Come gli alchimisti trasformavano il ferro in oro… voi potete trasformare l’oscurità in luce. Siete tutte benvenute.
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venerdì 28 dicembre 2012

Titoli di coda

Quante di voi si sono mai trattenute a veder scorrere i titoli di coda alla fine di un film, al cinema? Se stavate pomiciando non vale, ovviamente. Io, onestamente, poche volte. Ma ogni volta che lo faccio, avverto una sensazione molto particolare, perché nei titoli di coda c'è l'intero film… e molto di più. I titoli di coda sono la celebrazione di tutto il lavoro che sta dietro alla realizzazione di un capolavoro, o semplicemente di un lungometraggio che non sarà da oscar ma che almeno ha dato lavoro ed esperienze a decine di persone. In ogni realizzazione, io credo, non conta tanto il momento dell'esplosione del risultato, quello che veramente fa la differenza e cambia per sempre le persone sono le esperienze che si fanno mentre si sta lavorando duramente fianco a fianco con altri esseri umani per raggiungere insieme un obiettivo, grande o piccolo che sia. E i titoli di coda mi affascinano, perché celebrano esattamente questo: anche il più sfigato assistente dell'assistente dell'assistente dell'aiuto-regista vi compare. Perché ci ha lavorato e ha partecipato alla costruzione dell'opera. In fondo, credo che ognuna di noi viva la propria vita come una sorta di film di cui è protagonista, e il risultato è che il consorzio umano è un'intersezione di film, un palcoscenico di coprotagonisti che incrociano i propri destini con quelli altrui, in un'interminabile serie di scene, spin-off, prequel, sequel…

E dunque, dato che – come ormai avrete ben capito anche solo dall’impostazione del mio blog – mi piace molto la visione dei gruppi umani come team che collaborano per costruire qualcosa (o, nel caso di questo blog, per combattere contro qualcosa), quest'anno ho deciso di concludere i post del 2012 con i miei personalissimi titoli di coda. La cosa che più mi entusiasma è notare come il mio film di quest'anno sia molto intenso, movimentato, popolato da un gran numero di persone, amici vecchi e, soprattutto, nuovi. E' bello anche pensare che, in fondo, questo blog ha giocato un ruolo non indifferente nella costruzione di una trama che, se la guardo nel suo insieme, mi pare promettere bene.
Magari ci scappa un oscar.

E quindi, un GRAZIE DI CUORE a:

Alex. Il migliore amico che chiunque vorrebbe avere. Più che un amico: un fratello. Senz’altro una delle persone più importanti della mia vita. A lui va il primo pensiero perché effettivamente è il primo che sento ogni mattina e, spesso, l'ultimo che sento quando vado a letto. Non mi dilungo oltre perché gli ho già dedicato un intero post che riassume più che bene il suo ruolo. Grazie di esistere, di esserci sempre, di starmi vicino nonostante tutto. Sei meraviglioso. M’illumini la vita. Momenti più belli? Vale se dico “tutti quelli che trascorriamo insieme!”?! Vabbè, dai, diciamo il tirocinio all’ambulatorio proctologico, i mega-ripassoni pre-esame, e le serate che passiamo insieme. O, più semplicemente, le chiacchiere e le risate che facciamo insieme. Insomma, basta, sennò davvero con lui non finirei più... perché le parole non sono sufficienti ad esprimere il bene che gli voglio.

Duccia. La mia amica “storica” (ci conosciamo dalla 1^ media!), l’unica che mi è stata vicino anche nei miei momenti peggiori, quando l’anoressia la faceva da padrona. Quest’anno, causa i reciproci impegni universitari (e anche lavorativi, nel mio caso), ci siamo potute vedere meno, ma quando Duccia c’è lascia sempre il segno. Ma anche se riusciamo ad incontrarci solo poche ore per volta, quelle ore sono come tesori preziosi, come visioni panoramiche, vedute crepuscolari. Lei è un pezzo importantissimo della mia vita, e lo sarà sempre.

