Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.

giovedì 20 novembre 2008

Quando i problemi attaccano

Dove c’è grande comprensione, può esserci altrettanto grande dolore. Un po’ come se il papà di una vostra amica muore… e voi potete capirla meglio di chiunque altro, perché magari anche vostro papà è morto da un po’. In questo modo, avete un legame con il vissuto della vostra amica ma, allo stesso tempo, vi trovate catapultate nel vostro proprio vissuto, nei vostri tristi ricordi, e questi ricordi possono veramente buttarvi giù.

Trovo che vivere con un disturbo alimentare possa essere un qualcosa di molto simile.
Quando vi trovate in un momento di vulnerabilità, potreste pensare che la cosa più semplice da fare sia rimuovere quei pensieri che vi fanno stare male, al fine di non ricadere nuovamente nel meccanismo della restrizione o dell’abbuffata-vomito. Okay, adesso vi chiedo di ripensarci. Talvolta essere vulnerabile e giù di morale è necessario per poter andare avanti. Deve succedere perché è anche questo parte del lungo processo di ricovero che potrà portarci ovunque vogliamo arrivare.

Certo, le soluzioni rapide possono pure sembrare le più rassicuranti, ma sono tutte a breve termine. Non risolveranno mai il problema di base. Perché l’unico modo per risolvere un problema è, in effetti, quello di affrontarlo.

Rimuovere il problema può, a primo acchito, sembrare possibile, benefico e pure necessario. E così, forzandoci a dimenticare il problema, andare avanti può apparire più facile. Ma, ripeto, questa è una soluzione a breve termine. Sforzarci per dimenticare qualcosa, non cancella quella cosa. Semplicemente, la nasconde, ci sbarra una porta contro. Ma, dietro quella porta, il problema rimane. E bussa. E, prima o poi, quel suono finisce per farci impazzire. Perciò, quando i problemi si presentano, dovremmo cercare di trovare il coraggio di affrontarli – perché, in fin dei conti, l’intermo mondo al di fuori di noi è un problema. E questo non cambierà mai… a meno che noi non impariamo a far fronte a questi problemi nel momento in cui ci si presentano davanti, senza negarli, ma semplicemente cercando di trovare la forza per affrontarli.

Mi ricordo che, durante il mio secondo ricovero, mi riusciva veramente difficile non empatizzare con le alter ragazze e rimanere positive quando mi sentivo circondata da tanta negatività. Ma tutte quante abbiamo continuato a farci forza a vicenda e siamo andate avanti, e a poco a poco siamo diventate sempre più legate e capaci di scavare in profondità dentro le altre… e dentro noi stesse. Così, affondandoli insieme, e da sole, i problemi hanno cominciato a poco a poco a farsi meno evidenti. Siamo diventate di grado di lavorarci su e di andare avanti, senza rimanere impantanate nel problema, né adottare strategie di coping disfunzionali e riecheggianti l’anoressia.

La possibilità che gli altri, con le loro parole, le loro osservazioni, i loro racconti, le loro difficoltà, ci influenzino creandoci nuovi problemi, data la nostra spiccata tendenza ad empatizzare, è in effetti elevata. È facile incorrere in pensieri intrusivi riguardanti il cibo o il corpo, sentirci più insicure, compararci alle altre. È ovvio ed è normale che succeda. E tenete conto che, quando succederà, sarete spinte a tentare di negare il problema e ad arginarlo con i comportamenti tipici dei DCA. Fate attenzione. Tenetelo a mente. Non fatevi fregare. Siate preparate. Se di fronte a un problema reagite restringendo o abbuffandovi-vomitando, non solo non risolverete il problema in questione, ma ve ne creerete pure un altro. Pensate a questo. Così sarete meno propense a distruggervi, e più propense ad affrontare il problema originario a testa alta.

Concludendo, voglio dirvi soltanto un cosa: non abbiate paura di avere ed affrontare i problemi. Perché questo succederà. Inevitabilmente. Prima o poi, più o meno frequentemente, ma capiterà. La vita consiste nel cercare di capire quello che si desidera, e nel lottare contro ciò che c’impedisce di realizzarlo. Certo, ci vuole tempo per affrontare un problema. Ma l’importante è decidersi ad affrontarlo. Perché solo se lo affronterete potrete risolverlo e lasciarvelo davvero alle spalle.

12 commenti:

johnny says ha detto...

l' uomo coraggioso non è chi non ha paura, ma chi riesce a guardala in faccia senza far distogliere lo sguardo.
ciao piccola cara, che si dice? stammi bene.(meno male che è venuto l' inverno)

Stella ha detto...

Sìè difficile non avere paura ma è già un grande passo decidersi ad affrontarli
Buona serata veggie ^_____^

marco ha detto...

