che si dibattono in un DCA. Se venisse loro permesso di darsi una mano in vista del raggiungimento di un obiettivo comune come la lotta contro l’anoressia, si verrebbe a creare un ottimo team di cervelli. Veggie sapeva bene, per esperienza personale, come fosse difficile pensare da sola, quando il cervello è esaurito da una severa restrizione alimentare. Tutto viene ad essere distorto. Non è vivere – è sopravvivere.

Dopo aver aperto questo blog, negli anni, Veggie è venuta a contatto con un sacco di persone. E le ha viste cadere e rialzarsi, rifiorire, fare delle loro vite delle cose meravigliose, cose che quando erano nel pieno del DCA non avrebbero mai neanche pensato di poter fare. Hanno cominciato a credere in se stesse. E anche Veggie ha fatto dei passi avanti, perché ha finalmente interiorizzato la necessità, l’importanza di combattere contro l’anoressia. Combattere contro l’anoressia è diventato il suo “lavoro”!

Veggie riteneva fosse molto importante creare un circuito di blog che si sostenessero nella lotta contro l’anoressia – un circuito di sostegno reciproco senza lasciarsi attirare di nuovo dalla malattia e dalla sua distruttività. E, notando come, nello stesso tempo, si stessero propagando i blog cosiddetti “pro-ana/mia”, pensava fosse importante pure impostare la situazione allo stesso modo, ma dalla sponda opposta. Era il momento di finirla di cercare di risolvere i problemi altrui allo scopo di non vedere i propri problemi. Era il momento di uscire dalla distruttiva “comfort zone” proposta dall’anoressia. Perché, altrimenti, si finisce per rimanere imprigionate nel limbo dell’anoressia per sempre.

Il gruppo è un qualcosa di potente, inutile negarlo. Si vuole sempre essere parte di un gruppo, cercare di fare ciò che fanno gli altri membri del gruppo. Se tutte le tue amiche sono fissate col cibo, col corpo, con la dieta, con le thinspo, e tu stai attraversando un momento di vulnerabilità, verrai trascinata giù, toccherai il fondo. Ma se stai toccando il fondo e sei circondata da persone che stanno attivamente cercando di percorrere la strada del ricovero, di lottare contro l’anoressia, queste ti aiuteranno a rialzarti e ad essere forte.

Anziché scambiare trucchi fasulli su come perdere peso o su come vomitare meglio o su come non mangiare, questo blog è il posto per scambiarci consigli su come combattere, su come essere forti, sane, non mollare, incoraggiarci a vicenda nella lotta contro l’anoressia.

È arrivato il momento di percorrere la strada del ricovero, e di restituire il morso all’anoressia.

Dopo 5 anni, come prima, come sempre.

E’ arrivato il momento di preferire l’etica all’estetica. È arrivato il momento di combattere, qui, tutte insieme!

domenica 13 settembre 2009

One year later...



“Realizzare questo blog non sarà impresa facile; devi essere pronta ad affrontare l’anoressia, a perseguire questa battaglia giorno dopo giorno, a supportare tutte le ragazze che si trovano nella tua stessa posizione e a rispondere a tutti commenti che le alter lasceranno sui tuoi post, che potranno anche essere difficili da accettare. Se però te la senti di procedere, ti darò il mio appoggio incondizionato”.

Così mi sono detta quando, per la prima volta, ho avuto l’idea di aprire questo spazio virtuale di lotta contro l’anoressia. Sapevo che non sarebbe stata esattamente una passeggiata, e che forse avrei potuto non riuscire a centrare il mio obiettivo. Ma la mia decisione è stata: voglio provarci comunque.

Nel complesso, sono soddisfatta di quello che finora sono riuscita a costruire, anche se ho avuto i miei momenti d’incertezza. Non è facile dare una mano a delle persone che non si conoscono, a chissà quanti chilometri di distanza, e così talvolta ho temuto di non riuscire ad essere sufficientemente supportava. Ma ho sempre cercato di fare del mio meglio e spero che questo, in un modo o nell’altro, vi sia arrivato. Spero, in definitiva, di essere riuscita a trasmettervi qualcosa, per quanto piccolo questo “qualcosa” possa essere.