I miei compagni di squadra di karate. Grazie, ragazzi. Quest’anno era partito in sordina con Aldo che aveva cambiato palestra e lo scazzo ultrapeso tra me e Alby, ma sta finendo sotto i migliori auspici. Grande Luca che si sta facendo il culo per imparare i kata, grande Cosi che ce la mette sempre tutta e che nonostante quel che c’è stato in mezzo è tornato ad essere il mio amico di due anni fa. Grazie a Giovanni perché è davvero il nostro collant(e) e devo ancora vedergli fare una cazzata. Grazie a Lory che continua ad essere il nostro Lory, pur essendo diventato nel frattempo un patetico ragioniere (^__^”) Infine, un grazie a Robi per essere sempre disposto a tappare qualsiasi buco ci sia da tappare – e non è un’allusione sconcia.

 Il team della Medicina d’Urgenza, in toto, perché siete gente coi controcazzi.

Tutte voi, ragazze, che state leggendo il mio blog in questo momento. Non mi metto ad elencarvi una per una, perché sennò le prossime millemila righe di questo post conterranno solo i vostri nomi e non si finisce più, ma sappiate che sono estremamente grata a tutte e a ciascuna di voi in particolare. Grazie a voi che mi leggete abitualmente ormai da tanto e lasciate i vostri commenti che sono per me sempre importante spunto di riflessione, grazie a voi che commentate in maniera anonima ma pure riuscite a trovare il coraggio per rompere il silenzio che il DCA impone, e questo vi fa veramente onore, grazie a voi che mi scrivete tramite e-mail (e scusate se sono sempre così lenta nel rispondervi!...), e grazie a voi che mi leggete in silenzio, perché la vostra presenza è comunque palpabile. Insomma, grazie a tutte voi per stare combattendo questa battaglia contro l’anoressia insieme a me… fisicamente lontane, ma virtualmente tutte una a fianco dell’altra. Perché siamo più forti se combattiamo insieme. Perciò, continuiamo a farlo. Grazie di cuore, davvero. Questo blog è ciò che è solo perché ci siete voi. GRAZIE.

La mia dietista, che mi segue ormai da tempo immemore e mi sopporta sempre. Tranquilla, ancora un paio d’anni e ce la fai ad entrare nel guinness dei primati!

Il mio tutor, il dottor Mirco D., per avermi detto: "Ma vuoi davvero diventare una che va in giro a pensare di salvare le vite? Nè per colpa mia, nè per merito mio.". Mirco, ti voglio bene. Sei il miglior tutor che avrei mai potuto sperare di avere. Grazie per aver fatto le due di notte con me per discutere di un caso clinico. Grazie per la fiducia che mi dai, grazie per le potenzialità che vedi in me, anche se continuo a pensare che ti sia preso un abbaglio.
Ogni ora di affiancamento che facciamo, con tutti gli insegnamenti che mi dà, è preziosa, e in quello che mi spiega c'è sempre una tensione artistica, piena di passione e di autentico ardore per la professione che fa e per quello che mi insegna. Anche Mirco è un regalo che è entrato inaspettatamente nella mia vita.

Il mio sensei di karate, Carlo, per tutte le volte che mi ha fatto il culo. Perché solo così ho potuto conquistare quel podio. E per avermi detto che sono io il vero maschio alfa della palestra ^__^”

La cassiera della mensa, perché dopo aver insinuato che la sottoscritta utilizzi le banane (sono parte integrante del mio “equilibrio alimentare”, anche quando vado a mangiare a mensa mi porto sempre il mio pranzo da casa) per fini diversi da quelli della nutrizione, mi saluta ogni giorno e ha sempre una parolina dolce per me. Grazie! Anche io ti voglio bene cassiera della mensa!

Il professor R. L., perché per la prima volta ho imparato a fare i grafici per registrare l'andamento dei suoi "in questo senso" e "in questo modo qui". Facendo un breve calcolo, stimo che durante il semestre il simpatico omino ne abbia pronunciati circa 600 - 700. Lo ringrazio anche per avermi insegnato un nuovo e più disinvolto uso dell'aggettivo dimostrativo "quel". Quell'ammonio. Poesia.