Veggie...sei un tesoro di persona!!!
Col tuo grande amore per la vita stai aiutando tantissime persone:-) sei stupenda!!!
Un abbraccione immenso:-)
Marco

Pupottina ha detto...

la vita è sempre una battaglia continua e non bisogna mai arrendersi su nessun fronte ...


un abbraccio ed un ^______________^

veronica ha detto...

E' una lezione di vita valida per tantissime cose questa, non solo per i disturbi alimentari! Grazie per le tue belle parole!

Anonimo ha detto...

I problemi vanno sempre affrontati...ignorarli non serve a risolverli...
Un abbraccio.
Pachucha.

Enigma ha detto...

grazie per il tuo commento.. veggie!

anche se l'ho già detto, lo ripeto:
le tue parole mi danno tanta forza!
un abbraccio fortissimo

Follementepazza ha detto...

La vita riserva sempre qualche problema, chi più chi meno, affrontare e risolvere i problemi che la vita ci pone, non è per niente semplice..ma credo che poi una volta superato l'ostacolo ci si sente vivi davvero...perchè non si lasciati andare agli eventi..ma si è participato attivamente a modificarli.
Un saluto...Bye!

Tigerfire ha detto...

Ciao, come stai? =)
Hai scritto cose molto vere...però c'è un problema: se comincio a star male non riesco più a vivere in casa. I miei genitori si sono talmente abituati ad averci educati al sorriso, che appena siamo giù di morale, io e mio fratello veniamo tartassati all'infinito! :(
Mamma, che fatica...

Baciximi ^^

Veggie ha detto...

@ Johnny says - Bellissima frase positiva! L'ho aggiunta all'elenco di quelle appese nella mia camera... Grazie!...

@ Stella - Affrontare la paura è l'unico mezzo che abbiamo per vincela...

@ Marco - Amore per la vita... Non saprei... Non direi... Forse non abbastanza, temo... Ma amore per chi vive quello che ho vissuto e sto vivendo io... su questo non ci piove. Farò sempre tutto il possibile per aiutare...

@ Pupottina - Hai perfettamente ragione, cara! Anche tu, però, adesso che hai scritto queste parole devi crederci fino in fondo e non mollare, okay?!!

@ Veronica - No, grazie a te... E' vero, affrontare i problemi è sempre e comunque importante... E non dobbiamo dimenticare che abbiamo tutte le capacità e la possibilità di farlo... Ti abbraccio forte, bellissima...

@ Pachucha - Totalmente d'accordo! Un abbraccio anche a te!!

@ Enigma/Tittirosso - Sono contenta che le mie parole riescano a darti forza... Ricordati che quando hai bisogno, io sono sempre qui... Mi trovi sul blog e puoi contattarmi via mail... In ogni qualsiasi momento... e io per te ci sarò sempre... Grazie a te per le tue parole, piccola...

@ Follementepazza - Sì, hai ragione... Mai arrendersi... sempre comattere fino in fondo...

@ Tigerfire - Lo so, trattare con i genitori è veramente una gran fatica... Però, prova a pensare a questo: se ti senti triste o giù di morale, non hai nessun obbligo a sorridere per far contenti i tuoi genitori! Anche la tristezza, in certi momenti, è uno stato d'animo più che legittimo, e non devi sentirti in colpa se lo provi! Quello che i tuoi genitori si aspettano da te è un loro problema, non un tuo. Non sei il burattino dei tuoi genitori, sei una ragazza meravigliosa con una personalità, dei sentimenti, e tutti il diritto di esprimerli. Se ti dà fastidio il comportamento dei tuoi in certe occasioni, diglielo chiaramente: non hanno alcun diritto di bloccare le tue reazioni solo per veder soddisfatto un loro bisogno! Tu cerca solo di essere te stessa senza preoccuparti di quello che diranno o faranno i tuoi genitori... e vedrai che ti sentirai molto più tranquilla... Ti abbraccio forte forte, tesoro...

La Ely ha detto...

GRAZIE davvero per aver lasciato un commento al mio post e ancora di più GRAZIE per il TUO blog.
Grazie per la voce che fai sentire, per il coraggio che dimostri.
Il dolore ci accomuna sempre ed è difficile affrontarlo, lo so bene anch'io che pur non soggetta a disturbi alimentari, sono stata per molto tempo un'autolesionista.
Ma parlarne è giusto e fa bene, soprattutto quando non ci si piange addosso, ma si crea un punto di partenza per la ricostruzione di sè.
Grazi per la tua testimonianza.

Veggie ha detto...

@ La Ely - No... grazie a te per le tue parole... Sì, hai ragione, bisogna parlarne... per cercare di far capire com'è veramente... al di là dei soliti clichè che la TV è sempre pronta a propinare... Io lo so com'è il tuo dolore... perchè anch'io lotto contro l'autolesionismo... Però possiamo essere più forti se lottiamo insieme... Spero di risentirti presto...
Un abbraggio grande...

 
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