Ritengo che i blog siano uno strano prodotto, una sorta di “prodotto d’intrattenimento”, perché li si può leggere superficialmente senza dargli alcuna particolare importanza, oppure possono toccarti, possono suscitarti delle emozioni, possono cambiare il tuo modo di pensare ed arricchire la tua vita… dipende tutto da chi li fruisce. Questa è ovviamente una mia opinione personale. Immagino che, per un sacco di persone che non sono mai passate attraverso un DCA, il mio blog non sia affatto utile… per me, invece, è la mia realtà dell’ultimo anno.

La persona che ha scritto questi post esiste davvero, ed è qui per tutte voi… non scordatelo mai. Potete scrivermi (veggie.any@alice.it) in qualsiasi momento, qualsiasi cosa, e state certe che risponderò a tutte.

Sono stata felice dei commenti positivi che ho ricevuto, ed anche delle rimostranze e delle critiche, e chiedo scusa se qualche volta posso aver scritto delle cose che possono essere risultate offensive per qualcuno.

Adesso credo sia arrivato il momento di continuare ad andare avanti su questa strada che ho intrapreso, con questo blog, insieme a tute voi guerriere della luce. Continuare a combattere contro l’anoressia. Perché arriva un momento nella vita in cui anche quell’anoressia che sembrava essere la panacea, la soluzione a tutte le difficoltà, abbassa la maschera e si rivela per quello che veramente è: IL PROBLEMA. E così, si comincia a fare troppa fatica a sopportarla. Ma quando si è stanchi di qualcosa, bisogna allontanarsene: chiamatela pure fuga, se volete. Secondo me richiede anch’essa un certo coraggio. E poi, ciò che conta è la consapevolezza che si tornerà ad affrontare il problema, con l’intenzione di risolverlo. Affrontarlo da un’altra parte, da un altro punto di vista, però. Combattendo.

A un anno dall’apertura di questo spazio, perciò, volevo semplicemente fare un enorme “in bocca al lupo” a tutti quante stanno lottando contro l’anoressia. Lo so che ci sono momenti difficili nella vita, ma voi potete diventare più forti e superarli. Qualunque vostro desiderio si avvererà se siete convinte di poterlo realizzare.

Vorrei trasformarmi in vento, in vento simile ad un sospiro. Un vento che aiuta a combattere le avversità, che asciuga le lacrime, lenisce la stanchezza… ecco, vorrei diventare quel tipo di vento. Vorrei giungere da tutte voi in volo, liberarvi dall’anoressia e dal dolore e donarvi la felicità. Leggete questo blog quando siete tristi, ed io sarò al vostro fianco. Leggete questo blog quando siete felici, ed io sarò al vostro fianco.

Ma poiché sono solo una ragazza, ci sono momenti in cui mi sento stanca… momenti in cui soffro a causa dell’anoressia, e sopporto in silenzio… questa è una realtà che non posso cambiare. Eppure ogni mattina mi sveglio e penso che è bellissimo avere davanti un nuovo giorno che mi aspetta, un giorno in cui rinnovare il mio impegno per lottare contro l’anoressia, un giorno nuovo di zecca e senza errori, da riempire con tutto ciò che io ed io soltanto sarò capace di creare.

Grazie a tutte voi che mi state accompagnando sulla strada del ricovero, continuiamo a stare fianco a fianco e a combattere tutte insieme, se vi va.

Vi voglio bene,

Veggie

martedì 28 luglio 2009

Amicizia contro l'anoressia

Giuro che non me l'aspettavo.

Quando ero nel pieno dell’anoressia, quando lei riempiva tutta la mia vita, non c’era spazio per nient’altro, per nessuna emozione. E questo è durato così a lungo che anche adesso sentire il cuore battere forte è una gran sorpresa.

Ma oggi batte più forte del solito, e batte per la persona più importante della mia vita che oggi compie gli anni: la mia migliore amica del cuore, Duccia.
Sono un po' preoccupata per quello che è stato ed è tutto il mio rapporto con il sentimento dell'amicizia, se è di questo che si tratta.

La verità è che ho una paura incredibile di stare di nuovo male.