Il professor P. U., principalmente perché da quando ha fatto un disegno alla lavagna e l'ha firmato “P. U. – 2012” ho finalmente avuto la certezza di trovarmi di fronte ad un pazzo megalomane.

Il professor G. C., perché oltre ad essere un "rigoverna cappelle" (cit.), è riuscito ad infamarmi all'esame più della professoressa A. M. Lurido montevarchino.

Tutti i miei colleghi dello CSEN, ovvero gli altri arbitri di karate. Perché siamo una forza quando siamo tutti insieme. Il nostro prossimo obiettivo dev’essere il far diventare il karate un sport olimpico, okay??!

Il dottor Alberto C., primario della Medicina d’Urgenza. E qui non ci sono cazzi. E' un GRANDE uomo, uno che si fa il culo dalla mattina alla sera, che lavora con una passione che io ammiro profondamente. E poi è simpatico, come del resto lo sono generalmente le persone che nella vita hanno raggiunto obiettivi di rilievo grazie ai propri sforzi. Un giorno sarò come lui, con qualcosa in meno tra le gambe, ovviamente.

Il relatore della mia tesi, il professor Andreas R. F.. Lui è un pazzo, uno che parla al telefono a velocità supersonica, e può essere un problema quando devo riuscire ad estrapolare metodiche, nomi, orari, numeri di telefono. Ma è un ganzo e un grande. Lo ringrazio perché sta credendo moltissimo in me e mi ha permesso di scrivere una tesi strafiga. Rivoluzioniamo il sistema delle tesi tradizionali, mi raccomando! (E anche quello della Medicina, magari… ^^”) Grazie per avermi permesso di fare la presentazione della tesi con Windows Movie Maker anziché con quella tristezza di Power Point… cercherò di fare un buon lavoro, promesso.

E adesso, un attimo di attenzione. Ora voglio ringraziare le new entries.

Sara. Come ti ringrazio? E soprattutto, forse, non ho nemmeno niente per cui esserti grata. Però ormai nella mia vita ci sei entrata, e volentieri ti ci lascio. Non so se sei davvero riuscita a capirmi, in realtà ne dubito, anche perché io per prima non mi sono veramente mai aperta con te e non ti ho mai detto dei miei problemi di anoressia e di tutto il resto. Però mi tieni a chiacchierare, a ridere, a dire cazzate, a consultarmi per i tuoi casi clinici (ma se ci metto le mani meno di te!?!), mi dai continuamente input per osservarmi dall'esterno e tentare di migliorarmi. E so che hai tanta paura, tanta quanta ne ho io. Sei molto intelligente, sarai un ottimo medico, te lo assicuro. E per quanto mi riguarda, non ti abbandono.

I ragazzi del “team tirocinio” (tra cui soprattutto Cosi, che oltre a fare karate con me da un sacco di tempo, quest’anno ha pure iniziato Medicina). Ragazzi, voi siete un qualcosa d’incredibile. Siete un po’ come 5 fratellini minori, ma come medici sento già che sarete dei grandi. Per me rappresentate la potenza delle cose nuove che iniziano in tutto il loro splendore e con quella forza misteriosa che spinge le cose che nascono dall'ispirazione. Sono orgogliosa di essere la vostra tutor. Voi del 1° anno, io del 6°… eppure sono certa che ne faremo di strada insieme.

Lexy. Lexy è il caos. Siamo stati dei mesi a guardarci in cagnesco, più per scherzo che sul serio però, perché in fondo c’ispiravamo simpatia a pelle. E alla fine abbiamo rotto il ghiaccio. Gli voglio bene perché lui, giustamente, mi venera come Dea Onnipotente della Medicina e del Karate. Scherzi a parte, lui è un elemento completamente libero e sciolto da ogni catena, è impossibile non volergli bene quando ti arriva davanti a casa con un carrello rubato. Peccato che te l'abbiano fottuto, Lexy, un giro ce lo facevo volentieri. Tra l'altro sembra che sia anche diventato un bravo studente... Mah... La faccenda mi puzza, ma per adesso si starà a vedere. Grandissimo!

Wolfie. Che avevo fugacemente conosciuto già nel 2011, ma che ho rivisto più volte quest’anno con estremo piacere. Sei una ragazza stupendissima. Ti ringrazio per ogni singolo commento che lasci su questo blog (a proposito, ma tu ne terrai mai uno?), e che ispira sempre tanta positività e voglia di combattere contro i DCA. Fai venire voglia di combattere e non mollare, fai venire voglia di vivere. Sono felice di aver avuto modo di conoscere più a fondo una persona deliziosa come lei, e spero che continueremo a combattere insieme, fianco a fianco, e, magari, spero che riusciremo a vederci più spesso, nonostante la distanza fisica che ci separa, perché Wolfie è veramente una forza della natura.

Phagosome. Che ha un blog e un account di twitter che sono positività allo stato puro, che convincerebbero a combattere contro l’anoressia anche una pro ana sfegatata. Torna presto a scrivere, perché senza i tuoi post mi manca un pezzo! E continua sempre a combattere, anche se sono certa che con la tua forza interiore potrai fare tutti i passi avanti che vorrai, senza mai perderti d’animo. Ti stimo, ragazza!

Michela, Stefano, e tutto MNV. Il vostro impegno nella lotta contro i DCA è un qualcosa di eccezionale. Continuate sempre così. Al mondo c’è tanto bisogno di gente come voi.

Vicky. Perché credo in lei, la ammiro profondamente per il coraggio che ha. So che dovrà probabilmente soffrire ancora molto (bisogna essere realiste), ma è mia profonda convinzione che riuscirà a sconfiggere i suoi demoni perché è forte, cocciuta, determinata, dolce, e profondamente intelligente. Poi è capace di fare delle fotografie fichissime, quindi non può non essere ganza. Sei grandissima, e ce la farai, come tu ispiri me col tuo sorriso, adesso che stai attraversando un momento difficile vorrei essere io a darti un po' di carica in più!

Il dottor Tommaso B.. Tommaso è il mio naturale amplificatore. Io e lui siamo un ripetitore di cazzate ad azione altamente teratogena. Mi mancava qualcuno con cui fare assurde e deprimenti battute a sfondo neurologico, o con cui esaltare la bellezza del viscerum inversus o del "distinto inginocchiamento" dell'uretere sui vasi iliaci. Da dieci.

Lorenzo. Qui non basterebbe un post intero, forse neppure un blog. E' possibile conoscere una persona e dopo solo pochi giorni ritenere che sia il proprio fratello separato alla nascita? Evidentemente sì. Lori mi emoziona perché mi mette costantemente alla prova, e perché per me è un esempio di umiltà - cosa che a me manca assai - e di forza d'animo. Crede di non valere niente, ma lo adorano tutti. E io non credo nelle coincidenze pure e semplici. Poi se Giovedì si taglia davvero i capelli diventerà un figo della madonna e con tutte le donne che gli gireranno intorno non avrà più tempo per chiacchierare con sua sorella, ma intanto mi godo la nostra amicizia.

Jonny. Conoscenza molto recente, ma di sicuro impatto! Già che fa un certo effetto sentirla parlare in perfetto aretino, ma poi viene fuori che pure lei c'ha davvero i controcazzi. Finalmente ho avuto l’onore di conoscerti di persona. E, hai ragione, le foto non rendono, neanche quelle photoshoppate… ma in positivo, però. E non mi rompere, che sei decisamente più gnocca della media delle ragazze che posso aver mai visto in vita mia. Anche se ci siamo viste solo un paio di volte, ci siamo sviscerate a vicenda ed abbiamo commentato fino alla nausea la nostra lotta sempre più convinta contro l’anoressia. Ha un’intelligenza e un’acuità fuori dal comune. Le voglio bene soprattutto perché è un po’ come Fonzie, fa la dura, ma ha un cuore d’oro. (E ora infamami pure, a questo punto non ho più scusanti, me la sono cercata… ^^”) Se la smette di fare battutacce circa la mia fratta di capelli perennemente spettinati, forse le vorrò ancora più bene (e tanto ha poco da stare tranquilla, perché prima o poi qualsiasi strafica diventa storpia e/o demente e/o pazza).