Durante la mia ultima ricaduta nella restrizione alimentare, poco più di un anno fa, sul mio diario scrivevo di aver seppellito il mio cuore da qualche parte.
Ma forse è così che vanno le cose, e il bello della vita forse sono proprio gli imprevisti.

Proprio così, quest’amicizia è stata un imprevisto, eppure è stata anche un qualcosa che mi ha aiutata a rompere il circolo vizioso dell’anoressia, cambiando completamente il mio futuro.

L’anoressia è stata talmente tanto a lungo l’unico fulcro attorno al quale era imperniata tutta la mia vita, che quando la mia strada si è incrociata con quella di Duccia la prima cosa che ho pensato è stata che non potevo permettermi una simile distrazione. Eppure, inconsapevolmente, la mia testa aveva già cominciato a divagare, lentamente distaccandosi dall’ossessione. È stato un rapporto difficile. In certi momenti, per me lo è ancora; perché penso ancora che non va bene. (Perché l’anoressia mi fa pensare ancora che non va bene).

Ma allo stesso tempo sono felice perchè per lo meno posso contare su qualcuno che rappresenti per me un punto di riferimento. Certo, non posso smettere di pensare alla possibile disfatta, non ci riesco. Ognuna vorrebbe che le cose belle durino in eterno, ma si sa che prima o poi tutto finisce.
E quello che fino a un attimo prima era dolce, tutto d'un tratto diventa amaro. E costa caro.
A questo punto c'è da chiedersi se il gioco vale la candela. Se tutto si riduce a questo, quanto vale un attimo di gioia? Questo meraviglioso attimo, fuggente, intenso e breve ha senso di fronte alla sofferenza a cui andrei incontro se tutto finisse?

L'amicizia è davvero una follia. Fidarsi di qualcuno è completamente pazzoide. È una cosa insensata. Forse è pensando così che, per tanto tempo, ho permesso solo all’anoressia di essere mia amica: avevo la certezza che almeno lei non mi avrebbe tradita, non mi avrebbe abbandonata, non mi avrebbe mai lasciata sola. In fin dei conti, lei non era altri che me. Forse anche questo era distorto ma, l’ho già detto, è l’amicizia stessa ad essere una follia.

E quindi, potrei dire che Duccia è la mia attuale follia. Ma forse è proprio questa follia a stabilire una nuova misura nella mia vita. Quando sono con lei la voce dell’anoressia si fa più lieve, e c’è una nuova voce che mi dice che non devo mollare, che devo combattere, che devo continuare ad andar avanti sulla strada del ricovero, e devo farlo anche per lei. Perché lei è mia amica, e si fida di me. E io non voglio tradire la sua fiducia.

Devo avere coraggio e buttarmi. È con Duccia al mio fianco che inizia la mia nuova misura. Una nuova spinta. Una continua lotta all’anoressia.
Coraggio.
La paura può essere sconfitta solo se si oltrepassa il limite che ci sembra invalicabile.
Forse i limiti non esistono se non nella mia testa.

Davvero sono in grado di vincere? Davvero sono in grado di continuare a lottare contro l’anoressia? Davvero, nonostante tutta mia distruttività, sono in grado di non spaventare troppo Duccia e di farla rimanere accanto a me?

Quando ero nel pieno dell’anoressia credevo di camminare, anzi, di più, di correre, invece ero sola, ero sdraiata a terra nell'attesa di una nuova motivazione per rialzarmi e andare avanti.
Giacevo nella “comoda” fossa che mi ero scavata.
Ora, invece?
Ora, invece... sono di nuovo in piedi.
E mi accorgo di aver imparato qualcosa di nuovo.
Non sono ancora sicura, ma credo che se dovessi cadere di nuovo saprei evitare l'impatto.
Cadrei in ginocchio, non più di faccia nel fango.
Non più.
E' giunta l'ora di correre davvero.
E' giunta l'ora di crescere.

Coraggio, è questa la nuova parola d'ordine.

Avanti a tutta, tenendo per mano la mia migliora amica del cuore, la persona cui voglio più bene al mondo. Non più l’anoressia. Ma Duccia.

VEGGIE & DUCCIA


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