Ringrazio anche tutte le persone false ed ipocrite che sono uscite dalla mia vita. Chi è andato è andato, e spero a fanculo. Il passato lo rimpiange chi non ha futuro.

Infine, un grazie più speciale degli altri. Ringrazio l’anoressia. Sì, proprio così. Grazie, anoressia. Mi hai fatto parecchio dannare e tuttora non molli la presa, ma grazie a te mi conosco meglio e costruisco la mia forza. Ma non ti preoccupare, perché l’idillio simbiotico che credevi di poter costruire cibandoti di me ormai l’ho sgamato da un pezzo. Continuerò a combattere contro di te, cercherò di stare ogni giorno un po’ meglio, e prima o poi dovrai andare incontro ad una remissione completa.

Cazzo che anno.

martedì 8 marzo 2011

Carissime ragazze, non siete sole

Questa è una lettera che vorrei condividere con voi. È una lettera di ringraziamento che ho scritto per tutte voi.

Carissime ragazze,

Anche se vi sentite perse, anche se la strada del ricovero vi sembra di una faticosità insostenibile, anche se siete in difficoltà nel combattere contro l’anoressia, anche se siete reduce dall’ennesima ricaduta, anche se vi definite “pro-ana”/”pro-mia”, anche se siete genitori preoccupati, o fratelli, sorelle o amici, amiche, GRAZIE MILLE di leggere questo blog. Grazie mille per i commenti che mi lasciate. Grazie mille per la vostra consapevolezza che avere un DCA non è un qualcosa di cui doversi vergognare, ma un qualcosa che richiede aiuto e supporto, una cosa contro cui bisogna combattere, come molte altre avversità della vita. Grazie mille per il vostro provare a combattere, giorno dopo giorno.

Non siete sole.

Io sono dall’altra parte dello schermo, e mando energia e pensieri positive a chiunque ne abbia bisogno. E fuori di qui, ci sono tantissime altre ragazze, ragazzi, adolescenti, donne e uomini che stanno combattendo la vostra stessa battaglia. L’anoressia fa sentire sole. Vi isola. Allontana tutto il resto del mondo, tutti gli altri. Vi fa sentire come se non ci fosse nient’altro che voi e la malattia. Ma, semplicemente, questo non è vero. Per ogni paia di occhi che leggono queste parole, ce ne sono molti altri che stanno cercando di vincere la stessa battaglia.

Andate Avanti a testa alta, anche se vi sentite l’acqua alla gola.
E affrontate un giorno alla volta – è l’unico modo per poter percorrere la strada del ricovero.
L’anoressia può essere, ad oggi, la vostra realtà – ma vuoi potete cambiare la vostra realtà.
VOI POTETE CAMBIARE LA VOSTRA REALTA’.
C’è gente che non lo sa. C’è gente che se ne rende conto troppo tardi. C’è gente che non afferra il concetto. C'è gente che non ci crede.

Ma è vero, ed è tutto qui. Voi potete cambiare la vostra realtà. Le cose non devono andare così per sempre, non dev’essere anoressia per sempre.
E potete cominciare il cambiamento oggi.

Con amore, comprensione ed incoraggiamento,

Veggie

giovedì 2 dicembre 2010

Это год навсегда

E allora, Dicembre lo si inizia NOI.

E lo si inizia così: con il nostro calendario.

Chiedo scusa per la lunga attesa, mi ci è voluto un po’ per mettere insieme il tutto, ma finalmente è pronto per essere stampato e per accompagnarci giorno dopo giorno nel nuovo anno. Giorno dopo giorno, sì, precisamente, perché quest’anno le partecipanti al calendario sono ben 31 (!!), perciò ho deciso di assegnare anziché un mese a ciascuna… un giorno a ciascuna! (E chiedo scusa in anticipo a coloro le cui richieste in termini d’assegnazione di giorno non ho potuto soddisfare… c’erano veramente troppi accavallamenti…) Perciò, ogni giorno saremo accompagnate da una foto e da una frase positiva diversa che potrà aiutarci a mantenere la nostra motivazione nel percorrere la strada del ricovero dall’anoressia.

Where to download
Qui: Calendario 2011

How to download
Cliccando sulle icone relative alle varie pagine del calendario (sono disposte su 3 pagine, che dovete scorrere cliccano sui numeri 1 – 2 – 3 posti subito sopra le immagini stesse), queste si ingrandiranno e potrete acquisirle cliccandoci sopra col tasto destro del mouse e scegliendo l’opzione “Salva con nome” sul vostro computer.

How to read
Ciascuna pagina corrisponde ad un giorno, come è indicato dal numero in alto. Nella parte inferiore c’è l’elenco dei mesi, e ad ogni mese corrisponde un giorno della settimana, che è il giorno in cui cade il numero riportato in alto.

How to use
Stampate questo calendario e appendetelo nella vostra cameretta, nel vostro ufficio, o persino sul vostro frigorifero, se questo può esservi d’aiuto. Giorno dopo giorno, sfogliatelo e traete motivazione dalle foto e dalla frase positiva che vi trovate scritta.

Vorrei ringraziare con tutto il cuore le meravigliose creature che hanno deciso di prendere parte a questo calendario. Non mi sarei mai aspettata così tante aderenze, e vi ringrazio davvero tantissimo per aver scelto di essere parte di questo progetto. Siete meravigliose. In tutti i sensi. Siete la principale ragione per cui ogni mattina mi alzo da letto dicendomi che vale la pena di combattere ancora contro l’anoressia. Grazie per essere al mio fianco.

* Credits *

Un GRAZIE ENORME a:

> Gadis: per aver scattato le meravigliose foto di Viola (visto che mi sono ricordata, Viola?!!...)

> Duccia: lo sai che questo calendario non sarebbe mai esistito senza il tuo aiuto, vero?!...

> Simo: menomale che mi hai indicato il giusto sito di sharing dove poter caricare/scaricare il calendario, altrimenti sarei ancora qui a chiedermi come riuscire a caricare 32 immagini in un solo post…

> Alex: mi perdonerai la “licenza poetica” della frase che ti ho (ci ho!) rubato e messo in copertina? Nonostante tutto – o forse proprio per tutto – grazie. Grazie davvero.

giovedì 3 giugno 2010

Thanks & stay tuned!

Non sono ancora tornata a casa – tornerò Martedì per l’esattezza – ma oggi nessuno vuole utilizzare la connessione, quindi ho un’ora di Internet a disposizione tutta per me! Dunque, qualche minuto qui e poi mi dedicherò subito a girare per i blog di tutte voi!

Comunque… Ho bisogno di prendermi un minuto per ringraziarvi. Grazie, grazie, GRAZIE a tutte voi, ragazze, per i vostri commenti ed il vostro supporto. Leggo e rispondo alle vostre parole in ogni post, così come cerco sempre di rispondere quanto prima possibile alle vostre e-mail (e mi scuso se alle volte sono un’imperdonabile ritardataria… specie in questo periodo… prometto che risponderò a tutte non appena ne avrò l’opportunità!), e spero che le mie parole, in un modo o nell’altro, riescano ad arrivarvi e significhino qualcosa per voi. Siete tutte meravigliose e tanto, tanto grandiose.

Inoltre, volevo dirvi che so che ho ancora diverse delle vostre domande cui devo dare risposta. Ho appena compilato una lista di tutte quelle mancanti (mi ero interrotta un po’ di tempo fa perché avevo tante altre cose di cui scrivere…). Perciò, Francesca e tutte le altre che stanno ancora aspettando risposta… non mi sono dimenticata di voi, bellissime! Lavorerò sulle risposte alle vostre domande proprio in questi giorni, e le pubblicherò qui sul blog in vari post quanto prima mi sarà possibile. Mi avete rivolto delle domande veramente toste ed importanti nei commenti del post ad esse adibito, e voglio poter rispondere in maniera adeguata.

Spero che tutte voi stiate trascorrendo delle giornate tranquille. Io vi penso molto spesso, e adesso vi lascio con questa domanda che potete rivolgere a voi stesse:

COSA POSSO FARE OGGI PER RIUSCIRE A SORRIDERE DAVVERO?


Bè, provate a rispondere, cosa state aspettando?!? E poi, fatelo…

domenica 6 dicembre 2009

Domanda #9: Guardare al passato e al futuro

La 9^ domanda cui rispondo, una domanda che in effetti si compone di più sotto-domande, è quella di Aileen. Che mi chiede:

“Come ci sente, quando si tocca il fondo? Fa male, molto male, ma… quanto? Perchè ti sei spinta in quella strada tempo fa? Com'era il tuo rapporto con te stessa in quel periodo? E ora, hai rimpianti?”

Okay, molte delle risposte a queste domande le puoi trovare nel post in cui racconto la mia storia.

Dacci un’occhiata, perché credo che qui potrai trovare la risposta ad alcuni dei tuoi dubbi: perché mi sono spinta nella strada dell’anoressia e com’era il mio rapporto con me stessa in quel periodo… nel post in cui racconto la mia storia ne parlo ampiamente, quindi t’invito a leggerlo.

Passo dunque alle altre domande.
Come ci si sente quando si tocca il fondo, e quanto fa male?
Ora, per rispondere a queste domande, occorre fare un distinguo: la visione istantanea, e la visione a posteriori. Che sono due cose molto differenti, perché sul momento quando tocchi il fondo non ti accorgi che sta succedendo, ma lo concretizzi solo dopo. Quando tocchi il fondo sei talmente presa dal delirio di onnipotenza dell’anoressia (che poi, in realtà, non è altro che un delirio d’impotenza) che non te ne rendi conto. Non te ne rendi conto perché lì per lì non fa male, anzi. La cosa più dolorosa è la risalita. Il momento in cui capisci. Inevitabile. Il momento in cui capisci quello che hai fatto veramente, e ti accingi a raccogliere i pezzi per cercare di rimetterli insieme. Quando ho toccato il fondo non me ne sono neanche accorta, troppo presa dall’ossessione, fidandomi ciecamente delle bugie che l’anoressia mi raccontava e che mi faceva pensare: gli altri non capiscono, sono tutti allarmisti, stupidi, bugiardi, inutili. Mi ripetevano sempre le solite frasi: “su, forza, mangia! ma non lo vedi quanto sei dimagrita? guarda in che stato che sei! cosa ti costa mangiare un po’ di più?”. Ma costa, lo so. Costa più di quanto gli altri riusciranno mai ad immaginare. Per questo tali frasi fanno solo arrabbiare. Fanno venire voglia di gridare di smetterla di rompere. Ma non è stato quello il periodo peggiore, non è stata la caduta, il toccare il fondo. L’incubo è arrivato dopo, quando ho iniziato a percorrere la strada del ricovero. Lo so che si fa fatica a capire. Tutti pensano che d’anoressia o si muore o si guarisce. Ma io so che si può anche viverne. Perché io ne vivo. Combatto, ma ne vivo. La cosa più terribile, del resto, non è toccare il fondo. L’inferno vero è risalire, risalire col timore e la speranza al contempo di poter perdere nuovamente la presa. Risalire senza sapere se il panorama che si osserverà in vetta è veramente quello che cercavamo di vedere.

In quanto all’ultima domanda, ai rimpianti.
No, non ne ho. Nessuno, in nessun senso. Non rimpiango niente, nessuna delle scelte, nessuno degli avvenimenti che hanno segnato la mia vita dai 14 anni in poi. Perché c’è sempre un motivo per tutte le cose, anche per quelle più sbagliate. Certo, non vado orgogliosa di quel che ho fatto, ovviamente, e se mi fosse data la macchina del tempo forse proverei a fare scelte differenti. Ma dato che questa possibilità è preclusa e che posso vivere solo per questa realtà, non rimpiango che sia andata così. Perché tutto quello che ho vissuto e passato mi ha resa la persona che sono adesso. Mi ha reso possibile pensare quel che penso adesso, e fare quel che faccio adesso. E questo gli dà un senso. Sì, l’anoressia è stato il mio sbaglio più grande. Ma se è uno sbaglio che, alla fine, mi ha portato a questo blog e a quella che è la mia vita oggi, allora non ho rimpianti: è uno sbaglio che rifarei.

Perché è proprio grazie a questo – e grazie al fatto di non rimpiangere niente – che adesso sto lentamente imparando a non sprecare la mia vita, ma a viverla. Viverla davvero. Non attaccata a una vuota ossessione, non credula, persa nelle bugie dell’anoressia, a costruirmi una realtà che non mi apparteneva semplicemente perché non esisteva, non in balia di quello che credevo di controllare ma che in realtà mi controllava in misura spietata.

Perché è tutto quello che ho passato che mi ha insegnato che la realtà non è quella che si può vedere attraverso gli occhi deformanti dello specchio della mente, ma guardando avanti, sempre.
E’ per questo che senza alcun rimpianto posso dire grazie a quello che mi ha quasi distrutta, permettendomi così di fortificarmi. Grazie, anoressia.

Se avete qualche altra domanda per me, postatela QUI. Un alla volta, risponderò a tutte!

venerdì 27 novembre 2009

Calendar Girls: bring up to date

Dato che Dicembre è ormai alle porte, anche il nostro calendario è in decisa lavorazione per essere pronto quanto prima. Per il momento, un piccolo preview per tutte voi… Spero di aver rispettato tutte le consegne dei mesi per quelle che avevano fatto richiesta, e spero che a quelle che non avevano specificato piaccia in mese in cui sono state inserite. Ringrazio ancora una volta infinitamente tutte le personcine meravigliose che hanno deciso di prendere parte a questo progetto, nonché tutte coloro che, pur non essendone direttamente parte, hanno dato il loro sostegno e il loro appoggio… GRAZIE, RAGAZZE!!

Approfitto dell’argomento di questo post per fare un piccolo sondaggio: stavo pensando a come realizzare la copertina del nostro calendario, e mi piacerebbe avere la vostra opinione in merito.
Io ho avuto 3 idee in proposito:

1 – Versione Semplice: Sfondo bianco, scritta “Calendario 2010” + una frase positiva che possa rappresentarci un po’ tutte quante (anche se non ho ancora pensato a quale potrebbe essere).
2 – Versione Positive Mode: Stralci di immagini positive intervallate a pensieri positivi, e la scritta “Calendario 2010” in sovrimpressione.
3 – Versione Anteprima: Quadrettini allineati su 5 righe e 4 colonne con le nostre foto in formato mini, e la scritta “Calendario 2010” in sovrimpressione. Magari ci possiamo mettere la frase positiva pure qui.
4 – Versione Manga: Quadrettini allineati su 5 righe e 4 colonne in cui io rappresenterò ciascuna di noi in stile manga (bè, per lo meno ci proverò), e la scritta “Calendario 2010” in sovrimpressione. Anche qui magari ci mettiamo la frase positiva.

Mi farebbe davvero piacere se vi andasse di dirmi quale delle 4 preferireste... So che comunque nessuna delle 4 è un’idea eccezionale, quindi se avete qualche altra cosa da propormi fatelo senza esitazione: tutte le idee sono le benvenute!

Dato che questo è il NOSTRO calendario, mi piacerebbe che per lo meno la copertina decidessimo tutte insieme come farla, quindi fatemi sapere – lasciandomi un commento o tramite e-mail – quale idea preferite: come in ogni “Paese democratico”, verrà realizzata quella che riceverà più voti. Quindi… aspetto numerose le vostre opinioni!

Grazie ancora a tutte!!! (Veggie s’inchina davanti a voi stupendissime ragazze…)

P.S.= Special thanks to Duccia!
 
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